Top e Flop 27^ Giornata: Finalmente il Faraone! Mancio, impara da Sinisa e abbassa la cresta!

Gli anticipi della ventisettesima giornata si concludono con due vittorie: una esterna (Roma ad Empoli) e una interna (Milan contro il Torino). I match domenicali, a parte l’1 a 1 di Carpi – Atalanta, sono tutti “No Goal” : Udinese, Sampdoria e Chievo ottengono punti importanti per la questione salvezza contro Verona, Frosinone e Genoa e la Juventus si aggiudica per 2-0 il Derby d’Italia. I due posticipi riaprono i giochi in chiave Europa: il Sassuolo sconfigge la Lazio in casa 0-2 e allunga a 4 lunghezze il distacco proprio dai biancocelesti; il pareggio tra Fiorentina e Napoli invece permette alla Juventus di iniziare la fuga: il distacco dai partenopei è di tre punti.

 

FLOP 27^ Giornata

3. Marco Borriello

All’alba delle 34 primavera, la carriera del centravanti napoletano sembra ormai al capolinea: dopo i sei mesi non entusiasmanti a servizio di Castori; a Bergamo Reja gli ha preferito più volte un rientrante, e lontano dalla forma ideale, Pinilla. Contro il Carpi subentra per far rifiatare proprio il cileno e, dopo aver rischiato l’autogol,  atterra inutilmente Poli in area regalando il pareggio ai padroni di casa. Giocatore pressoché finito (sempre che sia iniziato..),esperienze in campionati minori (MLS o Cina) potrebbero regalargli le ultime gioie in carriera.

2. Mauricio

Il piovoso posticipo di lunedì sera ha messo perfettamente in evidenza i limiti del centrale difensivo biancoceleste, spesso impreciso e irruente. Regala il rigore del vantaggio neroverde entrando in scivolata al posto di accompagnare Defrel, che mai avrebbe trovato la via della porta, sulla linea di fondo. Nel secondo rischia di regalare il raddoppio con un liscio malsfruttato da Berardi; ma poco dopo Defrel, lasciato libero proprio dal brasiliano, sfrutta al meglio l’assist di Sansone e firma lo 0-2.  Arrivato lo scorso gennaio dallo Sporting Lisbona per poco meno di tre milioni di euro, è tra i più presenti del reparto difensivo biancocelesti soprattutto a causa dell’infortunio al ginocchio di De Vrij: con la maturazione di Hoedt e il ritorno del gigante olandese, difficilmente vedrà ancora il campo.

1. Roberto Mancini

Il flop di giornata va al tecnico jesino, sempre più nervoso e confusionario: la formazione schierata a Torino domenica sera rappresenta al meglio il momento di difficoltà del coach ex Manchester City. Schiera un 3-5-2 (a specchio della Juve), con una linea di centrocampo che pare una linea difensiva. Da sinistra a destra: Telles (terzino sinistro), Kondogbia (teoricamente di qualità, in pratica “mazzuolatore”), Medel (“mazzuolatore” di mestiere), Felipe Melo (di lunga carriera “mazzuolatrice”), e D’Ambrosio (“terzino” destro). Ora, anche chi non conoscesse il significato di “mazzuolatore”, capirebbe l’intento di Mancini: catenaccio e, se mai capitasse, qualche ripartenza. Quest’atteggiamento è comprensibile se si lotta per la salvezza, al massimo per il decimo posto, ma è inammissibile per chi fino a due mesi fa lottava per il titolo. Mourinho avrebbe preferito dimettersi prima di deporre le armi ancora prima di cominciare. Nelle ultime dieci i punti ottenuti sono dodici e inizia a sentirsi il fiato dei cugini, ormai distanti solo un punto.

TOP 27^ Giornata

3. Josip Posavec

Sale sul terzo gradino del podio il “portierino” (1.90m) croato, decisivo in almeno tre occasioni contro il Bologna. Classe 1996, ha dimostrato reattività, in particolare sul mancino di Destro lanciato a rete. Acquistato a gennaio per 500.000€, viene schierato dal primo minuti da Iachini grazie al contemporaneo infortunio di Stefano Sorrentino, ormai colonna del Palermo di cui, probabilmente, si è già trovato l’erede.

2. Sinisa Mihajlovic

Il tecnico serbo ex Sampdoria si sta pian piano togliendo tutti i sassolini dalle scarpe: il passaggio al 4-4-2 (o 4-2-2-2), l’esplosione di Bonaventura, Bacca e Niang, e il ritorno ad ottimi livelli di Honda (passato da peso inutile a pezzo pregiato) e Montolivo han finalmente portato gioco e risultati. Nelle ultime dieci partite i rossoneri han collezionato ben 19 punti, portandosi a -6 dal terzo posto, obiettivo dichiarato a inizio stagione. Tralasciando la sconfitta col Bologna di inizio gennaio, l’ultima partita persa risale a quella contro la Juventus di fine novembre. Sinisa sembra aver finalmente ingranato coi risultati, ora servono continuità e bel gioco per convincere Berlusconi a confermarlo.

1. Stephan El Shaarawy

Il top della 27^ giornata è senza dubbio l’italoegiziano: il gol con cui sblocca in risultato ad Empoli è una perla di rara bellezza, che va ad aggiungersi all’altra nel derby col Frosinone. Scaricato da Milan prima, e Monaco poi, il faraone sembra finalmente aver trovato la necessaria continuità che mancava dal secondo anno in rossonero: Sabatini sembra aver azzeccato una delle scommesse che può valere lo scudetto, Juventus permettendo.

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