Grinta e cuore: la Juve non si arrende. Bayern ripreso e qualificazione aperta

SHANGHAI, CHINA - AUGUST 08:  Paulo Dybala of Juventus FC in celebrates a goal during the Italian Super Cup final football match between Juventus and Lazio at Shanghai Stadium on August 8, 2015 in Shanghai, China.  (Photo by Lintao Zhang/Getty Images)
SHANGHAI, CHINA - AUGUST 08: Paulo Dybala of Juventus FC in celebrates a goal during the Italian Super Cup final football match between Juventus and Lazio at Shanghai Stadium on August 8, 2015 in Shanghai, China. (Photo by Lintao Zhang/Getty Images)

Torino – Allegri difficilmente avrebbe mai firmato per un 2 a 2 casalingo ma sicuramente, visto l’andamento della partita, il risultato finale lascia aperte ancora le speranze per il passaggio ai quarti di finale. Più che di demeriti dei bianconeri per la prima ora di gioco si può parlare di una netta superiorità tedesca, che difendeva attaccando grazie ad un pressing forsennato portato sulle fonti di gioco di Allegri. Superiorità che si è un pò inclinata dal gol di Dybala e che ha permesso alla Juventus di rimettersi in gioco, grazie ad una reazione di grinta e orgoglio che tanto ha ricordato i due gol recuperati al Chelsea nella prima Champions League di Conte. Emblema della grande rimonta Juventina l’azione che ha portato Cuadrado vicino al gol del 2 a 2,  nata dalla caparbietà e dalla grinta di Mandzukic che ha pressato i centrocampisti tedeschi, poi vinto due rimpalli lottando su tutti i palloni e lanciato il contropiede.

Dominio Bayern – Gol viziati o no da errori dell’arbitro inglese Atkinson il dominio dei tedeschi nei primi 60′ è stato evidente. La squadra di Guardiola ha avuto la quasi totalità del possesso palla, sfiorando il gol in più occasioni e non rischiando praticamente nulla. Una superiorità schiacciante che al raddoppio di Robben aveva virtualmente chiuso la qualificazione e figlia soprattutto di un centrocampo bianconero incapace di reggere l’onda d’urto tedesca e di gestire il pallone. Male i due centrali Khedira e Marchisio, protagonista invece Hernanes: il brasiliano, entrato ad inizio secondo tempo, ha stupito tutti grazie a tanta grinta e buona capacità di gestire il pallone cosa che fino a quel momento era completamente mancata ai bianconeri.

Mandzukic

Cuore Juve – Al gol di Robben del 2 a 0 la qualificazione era ormai più che compromessa e nel momento peggiore i bianconeri hanno trovato la forza di recuperare e riaprire la partita. Prima Dybala, freddissimo davanti al mostro sacro Neuer, e poi Sturaro, entrato da poco per Kherdira, hanno riportato la partita in pareggio e riaperto le possibilità di passaggio del turno. Una reazione soprattutto di orgoglio targata anche dai cambi di Allegri: non solo Hernanes e Sturaro ma anche Morata, assist-man per il 2 a 2 e continuamente pronto a sprintare e mettere in difficoltà la difesa di Guardiola.

All’Allianz Arena senza paura – Gli ultimi 30′ hanno mostrato che il Bayern, se attaccato, va in difficoltà. Rimanere troppo bassi con un baricentro schiacciato sulla propria area di rigore non permette di imporre il proprio gioco e contro i campioni che Guardiola può schierare in campo il gol alla fine è inevitabile. In Germania servirà un’altra Juve sin dall’inizio della partita, la qualificazione è ancora alla portata dei bianconeri che però dovranno o vincere o pareggiare con un risultato che va dal 3 a 3 in su. Per la gara di ritorno Allegri però potrà contare sui ritorni di Alex Sandro a Chiellini e su una migliore condizioni di Khedira e Mandzukic, che ieri sera è stato mostruoso nonostante la forma non al top. Il tecnico bianconero potrà quindi tornare al 3 5 2 e riportare Pogba centrale di centrocampo, il francese, infatti, è poco incisivo da esterno largo sulla sinistra.

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