Una super pazza Inter non basta: la Juve passa ai rigori dopo il 3-0 dei nerazzurri

Incredibile rimonta degli uomini di Mancini che rimontano lo 0-3 dell’andata ma si fermano ai rigori per l’errore di Palacio. Una Juventus irriconoscibile va in finale con il Milan

MILANO – 27 Gennaio 2016, andata della semifinale di Tim Cup: Juventus-Inter 3-0. 28 Febbraio 2016, un mese dopo in campionato: Juventus-Inter 2-0. Juve praticamente imbattibile, Inter in confusione e in declino. Queste erano le premesse della sfida di ritorno della semfinale di Tim Cup tra nerazzurri e bianconeri, in scena in una fredda e bagnata sera del 2 Marzo allo stadio “Meazza”. E, obiettivamente, viste le premesse, niente lasciava presagire alla clamorosa prestazione della squadra di Mancini, che domina sia nel gioco che nel risultato la più brutta Juventus degli ultimi anni. Solo la lotteria dei rigori ferma gli uomini di Thohir, con la traversa di Palacio che spegne i sogni di una finale che, a posteriori, sarebbe stata meritata.

Juan Jesus in tackle su Morata. Getty

SUBITO INTER — Già dai primi minuti la storia rispetto a Domenica scorsa sembra diversa: Inter aggressiva e padrona del gioco, Juve remissiva che si barrica dietro e non riparte mai. L’inedita difesa nerazzurra, con D’Ambrosio-Jesus centrali al posto degli squalificati Miranda-Murillo e Carrizo al posto di “Super Handanovic”, regge bene su Zaza e Morata; il centrocampo vede brillare il trio Medel-Brozovic-Kondogbia sia per corsa che per qualità (e chi lo avrebbe mai detto…); il trio offensivo Ljajic-Eder-Perisic manda in bambola la difesa a 4 di Allegri. Il primo affondo è proprio di Perisic con un sinistro che si spegne sul fondo all’11’. La Juve è svogliata: Hernanes perde palla al limite dell’area su pressing di Medel, ai limiti del regolamento. Il cileno ha la lucidità di servire Brozovic che dal limite non lascia scampo a Neto. Inter in vantaggio meritatamente. Passa un quarto d’ora e Ljajic mette i brividi al portiere brasiliano colpendo la traversa con un tiro da fuori deviato. Nerazzurri vivi più che mai, Juve praticamente non pervenuta. Il primo tempo si conclude sull’1-0 per i padroni di casa.
Juan Jesus e Brozovic si danno la carica dopo il gol. LaPresse
RIMONTA COMPLETATA Il secondo tempo inizia con Biabiany al posto dello stordito Kondogbia, in ospedale per accertamenti dopo una botta alla testa presa a fine primo tempo. Mancini passa allora al 4-2-3-1. Lo spartito è lo stesso del primo tempo: Inter in partita, Juventus con la testa altrove. Ed è subito 2-0: Eder si invola sulla fascia e serve una palla a Perisic che a porta spalancata non può sbagliare. Ma ecco il primo segnale bianconero, che potrebbe chiudere il discorso qualificazione: primo buco dei centrali interisti in cui si infila Zaza (il migliore dei suoi) che ostacolato al momento della conclusione, colpisce il palo. L’Inter risponde prontamente in contropiede con un tiro fuori di poco da parte di un pimpante Ljajic (un mistero come mai abbia giocato così poco nell’ultimo periodo). Ancora il serbo batte una punizione invitante su cui si avventa di testa  D’Ambrosio, che mette alto di poco. L’Inter ci crede sempre più. E’ il 36′ quando l’indemoniato Perisic brucia Rugani che stende il croato: rigore netto che Brozovic realizza con qualche brivido. La Juve accusa il colpo ed è l’Inter a sfiorare l’incredibile gol del sorpasso: palla di Palacio, entrato per Ljajic, ancora per Perisic che gira sul primo palo ma trova Neto pronto a rispondere. Siamo all’89’ e il “Meazza” è ormai una bolgia: una “Pazza Inter” ritrova la “pace” con i tifosi, facendo pregustare una storica rimonta sugli acerrimi rivali.
Brozovic fa festa dopo il gol su rigore. Getty
BRIVIDI SUPPLEMENTARI – I tempi supplementari vedono calare di tono i nerazzurri che continuano a lottare su ogni pallone ma non hanno la lucidità fino a quel punto mostrata. Nonostante tutto, è proprio degli uomini di Mancini la prima occasione: cross di Eder per Perisic che di testa impegna Neto. Altro squillo di Zaza, dall’altra parte: palla spazzata alla “Viva il parroco” da Cuadrado, D’Ambrosio sembra nettamente in vantaggio ma viene letteralmente “bruciato” e sovrastato dall’ex giocatore del Sassuolo che sfiora il 3-1 con un diagonale. Si chiude con una Juve in crescita il primo extra-time, grazie anche all’ingresso di Pogba. Gli ultimi 15′ sono di marca bianconera, con un volèe fuori di poco proprio del “polpo” francese e ancora un paio di occasioni per Zaza. L’Inter resiste, anche sull’ultimo colpo di testa di Morata, e si merita i rigori.
Neto festeggia, Palacio è deluso. LaPresse
AHI AHI TRENZA – I rigori, è risaputo, vengono definiti “una lotteria“: conta poco la classe rispetto a freddezza, lucidità e anche fortuna. I bianconeri sono perfetti con Barzagli, Zaza, Morata e Bonucci. I nerazzurri quasi: solo Palacio alza troppo la mira colpendo la traversa e dando l’illusione del gol ai suoi tifosi. E’ la dura legge del gol, cantava Max Pezzali. In finale ci va la Juve, ma il popolo nerazzurro ha forse trovato la vera Inter. Con questo carattere il terzo posto non è più un miraggio. A patto di non cambiare sempre uomini e schemi di gioco.
IL TABELLINO
Inter-Juventus 6-5 d.c.r.
(primo tempo 1-0, secondo tempo 3-0, al 120′ 3-0)
MARCATORI: Brozovic al 17′ p.t.; Perisic al 4′, Brozovic su rigore al 37′ s.t.
INTER (4-3-3): Carrizo 6; Santon 6,5, D’Ambrosio 6,5, Juan Jesus 7, Nagatomo 6; Brozovic 7.5, Medel 7, Kondogbia 6,5 (dal 1′ s.t. Biabiany 6); Perisic 7,5, Eder 6,5, Ljajic 6,5 (dal 30′ s.t. Palacio 5,5). (Handanovic, Berni, Icardi, Telles, Gnoukouri, Della Giovanna, Felipe Melo, Gyamfi, Manaj). All. Mancini
JUVENTUS (4-4-2): Neto 5,5; Lichtsteiner 5,5 (dal 10′ s.t. Barzagli 6), Bonucci 5, Rugani 4,5, Alex Sandro 5,5; Cuadrado 4,5, Sturaro 5,5, Hernanes 5 (dal 26′ s.t. Lemina 5,5), Asamoah 5 (dal 41′ s.t. Pogba 6); Zaza 6, Morata 5. (Buffon, Rubinho, Khedira, Padoin, Dybala, Pereyra, Favilli). All. Allegri
ARBITRO: Gervasoni di Mantova.
NOTE: ammoniti Juan Jesus (I), Sturaro (J), Bonucci (J), D’Ambrosio (I), Cuadrado (J), Perisic (I), Lemina (J), Pogba (J), Eder (I), Santon (I), Zaza (J) per gioco scorretto
RIGORI: Barzagli (J) gol. Brozovic (I) gol. Zaza (J) gol. Palacio (I) traversa. Morata (J) gol. Manaj (I) gol. Pogba (J) gol. Nagatomo (I) gol. Bonucci J) gol
IL MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN: PERISIC 7,5 – Tutti si chiedevano: ma dov’è finito il giocatore che “asfaltava” avversari al Wolfsburg? Una stagione con più bassi che alti ma una serata da vera “furia”: annichilisce il povero Rugani e vince tutti i duelli con Cuadrado; si fa trovare pronto all’appuntamento col gol e si guadagna con forza il rigore del 3-0. FAST AND FURIOUS.

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