B ready, per essere pronti alla 27^ giornata: scontro al vertice tra Cagliari e Pescara, col Crotone in mezzo che prova ad approfittare di tutti i risultati, tanti scontri destra-sinistra e lo scontro diretto di Ascoli per la salvezza

salernitana tifosi

Tutto pronto per la 27^ giornata del campionato cadetto, turno che si svilupperà, più o meno, con il solito format, a parte una variazione rispetto ai consueti orari: un anticipo venerdì alle 20.30, 8 partite sabato alle 15, un posticipo domenicale all’ora di pranzo, alle 12.30 e un posticipo del lunedì alle 20.30. Un turno molto interessante, che mette di fronte la prima e la terza, con la possibilità di esprimere già qualche sentenza, con una serie di incontri tra squadre della prima metà di classifica e squadre della seconda con ripercussioni sia sulla zona play off, che sulla corsa salvezza ed anche uno scontro diretto proprio nella zona a rischio della classifica.

TOP MATCH, IN TUTTI I SENSI – Non c’è neppure bisogno di pensarci: l’incontro clou della 27^ giornata sarà, senza dubbio, lo scontro diretto, di altissima classifica, tra il Cagliari e il Pescara, in programma al Sant’Elia sabato alle 15. Una partita di per sé interessante anche solo per il gioco espresso fin qui dalle due squadre, che ne dovrebbe fare una partita piacevole da seguire anche per chi non tifa le due compagini, ma vuole solo vedere del buon calcio, con buone prospettive realizzative, affrontandosi il miglior attacco del campionato, in generale, quello dei sardi, con 50 gol, e quello che, invece, comprende il capocannoniere del torneo, Lapadula, con 16 gol, a segno anche nelle ultime due giornate. E poi, non si possono negare le grandi ripercussioni che potrebbe avere per la classifica, alcune delle quali potrebbero suonare come una sorta di sentenza. Gli uomini di Rastelli, per esempio, che dalla loro hanno il percorso casalingo quasi netto, con 12 vittorie e 1 pareggio in 13 partite, con una vittoria potrebbero mettere tra sé e la terza in classifica ben 13 punti, che, se non suonassero come “Serie A” poco ci mancherebbe. Dal canto loro i biancazzurri si trovano tra la possibilità di stringere sulla coppia di testa, in caso di vittoria e, magari, di un passo falso del Crotone, e quella di vedere, con una sconfitta, ulteriormente avvicinarsi le inseguitrici, ricacciando più lontano la possibilità di non giocare i play off. I rossoblu vedono tornare in gruppo Sau, rientrato dal lungo infortunio, e Storari, colpito, in settimana, da un attacco febbrile, mentre sarà sicuramente out Capuano, sottoposto a terapie e riabilitazione per una lesione al retto femorale sinistro. Oddo, invece, arriva al big match con l’infermeria piena: Cescenzi, Coda e Campagnaro stanno proseguendo il loro percorso di riabilitazione (anche se per l’argentino c’è qualche possibilità di recupero); Aresti, Fiorillo e Verde sono stati fermati, in settimana, da sintomi influenzali, mentre a Fornasier è stata diagnosticata una lesione dell’adduttore lungo della coscia che l’ha tenuto fermo tutta la settimana. All’andata finì 1-0 per gli abruzzesi, con uno dei primi gol proprio del bomber Lapadula.

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LA SECONDA ALL’ORA DI PRANZO – La seconda in classifica proverà ad approfittare dello scontro diretto. Il Crotone, infatti, sarà impegnato nel posticipo domenicale, eccezionalmente in programma all’ora di pranzo, ora deputata, solitamente alla Serie A, sul campo della Salernitana e una vittoria avrebbe risvolti positivi per la propria classifica in tutti i sensi: con la vittoria del Cagliari metterebbe 10 punti tra sé e il quarto posto, mettendo una seria ipoteca sulla promozione, con quella degli abruzzesi potrebbe riagganciare il primo posto; in caso di pareggio, guadagnerebbe, anche se meno, su entrambe le posizioni. Gli uomini di Juric arrivano un po’ infastiditi dal pareggio interno della scorsa settimana, in rimonta, con la “doppietta” di Budimir, che ha fatto loro perdere altri 2 punti sul primo posto. Al tecnico mancheranno Fazzi e Yao, che hanno lavorato a parte, oltre a Claiton, cui è stata diagnosticata una distrazione del tendine rotuleo del ginocchio sinistro, i cui tempi di recupero sono ancora da valutare, mentre ha visto tornare in gruppo Palladino e Sabbione. Come si diceva, primo vincere, ma di fronte ci sarà una Salernitana che non vuol fare da agnello sacrificale, vista anche la pessima posizione di classifica e la grande necessità di punti. I campani vogliono capire se l’effetto Menichini è già finito, dopo il pesante 4-0 subito a Terni, e vorrebbero, invece, ripartire dall’ultimo risultato casalingo, molto positivo, quando fermarono sul 2-2 il lanciatissimo Pescara. I granata, quindi, vorrebbero trovare in un nuovo sgambetto ad una grande lo slancio per abbandonare il penultimo posto raggiunto la scorsa settimana. Dovranno provare a farlo senza Gabionetta, squalificato, mentre sono ancora da valutare le condizioni di Empereur. E, soprattutto, dovranno provare a dimenticare la partita d’andata, in cui i rossoblu si imposero con un secco 4-0.

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CESENA E NOVARA ASPETTANO UN FAVORE DAL CAGLIARI – Alla finestra del big match anche le dirette inseguitrici del Pescara, ora a 6 punti di distanza, che potrebbero essere ulteriormente ridotti, ovvero Cesena e Novara, impegnate, comunque, entrambe, in un turno non semplice. I romagnoli, ad esempio, vanno a far visita, sabato pomeriggio, al Livorno. Umori opposti per le due avversarie dopo l’ultimo turno: i toscani sono reduci dalla sconfitta netta nel derby di La Spezia, una di quelle partite che hanno valore anche oltre la classifica, soprattutto agli occhi dei tifosi, e che, quindi, servirebbero anche a far morale; i bianconeri hanno fatto loro lo scontro play off con il Perugia, per di più in rimonta, che ha permesso il balzo in avanti in classifica, scavalcando il Bari e agganciando i piemontesi al quarto posto. Panucci ha bisogno di questa vittoria casalinga per riprendere il cammino di recupero intrapreso nelle due giornate precedenti, e proverà proprio a sfruttare il desiderio di rivalsa dei suoi giocatori dopo la sconfitta nel derby. Drago, per il match recupera Lucchini, rientrato in gruppo, mentre dovrà fare a meno dei soliti Succi e Dalmonte, che hanno svolto lavoro a parte, oltre a Improta che prosegue la via di recupero dal proprio infortunio, cominciando, però, a ritornare a lavorare con i compagni, e Gasperi, che starà fuori per almeno un mese per un trauma distorsivo alla caviglia sinistra con interessamento legamentoso. All’andata, quando il primo Panucci aveva cominciato la sua parabola discendente, e il Cesena cominciava la sua rincorsa ai piani alti della classifica, finì 1-0 per i romagnoli. Il Novara, invece, aspetta in casa la Ternana. I piemontesi arrivano al match con la voglia di riprendere la rincorsa al Pescara, dopo la delusione della scorsa settimana, in cui, impegnati in casa dell’ultima in classifica, non sono andati oltre il pareggio, in rimonta, che ha impedito loro di approfittare del passo falso degli abruzzesi ed ha permesso l’aggancio del Cesena. Baroni dovrà rinunciare a Bolzoni, Faragò e Mantovani, che hanno lavorato a parte, Gonzalez, squalificato, oltre al portiere Tozzo, che dovrà star fermo più di un mese per la frattura dell’ulna del braccio sinistro rimediata in allenamento. A rendere le cose non semplici l’arrivo di una Ternana su di giri dopo la sonante vittoria di sabato, contro la Salernitana, che ha rilanciato i rossoverdi in chiave play off. Qualche problema di formazione per Breda, che deve fare i conti con diverse assenze: sicuramente out Lo Porto, per una lesione muscolare fra il 1° e il 2° grado al flessore della coscia sinistra, e Gonzalez, che ha svolto lavoro differenziato, da valutare le condizioni del portiere Mazzoni, che, in settimana, ha lasciato gli allenamenti per un trauma distorsivo al ginocchio destro, mentre dovrebbe recuperare Meccariello, che si è allenato a parte per un trauma sub ungueale, ma è già tornato in gruppo. Discorso a parte per Vitale, che ha una lesione al menisco esterno ed avrebbe deciso di operarsi per risolvere definitivamente il problema, rimanendo fermo per 40 giorni, ma con la società che, già provata da molte assenze, starebbe cercando di convincerlo ad una terapia conservativa. All’andata, quando il Novara doveva trovare ancora una sua identità, finì 2-0 per le fere.

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IL BARI IN ANTICIPO – Si parte stasera, alle 20.30, con una bella partita, con risvolti interessanti in chiave play off, il match al San Nicola tra Bari e Latina. I pugliesi sono reduci dal pareggio di Avellino, che li ha fatti scivolare al 6° posto, impedendo loro di approfittare della frenata del Novara, ma quella vista al Partenio è parsa una squadra in salute, pronta a sfruttare il turno casalingo per proseguire la scalata alla classifica. Un po’ meno in salute è, invece, il tecnico dei galletti, Camplone, colto da malore in settimana e ricoverato in ospedale dove ha subito il posizionamento di un nuovo stent a livello delle coronarie, intervento a cui era già stato sottoposto negli anni passati. Un po’ di spavento, ma ora le condizioni del tecnico pescarese sono tornate sotto controllo e presto potrà tornare alla propria attività. Seguirà, quindi, i propri uomini da casa, affidando la panchina al vice Dicara. Qualche problema in difesa per il tecnico ad interim, viste le assenze di Cissokho e Di Noia, squalificati, oltre agli acciaccati Gemiti e Contini, situazione che potrebbe portare all’impiego di Donkor e Jakimovski, anche se quest’ultimo, in settimana ha svolto lavoro differenziato. Ritornano in gruppo, invece, Donati e Romizi che, nonostante siano rimasti un po’ ai margini delle scelte del tecnico negli ultimi tempi, potrebbero tornare buoni in questo momento. Di fronte un Latina con la voglia di riscatto, dopo il 3-1 casalingo, netto, seppur col rammarico di aver gettato al vento un rigore che avrebbe potuto consentire la rimonta, che ha stoppato la rincorsa ai play off che i pontini sembravano aver cominciato nelle settimane precedenti. A Somma mancherà Oliveira squalificato, e Boakye, acciaccato. L’ultima partita su questo campo, a 2 gionarte dalla fine dello scorso campionato, finì 2-0 per i padroni di casa, mentre l’andata, quando ancora sedevano Iuliano da una parte e Nicola dall’altra, terminò con un’affermazione in trasferta dei galletti per 2-1.

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L’ALTRO POSTICIPO, A VISTA PLAY OFF- Scontro diretto con vista play off anche nell’altro posticipo, quello di lunedì alle 20.30, al Curi, tra Perugia e Trapani. Gli umbri sono di cattivo umore, ma con tanta voglia di riscatto, dopo la partita di Cesena, da cui sono tornati a mani vuote, nonostante fossero passati in vantaggio, per di più in inferiorità numerica. Con questo risultato non hanno potuto agganciare l’8° posto assieme alle compagne di viaggio della scorsa settimana, ovvero l’Entella e lo Spezia. Non rosea la situazione infortunati per Bisoli: Guberti, Drole, Fabinho, Monaco, Parigini stanno svolgendo lavoro di recupero, Volta è da valutare dopo il trauma contusivo alla caviglia patito sabato, Rizzo ha un’infiammazione dei semitendinosi ed è stato sottoposto a lavoro specifico di ripristino funzionale, Del Prete ha un problema a livello di metatarsi destri e dovrà fare lavoro specifico dopo un periodo di riposo, e, infine, Taddei si è fermato in settimana per un problema muscolare. A questi si aggiungono Prcic e Rossi, squalificati. Di fronte un Trapani separato dagli umbri da un solo punto, che vuole assolutamente dimenticare la batosta di Chiavari. Cosmi recupera due pedine importanti, Ciaramitaro e Torregrossa, mentre dovrà fare ancora a meno di Barillà, sottoposto a terapie per la lesione distrattiva del retto femorale sinistro, e di Terlizzi, che ha rimediato una distorsione al ginocchio nei giorni scorsi, oltre a Fulignati, Perticone ed Eramo, tutti squalificati. Alla 39^ dello scorso campionato, su questo stesso campo, finì 1-0 per i padroni di casa, mentre all’andata, in Sicilia, finì 0-0.

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SFIDE TRA PARTE SINISTRA E DESTRA – Ben altre 4 delle restanti sfide vedono scontri tra squadre che occupano la parte sinistra della classifica e squadre che occupano la destra. Il Brescia, ad esempio, 7° in classifica, fa visita al Modena, tornato quartultimo dopo la penalizzazione del Lanciano. Gli uomini di Boscaglia stanno passando un periodo un po’ particolare, una sorta di involuzione, nelle ultima 4 partite, chiuse con un solo punto conquistato, lunedì, in posticipo, con l’Ascoli, dopo 3 sconfitte consecutive, dopo quanto di bello fatto vedere nella fase di stagione che li aveva portati in piena zona play off. Boscaglia per la sfida avrà a disposizione praticamente gli stessi convocati della partita con l’Ascoli, con l’eccezione dello “scambio” tra Martinelli, che torna dalla squalifica, e Lancini, che lo sostituisce dietro la lavagna. Le rondinelle proveranno a trovare un rilancio approfittando del turno con il Modena, un’altra squadra che non sta vivendo un momento roseo, con appena 2 punti conquistati nelle ultime 5 partite e il culmine avuto nella sconfitta nello scontro diretto col Lanciano della settimana scorsa, che aveva portato al sorpasso da parte degli stessi rossoneri, con la discesa in piena zona retrocessone. Crespo, per il match, potrà tornare a contare, nuovamente, a pieno su Mazzarani. Al Braglia, all’8^ dello scorso campionato finì 1-1, mentre all’andata di questo torneo fu ancora pareggio, ma per 2-2. Intanto l’Entella, che occupa l’8° posto, va a far visita alla Pro Vercelli, che divide il quintultimo posto con l’Ascoli. I liguri arrivano esaltatissimi dal risultato di sabato, il secco 4-0 nello scontro diretto con il Trapani, che ha permesso il nuovo aggancio alla zona play off, scavalcando l’Avellino. Due i dubbi per Aglietti: Caputo che ha rimediato una forte contusione alla caviglia e sarà valutato al momento, e Jadid, che sta svolgendo accertamenti per valutarne le condizioni. Mancherà di sicuro, invece, Belli, che sta proseguendo l’iter riabilitativo. Di fronte una Pro Vercelli che, nonostante non abbia migliorato di molto la propria condizione di classifica con il match di sabato, è reduce da una bellissima figura, avendo costretto lungamente allo svantaggio, a domicilio, la seconda in classifica, salvata grazie ad un gol a 10′ dalla fine. Sospiro di sollievo per Foscarini, che temeva di dover perdere per lungo tempo Fausto Rossi per l’infortunio alla caviglia, ma gli accertamenti hanno evidenziato solo una contusione senza interessamenti legamentosi. Perderà di sicuro, invece, Bani, squalificato. Alla 15^ dello scorso campionato, al Piola, finì 0-0, mentre all’andata di questo, a Chiavari, si imposero i padroni di casa per 1-0. Lo Spezia, che divide l’8° posto con l’Entella, cerca di sfruttare, invece, il secondo impegno casalingo consecutivo, aspettando il Lanciano, terzultimo, ma a pari punti col Modena. Di Carlo dovrà, innanzi tutto, incanalare nel giusto modo l’entusiasmo derivante dalla bella affermazione nel derby, che ha sancito un nuovo, forte, avvicinamento della tifoseria alla squadra, dopo il disastro con l’Alessandria, così che i suoi ragazzi non sottovalutino l’impegno con una squadra in zona calda, ma che sta mettendo insieme degli ottimi risultati, che ne stanno permettendo la lenta risalita, soprattutto dopo l’arrivo di Maragliulo, che ha realizzato un 2su2 incoraggiante, che ha portato 6 punti che avevano consentito, dopo lungo tempo, ai rossoneri di uscire fuori dalla zona retrocessione diretta, prima che arrivasse la sentenza del Tribunale Federale, con la penalizzazione di un punto, per violazione del regolamento Co.Vi.Soc., a respingerli indietro. A Di Carlo, per il match, mancheranno Canadija, Crocchianti e Kvrzic, sempre alle prese col lavoro differenziato, oltre a Calaiò e Misic, squalificati, mentre Martic e Okereke sono vicini al rientro. Il tecnico degli abruzzesi, invece, dovrà fare a meno di Milinkovic, vittima di una botta alla coscia in allenamento, oltre al solito Zé Eduardo, mentre torna ad avere a disposizione Di Matteo. Appena 4 i precedenti al Picco tra le due squadre, tutti nelle ultime stagioni, una in Lega Pro e le altre in B, con 2 vittorie e 2 pareggi, l’ultimo dei quali il 3-3 nella partita giocata la scorsa stagione. Pareggio anche all’andata di questo torneo, quando sulle panchine sedevano ancora Bjelica e D’Aversa, per 0-0. Infine, l’Avellino 10°, va a fare visita al Vicenza, 16°. Gli irpini sono reduci dal mezzo passo falso di sabato con il Bari, in casa, dove hanno rischiato di capitolare, dopo il vantaggio di Maniero e il rigore sbagliato da Castaldo, riuscendo a trovare il pareggio solo a metà del secondo tempo. Il punto conquistato non ha concesso loro di mantenere l’8° posto e si sono visti scavalcare da Entella e Spezia. Nel match in trasferta proveranno a riconquistare quanto perduto, anche se il rendimento esterno degli uomini di Tesser non è di prim’ordine, con 3 vittorie e 7 sconfitte in 13 partite. Di fronte un Vicenza che, invece, pur avendo portato a casa identico risultato, ha trovato motivazioni dall’aver quasi costretto alla resa il Pescara, in anticipo, salvato da un gol del suo bomber solo in pieno recupero. Gli uomini di Marino hanno assoluto bisogno di punti per cecare di sfuggire ad una zona play out che è ad una sola lunghezza. L’allenatore dei biancoverdi dovrà fare a meno di Chiosa, squalificato e Pisano, che ha svolto lavoro differenziato, ma sono da valutare anche le condizioni di Castaldo che, in settimana, ha svolto terapie e lavoro specifico per un affaticamento muscolare al polpaccio. Marino, dal canto suo, invece, dovrà rinunciare sicuramente a Sampirisi e Moretti, squalificati, rispettivamente, per 2 e 1 giornata, ma avrà a disposizione un nuovo pezzo, acquisito per sostituire l’infortunato Manfredini, ovvero il difensore Adejo, che, dopo gli anni alla Reggina, torna in Italia dopo due stagioni in Grecia. L’ultima al Menti, alla 14^ dello scorso campionato, terminò 1-0 per i padroni di casa, mentre all’andata, quando il Vicenza era entrato in una fase positivissima, che l’avrebbe portato fino alla zona play off, i veneti si imposero per 4-1 al Partenio.

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SFIDA SALVEZZA AD ASCOLI – L’ultimo match, in programma sabato pomeriggio, è la sfida salvezza tra l’Ascoli e il Como. I padroni di casa sono reduci dal bel pareggio di Brescia in posticipo, dove hanno sfiorato la vittoria, costringendo le rondinelle alla rimonta. Ma il punto acquisito non ha permesso di muovere in modo consistente la classifica, così che i marchigiani occupano ancora uno dei due posti play out, a pari punti con la Pro Vercelli. Mangia per la sfida dovrebbe recuperare Cacia, che è tornato ad allenarsi con i compagni, oltre a Di Grazia, mentre Mengoni, che sembrava poter ritornare dopo aver saltato l’ultima partita, dovrà sottoporsi ad artroscopia per capire l’entità del danno al menisco sinistro. Fuori Cinaglia, che è stato sottoposto a terapie per un risentimento all’adduttore, Pecorini, squalificato, oltre, ovviamente, ad Altobelli  che è stato operato al menisco in settimana. Il Como, dal canto suo, spera di proseguite la serie positiva, che lo vede imbattuto da 7 turni, ma ha necessità di cominciare a incamerare anche delle vittorie (delle 7 partite, ben 5 sono i pareggi, ultimo dei quali quello di sabato col Novara) per riuscire concretamente ad abbandonare l’ultimo posto e provare ad effettuare la rincorsa salvezza. Festa dovrà fare a meno degli infortunati Madonna e Andrenacci. All’andata, quando il Como giocava ancora le partite in casa al Piola di Novara e sulle due panchine sedevano Sabatini da una parte e Petrone dall’altra, si imposero gli ospiti marchigiani con un netto 4-0.

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