Juventus inarrestabile, abbattuta anche l’Inter

Juventus stadium

TORINO -Nessuna sorpresa allo Juventus Stadium: la capolista prosegue la sua corsa verso il titolo superando anche l’Inter, senza neanche grandissima difficoltà. Un 2-0 che ha mostrato ancora una volta tutte le lacune che i nerazzurri hanno soprattutto in fase difensiva, ma ha anche sottolineato (se ce ne fosse bisogno) che i bianconeri sono in grande forma e sarà davvero difficile riuscire a fermarli in ottica scudetto.

CREDEVATE IL CONTRARIO? – Sarebbe interessante sapere se c’era qualcuno che metteva in dubbio la superiorità della Juventus rispetto agli avversari. No, Mancini non vale. Le sue parole su un possibile avvicinamento del livello tra le due squadre le prendiamo come modo di caricare i suoi. La differenza tra le due compagini era evidente prima e lo è stata ancora di più dopo la partita. Va bene diamo merito ai nerazzurri di aver retto un tempo, di aver anche creato qualche buona giocata e di essere riusciti a salvare la propria porta fino all’intervallo (anche se ancora grazie ad un super Handanovic). La Juventus ha sudato il vantaggio, arrivato ad inizio ripresa, per poi raddoppiare su calcio di rigore. Bonucci e Morata riportano così sotto gli occhi di tutti, di Mancini soprattutto, quanto manchi a questa Inter prima di poter parlare di “avvicinamento al livello” della Juventus.

FREDDA CRONACA – Per chi si fosse perso la partita ecco qualche pillola. Nei primi 10′ sono tre le occasioni nitide per la Juventus con Hernanes (che colpisce la traversa), Dybala e Mandzukic. L’Inter prova ad affacciarsi nell’area avversaria ma l’unico che sembra davvero in grado di far male ai padroni di casa è Palacio che prova a servire Icardi al 31′, ma l’argentino non riesce a concludere a rete nonostante la buona posizione. Al 36′ Chiellini è costretto a lasciare il terreno di gioco per un problema al polpaccio, al suo posto Rugani. La ripresa si apre con il gol di Bonucci che sblocca il risultato al 2′ di gioco grazie ad un assist involontario di D’Ambrosio. Gli uomini di Allegri non si fermano e cercano in pgni modo di chiudere i giochi ma non costruiscono molto. Sterili anche le offensive nerazzurre che non diventano veramente pericolose neanche dopo i primi cambi. Quando la compagine di Mancini sembrava provare ad essere più incisiva arriva un nuovo errore della difesa dell’Inter con il contatto tra Miranda e Morata. Rigore e raddoppio. Gli ultimi minuti, recupero compreso, sono un assedio degli ospiti nella metà campo avversaria ma nonostante un paio di vere occasioni il punteggio non muta fino al triplice fischio finale.

DALLE STELLE ALLE STALLE – Detta così sembrerebbe dedicata solo all’Inter visto che dal primo posto mantenuto fino alla penultima giornata del girone di andata ora la squadra di Mancini si trova lontanissima dalle prime quasi raggiunta anche dai cugini del Milan. Ma in realtà è proprio un modo per immortalare la situazione delle due contendenti del Derby d’Italia: dalle stelle della Juventus, sempre più squadra da battere, alle stalle dei nerazzurri che non riescono a trovare il modo di uscire da un pantano che li ha ormai imprigionati da tempo.

JUVENTUS – INTER (0-0) 2-0 

Marcatori: 2’st Bonucci, 38’st Morata (rig.)
JUVENTUS: Buffon, Bonucci, Barzagli, Chiellini (Rugani), Lichtsteiner, Khedira (Sturaro), Hernanes, Pogba, Alex Sandro, Mandzukic, Dybala (Morata). A disp. Neto, Rubinho, Evra, Padoin, Asamoah, Cuadrado, Lemina, Pereyra, Zaza. All. Allegri
INTER: Handanovic, Miranda, Murillo, Juan Jesus, D’Ambrosio, Felipe Melo, Medel (Ljajic), Kondogbia, Telles (Perisic), Icardi (Eder), Palacio. A disp. Carrizo, Berni, Nagatomo, Santon, Gnoukouri, Biabiany, Jovetic, Manaj. All. Mancini
ARBITRO: Rocchi
Ammoniti: Lichtsteiner, Hernanes, Khedira (J); Juan Jesus (I)

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