Frosinone – Udinese 2-0: Riprende la scalata ciociara verso la storia! Colantuono, la fine del tunnel è ben lontana…

Stadio Comunale Matusa – Riprende la scalata cociara verso la prima, storica, salvezza: i tre punti casalinghi conquistati a discapito dell’Udinese portano i laziali a -1 dal Palermo quartultimo, che stasera affronterà l’Inter a Milano. Dal Matusa esce un Udinese sempre più allo sbando: nelle ultime partite i punti conquistati sono 6, di cui tre la scorsa giornata contro l’ultimissimo Verona. Stellone deve sopperire all’assenza di Tonev, titolare da 15 partite di fila, e sceglie al suo posto Paganini: in fase offensiva, schierato largo a destra, forma un 4-3-3; arretrando sulla linea dei centrocampisti in fase di non possesso, il modulo è un 4-4-2. Davanti a Leali confermata la coppia Blanchard-Ajeti, a centrocampo Kragl e Gori affiancano capitan Frara. Colantuono risponde con un un 4-3-1-2: Adnan, Felipe, Danilo e Piris compongono la linea difensiva; Badu e Kuzmanovic a protezione di Guillherme e Bruno Fernandes, che agisce alle spalle di Di Natale e Thereau.

Capitan Di Natale contrastato da Kragl, uno dei migliori in campo

La gara – Il Frosinone in casa ha un ruolino quasi da parte destra della classifica, e Ciofani lo conferma al ’12, portando avanti i ciociari dopo una triangolazione con il compagno di reparto, Dionisi. Poco dopo Colantuono è costretto a spendere la prima sostituzione della partita: Felipe è costretto a fermarsi da problemi muscolari, al suo posto Heurteaux. I friulani cercano di prendere in mano le sorti della gara, ma raramente il tridente si rende pericoloso, a differenza di quello dei padroni di casa, sempre pericoloso con Ciofani prima e Dionisi poi. La prima frazione si conclude con l’ammonizione di Paganini e una doppia occasione per l’Udinese, ma le conclusioni di Thereau ed Adnan sono prede facili per Leali.

Thereau, capocannoniere dei friulani oggi a secco

Secondo tempo che prosegue sulla falsa riga del primo: il possesso palla dei friulani ed inconcludente. All’ora di gioco Colantuono prova a spostare gli equilibri inserendo Matos per Badu, che viene subito ammonito per un fallo da dietro: sulla conseguente punizione di Pavlovic, Heurteaux perde Blanchard che raddoppia di testa. La rete del centrale scuola Siena taglia le gambe ai friulani: Dionisi e Kragl vanno più volte vicino al terzo gol. Stellone spende i tre cambi solo negli ultimi dieci minuti, lasciando spegnere la gara con un lento possesso palla.

Una delle tante coreografie della curva sud

Salvezza possibile? – Se la sconfitta contro la Sampdoria sembrava aver spento le speranze salvezza, i tre punti odierni han ridato aria ai fuochi di salvezza: nel caso di debacle palermitana a Milano la distanza dal quartultimo posto sarebbe di solo un punto. In caso di vittoria rosanero contro l’Inter, le squadre dal 13^ al 17^ posto (Udinese compresa) sarebbero divise solamente da un punto: uno scenario comunque favorevole ai ciociari stando anche al calendario. Nelle ultime dieci giornate potranno ancora rosicchiare punti Carpi, Genoa, Verona, Chievo e Palermo, tutte in corsa per la permanenza in A. Cinque vittorie in queste partite porterebbe l’undici di Stellone alla fatidica quota dei 40 (42 ad esser pignoli) punti, che garantirebbero la prima, storica, salvezza ciociara.

Il Tabellino:

Frosinone 4-3-3: Leali 6.5; Rosi 6, Blanchard 7, Ajeti 6.5, Pavlovic 6; Kragl 7, Gori 6.5 (dal 91’ Gucher s.v.), Frara 6.5 (dall’82’ Chibsah s.v.); Paganini 6.5, Dionisi 7 (dal 90’ Carlini s.v.), Ciofani 7.5. All. Stellone 7.

Udinese 4-3-3: Karnezis 6; Piris 4.5, Danilo 5.5, Felipe s.v. (dal 15’ Heurteaux 5), Adnan 5.5; Badu 5.5 (dal 59’ Matos 4.5), Guilherme 5, Kuzmanovic 5; Thereau 5.5 (dal 72’ Perica s.v.), Di Natale 4.5, Bruno Fernandes 5. All. Colantuono 5.

Uomo partita Sportmain: Ciofani. Il panzer di Avezzano fa il suo dovere, e con un movimento da vero bomber porta in vantaggio i suoi. Sta trovando la continuità giusta, la salvezza del Frosinone deve passare per i suoi gol.

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