B ready, per essere pronti alla 29^ giornata: Cagliari e Crotone, con Novara e Livorno, proseguono il duello solitario; prosegue il saliscendi in zona play off; 3 scontri diretti per la salvezza e la prima del Latina senza Somma

cagliari tifosi

Neanche il tempo di metabolizzare gli importanti risultati della 28^ giornata, che già si riparte con la 29^, turno infrasettimanale, da disputarsi in due giorni: un anticipo lunedì alle 20.30, tutto il resto degli incontri martedì, sempre alle 20.30. Un turno per capire come proseguirà la lotta a due tra Cagliari e Crotone, ora nuovamente più vicini, per vedere se e come continueranno a mescolarsi le carte in zona play off, con squadre che giunte in alto cominciano a scendere e squadre che, toccato il fondo, ricominciano a salire, per capire se il Lanciano riuscirà a proseguire la propria rincorsa alla salvezza e come giocherà il Latina, alla prima senza Somma.

ANTICIPO D’ALTA CLASSIFICA – Anche stavolta si parte subito col botto, visto che nell’anticipo di stasera si parte subito con uno scontro d’alta classifica, probabilmente una delle partite più interessanti della giornata, ovvero il match al Sant’Elia tra il Cagliari e il Novara. I padroni di casa vogliono riprendere la propria corsa alla Serie A dopo il passo falso di venerdì a Cesena, che li ha visti tornare alla sconfitta. Una sconfitta che ha avuto ripercussioni solo nella corsa a due con il Crotone, ora riavvicinatosi a sole due lunghezze, vista la quasi abissale distanza dal terzo posto, ma che gli uomini di Rastelli vorranno, comunque, dimenticare, sfruttando a pieno il turno casalingo, dove sanno di essere quasi infallibili (13 vittorie e 1 pareggio). Ancora assenti Capuano, Ceppitelli, Di Gennaro e Tello, alle prese con le terapie, assieme ai tre squalificati, Colombo, Murru e Cinelli, oltre a Munari, ultimo infortunato in ordine di tempo, che fino ad oggi è rimasto in osservazione, ma che non sarà dell’incontro. Di fronte un Novara che è sì in lotta per i play off, ma che da diverse settimane vive una crisi d’identità che l’ha portata dalla lotta per il secondo posto ad una lenta perdita di posizioni, fino al 5°, agganciato, però, da Entella e Spezia. Baroni, per l’incontro, dovrà fare a meno di Nadarevic. Una vittoria di prestigio, laggiù dove nessuno è mai riuscito, potrebbe rappresentare la spinta più forte per un rilancio in classifica. Gli uomini di Baroni proveranno a bissare il risultato dell’andata, quando, al Piola, sconfissero i sardi per 1-0.

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CROTONE A CASA PANUCCI – Anche per i diretti avversari dei sardi turno non semplice, al Picchi di Livorno. I calabresi arrivano all’impegno di ottimo umore, dopo la vittoria interna con Vicenza che ha permesso di riavvicinarsi di tre punti al battistrada Cagliari, ma, soprattutto, di portare a 10 i punti sulla terza, ovvero sulla promozione diretta in A. Ora li attende un turno esterno, dove, comunque, gli uomini di Juric viaggiano ad un buon ritmo, con 7 vittorie e 2 sole sconfitte in 14 incontri. Ad aspettarli c’è un Livorno che procede a corrente alternata e sembra non aver ritrovato una propria continuità neppure dopo il ritorno di Panucci: dopo i 6 punti portati a casa nei primi due impegni col nuovo tecnico in panchina, è arrivato l’unico conquistato nelle successive tre giornate, seppur nello scontro con il Cesena. Ora i labronici sono al sestultimo posto, con appena un punto sulla zona play out, quindi i 3 punti sono indispensabili alla squadra dell’ex assistente di Capello sulla panchina della Russia. La vittoria con una delle due protagoniste di questo torneo potrebbe rappresentare, poi, anche una infusione di coraggio, indispensabile per riprendere la risalita in classifica. Al Picchi, alla 7^ dello scorso campionato, finì 1-0 per i padroni di casa, mentre all’andata di questo, quando il Crotone aveva già cominciato la sua rincorsa, mentre toscani erano entrati nella spirale negativa che avrebbe portato all’esonero di Panucci, finì 3-0 per i rossoblu.

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LA CORSA AI PLAY OFF – Tra le altre partite che coinvolgono le squadre in lotta per un posto nei play off, un occhio di riguardo va, sicuramente. alla sfida, al Picco, tra Spezia e Cesena. Due squadre che arrivano all’appuntamento di ottimo umore. I padroni di casa, con la vittoria di Terni, sono arrivati al 7° risultato utile consecutivo, sono una delle migliori squadre del girone di ritorno e hanno ulteriormente consolidato la propria posizione nei play off, scavalcando il Bari ed agganciando il Novara. I romagnoli si sono ripresi dal periodo di appannamento portando a casa un risultato di prestigio, la vittoria sulla capolista Cagliari, che ha permesso di avvicinare il terzo posto del Pescara ed ha infuso grande convinzione agli uomini di Drago. Per gli aquilotti una motivazione in più legata a questo incontro: il 5-1 dell’andata, al Manuzzi, non solo infranse i sogni dei bianconeri di agganciare la testa della classifica, ma rappresentò l’inizio di un periodo pessimo, con la lenta discesa in classifica che sarebbe culminata con l’esonero di Bjelica. Nelle intenzioni degli uomini, ora, di Di Carlo cancellare quella brutta pagina della stagione spezzina. Drago, dal canto suo, recupera Severini, mentre dovrà rinunciare ancora a Succi e Gasperi che hanno svolto lavoro a parte, Improta, che prosegue il lavoro di recupero, e Garritano, sottoposto a terapie. Il Pescara, terzo in classifica, invece, aspetta il Trapani. Sembra passata un’eternità da quando si ipotizzava il rischio di non disputare i play off, perché gli abruzzesi volavano vicini ai 10 punti di distacco dal quarto posto. Invece arano appena 4 turni fa, esattamente quelli da cui manca la vittoria agli uomini di Oddo, fermati sul pareggio casalingo, sabato, dall’Ascoli. Così, ora, la quarta è arrivata ad appena 3 punti e, quel che sembra interessare di più al tecnico ex Milan e Lazio, il distacco dalla seconda ha toccato quota 10. I biancazzurri proveranno a sfruttare il secondo impegno casalingo consecutivo affrontando un Trapani che viaggia tra alti e bassi, visto che alla vittoria di Perugia ha fatto seguire il pareggio interno con la Salernitana, che fanno sì che la zona play off sia distante ancora 5 punti. Cosmi dovrà fare a meno di Raffaello, squalificato. All’Adriatico, alla 1^ giornata dello scorso campionato, l’ultima tra le due squadre finì con uno 0-0, mentre nel match di andata, furono gli abruzzesi ad espugnare lo Stadio del Trapani con un secco 3-0. Tra le squadre più in forma di questo periodo, l’Entella, sarà impegnata nella trasferta di Salerno. Gli uomini di Aglietti, a braccetto con l’altra squadra ligure, stanno inanellando risultato su risultato, ultimo dei quali la vittoria nello scontro diretto col Perugia, scalando pian piano la classifica, fino ad arrivare a 3 punti dal quarto posto. Ad attenderli, ora, una Salernitana, che continua a portare a casa dei risultati interessanti, come il pareggio a Trapani, senza però mettere in carniere quello che potrebbe far svoltare una stagione che, al momento, parla di penultimo posto. Da valutare, per Menichini, le condizioni di Donnarumma, che ha subito un trauma nasale, pur senza riportare fratture. Assente sicuro, invece, Odjer, squalificato. All’andata, al Comunale di Chiavari, si imposero i padroni di casa per 1-0. L’ultimo gradino della zona play off, al momento, è occupato dal Brescia, rientrato in corsa grazie alla vittoria di sabato, in casa, contro il Como, che gli ha permesso di superare il Bari e agganciare l’8° posto. Le rondinelle sono attese da un altro incontro al Rigamonti, stavolta contro l’Avellino, sulla carta molto più impegnativo, anche grazie al fatto che gli irpini arrivano di ottimo umore dopo la vittoria sul Livorno che li ha proiettati nuovamente in vista play off, ora rappresentata proprio dai diretti avversari, lontani 2 punti. Tesser recupera Rea, ma non Castaldo, che in settimana ha continuato il lavoro a parte. Nello stesso stadio, all’ultima giornata dello scorso torneo, l’incontro finì 3-2 per i padroni di casa, ma ancor più pirotecnico è stato il match d’andata di questo torneo, al Partenio, chiuso sul 3-3.

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SCONTRI DIRETTI PER LA SALVEZZA – Ben tre gli scontri diretti validi per la zona retrocessione. Ad Ascoli si affrontano le due squadre meglio posizionate in classifica, entrambe appaiate a 32 punti. Giungono anche tutte due di ottimo umore: l’Ascoli ha pareggiato nella non semplice trasferta di Pescara, mentre gli emiliani hanno dato seguito a quanto di buono visto la settimana precedente, quando avevano salvato la panchina di Crespo grazie alla vittoria casalinga contro il Brescia, andando a vincere sul campo del Latina, consolidando la panchina del proprio allenatore (e smobilitandone, invece, un’altra…) e agganciando proprio i rivali di giornata fuori dalla zona spareggi. Ben 3 gli assenti per Mangia fermati dal giudice sportivo: Milanovic, fuori per 3 turni, Giorgi e Almici per 1. Assenti anche Doudou, che si è allenato a parte, Altobelli e Mengoni, convalescenti dai rispettivi interventi, mentre le condizioni di Carpani, che ha saltato il Pescara, e Del Fabro, che ha rimediato quattro punti di sutura al sopracciglio nel parapiglia post gara, restano da valutare. All’andata, con ancora Petrone sulla panchina bianconera, finì 2-1 per i padroni di casa emiliani. L’altro incontro è lo scontro diretto in piena zona play out, al Menti, tra il Vicenza e la Pro Vercelli. Quartultimo e quintultimo posto occupati dalle due squadre, con i veneti avanti di appena un punto. La zona salvezza è sopra un altro punto, ma anche la zona retrocessione diretta è praticamente lì, visto che il Lanciano terzultimo ha gli stessi punti della Pro. Gli uomini di Marino devono riprendersi dalla sconfitta con il Crotone dell’ultima giornata che ha portato al sorpasso da parte del Modena e la caduta in piena zona play out. I piemontesi, invece, sono reduci dal pareggio di Novara, risultato positivo, non fosse per la vittoria del Lanciano che ne ha determinato l’aggancio in classifica. A Foscarini mancherà sicuramente Rossi, squalificato. Alla 13^ giornata dello scorso campionato, nello stesso stadio, finì 2-1 per i veneti, mentre la partita d’andata si è chiusa con il medesimo risultato, ma per i padroni di casa della Pro. Infine, l’ultimo scontro diretto in programma con vista salvezza è quello tra Como e Lanciano. I padroni di casa sono sempre più ultimi, visto che, ora, dopo la sconfitta di Brescia, seconda consecutiva dopo il filotto di 7 risultati utili, il penultimo posto è a 5 punti, ma, soprattutto, la zona play out è ad 8 lunghezze. Festa, però, sa che, se vuole avere ancora un minimo di speranza di farcela, queste sono le partite che vanno assolutamente vinte, soprattutto se giocate in casa. Dovrà provare a farlo senza Cassetti, squalificato. A rendere le cose non facili un Lanciano che ha vinto 3 delle ultime 4 partite giocate con Maragliulo in panchina, ultima delle quali la scorsa settimana contro il Bari, in casa, che ha consentito ai rossoneri l’aggancio alla Pro Vercelli, con la zona salvezza a 2 soli punti. Intanto i rossoneri dovranno superare l’ostacolo di un percorso esterno molto poco invidiabile, con una sola vittoria e ben 10 sconfitte in 14 partite. All’andata furono proprio gli abruzzesi, allora agli ordini di D’Aversa, ad imporsi 1-0 sui lariani allenati da Sabatini.

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LE ALTRE PARTITE – Tra le altre partite in programma, la prima del Latina senza Somma in panchina. Fatale al tecnico dei pontini, che già era stato sul piede di partenza durante la pausa invernale, la sconfitta interna col Modena, ultimo risultato di un periodo in cui i nerazzurri hanno raccolto 2 soli punti in 4 partite, che ha determinato la discesa in classifica, fino a 3 punti dalla zona play out. In panchina per la partita di Perugia, ci sarà Andrea Chiappini, soluzione interna ad interim in attesa di decidere chi sostituirà il tecnico, che avrà il non semplice compito di portare a casa punti dalla trasferta di Perugia, altra squadra il cui tecnico non sta attraversando un periodo di tranquillità, a causa di risultati poco esaltanti, ultimo dei quali la sconfitta di Chiavari, che, dalla lotta per un posto play off, ne stanno determinando una lenta discesa in graduatoria. Alla 17^ giornata dello scorso campionato, al Curi, finì 0-0, mentre all’andata di questo torneo, furono i laziali a imporsi per 2-1, con ancora Iuliano seduto in panchina. Infine l’ultimo incontro in programma è la sfida, al San Nicola, tra Bari e Ternana. I galletti hanno assoluto bisogno di trovare nuovamente risultati, dopo che, con la sconfitta di sabato a Lanciano, sono scivolati fuori dalla zona spareggi, insidiati, ora anche dall’Avellino, ad un solo punto. Anche gli ospiti arrivano di cattivo umore dopo la sconfitta, interna, con lo Spezia, che ne ha stoppato i sogni di avvicinamento alla zona play off. Breda dovrà rinunciare a Zanon, squalificato, Lo Porto e Janse, che continuano il lavoro differenziato e, ovviamente, Vitale, in recupero dopo l’intervento al ginocchio. L’ultima partita giocata in questo stesso stadio, alla 13^ dello scorso campionato, finì con la vittoria degli ospiti per 1-0, mentre nella partita di andata furono ancora le fere a trionfare, ma con un secco 3-0 sulla squadra ancora allenata da Nicola.

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