A Bergamo la Fiorentina passa 3-2 su una volitiva Atalanta, e consolida il terzo posto

mati

VIOLA CORSARA– La Fiorentina passa a Bergamo e consolida il suo terzo posto, allungando la striscia senza vittorie dell’Atalanta, arrivata a 11 partite. 3 punti fondamentali per i viola, che arrivano in un match molto complicato, in mezzo alle due sfide di Europa League col Tottenham. Partita con poche emozioni per tre quarti, poi la prima rete stagionale di Mati Fernandez a metà ripresa dà il via ad un finale pirotecnico con altre 4 reti, dove alla fine prevalgono gli ospiti. Atalanta corta e ben organizzata con una buona fase difensiva, ma poco incisiva in avanti, e che ha pagato il grande pressing nella prima ora di gioco, trovandosi in debito di ossigeno e quindi sbilanciata sui due contropiedi avversari che hanno portato il risultato sul 3-1. Fino al primo gol lo 0-0 era la giusta fotografia del match, poi come spesso capita nel calcio un episodio ha cambiato tutto.  Globalmente la Fiorentina non ha fatto più dei nerazzurri, ma le individualità hanno fatto la differenza.

PRIMO TEMPO– Rejia sceglie il consueto 4-3-3, preferendo Pinilla a Borriello, e D’Alessandro a Gakpe come esterno offensivo di destra. Sousa invece, privo di Zarate e Alonso squalificati, torna alla difesa a 4, fa turnover risparmiando Borja Valero e Kalinic, e schierando Mati Fernandez e Babacar, e mettendo Pasqual sull’out sinistro. All’8’ Pasqual impegna Sportiello su punizione, e 2 minuti dopo Dramè di testa defilato trova Tatarasanu. Il pressing alto dei padroni di casa, specie sulle fonti di gioco avversarie, Badelj e Vecino, mette in crisi il gioco ragionato dei viola, che fanno del palleggio la loro arma migliore, e che non riescono a rendersi pericolosi. Bello il duello tra Tello e Dramè sulla sinistra atalantina. Al 28’ Gomez su suggerimento di D’Alessandro non trova la porta. I viola faticano anche per la mancanza di un punto di riferimento centrale in avanti, con Babacar che rientra spesso ma cosi non crea spazi per i compagni. Il primo tempo, spezzettato e nervoso, si chiude con le ammonizioni di Pasqual e Cigarini per gioco scorretto.

RIPRESA- Mati  ci prova dopo 4 minuti ma trova solo l’esterno delle rete. L’Atalanta produce il massimo sforzo e al 56’ Cigarini, da ottima posizione, colpisce male e Tatarasanu rimedia senza problemi. La Viola non si vede in avanti e Sousa decide di cambiare qualcosa; prima Babacar cede il posto a Kalinic, poi BorJa Valero entra per Bernadeschi; tutto questo mentre Reja, che voleva far uscire D’Alessandro, rinuncia invece al Papu Gomez acciaccato, e fa entrare Diamanti. Al 67’ l’episodio chiave del match; Tello si libera sulla destra e pennella un cross che Mati fernandez trasforma in gol con un colpo di testa angolatissimo su cui nulla può Sportiello. La partita si apre, Reja prova con Gakpè per D’Alessandro, l’Atalanta si butta in avanti ma cosi facendo si espone al contropiede degli ospiti; prima Mati trova Tello che però sbaglia il cross per Kalinic, poi, dopo un’incursione senza fortuna di Conti e dopo che Reja gioca la carta Borriello, togliendo Kurtic e passando al 4-2-4, all’80’ Tello parte dalla sua metà campo e dopo un coast to coast solitario, al secondo tentativo, dopo una prima respinta di Sportiello, realizza il raddoppio, diventando il sedicesimo giocatore viola ad andare a segno in questa stagione (solo la Roma ha fatto meglio con 17). L’Atalanta si lancia all’assalto con la forza della disperazione, e all’84’ trova il gol che riapre la partita, col giovane Conti, in mischia su azione d’angolo.  Sousa si copre e fa entrare Tomovic per Tello, i padroni di casa ci provano ancora con Cigarini che non trova la porta, ma all’87’ subiscono un altro micidiale contropiede, con Borja Valero che trova Kalinic solo in area per un facile piatto destro angolato (primo gol per il croato nel 2016). C’è ancora il tempo per il 2-3 siglato di Pinilla, dopo un liscio di Astori si cross di Cigarini, e per l’espulsione del giovane Conti per doppia ammonizione. Finisce con i 700 tifosi viola in festa, ma l’Atalanta ha poco da rimproverarsi.

PAGELLE

ATALANTA

SPORTIELLO 6- subisce tre reti senza colpe particolari  CONTI- 6.5 annulla Bernardeschi, segna il suo secondo gol in A, ma si fa cacciare nel finale per proteste   TOLOI- 6 nessun problema con Babacar,  sempre attento MASIELLO-6  il migliore dei suoi fino al primo gol, ma si fa superare di testa da Mati Fernandez.   DRAME’- bel duello con Tello, alla lunga prevale l’ex Barcellona, ma  Kurtic non gli dà mai una mano KURTIC- 5 non aiuta Dramè e si propone poco in avanti (79’ BORRIELLO- s.v)   DE ROON- 6 classico regista arretrato, tanti palloni recuperati ma poca qualità.  CIGARINI- 6 propositivo in avanti, ma poco preciso  D’ALESSANDRO – 6.5 preferito a Diamanti, imperversa sulla destra pur senza giocate decisive  (68’ GAKPE’- 5 non incide) GOMEZ- 5.5 – qualche folata nel primo tempo e poco altro. (59’ DIAMANTI-5 dovrebbe far la differenza ed invece di lui non si annota nulla di rilievo) PINILLA- 6 si sbatte ma non gli arrivano palloni giocabili, l’unico lo trasforma in gol.

FIORENTINA

TATARASANU-  6  poco impegnato, incolpevole sui gol  RONCAGLIA- 6  Gomez non è molto pericoloso, soffre solo un po’ all’inizio G.RODRIGUEZ-6.5  il vero regista di questa squadra, attento e carismatico  ASTORI-  6 forse il migliore di tutti per 70’ minuti, poi cala. Clamoroso il liscio sul gol di Pinilla, anche se non decisivo per il risultato. PASQUAL- 5.5  Spesso in difficoltà contro D’Alessandro  BADELJ- 5.5 in difficoltà senza nessuno da lanciare, perde diversi palloni VECINO-  6.5 ottimo primo tempo, cala un po’ nella ripresa ma elemento sempre fondamentale TELLO- 6.5 trova un cliente difficile in Dramè, nel primo tempo va a sprazzi, nella ripresa un gol e un assist. Decisivo  (84’ TOMOVIC- s.v)  M.FERNANDEZ- 7 fino al gol non aveva fatto granchè, poi l’esaltazione e gli spazi più ampi lo fanno salire in cattedra IL MIGLIORE SPORTMAIN  BERNARDESCHI- 5 oggi decisamente in ombra e fuori dal match (65’ BORJA VALERO- 6.5 coppe e non coppe, non può star fuori, con lui è un’altra musica) BABACAR- 5 mai pericoloso, e suoi rientri non aiutano la squadra (59’ KALINIC- 6.5 punto di riferimento per l’attacco viola, torna al gol dopo 3 mesi).

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *