Dal pareggio della Juventus alla vittoria del City di Pellegrini – Sintesi giornata di Champions League

paulo champions

 Il pareggio in rimonta della Juventus, il Barcellona che praticamente chiude la pratica qualificazione vincendo 2-0 all’Emirates, il pareggio del Cholo Simeone e la vittoria di Aguero e David Silva. Sintesi e commenti delle quattro partite disputatesi in questa fase di Champions League.

MISSION POSSIBLE – Sembrava finita per l’armata di Massimiliano Allegri quando dopo pochi minuti del secondo tempo, Robben disegnava una traiettoria perfetta e insaccava il pallone alle spalle di Buffon portando i tedeschi sul 2-0. Poi la Juventus con carattere e orgoglio non ha mai abbassato la testa ed è riuscita a rimontare il risultato e a pareggiare. Ora la partita di ritorno all’Allianz Arena non fa più così paura, i bianconeri non hanno nulla da perdere mentre i bavaresi ( che non possono permettersi di perdere in casa ) soffriranno di una sorta di ansia da prestazione che potrebbe indurli a commettere errori. Quindi la Juventus dovrà prepararsi al meglio per questa missione tutt’altro che impossibile.

LA PARTITA – Il match tra Juventus e Bayern Monaco è cominciato da incubo per i bianconeri che per tutto il primo tempo sono stati schiacciati nella propria metà campo senza riuscire a creare gioco ed essere pericolosi. Il primo allarme della partita arriva dopo pochissimi minuti quando Muller non riesce a segnare e Bonucci spazza via il pericolo. Il risultato si sblocca al 42′ quando Douglas Costa crossa in mezzo, e Muller si trova il pallone sui piedi e conclude in rete. Ricomincia il secondo tempo ma il canovaccio non cambia di una virgola, infatti al 54′ Robben trova un goal bellissimo grazie ad un tiro a giro sulla quale Buffon non può nulla. Da questo momento in poi la Juve cambia volto rispetto ai primi 55 minuti nella quale ha subito e basta, riesce ad alzare la testa e diventare insidiosa. La reazione dà i suoi frutti, infatti al 62′ Mandzukic innesca Paulo Dybala che davanti a Neuer non si fa condizionare e accorcia le distanze. La Juventus alza il livello del gioco e diventa insidiosa in svariate occasioni fino a che al 75′ Sturaro sfrutta alla perfezione il tap-in di Morata e chiude la questione rimonta. La situazione a 15 minuti dalla fine è di 2-2 allo Juventus Stadium con la squadra di Allegri che suona la carica alla caccia della vittoria. Nonostante i vari tentativi la squadra di casa non riesce nel sorpasso e il match termina con il risultato di 2-2, ora l’appuntamento è rimandato a Monaco dove i bianconeri andranno a giocarsi tutto.

epa05177462 Barcelona's Lionel Messi celebrates after scoring the 0-2 goal during the UEFA Champions League Round of 16 first leg soccer match between Arsenal and Barcelona at the Emirates Stadium in London, Britain, 23 February 2016. EPA/ANDY RAIN

CON I MARZIANI NON SI SCHERZA – Resistere per ben 71′ minuti contro il Barcellona è già un impresa da record e se poi nel primo tempo rischi anche di andare in vantaggio allora non ne parliamo. Purtroppo però, come tutte le favole anche questa dopo poco è finita. Sono bastate infatti solo poche azioni gestite bene al Barcellona per ipotecare la qualificazione. Nella prima frazione di gara i gunners sono andati vicino alla rete con Ramsey e Giroud ma senza trovare la cattiveria necessaria per sfondare la porta di Ter Stegen . Al 71′ dopo una partita combattuta arriva la svolta, Neymar pesca in mezzo all’area il solito Messi che non sbaglia e porta i blaugrana in vantaggio. Primo goal in carriera di Messi a Cech. Dopo 20′ di gioco Flamini e Mertesacker la combinano grossa e atterrano Neymar in area, non ci sono dubbi è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta ancora Messi che segna la rete del raddoppio. La partita finisce qui, 2-0 in favore del Barca che ora dovrà disputare la partita di ritorno al Nou Camp con un piede già ai quarti di finale.

aguero dinamo

NON SI PASSA AL PHILIPS STADION – La qualificazione ora si fa più dura per El Cholo Simeone che dovrà giocarsi il tutto per tutto al Vicente Calderon. Infatti ieri sera i padroni di casa, nonostante abbiano dovuto giocare per più di 20 minuti in meno a causa dell’espulsione di Pereiro, hanno retto bene le incursioni degli spagnoli e hanno blindato il risultato sullo 0-0. A partire meglio sono fin da subito i Colchoneros che hanno due grandissime occasioni con Vietto e Greizmann , ma in questi due casi il vero protagonista è il portiere Zoet che si supera compiendo due  miracoli. Nel secondo tempo viene anche annullato da Orsato un goal all’ Atletico per un presunto fallo di Godin. La situazione in campo trova un vero e proprio punto di svolta a poco più di 20 minuti dal termine quando Pereiro è costretto ad abbandonare il campo per somma di ammonizioni. La partita per il Psv sembrerebbe in salita ma al contrario di quello che ci si sarebbe aspettato, la difesa regge benissimo e amministra perfettamente gli ultimi venti minuti di gara. Il match termina con il risultato inchiodato sullo 0-0, ora Simeone dovrà tentare di battere gli olandesi in casa.

AGUERO TRASCINA IL CITY – Sicuramente la Dinamo Kiev non è tra gli avversari piò ostici che una squadra può incontrare agli ottavi di finale di Champions, anzi. Ieri la squadra di Pellegrini ha svolto una partita molto ordinata, mantenendo sempre il controllo della partita e del risultato. Ad aprire le danze è stato al minuto numero 15′ Aguero che chiude alla perfezione una sponda di David Silva su corner di Toure. Per il Kun sono 16 marcature nelle ultime 17 presenze in Champions League. Dopo un paio di occasioni sprecate sempre da Aguero, al 40′ arriva il raddoppio del City firmato David Silva che sfrutta benissimo l’assist confezionato da Sterling. Si va negli spogliatoi con la squadra di Pellegrini avanti per due reti a zero. Nella ripresa Rebrov carica i suoi che entrano in campo con un atteggiamento differente rispetto a quello del primo tempo. La prima occasioni è sui piedi di Yarmolenko che va vicino al goal con una conclusione dalla distanza. Al 13′ della ripresa la Dinamo accorcia le distanze grazie al goal realizzato da Buyalskiy che non lascia scampo a Hart. Appena la partita sembrava dovesse concludersi con una vittoria tirata degli inglesi, ecco che arriva il terzo goal del Manchester che chiude ufficialmente i giochi. Al 90′, da vero fuoriclasse, Yaya Toure con un sinistro a giro segna il goal del 3-1 finale. Ora salvo imprevisti in Inghilterra, la squadra di Pellegrini è vicinissima alla qualificazione ai quarti di finale.

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