PUNTO LIGA- Il Barcellona umilia il Celta Vigo, Atletico e Real rispondono

epa05161422 FC Barcelona's Argentinian striker Leo Messi (C) gives the ball in a penalty kick to Uruguayan striker Luis Suarez (R) against Celta Vigo during their Primera Division soccer match played at Camp Nou stadium in Barcelona, Catalonia, Spain on 14 February 2016.  EPA/Quique Garcia
epa05161422 FC Barcelona's Argentinian striker Leo Messi (C) gives the ball in a penalty kick to Uruguayan striker Luis Suarez (R) against Celta Vigo during their Primera Division soccer match played at Camp Nou stadium in Barcelona, Catalonia, Spain on 14 February 2016. EPA/Quique Garcia

GOLEADA- la ventiquattresima giornata della Liga non registra sorprese; vincono tutte le prime 7 in classifica. Il Barcellona travolge il Celta Vigo col punteggio tennistico di 6-1, mentre l’Atletico Madrid risponde espugnando il campo del Getafe col minimo scarto, e il Real Madrid a sua volta rifila un poker all’Athetic Bilbao. La giornata fa discutere soprattutto per l’episodio capitato al Camp Nou; a 9 minuti dal termine,sul punteggio di 3-1, Messi si appresta a battere un rigore, ma anziché calciare a rete tocca lateralmente per Suarez (forse in fuorigioco), che realizza cosi la sua personale tripletta tornando in testa alla classifica dei cannonieri. Colpo di genio o dileggio degli avversari? Se lo scopo era far segnare Suarez bastava far battere il rigore a lui…fatto sta che la corazzata catalana, al gran completo e forse col dente avvelenato con i galiziani per l’1-4 dell’andata, conserva 3 punti di vantaggio (e sempre con una partita da recuperare) sui colchoneros, che vincono grazie ad un gol di Torres nei primi minuti di gioco (100esima rete con i biancorossi madrileni), ma perdono Carrasco per un infortunio alla caviglia. I catalani, va detto, incontrano un avversario con mezza squadra fuori tra infortuni e squalifiche, e trovano il vantaggio grazie ad una perla su punizione di Messi, che però calcia 8 metri più avanti del punto dove era avvenuto il fallo.

REAL- i blancos, ancora senza Bale e che tengono a riposo Isco per la Roma (in campo l’ex interista Kovacic), inserendo nel tridente offensivo James Rodriguez,tengono il passo superando 4-2 il Getafe; quarta vittoria su 4 gare casalinghe per Zidane, con ben 20 reti segnate. Cristiano Ronaldo, con una doppietta, si riprende per una notte la testa del “pichichi”, con 21 reti realizzate. Ancora una prova non esaltante del reparto difensivo madridista, che subisce 2 reti contro una squadra largamente incompleta, regalando il primo gol con un retropassaggio suicida di Varane a Keylor Navas. Il Real, che ha subito finora 23 reti, contro le sole 11 dei cugini dell’Atletico e le 18 del Barcellona, vanta peraltro il miglior attacco con 70 gol realizzati contro i 62 dei catalani. Al di là dell’oggettiva differenza di valori tecnici tra le due corazzate e il resto della Liga (l’Atletico sta facendo molto di più di quanto il suo budget e il suo organico sulla carta gli consentirebbero), va detto che la mentalità del calcio spagnolo è nettamente diversa da quella italiana; da noi la Juventus, per esempio, se non sblocca la partita nei primi minuti fatica col Frosinone, mentre anche le ultime in classifica in Spagna vanno a giocare a viso aperto al Camp Nou o al Bernabeu, esaltando cosi il talento dei fuoriclasse avversari e rimediando spesso delle brutte figure. Basti pensare che Suarez e Cristiano Ronaldo, da soli, hanno segnato finora più di quattro squadre intere, e quasi come altre 3.

LE ALTRE– Il Villareal mantiene inalterati gli 8 punti di vantaggio sulla quinta grazie ad un faticoso successo per 1-0 sul Malaga, e rende sempre più realistico l’obbiettivo dei preliminari di Champions. Più aperta invece la lotta per l’accesso alla Europa League, con il Siviglia che fa un passo avanti importante superando 2-0 in casa il Las Palmas (in gol Banega, cercato per la prossima stagione dai alcuni club italiani), mentre l’Athletic Bilbao, sconfitto a Madrid, si fa scavalcare per il sesto posto dall’Eibar, che supera facilmente il Levante sempre più ultimo (Pepito Rossi sostituito a 10 minuti dal termine). In coda, perdono le ultime 4, mentre nello scontro diretto Rajo Vallecano e Sporting Gjion si dividono la posta con un combattuto 2-2.. La lotta per la salvezza resta comunque apertissima, con ben 8 squadre in 5 punti.

CLASSIFICA dopo 24 giornate; Barcellona 57 (una partita in meno), Atletico Madrid 54, Real Madrid 53, Villareal 48, Siviglia 40, Eibar 36, Athletic Bilbao e Celta Vigo 35, Deportivo la Coruna 32, Real Sociedad e Malaga 30, Valencia 28, Getafe e Betis Siviglia 26, Rayo Vallecano 24, Sporting Gjion 23 (una partita in meno), Espanyol 22, Las Palmas 21, Granada 20, Levante 17.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *