Serie A; nell’anticipo la Juventus fa visita al Bologna, con la testa al Bayern

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SCONTRO AL VERTICE – Cosi scherzosamente, ma non troppo, Roberto Donadoni ha definito la sfida di domani sera, al Dall’Ara, tra Bologna e Juventus. Se i bianconeri vengono da una clamorosa striscia di 15 vittorie consecutive, i rossoblu, rivitalizzati dalla cura del tecnico bergamasco, hanno totalizzato ben 26 punti in 15 partite, cioè 1.8 a partita; una media da champions, che ha consentito al Bologna di risalire dal penultimo al decimo posto in classifica, a soli 2 punti dal Sassuolo, ottavo, e virtualmente più vicini all’Europa che alla retrocessione. I rossoblu si presentano quindi al cospetto della Vecchia Signora in gran forma e senza particolari assilli di classifica, con alcuni giocatori rivitalizzati dalla nuova guida tecnica (su tutti Destro, autore di 8 reti in 15 partite contro zero nella gestione di Delio Rossi, e Giaccherini, ex bianconero con tante motivazioni) ,con la consapevolezza di chi, avendo battuto Napoli e Milan, ed avendo sfiorato la vittoria con Lazio, Roma e Fiorentina, può giocarsela con chiunque. Infine, paradossalmente questo può essere il momento migliore per affrontare la corazzata bianconera, per varie ragioni. Anzitutto la statistica; più la striscia vincente dei bianconeri si allunga, e più le probabilità che si interrompa aumentano. Poi, l’impegno di Champions della prossima settimana con il Bayern, che costringerà Allegri ad un parziale turnover, tenendo conto anche delle numerose assenze, e senza contare la possibile distrazione mentale di una sfida che, per importanza, è sicuramente più decisiva di quella col Bologna. Per tutti questi motivi, la trasferta in Emilia della nuova capolista non sarà certamente una passeggiata, pur nell’evidente differenza di valori tecnici.

SCHIERAMENTI – Si diceva delle numerose assenze da parte bianconera; oltre ai lungo degenti Caceres e Chiellini, Allegri deve fare i conti con le cattive condizioni di Bonucci, Alex Sandro, Asamoah, Cuadrado e Mandzukic, Il tecnico livornese sarà cosi costretto a schierare di nuovo la difesa a 4, dovendo considerare il rischio di ricadute, come nel caso di Bonucci; gli unici due centrali disponibili sono Rugani e Barzagli, mentre a sinistra rimane il solo Evra. A centrocampo, viste le precarie condizioni di Khedira, da poco recuperato, probabile l’impiego di Sturaro insieme a Pogba e Marchisio, mentre Pereyra potrebbe fungere da trequartista se Cuadrado fosse tenuto a riposo per il Bayern, cosi come, in attacco, l’unica certezza è l’impiego di Zaza, mentre, a meno di un recupero miracoloso di Mandzukic, Dybala quasi certamente verrà preservato in favore di Morata, magari con una staffetta tra i due. Nel Bologna invece, l’unica assenza di rilievo è quella di Rossettini; in porta Mirante è recuperato, ma Da Costa dà ampie garanzie. In difesa rientra Oikonomou, che si giocherà una maglia da titolare con Maietta, autore di una superba prestazione a Udine, in coppia con l’inamovibile Gastaldello. A destra, ballottaggio tra Ferrari e Mbaye, senza dimenticare Zuniga, ancora non impiegato per la scomparsa del padre ma comunque a disposizione. Dovrebbe rientrare Masina nel ruolo di terzino sinistro, mentre sembra tutto confermato a centrocampo, con il trio Diawara (sempre più sorprendente e richiesto ormai da mezza Europa), Taider e Donsah, e in attacco con Mounier ancora preferito, almeno all’inizio, a Rizzo, e con Floccari, vera arma tattica aggiuntiva a disposizione di Donadoni per alleviare la pressione su Destro e per la sua capacità di far salire la squadra, pronto a subentrare. I NUMERI– Il Bologna, che fatica più in casa che in trasferta, dove ha appena ottenuto la sesta vittoria stagionale (non accadeva da 50 anni), e dove ha ottenuto più punti (18 contro 15), non batte la Juventus in campionato dalla stagione 2010-2011, quando espugnò lo Juventus Stadium grazie ad una doppietta di Marco di Vaio, mentre l’ultimo successo al Dall’Ara per i rossoblu risale addirittura al novembre 1998, un netto 3-0 maturato nel primo tempo. I bianconeri, che rincorrono il record assoluto di vittorie consecutive in serie A (17, ottenute dall’Inter di Mancini, stagione 2006-2007), vantano un bilancio favorevole al Dall’Ara, con 28 vittorie contro 18 dei padroni di casa, e 22 pareggi. Il Bologna non segna contro la Juve in casa dal 16 marzo 2012 (ancora Marco di Vaio), mentre i bianconeri si sono imposti in 7 delle ultime 10 sfide in serie A.

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