Napoli – Chievo 3-1: Higuain la riprende, Callejon la chiude

NAPOLI – Battere il Chievo era fondamentale per almeno due ragioni: riprendersi dopo un filotto negativo di risultati e, soprattutto, per restare ancora aggrappati al sogno scudetto, finché la matematica non condanna l’armata azzurra di Sarri.

IL PANICO IN 60′: Basta poco al San Paolo per ammutolirsi, giusto il tempo di schierarsi l’una contro l’altra che Chiriches rovina i piani di un sabato sera napoletano e mette la gara in salita: il centrale rumeno prova un dribbling da ultimo uomo contro Rigoni e maldestramente perde la sfera lanciando il clivense contro Reina che nulla può fare. Silenzio assordante e stavolta la fortuna c’entra davvero ben poco. Ma l’idea è quella di un Napoli non abbattuto dopo lo svantaggio e, infatti, passerà davvero poco affinché Higuain – sempre lui – metta le cose apposto firmando il pareggio, con l’azione nata da un cross di Ghoulam, che si avvarrà poi del titolo di migliore in campo.

DA ERRORE AD EROE – E’ la serata frenetica di Chiriches. Prima permette al Chievo di portarsi in vantaggio e poi si riscatterà, come la classica regola del calcio vuole, da un errore insolito per un difensore. Il ‘Conte Vlad’ così come in Romania sono abituati a chiamarlo, è un difensore atipico per il nostro campionato, mai e davvero mai è intenzionato a liberarsi la palla facilmente, capace di impostare l’azione, ma, come già visto al Tottenham, spesso incappa in errori di superficialità. Errori che a Napoli, fino ad oggi, mai aveva commesso e Sarri ormai l’aveva nominato terzo difensore affidabile subito dietro Koulibaly ed Albiol. La vendetta al Chievo è subito servita: Jorginho da calcio piazzato serve in maniera sublime Chiriches che non se lo fa ripetere, si libera dalla marcatura ed infila Bizzarri. Il primo tempo finirà così.

MA QUALE BESTIA NERA? Sin dai tempi di Mazzarri, passando dal biennio di Benitez, il Chievo mai è stato un avversario di facile portata per gli azzurri, se non un memorabile 2-4 in Emilia nel primo anno dello spagnolo. Sarà l’ormai scia di sconfitte/pareggi del passato a dar forza al Chievo, sarà la determinazione a dar forza una squadra, evidentemente inferiore sul piano tecnico, soprattutto a questo ultimo Napoli di Sarri. Ma come contro il Sassuolo (svantaggio iniziale, poi vinta, ndr), il Napoli non conosce il verbo abbattersi e come un carro armato in ampia pianura, pian piano distrugge tutta la retroguardia del Chievo. Nel secondo tempo, se non per qualche ripartenza degli ospiti, facilmente fermata dalla difesa guidata da Koulibaly, il Napoli porta a casa tre punti fondamentali chiudendo in bellezza con Callejon, che sigla la sua decima rete in campionato. Insomma, ma quale bestia nera?

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