Superlega UnipolSai 7° giornata di ritorno

Fromm

Con un calendario concentratissimo e i vincoli temporali dettati dalle imminenti olimpiadi di Rio, il campionato prosegue a ritmi incessanti, destando anche qualche polemica di giocatori e allenatori, che dovendo affrontare una partita ogni tre giorni (come accade alle partecipanti di Champions e Cev cCup), portano il proprio fisico al limite. Questa ultima fase di regular season è stata infatti caratterizzata purtroppo da vari inconvenienti di questo genere. È così che alcune squadre si trovano in difficoltà per l’assenza forzata di alcuni giocatori. Questo accade a Verona, con Starovic ai box per un infortunio alla schiena. Accade a Modena, con l’infortunio di Petric a un ginocchio. E ancora: a Trento con Lanza, a Ravenna con Della Lunga e Zappoli, a Milano con Burgsthaler, a Piacenza con Manià. E quando gli infortuni permettono almeno di scendere in campo, fanno rendere meno delle reali capacità. Si prenda per esempio Juantorena: un giocatore di indubbia classe, tra i gioielli della nostra nazionale e uno dei migliori schiacciatori al mondo, costretto a rendere non al meglio per un problema alla spalla. Analogo è inoltre il caso del centrale modenese Matteo Piano.

Nonostante però le varie assenze, il nostro campionato si conferma uno dei più interessanti e divertenti del mondo e l’ultima giornata, anche se ha visto i tre top-team dominare nettamente sulle avversarie, ha riservato due risultati molto interessanti, venuti da partite molto divertenti.

Le schiacciasassi

Le prime tre della classe hanno evidenziato il gap che c’è con il resto delle squadre. Continua il testa a testa al vertice tra Modena e Civitanova, con Trento che incombe alle spalle, in una situazione abbastanza stabile, a meno sei punti dalle prime due e a più sei dalla quarta che è Perugia.
Contando che mancano ormai solo quattro partite per la conclusione della regular season, decisivo potrebbe essere lo scontro diretto a Modena di domenica prossima. Riservando però altri possibili colpi di scena all’ultima giornata, con lo scontro Civitanova-Trento.

Piacenza-Modena

Partita dall’esito scontato, che non riserva particolari sorprese. Modena, nonostante sia orfana di Petric si trova ad affrontare una squadra che non ha ancora trovato un modo di giocare e far vedere un po’ di pallavolo.

Giuliani questa volta inventa Perrin opposto e fa tornare Kohut al centro. Il canadese, anche se è stato l’unico a tenere alto il nome di Piacenza in questa stagione, non gioca una buona partita, in un ruolo non suo; l’opposto di ruolo Luburic però fa molto peggio quando è chiamato in causa.

Modena ha gioco facile, e in 75 minuti chiude i giochi, con un Lucas scatenato autore di 20 punti. Inarrestabile.
Gioisce per la vittoria, ma resta pensierosa per l’infortunio di Petric, che lo costringerà a 15 giorni di stop. Intanto la dirigenza sta valutando se tornare sul mercato.

Civitanova-Milano

La differenza tecnica tra le due squadre era evidente prima della partita. A renderla ancora più marcata sono state però le assenze nelle fila milanesi. Fuori Burgsthaler infortunato e De Togni affetto da un virus, Monti ha dovuto schierare lo schiacciatore Baranek nel ruolo di centrale.

Civitanova non ha pietà per questa rimaneggiata Revivre Milano e in un’ora e venti di gioco porta a casa i tre punti. Mvp del match è stato il centrale Dragan Stankovic, che ha chiuso con la lodevole percentuale di 89% di efficacia in attacco. Curiosità statistica: pochissimi sono stati i muri, 2 per Civitanova e 3 per Milano.

Trento-Molfetta

Squadra che più volte è stata la bestia nera di Stoytchev, Molfetta questa volta non impensierisce Trento, che sfodera una partita con pochissime sbavature.
Il tecnico bulgaro tiene a riposo Lanza e Djuric, inserendo Antonov e il giovane Nelli. Proprio quest’ultimo (classe 1993) è autore di una prestazione concreta, che ha lasciato soddisfatto il tecnico e ha contribuito alla vittoria dei suoi.
Dall’altra parte i pugliesi non riescono ad uscire dal momento di crisi che stanno attraversando. Nelle ultime partite sono arrivate diverse sconfitte e iniziano a farsi vive alle spalle Latina, Padova e Monza.

Il derby

Padova vince e convince, fa vedere il miglioramento avuto e il buon lavoro di coach Baldovin, alle prese con un gruppo giovane, con la più bassa media d’età della Superlega.
Partita da dimenticare per Giani e i suoi, che rimangono inermi davanti al gioco espresso dagli avversari. Complici di questa sconfitta però sono state le assenze, che da un po’ di tempo costringono gli scaligeri ad esprimersi a livelli inferiori delle sue capacità. Out Zingel e Starovic, sostituiti da Gitto e Lecat, Baranowicz deve affidarsi quasi esclusivamente sui soliti Kovacevic e Sander, che però risentono di tutta questa situazione.

Mvp della partita è lo schiacciatore di Padova Berger, autentico trascinatore dei suoi. Un plauso va altresì fatto al sistema muro-difesa di Balaso e compagni. Proprio il libero classe 1995, futuro prossimo della nazionale italiana, ha esaltato più volte il palazzetto con difese spettacolari dimostrando tutto il suo carattere e la sua voglia di stupire.

In attesa della partita tra Latina e la CMC Romagna di questa sera, Padova si gode i 20 punti in classifica, a pari merito proprio con Latina.

Unico Tie-Break

Monza, trascinata da una prestazione maiuscola dell’opposto Raic (subentrato a Zanatta) riesce a sottrarre un punto a Perugia, che ha dovuto sudare per conquistare il match.

Partita divertente, con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Monza, trascinata da un inarrestabile Verhees e dal già citato Raic mette in seria difficoltà la squadra di Kovac, che si affida a Kaliberda e Fromm per ovviare alla giornata no di Atanasijevic. Perugia soffre troppo in ricezione e subisce ben 11 ace. L’unico a reggere è il tedesco Kaliberda, autore di una prestazione maestosa in questo fondamentale.

Gli umbri, grazie a questa vittoria e alla sconfitta di Verona, staccano di tre punti gli scaligeri, dopo aver compiuto il sorpasso settimana scorsa.

In attesa di Latina-CMC Romagna di questa sera e soprattutto di Modena-Civitanova di domenica, va in scena la Champions League, che vede impegnate le nostre prime tre squadre. Una Champions tutta da seguire, con le italiane che possono recitare il ruolo di protagoniste assolute.

Giovanni Sorrentino

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