Inter, Thohir è a Milano. Con la Fiorentina torna Miranda, out F.Melo

Erick Thohir

Appiano Gentile – Thohir è sbarcato stamattina a Milano, dove nel primo pomeriggio assisterà alla rifinitura dell’Inter prima della partenza per Firenze. L’occasione giusta per ribadire la sua fiducia al tecnico Mancini dopo le recenti partite di campionato che hanno allontanato – seppur momentaneamente – i nerazzurri dal terzo posto.

UN AMARO ARRIVEDERCI – Dopo l’addio di Zanetti al calcio giocato, la fascia di capitano pesava come un macigno. A chi darla? La scelta era ricaduta su Andrea Ranocchia, difensore di esperienza e veterano tra le fila nerazzurre. Ma qualcosa è andato storto. Prestazioni al di sotto delle aspettative, reparto colabrodo e colleghi di reparto nettamente più in forma. E allora a gennaio ecco la cessione. La nuova casa, per l’ex difensore azzurro, è Genova, sponda Sampdoria. In un’intensa intervista rilasciata al Secolo XIX, Ranocchia ha estraniato le sue prime sensazioni con la maglia blucerchiata ed ammette: “Pago la mancanza dal campo dei mesi scorsi. Quando non giochi per un po’ di tempo, ce ne metti un po’ anche a riprendere le misure, a ritrovare la concentrazione. Con la Roma ho riprovato sensazioni positive, fisiche e mentali. Più gioco e meglio mi sento. Anche gli errori fanno parte del gioco del calcio”. É cambiato tutto, soprattutto a livello psicologico e mentale: “Ho molti più stimoli oggi di un mese fa. Io l’ho vissuta come una cosa semplice. Lo so che per molti andare dall’Inter alla Samp è un passo indietro. Per me, no. Sentivo il bisogno di cambiare per ritrovare serenità e il divertimento nel gioco. L’ultimo periodo a Milano mi aveva un po’ logorato. (…) Montella mi ha fortemente voluto. Ho detto subito sì”. Del passato, però, non rimpiange nulla: “La mia esperienza all’Inter è stata educativa. Mi ha fatto crescere tantissimo. E tra l’Andrea di un mese fa e quello di oggi c’è già una bella differenza. Gli ultimi tempi avevo perso serenità, in campo e anche fuori. Ho sempre fatto tutto per il bene dell’Inter. Poi ho sentito che era arrivato il momento di andare via e quando prendo una decisione, la vivo al cento per cento. Se mi avessero detto che avrei giocato titolare fino alla fine del campionato avrei comunque chiesto di essere ceduto. Non ce la facevo più”. In bocca al lupo, Andrea.

LE CONTENDENTI – Vincendo contro il Carpi, la Roma si è impossessata – momentaneamente – del terzo posto, valido per l’accesso alla prossima Champions League. Ritrovando gioco, personalità e fiducia nei suoi uomini, Spalletti ha riportato i giallorossi nelle posizioni alte della classifica, là dove ogni punto vale oro e tanti soldi.
Domani, Fiorentina e Inter hanno la possibilità di rispondere immediatamente alla risalita di De Rossi e co. nel posticipo che le vedrà di fronte al Franchi. I viola sperano di replicare la vittoria dell’andata, quando San Siro fu espugnato con una grande prestazione dei ragazzi di P. Sousa. Dall’altra parte, Mancini spera di invertire la rotta e di vendicare la brutta sconfitta subita, con 3 gol raccolti in saccoccia da Handanovic in appena 9′. Da Rodriguez a Murillo, da Borja Valero a Medel, passando per Kalinic VS Icardi: son tanti gli spunti per assistere ad un grande spettacolo. Come in una notte da leoni.

LA PROBABILE FORMAZIONE – Torna Miranda in difesa, panchina per Juan Jesus. Valzer di terzini: a spuntarla – ancora una volta – dovrebbero essere Nagatomo e Telles. Squalificato Felipe Melo, si rivede Medel al fianco di Kondogbia e Brozovic. In avanti conferme per Eder, Icardi e Palacio.

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