Fiorentina – Inter 2-1, le pagelle: Bernardeschi e Palacio i migliori, male Eder e Icardi

bernardeschi

FIORENTINA (4-2-3-1)

 

TATARASANU 6 – Non può nulla sul gol di Brozovic, sempre attento sui frequenti palloni alti che arrivano dalle sue parti.

RONCAGLIA 5,5 – Classica gara del focoso difensore sudamericano, che ingaggia un duello personale (peraltro vinto) con Icardi, ma il temperamento del marcatore puro lo porta a seguire troppo il connazionale in occasione del gol di Brozovic, lasciando una voragine al centro in cui il centrocampista slavo si infila per la conclusione decisiva.

RODRIGUEZ 6,5 – Imprescindibile nello scacchiere viola, Gonzalo è insuperabile sui palloni alti e decisivo in anticipo. Fondamentale.

ASTORI 6,5 – Degno contraltare di Rodriguez; meno dotato di personalità del capitano viola, Astori è il classico difensore che non si nota ma che alla fine della gara risulta tra quelli più positivi sul piano statistico. Riabilitato dopo la chiaroscurale stagione romanista.

ALONSO 6 – Pecca di eccesso di sicurezza in più di una occasione, ma fortuna e corsa lo aiutano a recuperare. Giocatore di equilibrio che ben controbilancia la presenza di Bernardeschi.

VECINO 6 – Il temperamento non gli manca, ma nel primo tempo l’uruguaiano è meno preciso del solito e sbaglia troppi palloni mentre cerca di impostare. Centrocampista moderno, si riscatta nel corso dei minuti (dall’86° TINO COSTA sv).

BORJA VALERO 7 – Tutto il gioco viola passa dai suoi piedi. L’arretramento accanto a Vecino, complice l’assenza di Badelj, lo agevola non poco per poter essere al centro della manovra viola. Eccellente nell’inserimento che gli vale il gol del pareggio.

TELLO 5 – Gara interlocutoria per il giovane di scuola blaugrana, che appare fuori contesto nella splendida orchestra diretta da Paulo Sousa e perde il match personale che ingaggia con Telles (dal 57° ZARATE 6,5 – Quando si parla di lui torna sempre alla mente la similitudine con le montagne russe. Considerato dalla critica un ex giocatore, tutt’altro che rimpianto dai tifosi nerazzurri, mette lo zampino nel match perché è suo il tiro che genera l’imperfetta respinta di Handanovic e il conseguente gol di Babacar. Ovviamente nelle montagne russe dopo lo zenit c’è la rapida discesa, ossia l’espulsione che ristabilisce la parità numerica. Ma ormai il match è ai titoli di coda e la leggerezza dell’argentino non costa nulla).

ILICIC 6,5 – Bersaglio della tifoseria viola nella scorsa stagione, ha messo da parte l’incostanza e questo gli ha permesso di diventare l’uomo capace di creare la superiorità numerica in fase d’attacco. Va spesso e volentieri al tiro, Handanovic gli nega il gol (dall’86° BABACAR 6,5 – Fondamentale il suo ingresso per sbloccare il risultato di parità. Sarebbe titolare nella maggior parte delle squadre di Serie A, ma non lo si scopre stasera).

BERNARDESCHI 7,5 – Grande prova di maturità per il talento di casa. Quantità e qualità, macina chilometri sull’out destro, impegnando continuamente gli avversari. Prospetto che ormai ha tutte le carte in regola per prendersi la maglia azzurra. Decisivo.

KALINIC 6 – Non ripete la superba prestazione dell’andata (tripletta), ma si produce in una gara generosa, aiutando i compagni e abbassandosi molto per sponde e pressing.

 

INTER (4-3-3)

HANDANOVIC 6 – Nei primi 25 minuti salva il risultato in almeno tre occasioni. Può poco sul primo gol, un po’ sfortunato e un po’ colpevole su Babacar.

NAGATOMO 5,5 – Dalle sue parti c’è Bernardeschi. Ed è notte fonda.

MIRANDA 6,5 – Guida la difesa con la consueta personalità, vince il duello con Kalinic.

MURILLO 6 – Meglio in avanti sulle palle inattive che dietro, dove stasera appare impreciso. Dovrebbe svettare lui di testa nell’azione del pareggio viola, ma non ci arriva.

TELLES 6,5 – Salva un gol sulla linea su azione di Ilicic, contrae bene Tello per tutto il match. Soffre l’atipicità di Zarate e nel finale lascia in 10 i compagni, espulso per doppia ammonizione.

BROZOVIC 6,5 – L’unico a salvarsi nel centrocampo nerazzurro, perché, oltre al gol (bravo a farsi trovare pronto al centro dell’area) è l’unico a mettere appena un po’ più di qualità nelle azioni che lo interessano. Probabilmente renderebbe di più da centrale, sebbene non sia un regista.

MEDEL 5,5 – Ci mette tutta la grinta necessaria e tutta la personalità possibile, ma i piedi e la capacità di guidare tecnicamente una squadra son sempre quelli di sempre. Dovrebbe essere lui a far capire ai compagni di non abbassarsi troppo, col passare dei minuti, ma probabilmente non ne ha le stimmate e il risultato conseguente è il ribaltamento del punteggio e la sconfitta.

KONDOGBIA 5 – Qualche sprazzo nel primo tempo, nel momento migliore dell’Inter. Il resto della sua gara è timido e confuso come tutta la sua stagione. Troppi i passaggi sbagliati, tanta la corsa a vuoto.

EDER 5 – Anche per l’ex doriano tanto movimento ma con pochissimo costrutto. Appare ancora fuori contesto (dal 70° PERISIC 5,5 – Molto cercato dai compagni, cerca spesso il fondo per cross peraltro non sempre precisi).

ICARDI 5 – Ottimo tatticamente sul gol di Brozovic, ma il resto della prestazione è da dimenticare, inghiottito tra Roncaglia, Rodriguez e Astori.

PALACIO 7 – Il migliore dei suoi, appassiona per intensità e capacità di dedicarsi alla causa nerazzurra. Bravissimo nel rientrare a dar manforte al centrocampo, ispirato in attacco. Pregevole l’assist per Brozovic. Esce esausto (dall’83° D’AMBROSIO sv).

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