Lazio – Sassuolo 0-2: Anderson desaparecido, che Defrel!

pioli

Roma – In un Olimpico tristemente vuoto il lunedì sera, i padroni di casa della Lazio affrontano il Sassuolo, che li precede in classifica di sola una lunghezza. I biancocelesti, dopo il passaggio del turno di Europa League a discapito del Galatasaray, con 5 risultati positivi consecutivi, sembra esser tornata sulla buona strada; gli emiliani han riscoperto la vittoria, che mancava dallo 0-1 all’Inter del 10 gennaio, contro l’Empoli la scorsa giornata.

Le formazioni – Pioli schiera il consueto 4-3-3, con Bisevac preferito a Hoedt come compagno di Mauricio, Konko e Lulic laterali bassi; capitan Biglia in cabina di regia, affiancato da Parolo e Milinkovic-Savic; tridente composto da Candreva, Klose e Felipe Anderson, preferito all’ultimo momento a Keita. Di Francesco risponde con lo stesso modulo: i quattro davanti a Consigli sono Peluso, Acerbi, Cannavaro e Vrsaljko; a centrocampo Duncan e Biondini a far legna con Magnanelli; Berardi e Sansone a supporto di Defrel, autore di una doppietta nell’ultima giornata.

I Neroverdi nel tunnel dell’Olimpico prima dell’inizio della partita

Ore 19.00 – Sotto una pioggia battente, Damato fischia il calcio d’inizio: padroni di casa subito in attacco e dopo tre minuti Klose sfiora il vantaggio su un’ottima imbeccata di Felipe Anderson, che sembra presagire una buona prestazione da parte dell’esterno brasiliano. Ma i tentativi biancocelesti sono fermati più volte dalla fisicità del Sassuolo, che prevale sulla tecnica in un Olimpico ai limiti della giocabilità. Alla mezzora con la pioggia smette anche la Lazio: le fatiche europee sembrano prendere il sopravvento e i Neroverdi acquisiscono fiducia. A fine primo tempo Mauricio atterra Defrel in area, è rigore: Berardi incrocia e trasforma. Parolo poco dopo sfiora il pareggio con un colpo di testa in controtempo, è l’ultima azione del primo tempo.

Capitan Biglia difende palla da Defrel

Si riparte – Seconda frazione di gara che inizia come la precedente, con i laziali alla ricerca della rete: Parolo la sfiora con bel mancino fuori di poco. Ma al ’60 è blackout Lazio: dopo due occasioni di Berardi ed una di Duncan in cinque minuti, Sansone sfrutta un gran buco difensivo biancoceleste ed imbecca Defrel, che insacca. Sesta rete stagionale per il francese ex Cesena, che incrocia perfettamente sotto la traversa. Come per il primo gol, i neroverdi si fanno trovare impreparati poco dopo: questa volta è Consigli a smanacciare in angolo un gran colpo di testa di Klose. Ultima occasione degna di nota è la rete annullata (decisione giusta) per fuorigioco a Sansone; dopo l’ingresso in campo di Keita, Djordjevic e Mauri da una parte, e di Politano, Trotta e Pellegrini dall’altra, la partita si spegne.

Berardi in pressing su Milinkovic-Savic

Neroverdi in Europa? – Patron Squinzi può iniziare a sognare: il Sassuolo, oltre ad una solidissima proprietà, è un progetto dal floreo futuro. Tra gli undici schierati stasera, cinque sono nati dopo il 1991 e due under 30; i tre subentrati, Politano, Trotta e Pellegrini sono rispettivamente di classe 1993, 1992 e 1996. La vittoria contro la Lazio consegna il settimo posto a sei punti dal Milan e a+4 proprio sui biancocelesti, sempre più in caduta libera. La vittoria contro il Galatasaray, che ha sancito il passaggio agli ottavi di finale di Europa League (dove affronterà lo Sparta Praga), aveva fatto intravedere cenni di ripresa, soprattutto nel reparto offensivo. Ma la sconfitta di stasera, oltre a far perdere fiducia e punti importanti, non fa altro che sottolineare l’importanza della programmazione. Troppi i punti interrogativi lasciati in estate, su tutti il mancato approdo di una prima punta capace di rimpiazzare Klose. Le speranze erano riposte sulle note liete della stagione passata: Djodjevic, Parolo, Candreva e soprattutto Felipe Anderson che, complici voci di mercato (sul brasiliano settimana scorsa era trapelata una voce sull’accordo già siglato, per 60 milioni, col Manchester United; Candreva più volte vicino all’Inter a gennaio), hanno regalato poche prestazioni all’altezza.

Il Tabellino:

Lazio 4-3-3: Berisha 5.5; Konko 6, Bisevac 5, Mauricio 5, Lulic 6; Parolo 5 (dal ’63 Keita 5.5), Biglia 5.5, Milinkovic-Savic 5.5; Felipe Anderson 5 (dal ’76 Mauri s.v.), Klose 5.5 (dal ’76 Djordjevic s.v), Candreva 5.5 . All. Pioli 5.

Sassuolo 4-3-3: Consigli 6.5; Vrsaljko 6, Cannavaro 5.5, Acerbi 6.5, Peluso 5.5; Biondini 6 (dall’ ’86 Pellegrini s.v.), Magnanelli 6, Duncan 6.5; Berardi 6.5; Defrel 7 (dall’ ’82 Trotta s.v.), Sansone 6.5 (dal ’76 Politano 6). All. Di Francesco 6.5

Migliore in campo Sportmain: DefrelIl francese classe 1991 è sicuramente il più in forma tra i neroverdi: si procura il rigore del vantaggio e chiude la partita con un controllo-tiro di livello. 4 gol in 3 partite bastavano e avanzato a far tacere le critiche piovute ad inizio campionato, che lo avevano etichettato come fuoco di paglia. Di Francesco ha saputo inserire il ragazzo, abituato alla libertà lasciatagli da Bisoli e Di Carlo la stagione passata a Cesena, in un sistema di gioco rodato e collaudato. Il proseguimento a questi livelli sarebbe la chiave di volta per entrare a pieno merito nella lotta all’Europa League.

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