Juventus-Bayenr Monaco, le pagelle

JUVENTUS

Buffon 6: Nulla può sui goal, pare meno sicuro del solito.

Barzagli 7: Si trova in difficoltà davanti ad attaccanti ben migliori di quelli che trova in Italia ma ne esce bene.

Bonucci 7: Se segnasse col tiro al 90′ farebbe venire giù lo stadio

Lichtsteiner 7: Contiene e propone

Evra 7: Partita da leone.

Cuadrado 7: Corsa infinita.

Khedira 6,5: Il solito ottimo lavoro oscuro e neppure troppo.

Sturaro 7: Entra e fa 2-2, che altro?

Marchisio 6: Sta male ed infatti esce.

Hernanes 7: Non è elegante e non è più lui, ma sfodera tutto l’orgoglio che ha.

Pogba 6,5: Bella partita, ma gli manca sempre il tocco contro le grandissime.

Mandzukic 8: Se la Juve la riprende dipende molto dalla sua carica agonistica.

Dybala 8: Non tocca mai palla, ma la freddezza sull’ 1-2, alla sua età, è da grandissimo.

Morata 7: Non è in forma-goal, allora decide di fare l’assist-man.

All. Allegri 8: I suoi ballano e vengono sovrastati, lui indovina i cambi che rimettono in corsa la sua squadra.

BAYERN MONACO

Neuer 7: Quando esce la Juve comunque compie alcune parate magari non impossibili ma decisive.

Lahm 6: Quando la Juve spinge nel secondo tempo va in difficoltà.

Kimmich 6: Tutto bene, fino a che la Juventus sta buona.

Alaba 7: Propone pure.

Bernat 6: Fa il suo tra le stelle.

Benatia 6,5: Mette energia all’argine antijuventino del finale.

Muller 6: Segna, ma stasera dopo pare più impegnato a lamentarsi che altro.

Vidal 7: Non bada al cuore stasera e contro la sua ex squadra gioca al suo livello.

Thiago 6: Come Bernat

Robben 7: Fa un goal dei suoi.

Lewandowski 5: Il miglior attaccante d’Europa forse, ma stasera il confronto lo vince Mandzukic.

Costa 6: Tanta energia e qualità.

Ribery 7: Pochi minuti e giocate delle sue, per poco non provoca un 2-3 decisivo.

All.Guardiola 6: Non ha perso neanche in Champions il polso della squadra che sa già di lasciare, rimane con lo stesso difetto di sempre però: quando gli avversari giocano con pressing ed agonismo mettendo da parte il timore reverenziale, i suoi imbattibili squadroni diventano non meno forti, ma più umani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *