B ready, per essere pronti alla 28^ giornata: Cagliari e Crotone cercano di proseguire la fuga, tante sfide testa coda per definire play off e play out, la doppia sfida umbro-ligure, la prova del nove per Bisoli e Crespo

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Tutto pronto per la 28^ giornata, che, per l’imminenza del turno infrasettimanale, si giocherà in soli due giorni: 2 anticipi al venerdì, uno alle 19 e uno alle 21 e tutto il resto delle partite sabato alle 15. Un turno per vedere come proseguirà la fuga delle due là davanti e se il Crotone riuscirà ad approfittare di un turno a lui più favorevole per ridurre il gap, per vedere se Pescara, Novara e Brescia interromperanno la parabola discendente dei propri risultati, sfruttando gli scontri con le ultime della lista e per seguire i destini dei due osservati speciali, Crespo e Bisoli.

BIG MATCH D’ANTICIPO – Si parte subito con l’acceleratore in questo nuovo turno, visto che uno dei due anticipi può essere considerato, senza ombra di dubbio, la partita clou della giornata. Alle 21 di stasera, infatti, si gioca il match tra il Cesena e il Cagliari. Importanti i risvolti di classifica di questa partita, soprattutto per quel che riguarda la zona play off, visto che la posizione del Cagliari, sia nei confronti del Crotone che del quarto posto, occupato dai romagnoli, è di assoluta tranquillità. Tante, infatti, saranno le motivazioni che i padroni di casa riverseranno in questo incontro: innanzi tutto cercheranno nella vittoria di prestigio di ritrovare una continuità di risultati che è stata la pecca maggiore della squadra di Drago in questo periodo e che ha portato i bianconeri a scivolare dalla lotta per i primissimi posti a quella per il miglior posto play off possibile; poi non potranno sottovalutare il fatto che quasi tutte le avversarie dirette saranno impegnate in scontri abbordabili, cosicché se una vittoria potrebbe voler dire conservare (o ridurre) i 5 punti che la separano dal terzo posto, una sconfitta potrebbe decretare uno scivolamento fin verso il limite più basso della zona play off. Gli ospiti, invece, come detto, avranno soprattutto l’interesse a mantenere alta la concentrazione nella corsa alla Serie A, dando un’ulteriore prova di forza, senza, tuttavia, correre grossi rischi, visti i 5 punti che li dividono dagli inseguitori e i 13 sul terzo posto. Rastelli per l’incontro recupera Munari, mentre dovrà rinunciare a Capuano, Di Gennaro e Tello, che si sono sottoposti a terapia, oltre a Ceppitelli, che si è allenato a parte. Drago, invece, dal canto suo, è in attesa di avere notizie sulle condizioni di Garritano, che dovrà essere sottoposto ad accertamenti dopo essere uscito per una distorsione alla caviglia nella partita con il Livorno, mentre dovrà sicuramente rinunciare ai 4 giocatori fermati dal giudice sportivo, ovvero Capelli, Cascione, Perico e Ragusa. All’andata, al Sant’Elia, si imposero i padroni di casa per 3-1.

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L’ALTRA BATTISTRADA – La seconda in classifica, il Crotone, invece, sarà impegnata nel turno casalingo con il Vicenza, sabato alle 15. Reduce da due pareggi consecutivi, l’ultimo dei quali a Salerno, la squadra calabrese ha visto lentamente allontanarsi la rivale Cagliari, che, ora, dista 5 lunghezze. Ciò che interessa maggiormente a Juric sono gli 8 che conserva sul terzo posto, che gli assicurano un ottimo margine per gestire il discorso promozione diretta. Però non può che strizzare l’occhio al fatto che la partita più difficile sarà, sicuramente, quella dei sardi, così da poter, magari, ridurre il gap dal primo posto (anche se, quando lo stesso discorso si fece per il 26° turno, i calabresi si trovarono, comunque, a perdere 2 punti), senza però abbassare la guardia, in considerazione del turno ancor più favorevole della terza in classifica, che potrebbe riavvicinarsi in caso di un nuovo passo falso. Ottimo il cammino casalingo dei rossoblù con 9 vittorie e una sola sconfitta in 13 partite. Juric dovrà fare a meno di Claiton, Fazzi e Yao, che, in settimana, hanno lavorato a parte, oltre a Stoian squalificato. Assoluta necessità di risultato positivo, invece, per il Vicenza, che, dopo il pareggio interno con l’Avellino, vede la zona play out ad un solo punto. A complicare le cose un cammino esterno degli uomini di Marino non esaltante, con ben 6 sconfitte e solo 4 vittorie in 14 partite. Intanto Marino avrà una pedina in più da poter schierare, visto che, in settimana, è stato trovato l’accordo con il nigeriani, naturalizzato italiano, Adejo, ex Reggina. Allo Scida, lo scorso anno, alla 6^, finì 0-0, lo stesso risultato fatto registrare dalla partita d’andata di questo torneo.

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DERBY NELL’ALTRO ANTICIPO – Tutto parte, oggi alle 19, con il primo anticipo, che è anche la prima delle sfide testa-coda in programma in questa giornata, ovvero il derby piemontese Novara-Pro Vercelli. I padroni di casa vengono da un periodo del tutto negativo, culminato nelle tre sconfitte consecutive, ultima delle quali quella in casa con la Ternana, che hanno impedito, non solo, agli uomini di Baroni di agganciare il terzo posto del Pescara, sfruttandone i passi falsi, ma ne hanno decretato, anche, una discesa in classifica, fino al 5° posto, attenuata solo dai contemporanei risultati non esaltanti delle dirette concorrenti. Il tecnico ex Pescara ha visto, in settimana, tornare in gruppo Faragò e Mantovani, mentre si sono allenati a parte Nadarevic, per una contusione ad un dito del piede sinistro, e Dell’Orco, per smaltire un lieve affaticamento muscolare. Intanto è tornato a rivedere il campo Bolzoni, mentre si è trovato l’accordo con il portiere Fortunato, classe ’90, le ultime due stagioni tra i pali del Venezia. Assente d’obbligo Galabinov, che con il suo ironico applauso all’arbitro dopo l’espulsione, ha rimediato 3 giornate di squalifica. Il Novara dovrà vedersela con la voglia di riscatto della Pro, che sabato ha perso, incredibilmente, un match, quello con l’Entella, che sembrava già vinto, grazie ai 2 gol di vantaggio e il terzo più volte sfiorato. Prima cosa da fare sarà evitare le distrazioni e gli errori che hanno portato alla rimonta dei liguri, come quello di concedere, per 3 volte, a Di Carmine di essere solo davanti al portiere. Foscarini dovrà rinunciare a Legati e Pigliacelli, squalificati. La classifica sembrerebbe dare un pronostico scontato, con un Novara 5° e una Pro Vercelli quartultima, ma lo stato di forma dei padroni di casa e il fatto che si tratti di un derby, aprono a qualsiasi risultato. All’andata al Piola di Vercelli (visto che le due squadre condividono anche il nome dello stadio) finì 1-0 per gli ospiti.

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LE ALTRE SFIDE TESTA-CODA – Ma, come detto, quella di Novara non è l’unica sfida che coinvolge i due lati della classifica e che, quindi, ha ripercussioni sia sulla zona promozione che su quella retrocessione. Lo stesso Pescara, 3° in classifica, infatti attende in casa l’arrivo dell’Ascoli, 16°. Gli abruzzesi, che in casa viaggiano alla stessa velocità dei rivali del Crotone, proveranno a sfruttare il turno sulla carta favorevole, per cercare di ridurre il gap con chi sta davanti, per bocca del tecnico Oddo, l’obiettivo principale del Pescara di questo periodo, ma, allo stesso tempo, per non rischiare di far scendere ulteriormente il distacco dalle inseguitrici, dopo il trittico di risultati non brillantissimi, ultimo dei quali la sconfitta, seppur con l’onore delle armi, di Cagliari. Fermo ai box Memushaj per un affaticamento muscolare. Di fronte troveranno, però, un Ascoli che sì non naviga in buona acque, ma è reduce dalla bella affermazione nello scontro diretto col Como, che gli ha permesso di balzare momentaneamente fuori dalla zona retrocessione e, quindi, cercherà di mettere i bastoni fra le ruote ai biancazzurri. Mangia, per la partita, dovrà rinunciare a Mengoni, che è stato sottoposto ad un intervento in artroscopia al ginocchio, Altobelli, sottoposto a terapie, e Carpani che si è allenato a parte, mentre dovrà valutare le condizioni di Doudou, tenuto precauzionalmente a riposo, in settimana, per un affaticamento muscolare. All’andata, con ancora Petrone in panchina, si imposero i marchigiani con un netto 3-1. Il Bari, 6° in classifica, invece, sarà impegnato nella trasferta di Lanciano, la cui squadra è attualmente terzultima. I pugliesi non riescono ancora a far ridecollare la propria stagione e la dimostrazione ne è lo 0-0 casalingo di venerdì scorso, in anticipo, che, non solo ha impedito il sorpasso sul Novara, ma ha permesso anche l’avvicinamento delle inseguitrici, ora ad un solo punto, con la 9^ in classifica ad appena 2. Intanto i galletti recuperano il proprio tecnico, costretto a saltare la scorsa partita per il malore che lo aveva colto, costringendolo a subire anche un piccolo intervento. Camplone, infatti, è tornato al lavoro sul campo con i suoi uomini, prendendo il testimone da Dicara che lo aveva sostituito. Torna e trova subito una pessima notizia: Maniero, a seguito di una botta in allenamento, ha riportato un trauma distorsivo al ginocchio sinistro, che lo costringerà a riposo e riabilitazione. Continuano, invece, e questa non è una novità, il recupero Contini e Gemiti, mentre Tonucci e Dezi hanno svolto lavoro differenziato. A rovinare il rientro del tecnico pescarese ci proverà un Lanciano desideroso di riprendere la risalita, cominciata con le due vittorie consecutive incamerate dal neotecnico Maragliulo, ma stoppata dal passo falso di La Spezia, che ha riportato i rossoneri in zona retrocessione diretta. Ci sarà un pezzo in meno nella cartuccera del tecnico degli abruzzesi, visto che, in settimana, ha rescisso il contratto, adducendo problemi personali, il brasiliano Zé Eduardo. L’ultimo precedente nello stesso stadio, alla 6^ dello scorso campionato, finì 1-1, mentre all’andata, al San Nicola, furono i padroni di casa ad imporsi per 1-0. Poi, al Rigamonti, c’è il derby lombardo tra Brescia e Como. Anche se le rondinelle non sono più esattamente nelle posizioni più alte della classifica, visto che il pessimo periodo che stanno attraversando, culminato nella sconfitta di sabato a Modena, le ha portate fuori dalla zona play off, una vittoria, indispensabile per gli uomini di Boscaglia, potrebbe servire proprio ad un rilancio in zona spareggi, ora lontana 1 solo punto. Proveranno a sfruttare il turno casalingo, dove il cammino è comunque molto buono, con 7 vittorie e una sola sconfitta, cercando di battere un Como ancora ultimo in classifica, soprattutto dopo che, nello scontro diretto di Ascoli, ha interrotto una serie positiva che durava da 6 turni. Festa da questa settimana avrà una pedina in più, visto che è alle fasi conclusive l’ingaggio di Marek Cech, 32enne terzino ex Bologna, attualmente svincolato. All’andata, con ancora Sabatini in panchina, la partita fu vinta dagli ospiti bresciani per 3-1.

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SFIDA UMBRO-LIGURE PER I PLAY OFF – Doppia sfida interregionale con vista play off. Da una parte le due squadre liguri che occupano, appaiate, gli ultimi due posti validi per gli spareggi, dall’altra le due umbre, che, con diversi umori, vogliono rilanciarsi in chiave promozione. A Chiavari è in programma la sfida fra i padroni di casa dell’Entella e il Perugia. Gli uomini di Aglietti sono al settimo cielo, non solo per l’ottimo periodo di forma che stanno attraversando e che li ha portati, da diverse settimane, ad essere coinvolti nella caccia ai posti play off, fino al raggiungimento pieno nell’ultimo turno, ma anche per la prova di forza data nella partita di Vercelli in cui, sotto di due reti e molto vicini a subire il terzo, sono stati in grado di ribaltare completamente l’incontro, arrivando a vincerlo. Di fronte si troveranno un Perugia, che, invece, è alla ricerca di un rilancio, visto che i non esaltanti risultati delle ultime settimane, culminati nella sconfitta interna di lunedì col Trapani, che aveva portato alle dimissioni, poi rientrate, di Bisoli, hanno spinto gli umbri, che qualche settimana fa erano appaiati proprio ai chiavaresi, fino al 13° posto, lontano 6 punti dalla zona play off. Una vittoria con chi occupa attualmente quei posti, potrebbe rappresentare un rilancio. Bisoli, che resta, comunque, osservato speciale, perde per una decina di giorni Taddei, per una lieve distrazione al flessore della coscia, mentre torna a vedere allenarsi Drole, che potrebbe tornare a disposizione del tecnico nelle prossime settimane. Indisponibili anche Belmonte e Della Rocca, squalificati. Su questo stesso campo, alla 13^ di ritorno dello scorso campionato, si imposero gli ospiti per 2-0, mentre il match dell’andata al Curi è terminato 0-0. A Terni, invece, è in programma il match tra le fere e lo Spezia. I liguri hanno completato il piano di rientro in zona play off, dopo i disastri dell’ultimo periodo di Bjelica, grazie alla vittoria di sabato sul Lanciano e, ovviamente, non vogliono fermarsi qui, proseguendo il trend positivo che dura, ormai, da diverse giornate. Di Carlo, che pare ormai aver riconquistato la fiducia dell’ambiente, dopo lo scivolone con l’Alessandria, vede avvicinarsi il rientro di De Col, visto che il fastidio che lo aveva tenuto fuori nella partita con i rossoneri, non sembra aver lasciato strascichi. Intanto recupera Calaiò davanti, rientrato dalla squalifica. Lo attende un match per nulla semplice contro una delle squadre più in forma di questo periodo, la Ternana, come dimostrato nella bella affermazione esterna di sabato sul Novara, che ha consentito un ulteriore avvicinamento alla zona play off, rappresentata, appunto, dagli avversari di giornata, lontani 4 punti. Un po’ più di problemi con l’infermeria per Breda, che, in settimana, ha visto ben 4 giocatori messi ko dall’influenza, ovvero Janse, Palumbo, Gonzalez e Ceravolo, mentre Monteleone e Lo Porto hanno svolto lavoro differenziato e Gava è stato sottoposto a terapie per un trauma contusivo alla regione lombare rimediato in allenamento. Assente obbligato anche Vitale che, alla fine, ha deciso per l’intervento al menisco e dovrà restare lontano dai campi almeno 40 giorni. Cinque le partite giocate a Terni tra le due squadre, uno in C nel 66/67 e poi più nulla fino agli anni 2000, con una vittoria della Ternana, in Coppa Italia nel 2010/11, 2 dello Spezia e 2 pareggi, ultimo dei quali nella scorsa stagione, per 0-0. All’andata, con ancora Bjelica e Toscano sulle due panchine, la partita si chiuse 1-0 per gli aquilotti che si trovavano, così, ad un passo dai primissimi posti.

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LE ALTRE PARTITE – Tra le altre partite in programma sabato pomeriggio, spicca sicuramente la sfida al Partenio tra l’Avellino e il Livorno. I padroni di casa vogliono tornare a vincere per riavvicinarsi a quella zona play off da cui sono stati scalzati due settimane fa circa e che ora, dopo il pareggio a reti bianche di Vicenza, è distante solo 3 punti. Tesser può sorridere perché in settimana ha recuperato pienamente Mokulu, fermato da un attacco febbrile e Pisano, del tutto ristabilitosi dopo l’infortunio patito con il Vicenza. Tornerà ad avere a disposizione anche Pucino e Chiosa, che rientrano dalla squalifica, mentre ai box, per decisione del Giudice Sportivo, dovrà restare fermo Nica. Gli unici dubbi riguardano Castaldo, che sembra non essersi ancora del tutto ripreso dal problema al polpaccio che lo aveva costretto a saltare la partita di sabato e potrebbe essere costretto, dopo aver svolto in settimana terapie riabilitative, a saltare anche il Livorno, e il portiere Frattali che si è dovuto sottoporre ad una doppia seduta di terapie per recuperare da una distorsione alla caviglia sinistra. Molto motivati anche i labronici, che arrivano da un miniciclo in cui hanno portato a casa un solo punto in due partite, quello di sabato nel match col Cesena, anche se, nella partita contro i bianconeri hanno mostrato di aver superato il torpore mostrato nel derby con lo Spezia, andando in vantaggio e costringendo gli ospiti ad inseguire. A Panucci mancherà di sicuro Jelenic, squalificato. Nello stesso stadio, alla 6^ dello scorso campionato, si imposero i padroni di casa per 2-1, mentre all’andata, al Picchi, l’incontro si chiuse sull’1-1. Altro incontro degno di nota è quello tra Trapani e Salernitana. I siciliani arrivano di ottimo umore dopo la vittoria in trasferta a Perugia che ha permesso loro di sorpassare proprio i diretti avversari in classifica. Di fronte si ritrovano una Salernitana che ancora non ha trovato un’identità precisa: non ha ancora vinto dopo l’arrivo di Menichini e continua ad occupare il penultimo posto in classifica, però nelle ultime due partite in casa ha costretto al pareggio altrettante squadre di alta classifica, il Perugia prima e il Crotone poi. Indispensabile per i granata, intanto, cambiare un trend che in trasferta non li vede mai vincenti e sconfitti ben 8 volte in 14 partite. Il tecnico dei campani recupera Tuia, mentre perde Bagadur, per un trauma contusivo al polpaccio sinistro, e Terracciano, squalificato. Tenuto fuori anche Gabionetta, benché non abbia problemi fisici, dato che, probabilmente, questi saranno gli ultimi giorni dell’attaccante brasiliano in Campania, essendo ad un passo il trasferimento in Cina, allo Hangzhou Greentown, chiudendo un ciclo che, dopo le prime giornate in cui il giocatore sembrava elemento fondamentale per il gioco granata, in grado di segnare anche diversi gol importanti, nella seconda parte di stagione lo ha visto lentamente sparire. All’andata, quando sulla panchina salernitana sedeva ancora Torrente, l’incontro finì 1-0 per gli ospiti. Infine, l’ultimo incontro in programma è il match tra il Latina e il Modena. I nerazzurri sono reduci dal buon pareggio di Bari, che ha consolidato una classifica tutto sommato tranquilla, con 4 punti di margine sulla zona calda. Indispensabile non calare la concentrazione, anche perché arriva un Modena molto carico, dopo la vittoria con il Brescia che ha scacciato tante ombre, ha salvato la panchina di Crespo ed ha concesso agli emiliani di balzare fuori dalla zona retrocessione diretta, vedendo la salvezza ad un solo punto. Il tecnico argentino dovrà ripetersi, mostrando che l’esposizione diretta dei suoi giocatori, che ne ha scongiurato l’esonero, non è stata spesa invano. Per lui una buona e una cattiva notizia: la risonanza ha escluso lesioni muscolari per Calapai e, quindi, le sue condizioni dovranno solo essere valutate di giorno in giorno, mentre Bertoncini ha riportato una lesione dei flessori della gamba sinistra che lo terrà lontano dai campi per almeno 20 giorni. All’ultima giornata dello scorso campionato, in questo stesso stadio, la partita finì 1-1, mentre all’andata di questo, al Braglia, furono i nerazzurri ad imporsi con un secco 2-0.

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