B ready, per essere pronti alla 26^ giornata: impegni non proibitivi per Cagliari e Crotone, il Pescara prova a ripartire contro il Vicenza, ma il Novara, contro il Como, vuole accorciare; derby infuocato a La Spezia; Menichini e Maragliulo cercano conferme

curva-Brescia

Tutto pronto per la 26^ giornata del campionato cadetto, 5^ del girone di ritorno, che si svolge con il classico format: un anticipo venerdì alle 20.30, 8 partite sabato pomeriggio alle 15, un posticipo domenica alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. Un turno che arriva dopo gli scossoni della scorsa settimana, sia in testa che in coda, e che, quindi, servirà per capire se sono stati fuochi di paglia ed eventi episodici, o un vero trend destinato a rivoluzionare, nuovamente, tutta la geografia della zona play off e, perché no, play out. Test a cui non potranno sottrarsi neppure i due tecnici debuttanti, con ottimi risultati, la scorsa settimana: hanno davvero invertito il trend delle proprie squadre o è stato solo un lampo sulle ali dell’entusiasmo?

INCONTRO CLOU – Ci sono diverse partite con spunti di interesse per svariati motivi, ma, probabilmente, la partita clou della giornata è lo scontro d’alta classifica, al Partenio, sabato pomeriggio, tra l’Avellino e il Bari. Le due squadre arrivano all’appuntamento di pessimo umore, ma, per questo motivo, sicuramente, con una grande voglia di rivincita: il Bari ha perso lo scontro casalingo col Crotone, seppur con un pirotecnico 3-2, mentre gli irpini hanno risvegliato le velleità del Novara, facendosi travolgere per 4-1 in trasferta, seppur tra tante proteste, che hanno portato anche all’allontanamento di Tesser dal campo. Il Bari era l’osservato speciale la scorsa settimana: sia dalle squadre davanti, visto che il Pescara poteva riuscire a porre 10 punti tra sé e i play off, che da quelle dietro, che potevano sopravanzarlo, spingendolo fino al 7° posto. Alla fine ha limitato i danni, perdendo sì l’incontro, ma scivolando di una sola posizione (in solitario, prima che al Cesena fosse restituito il punto di penalizzazione), visti i passi falsi di chi la inseguiva. Ora cede il testimone ai biancoverdi, che occupano l’ultimo posto buono per i play off ed hanno ben 5 squadre, nello spazio di 3 punti, pronte ad approfittare di una loro sconfitta. I lupi dovranno valutare le condizioni di Gavazzi, l’autore dell’unico gol a Novara, che, in settimana si è sottoposto a terapie per una lesione al tendine d’Achille sinistro, e di D’Angelo, che ha svolto lavoro differenziato, mentre mancheranno sicuramente Pucino e Jidayi, squalificati, rispettivamente, per 2 e 1 giornata. Camplone, invece, dal canto suo, recupera Gentsoglou, Jakimovski e De Luca che sono rientrati in gruppo, mentre mancheranno sicuramente Gemiti e Contini, sottoposti a terapie in settimana, oltre a Guarna, squalificato. All’andata si imposero i padroni di casa del Bari per 2-1, mentre l’ultima partita giocata qui, alla 9^ giornata di ritorno dello scorso campionato, finì 2-0 per i biancoverdi.

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LE PARTITE DELLE BATTISTRADA – Impegni, sulla carta, non proibitivi quelli che attendono le due battistrada, che, quindi, non dovrebbero portare a grandi stravolgimenti di classifica. Il Cagliari, capolista, va in trasferta a Latina. I sardi arrivano forti dell’ennesima vittoria casalinga, che ha confermato il primo posto e protratto l’inviolabilità del Sant’Elia. Cammino un po’ più stentato, invece, quello dei rossoblu in trasferta, dove si contano ben 4 sconfitte e solo 5 vittorie nei 12 precedenti. Di questo proveranno ad approfittare i padroni di casa, che arrivano all’appuntamento dopo lo 0-0 di Ascoli, che ha consentito ai pontini di mantenere un ottimo margine sulla zona calda, ma, allo stesso tempo, ha impedito di accorciare ulteriormente il gap dalla zona play off ora, comunque, a soli 3 punti. Una vittima illustre potrebbe essere la miglior spinta per provare l’aggancio alla zona spareggi. Rastelli per il match recupera Di Gennaro, tornato ad allenarsi in gruppo, mentre non avrà a disposizione Sau, che ha svolto lavoro differenziato per un fastidio alla coscia destra, oltre a Fossati, squalificato. All’andata, quando il Cagliari non aveva ancora preso in mano il campionato, e sulla panchina dei nerazzurri serva Iuliano, si imposero i padroni di casa con un sofferto 3-2, grazie al gol di Giannetti a 6′ dalla fine. Il Crotone, invece, aspetta, in casa, la Pro Vercelli. Il divario di 27 punti in classifica, la quasi infallibilità anche dei calabresi tra le mura amiche, l’ottimo umore degli uomini di Juric dopo la vittoria col Bari, che li ha riportati in testa per una notte, il poco appeal con le trasferte dei piemontesi, che fuori casa hanno già perso 8 volte, sembrano già poter scrivere il risultato dell’incontro. In un campionato di B, però, sarebbe sbagliato dare tutto troppo per scontato, anche perché la Pro arriva dalla bella vittoria sul Brescia, che l’ha portata fuori dalla zona play out, e non avrà intenzione di fare la vittima sacrificale già sconfitta in partenza, ma, magari, trovare il modo di mietere un’altra vittima illustre, magari bissando proprio il risultato dell’ultima partita giocata allo Scida, alla 18^ dello scorso campionato, quando si imposero per 1-0. A Juric mancherà sicuramente Yao, a cui è stata diagnosticata una lesione di secondo grado al bicipite femorale destro e si dovranno valutare i tempi di recupero. A Foscarini, invece, tornerà disponibile Ardizzone dopo aver scontato la squalifica. All’andata, al Piola, quando ancora sulla panchina dei piemontesi c’era Scazzola, i calabresi proseguivano il loro cammino che li avrebbe portati in alto, con un 2-0 secco.

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IL PESCARA, IN ANTICIPO, PROVA A RIPRENDERE LA CORSA – Si parte stasera con un anticipo d’alto livello, che vede coinvolta la terza forza del campionato: alle 20.30, all’Adriatico, è in programma Pescara-Vicenza. Il Pescara è reduce da una giornata non del tutto soddisfacente: ha portato, sì, a casa un pirotecnico 2-2 da Salerno, contro una squadra rinvigorita dal cambio di tecnico, vedendo andare, ancora, in gol, il capocannoniere del campionato, però con il solo punto conquistato non solo ha visto le due davanti allontanarsi ulteriormente, ora a 7 punti, ma non ha potuto neppure approfittare a pieno del passo falso del Bari, vedendosi, anzi, avvicinata dalla quarta, che, da 7 punti, quando quarti erano i galletti, passa a 6, ora che in quella posizione è risalito il Novara. Oddo arriva all’impegno con l’infermeria piena: fuori Crescenzi, Campagnaro, Caprari, Verre e Mandragora (questi ultimi 3 tutti squalificati), a cui si è aggiunto, in settimana, Coda, bloccato da un problema muscolare all’altezza del costato. Il tecnico, che, comunque, ha visto tornare in gruppo Cocco, che dovrebbe partire titolare al fianco di Lapadula, per ovviare alle assenze, ha dovuto convocare il difensore classe ’97 Milillo e uno degli ultimi acquisti, il centrocampista offensivo Acosta. Il Vicenza, invece, arriva con un morale molto basso, dopo la sconfitta interna col Lanciano, che ha spinto nuovamente i veneti verso le zone basse, con la zona play out ad un solo punto, ma proverà, comunque, a fare da guastafeste, per ritrovare la spinta necessaria alla risalita in classifica. Marino per l’incontro recupera Pinato, mentre dovrà fare a meno di Giacomelli, squalificato. L’ultima partita che si giocò tra le due squadre, in questo stesso stadio, fu l’andata della semifinale play off, che, dopo il 2-2 della stagione regolare, si chiuse sull’1-0 per i padroni di casa, che, sommato al 2-2 del Menti, consentì agli abruzzesi di raggiungere il Bologna in finale. E 2-2 fu anche il risultato della gara d’andata di questo campionato. Stasera sarà la 22^ sfida all’Adriatico tra le due formazioni, le cui tifoserie sono gemellate, con 9 vittorie vittorie dei padroni di casa (ultima il 6-0 del 2012), 3 pareggi e 3 affermazioni degli ospiti (ultima l’1-0 del novembre 1999).

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POSTICIPO DOMENICALE AD ALTA TENSIONE – Due posticipi al gusto di play off quelli in programma questa settimana. Altissima tensione nel primo, quello in programma domenica alle 17.30, il sentitissimo derby tra lo Spezia e il Livorno. Tensione da un punto di vista ambientale, vista la grande rivalità tra due tifoserie che si conoscono bene e si odiano profondamente, dopo un periodo di gemellaggio, una vita fa, sotto l’egida della comune rivalità col Pisa. Partita attesa per tutta la stagione, come il più classico dei derby, si apre a qualsiasi risultato. Anche perché, ad affrontarsi sul campo, ci saranno due squadre in buono stato di salute e dall’umore alto. I padroni di casa arrivano dal pareggio a reti bianche, con qualche recriminazione, nello scontro diretto di Perugia, quarto risultato utile consecutivo, che ha consentito un ulteriore avvicinamento a quella zona play off che sembrava irreparabilmente persa qualche settimana fa. Qualche problema di formazione per Di Carlo, a cui mancheranno Postigo e Pulzetti, squalificati, Canadija, a cui è stata diagnosticata una lesione all’adduttore sinistro, Kvrzic, che ha riportato uno stiramento all’adduttore destro, Juande, Martic e Okereke, che stanno recuperando dai rispettivi infortuni, oltre a Ciurria, che lavora ancora a parte ma sta rientrando in gruppo. Recuperati completamente Catellani, De Col e Tamas. Ovviamente Panucci arriva con l’intenzione di non interrompere il suo magico ritorno sulla panchina amaranto, visto che le due partite giocate dai toscani dopo il suo ritorno sono corrisposte ad altrettante vittorie, ultima delle quali quella in casa con la Ternana, che hanno risollevato notevolmente la classifica del Livorno e sono suonate come una rivincita personale per il tecnico sostituito forse un po’ frettolosamente. Come detto, due squadre che si conoscono bene, fin dal lontano 31/32, in B, tanto che quella di domenica sarà la 26^ sfida al Picco, tra B, C e Coppe, con 12 affermazioni degli aquilotti, ultima delle quali il 3-0 nello scorso torneo, 10 pareggi e 3 vittorie dei toscani, l’ultima delle quali il 2-1 del 12/13. All’andata i liguri, ancora allenati da Bjelica, stopparono la serie perfetta degli amaranto, che avevano vinto tutte le prime 4 partite del torneo, con un 2-1 che sembrava lanciarli nell’Olimpo di questo campionato.

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L’ALTRO POSTICIPO – E se le aquile sono di scena nel primo posticipo, nell’altro scenderanno in campo, invece, le rondinelle. Infatti, domenica sera alle 20.30 è in programma, al Rigamonti, il match tra il Brescia e l’Ascoli. I padroni di casa hanno assolutamente bisogno di una scrollata, per uscire dalla crisi in cui sono entrati, che ha portato a 3 sconfitte consecutive, l’ultima delle quali sabato a Vercelli. I lombardi, che sembravano una delle squadre più in forma del torneo, con questo periodo di magra hanno rimesso in seria discussione il proprio campionato, non solo perdendo tutte le occasioni di aggancio o sorpasso alle squadre che li sopravanzavano, ma, addirittura con una lenta discesa in classifica fino  alla 7^ posizione. Solo un rallentamento anche da parte di chi la seguiva le ha permesso di restare ancora in zona spareggi. Una vittoria sarebbe il modo migliore per provare a ripartire, sfruttando il turno casalingo, in cui le rondinelle hanno perso una sola volta, contro una delle squadre più in difficoltà in questa fase del campionato, l’Ascoli, che, tra l’altro ha un ruolino da trasferta quasi catastrofico con 2 vittorie e 10 sconfitte in 12 partite. I marchigiani, che sembravano aver trovato un buon trend a ridosso del finale dell’andata, che aveva permesso una risalita in classifica, sembrano essere piombati nuovamente in un periodo grigio, che il pareggio a reti bianche col Latina non ha di certo risollevato, facendo scivolare, nuovamente, i bianconeri in piena zona play out. Mangia, che ha sempre la panchina in bilico, per la partita, recupera Canini e Ragni, mentre Cacia e Giorgi, avendo svolto lavoro a parte, dovrebbero essere out. All’andata l’incontro si chiuse sullo 0-0.

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GLI INCONTRI A VISTA PLAY OFF – Tra gli incontri di sabato con una vista sui play off, il più interessante è sicuramente quello tra Cesena e Perugia. I padroni di casa sono reduci dal pareggio a reti bianche nel derby con il Modena, che ha impedito loro di sorpassare il Bari e seguire il Novara, ma arrivano, comunque, di ottimo umore per il punto restituito dalla giustizia sportiva, che, significa quinto posto. Gli umbri, invece, non sono andati oltre il pareggio a reti bianche con lo Spezia e sono rimasti ancora un gradino sotto alla zona play off. Quello che preoccupa di più, però Bisoli, che vivrà una giornata particolare, incontrando il suo recente passato, quel Cesena che due stagioni fa riportò in Serie A, è, sicuramente, l’infermeria: Parigini e Fabinho stanno ancora svolgendo le terapie per recuperare dai rispettivi acciacchi; a Drole in settimana saranno rimossi i punti dell’intervento a cui è stato sottoposto; Rolando Bianchi ha rimediato una contrattura all’adduttore lungo della coscia sinistra nella partita con lo Spezia e dovrà svolgere lavoro differenziato; Guberti dovrà stare fermo un mese per una lesione del tendine indiretto del retto femorale della coscia sinistra. All’andata, al Curi, finì 0-0. Il Novara quarto in classifica proverà, invece, a proseguire il suo inseguimento al Pescara sfruttando al meglio il match con l’ultima in classifica, il Como. Gli uomini di Baroni arrivano di ottimo umore dopo il poker rifilato all’Avellino, che ha rivelato un ottimo stato di forma del bomber Evacuo, e, soprattutto, ha consentito di scavalcare il Bari e ridurre il gap dagli abruzzesi. Il tecnico dei piemontesi, per la sfida, dovrà fare, probabilmente, a meno di Buzzegoli che ha svolto lavoro differenziato per un affaticamento muscolare, mentre sicuramente perderà Faragò, che dovrà star fermo tutta la settimana per un’elongazione al flessore della coscia destra accusata contro l’Avellino. Il Como, ovviamente non starà a fare l’agnello sacrificale, cercando di sfruttare al meglio un periodo che, benché non sia servito a fargli abbandonare l’ultimo posto, lo vede in serie positiva da ben 6 partite, con 2 vittorie e 4 pareggi, l’ultimo dei quali lunedì a Trapani. Anche per Festa c’è il buon periodo di un bomber da far fruttare al massimo, quello del giovane Ganz. Il tecnico, per la sfida casalinga, dovrà valutare le condizioni di Cassetti, che è comunque migliorato dalla contrattura al polpaccio che lo ha costretto a saltare Trapani, mentre non avrà ancora a disposizione Madonna, fermo per altre tre settimane per l’infortunio all’adduttore. Magari i lariani proveranno a ripetere lo scherzetto dell’andata, quando, al Piola, si imposero, con ancora Sabatini in panchina, per 2-0, anche se quello era un Novara che doveva ancora trovare la propria identità e latitava in fondo alla classifica. Infine, con vista sui play off, soprattutto se l’Avellino dovesse fare un passo falso, anche la partita tra Entella e Trapani. I liguri hanno fallito l’aggancio alla zona spareggi proprio a causa della sconfitta nell’ultimo turno, nella trasferta di Cagliari, in cui hanno figurato, però, benissimo, rendendo non così scontato il risultato finale dell’incontro. Quindi vogliono sfruttare il turno casalingo, dove, peraltro, hanno un ruolino piuttosto positivo, per riprendere l’inseguimento ai play off da dove l’avevano lasciato. Cambio obbligato in porta per Aglietti, vista la squalifica di Iacobucci. I siciliani, invece, arrivano con l’amaro in bocca per il pareggio interno col Como, per di più in rimonta, che ha impedito di ridurre il gap con la zona play off e vogliono cercare di sfruttare al meglio il turno lontano da casa, dove, in realtà, non hanno un grandissimo rendimento, con 2 sole vittorie e 5 sconfitte. Cosmi dovrà fare a meno di Barillà a cui, dopo la partita col Como, è stata diagnosticata una lesione distrattiva al muscolo retto femorale sinistro, oltre a Scozzarella e Fazio, squalificati, mentre ha visto tornare ad allenarsi in gruppo Basso, a due mesi dall’infortunio. L’ultima partita a Chiavari tra le due squadre, alla 5^ di ritorno dello scorso campionato, finì 1-1, mentre l’andata di questo torneo si chiuse con un netto 4-2 a favore dei siciliani.

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LE ALTRE PARTITE – La Ternana aspetta la Salernitana. I padroni di casa arrivano con la voglia di rivincita data dalla sconfitta patita nel match di Livorno, che li ha spinti nuovamente verso la parte a rischio della classifica, lontana, ora, solo 3 punti. Per Breda da valutare le condizioni di Lo Porto, che ha patito un risentimento al flessore della coscia sinistra in amichevole, mentre dovrà rinunciare sicuramente al nuovo arrivato Santacroce, che è stato sottoposto a terapie. I campani, invece, vogliono dimostrare che i progressi visti nel match con il Pescara, in cui hanno fermato gli abruzzesi sul 2-2, non erano un fuoco di paglia legato al cambio d’allenatore, ma un vero e proprio cambio di direzione nella propria stagione. Intanto Menichini dovrà rinunciare a Ronaldo, cui è stata diagnosticata una lesione del menisco mediale del ginocchio destro che renderà necessario un periodo di riabilitazione, oltre a Empereur e Zito, squalificati. All’andata si imposero i granata per 2-1. Infine, a Lanciano è in programma lo scontro diretto tra i padroni di casa e il Modena. Intanto grandi rivoluzioni in casa rossonera: dopo il cambio d’allenatore, salutato con l’ottima vittoria in trasferta a Vicenza, è avvenuto, in settimana, anche il cambio societario, con il passaggio di proprietà dal famiglia Maio all’imprenditore Bisogno. In questo modo si spera di ridare quella tranquillità alla squadra necessaria per provare a risalire la classifica, a cui hanno contribuito, sicuramente, i 3 punti di sabato. Ora Maragliulo deve provare a ripetersi in casa. Qualche problema, in settimana, per Marilungo, colpito da una forma influenzale, e King, che ha avuto problemi intestinali, mentre Salviato ha cominciato il percorso di riatletizzazione. Assente sicuro Di Matteo, squalificato. Dall’altra parte arriva un Modena che, reduce dal pareggio nella partita col Cesena, che ha confermato il posto play out, non può perdere per non subire il sorpasso proprio ad opera dei diretti avverasi, distanti, ora solo 2 punti, cosa che significherebbe l’entrata in zona retrocessione diretta. A complicare il compito di Crespo le notizie dall’infermeria: intanto è perso fino a fine stagione Galloppa, che ha riportato, contro il Cesena, la rottura del crociato anteriore, che lo terrà lontano dai campi per 4-5 mesi, ma anche a Bentivoglio è stata diagnosticata una lesione di primo grado dei flessori della gamba sinistra, con prognosi di 14 giorni. Unica buona notizia è il ritorno in gruppo si Mazzarani, assente da ottobre. Su questo stesso campo, alla 2^ giornata dello scorso campionato, finì 2-0 per i padroni di casa, mentre all’andata di questo al Braglia furono i canarini a prevalere per 1-0.

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