Juventus-Napoli 1-0, Zaza guida il Sorpasso

Dopo qualche anno finalmente una vera partita di cartello in Serie A.
Questo, sopratutto era alla vigilia questo Big match, con la Juve chiamata a scavalcare i rivali Napoletani dal gradino più alto, ed i Partenopei chiamati a provare ad allungare sui rivali.
Ci si aspettava anche spettacolo, che però, nella miglior tradizione Italiana, non è arrivato.
Va segnalato che dopo almeno 4/5 anni si è vista una partita in cui gli avversari si sono equivalsi e dove il risultato è stato in ballo fino all’ultimo, nonchè va segnalato che si sono visti numeri (sia il goal di Zaza, ma anche lo slalom di Insigne ad inizio ripresa per fare due esempi) individuali di alto livello, segno che le due regine attuali d’Italia possono davvero sedersi tra le pari livello d’Europa, un ottimo segno dopo anni di “complessi di inferiorità” e senso di decadenza verso i colleghi Spagnoli ed Inglesi.
Vediamo di ripercorrere una sintetica cronaca dell’incontro.

PRIMO TEMPO – Juventus con assenze pesanti, ed Allegri quindi si trova a tirare fuori il coniglio dal cilindro. Difesa a quattro, tre delle quattro ali a disposizione in campo, con Lichtsteiner ed Evrà a dare copertura e Cuadrado a spingere tra centrocampo e lato esterno d’attacco. Mossa forzata ma anche non del tutto aspettata, che sicuramente mette in difficoltà il Napoli anche perchè verrà interpretata benissimo dagli uomini in bianco e nero. Risponde il Napoli invece con la formazione tipo.
La partita inizia col Napoli più propositivo ed aggressivo, seppur con moderazione, gli Azzurri sentono l’odore della preda (sia la Juve, che il campionato) e prendono controllo del possesso palla.
Koulibaly prova un caparbio sfondamento della linea avversaria in area e viene fermato solo dall’esperienza di Bonucci e Barzagli, tanto per dare il metro della voglia di aggredire del Napoli.
Va detto che allo stesso tempo gli Azzurri non esagerano, perchè la partita consiglia accortezza.
Dopo i primi 15′ i Bianconeri iniziano a strappare il pallino del gioco agli avversari, grazie all’ispirazione delle due fonti di gioco (Pogba e Cuadrado) ed al lavoro di interdizione e ripartenza di Marchisio e Khedira (partita di gran livello per entrambi). Le occasioni latitano, a parte qualche tiro dalla distanza di Pogba, ma intanto la Juve risponde.
Potrebbe esserci la svolta della paritita quando Bonucci, in un contrasto col compagno Khedira, prende una brutta botta. Il leader difensivo resiste, torna in campo, ed al 30′ evita invece la svolta vera, togliendo dalla testa di Higuaìn il goal dello 0-1.
Per il resto, tanta attenzione, qualche tiro di troppo di Pogba, ma 0 a 0 all’intervallo giusto.

SECONDO TEMPO – Il secondo tempo riparte come il primo, con il triller quando però al 7′ Bonucci non ce la fa più e lascia il posto a Rugani. Tuttavia il giovane subentrato farà benissimo. Insigne poco prima fa una serpentina delle sue ma non riesce ad impensierire Buffon da posizione non agevole, il Portierone respinge.
La partita inizia ad essere bloccata: Morata da un lato è poco incisivo, Dybala riceve pochi palloni per creare, all’altro Higuaìn è senza rifornimenti, con i compagni di attacco impegnati a coprire e compagni come Husaj poco ispirati (tanti errori per l’Albanese).
Il pallino nella prima parte di seconda frazione è a parti invertire rispetto alla prima, con la Juve a provarci ma senza esagerare.
Al 12′ quella che sarà la vera svolta: Entra Zaza, fuori Morata.
L’attaccante Italiano da movimento e maggior dinamicità, ed i compagni paiono trovare più spazio. Pogba inventa dopo uno stop meraviglioso e serve Dybala che tira leggermente altro un tiro che doveva piazzare meglio, prima grandissima vera occasione.
Dall’altro lato entra Martens, ma le cose cambiano poco, se non che dopo la metà del tempo la Juve rifiata un pò e controlla un Napoli che cerca di prendere in mano la situazione e di prendere il largo, sempre senza correre troppi rischi. Ciononostante, non riesce a rifornire il Pipita, che non te tocca quasi mai una (merito anche di Barzagli) e quindi la cosa più pericolosa è un tiro al 34′ di Hamsik, molto bello, che si spegne alto. Da notare che è l’unica gemma dello Slovacco in una partita sottotono dello stesso.
Pare che tutto vada verso uno 0 a 0 molto Italiano e che in fondo consente ad entrambe di accontentarsi, a meno di una grande giocata individuale. Alla fine accade che la giocata arriva.
88′, Zaza riceve, si allarga, fa partire un sinistro che già si capisce che sarà pericoloso, ma che diventa letale per una leggera deviazione di Albiol. 1 a 0, Stadium in delirio e Napoli frastornato, che nei quattro e mezzo minuti che restano compreso recupero non riesce a reagire, così la supersfida finisce con la Juve in attacco su punizione dal limite (ben gestita tenendo la palla).
1 a 0, Juventus che scavalca i Partenopei e che ora farà la lepre. Ancora tutto è da giocare, Juventus e Napoli hanno dimostrato di equivalersi e di poter dire la loro fino alla fine, e probabilmente anche in Europa, al momento l’inierzia passa dalla parte dei Torinesi

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