Inter-Sampdoria: le pagelle del match

I VOTI DELLA SFIDA DI “SAN SIRO”

 

INTER (4-4-2)

HANDANOVIC 6,5 – Dopo alcune spaventi nel primo tempo, la coppia di granatieri davanti a lui gli conserva uno scherzetto nel recupero, quando permette a Quagliarella di fulminarlo da posizione defilata. Sciagura per il fantacalcio, ininfluente per il punteggio.

D’AMBROSIO 6,5 – Il primo gol in campionato e una prova discreta, al cospetto comunque del baby Ivan che, di ruolo, farebbe l’interno di centrocampo. Ha scalato posizioni nelle gerarchie di Mancini ma l’impressione è che il valzer dei terzini continuerà fino a maggio…

MIRANDA 6- – Grande gara ma con qualche ombra che, ultimamente, ne appanna il rendimento. Sulla coscienza un ‘giallo’ per essersi lasciato buggerare da Correa e la rete di Quagliarella: concorso di colpa con Juan Jesus.

MURILLO 6+ – Da guardaspalla del brasiliano trova sicurezze ma è anche vero che l’attacco della Samp non fa granché: più in affanno sugli angoli, dove proprio Ranocchia pare sovrastarlo. Suo però l’assist-spizzata sul gol di D’Ambrosio.

NAGATOMO 6,5 – Sfida a tutto sprint (ma poca qualità) con l’ex compagno Dodò. Il giapponese se la cava anche bene e, saltuariamente, è anche prezioso nell’accompagnare le sgroppate di Biabiany. Compitino.

BIABIANY 6.5 – Ottimo primo tempo, anche se certe sue epiche sgroppate in campo aperto appaiono molto anarchiche, nonostante le praterie lasciate dai blucerchiati. Se sta bene fisicamente, potrebbe essere un’arma da sfoderare a gara in corso, ma forse poco più (dal 33′ s.t. GNOUKOURI s.v. – Torna ad assaggiare il campo nel momento del bisogno. Stante la squalifica di Brozovic, potrebbe tornare in lizza per una maglia a centrocampo allo “Juventus Stadium”).

BROZOVIC 5,5 – Non pare adatto al ruolo che, occasionalmente, Mancini gli ritagli accanto a Melo: impreciso e lento nel primo tempo, rimedia poi un ‘giallo’ che gli vale la squalifica: gara appena sufficiente contro Fernando e Soriano che, bontà sua, fanno scena muta (dal 43′ s.t. JOVETIC s.v. – Triste, solitario y final?).

FELIPE MELO 6- – Al ritorno in campo, la verve agonistica e l’applicazione ci sarebbero tutte (vedi quando sradica qualche pallone nella zone mediana), ma il modo con cui apre il gioco è spesso scolastico e il più delle volte si tratta di palloni regalati alla retroguardia ospite. Pregi e difetti di cui già si sapeva.

PERISIC 5 – Una delle peggiori gare in nerazzurro: stecca quando dovrebbe spaccare il mondo, poi risolve le situazioni più intricate con guizzi che meriterebbero altri palcoscenici (Empoli, Verona). Tutta colpa del croato o c’entra anche Mancini?

EDER 5,5 – Correre, corre (insomma). L’impegno c’è. Ma quando duetta -o ci prova- con Icardi fa anche rimpiangere Jovetic e l’impressione è che sia arrivato in nerazzurro proprio nel peggior momento di forma. Se torna a regime in primavera potrebbe essere l’elemento che spariglia le carte nella coesa europea, altrimenti potrebbe finire presto nell’almanacco dei flop (dal 67′ LJAJIC 6- – Poca roba e non per colpa sua. Forse meriterebbe maggior minutaggio ma proprio la ‘novità’ Eder in questo momento sconsiglia il tecnico di certificare la poco felice scelta di mercato).

ICARDI 6,5 – Ok l’errore di Ranocchia, però anche il merito di come di forza cerchi e trovi il gol, l’undicesimo in campionato. Solita partita avara di palloni da giocare, in cui anzi brilla più che altro per il voler cercare l’intesa con Eder. A suo modo, comunque imprescindibile visto che i gol arrivano col contagocce…

all. MANCINI 6 – Con l’ombra di Mou, ritrova il sorriso anche se i primi 45′ sono stati invero bruttini e ravvivati solo dal gol di D’Ambrosio: nella ripresa la pochezza della Samp fa il resto. Limitato dalla formazione d’emergenza, anche se il fatto di ritrovarsi con due centrocampisti in rosa (Gnoukouri praticamente non conta) è figlio dei suoi ‘desiderata’ di mercato.


SAMPDORIA (3-4-2-1)

VIVIANO 5,5 – Raccoglie tre palloni in fondo al sacco, ma sostanzialmente non è impegnato. Sul gol di Miranda prova a fare il miracolo, mentre forse poteva fare di più sul diagonale di Icardi.

CASSANI 5,5 – Brutta serata anche se, nel complesso, non va mai davvero in sofferenza: è il meno peggio del pacchetto arretrato dei blucerchiati, nonostante non nasca marcatore.

RANOCCHIA 6- – Un discreto primo tempo, nel quale va anche vicino al gol di testa dell’ex, a cui fa seguito il mezzo pasticcio che manda in porta Icardi per il 3-0. Sospiro di sollievo per i tifosi nerazzurri: sarebbe stato davvero troppo vederlo sugli scudi.

SILVESTRE 5 – Su tutti e tre i gol anche per lui si può chiamare in causa, se non la responsabilità oggettiva, quantomeno il concorso di colpa. 

IVAN 5,5 – Classe ’95, schierato in un ruolo non suo, gli va dato quantomeno il merito di non essere affondato al cospetto di un Perisic evanescente (dal 23′ s.t. MURIEL 6- – Segnali di vita e la sensazione -anche se è facile col senno di poi- che sarebbe stato più utile dal 1′).

SORIANO 5,5 – Di fronte alla sua (certa?) prossima squadra, incappa in una serata-no, coinvolto però nel grigiore di una squadra che non gioca nemmeno male ma alla fine prende gol e continua a perdere in modo ineluttabile.

FERNANDO 6 – Meglio del suo compagno di reparto anche se ordine tattico e raziocinio nei momenti di difficoltà paiono un pallido ricordo relegato al suo sfavillante esordio in Serie A.

DODO’ 5,5 – Al cospetto dell’ex pubblico parte col piglio giusto, poi Nagatomo gli prende le misure e si becca anche un ‘giallo’ per un intervento di frustrazione su Biabiany che, in più di un’occasione, gli fa mangiare la polvere.

RICKY ALVAREZ 6+ – Anche lui parte col piede giusto e, a dire il vero, mostra che dal suo piede può nascere sempre qualcosa di pericoloso: niente per cui rimpiangerlo, forse, ma prima che si spenga alla distanza è uno dei meno peggio tra gli ospiti (dal 40′ s.t. CHRISTODOULOPOULOS  s.v. – Passerella a danno fatto)

CORREA 6 – Numeri sublimi, un controllo di palla mai banale e… il problema di tante mezzepunte e trequartisti argentini. L’età però è dalla sua e la Samp potrebbe ritrovarsi tra le mani un campioncino in erba: uno che va aspettato e coccolato (dal 34′ s.t. KRISTICIC s.v. – Lui entra per evitare l’ennesima imbarcata).

QUAGLIARELLA 6,5 – Il gol finale premia una prestazione degna di nota e nella quale aveva già sfiorato la marcatura. Partito Eeder, le fortune dei genovesi sono tutte riposte nei suoi piedi

all. MONTELLA 5,5 – Non era questa la gara adatta a risalire la china, anche se questa Inter… L’impressione è che, complici le assenze, il suo progetto stia già naufragando. La sua panchina non è in bilico, a meno di clamorose débacle.

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