H.Verona – Sampdoria 0-3: dopo partita ad umori differenti

Dopo la grande vittoria contro l’Hellas, la Sampdoria pare definitivamente uscita dal lungo periodo di crisi che la vedeva a digiuno di punti e di vittorie. Dopo la vittoria di domenica scorsa in casa contro il Frosinone i blucerchiati ritrovano una continuità di vittorie ottenuta a spese degli aggemellati dell’Hellas Verona, i quali vengono surclassati dagli avversari che insaccato tre reti nel giro di appena mezz’ora di gioco. A segno Soriano, Cassano e Christodoulopoulus rispettivamente al 6′, 11′ e 30′. Quagliarella, seppur non andato a segno, ha messo lo zampino in due dei tre gol e, in realtà, il passivo avrebbe potuto essere molto più ampio. I padroni di casa tentano una timida reazione m avrebbero bisogno di ben altro. Viviano effettua alcune ottime parate, in modo particolare su Toni, e successivamente dichiara che, per la Samp, è stato importante non subire gol. La Samp riprende a poco a poco sicurezza dopo un periodo negativo. Soriano ai microfoni afferma che il segreto della loro ripresa è l’aver ritrovato grinta e cattiveria, cosa che prima mancava. Per vincere non è sufficiente la qualità, non basta “essere belli” in campo. Per vincere serve grinta e cattiveria. Anche Cassano ha dato il meglio di sé: oltre al gol si è divertito ed ha divertito il pubblico, guadagnandosi gli elogi di mister Montella, il quale invita tuttavia a tenere i piedi per terra e a continuare a guardarsi le spalle perché lo spettro della retrocessione incombe sempre.

Verona Samp

Umore tutt’altro differente in casa Hellas. Non era di certo la partita che ci si aspettava. Pare che la vittoria nel derby contro i cugini del Chievo abbia sortito l’effetto contrario. Contro la Samp era necessaria una vittoria per tentare l’impossibile in chiave salvezza, invece la prestazione si è rivelata forse la peggiore del campionato. Del Neri prende atto di questa situazione di difficoltà e di quanto sia difficile, e a lungo andare anche fortemente penalizzante, ritrovarsi sempre a dover inseguire. Parla ai microfoni anche il direttore sportivo Riccardo Bigon, che rimarca la carenza della prestazione, come anche il fatto che i primi due gol subiti potevano essere evitati. Afferma inoltre che, forse, questa è l’unica partita dalla quale il Verona non ha potuto uscire a testa alta. Riconosce che il futuro immediato non sembra così roseo, e di come un’eventuale retrocessione sarebbe un danno economico per la società. Nonostante ciò assicura che, nonostante la classifica, fino a quando ci sarà la possibilità matematica di salvarsi la squadra non mollera’ e, in ogni caso, la squadra giocherà ogni partita a testa alta onorando la maglia che indossa. Per il momento i veneti rimangono ultimi in classifica e la terz’ultima dista nove punti.

Verona Samp

 

TABELLINO E PAGELLE

Verona-Sampdoria 0-3 (primo tempo 0-0)

Reti: 6′ Soriano, 11′ Cassano, 30′ Lazaros

Verona (4-4-2): Gollini 5.5, Fares 4 (27′ Gilberto 5), Helander 5, Moras 5, Pisano 5; Siligardi 5.5 (56′ Gomez 5.5), Ionita 5, Marrone 5.5, Wszolek 5.5; Rebic 5 (70′ Romulo 6), Toni 5.5. All. Del Neri. (A disp. Coppola, Marcone, Albertazzi, Bianchetti, Samir, Emanuelson, Furman, Greco, Jankovic).

Sampdoria (4-3-2-1): Viviano 6.5, De Silvestri 6.5, Ranocchia 6, Moisander 5.5, Cassani 5.5; Lazaros 6.5 (57′ Silvestre 6), Soriano 7 (73′ Barreto sv), Fernando 6, Alvarez 6.5, Cassano 7.5 (78′ Muriel sv); Quagliarella 7. All. Montella. (A disp. Brignoli, Puggioni, Diakite, Krsticic, Palombo, Pereira, Dodò, Rodriguez, Skriniar).

Arbitro: Cervellera.

Note: ammoniti Lazaros, Gilberto, Marrone, Fernando e Ranocchia.

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