L’Inter resta in scia Champions’: 3-1 ad un Palermo vicino il baratro

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Di Ljajic, Icardi e Perisic le reti dei nerazzurri, che trovano continuità dopo la grande prova con la Juve in Tim Cup. Rosanero ora solo un punto sopra dal terzultimo posto, occupato dal Frosinone

MILANO – Un pò tutti in casa nerazzurra cercavano risposte dopo la super rimonta in Coppa Italia. L’approccio alla gara e l’atteggiamento visti mercoledì scorso erano la base da cui ripartire per affrontare al meglio l’ultima parte di stagione, alla ricerca disperata di un posto in Champions’ League. E le risposte positive ci sono state, vuoi la “pochezza” del Palermo, vuoi le buone trame mostrate davanti, con un Icardi mai visto, mobile sul tutto il fronte offensivo e abile anche in versione assistman. Recuperati 3 punti alla Fiorentina ma sempre a -5 dalla Roma terza e con lo scontro diretto (fuori casa) tra 2 settimane. Quella sarà l’ultima chiamata per l’Europa che conta.

UNO-DUE IMMEDIATO —  Nell’Inter torna Icardi davanti al posto di Eder, con Palacio, Ljajic e Perisic. Fuori Brozovic, migliore in campo mercoledì ma, probabilmente, stanco. In porta c’è Carrizo, col febbricitante Handanovic rispedito a casa. Iachini prova col 3-5-2, con Vazquez e Gilardino in attacco. Parte subito forte l’Inter, che continuare sulla falsa riga di mercoledì. Ed è Adem Ljajic che sblocca subito il match all’11’: viene a raccordare il gioco a centrocampo e si propone al limite, riceve palla da Perisic, punta la difesa (abbastanza “molle”) palermitana e batte Sorrentino con un gran diagonale che si infila all’angolino. Passano dodici minuti e l’Inter chiude (o quasi) la partita: Icardi, con un movimento da bomber vero, attacca il primo palo e anticipa Gonzalez sul cross da destra di Palacio. Il Palermo prova a reagire ma si registra solo un tiro di Vazquez respinto da Carrizo, dopo una leggerezza di Kondogbia.
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IL COLPO DEL “MUDO” – Ma proprio allo scadere del primo tempo è proprio il “mudo” Vazquez, il migliore tra i rosanero, a riaprire (a sorpresa) l’incontro: fuga di Rispoli sulla destra che sfrutta un “buco” della difesa nerazzurra, alza lo sguardo e pennella una palla sulla quale arriva l’italo-argentino che in spaccata batte Carrizo. Si va all’intervallo sul 2-1 per i nerazzurri.
Ad inizio ripresa prova a completare la rimonta la squadra di Iachini, che nei primi minuti si porta decisa in avanti e mette i brividi alla retroguardia nerazzurra, soprattutto su una palla interessante messa in area da Chochev.
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PERISIC CHIUDE I CONTI — Il Palermo però si sbilancia troppo e ha le solite “crepe” dietro: al 54’ è Icardi che si propone sulla destra e crossa una palla con scritto “spingimi” per l’accorrente Perisic, che in tuffo di testa batte Sorrentino sul secondo palo. Mancini fa rifiatare Ljajic inserendo Brozovic per dare un pò di corsa in più alla linea mediana. Iachini ci prova con Quaison e Djurdjevic (fuori Gilardino e Cochev) e proprio i neo-entrati rischiano di fare il 3-2. Entra anche Biabiany che si rende protagonista di qualche buona accelerazione. Ma ha ben poco altro da dire il match che vede un’Inter convincente aver la meglio di un sempre più pericolante Palermo.
IL TABELLINO
INTER-PALERMO 3-1

MARCATORI: Ljajic (I) all’11’, Icardi (I) al 23′, Vazquez (P) al 45′ p.t.; Perisic (I) al 9′ s.t.
INTER (4-2-3-1): Carrizo 6; D’Ambrosio 5,5, Miranda 6, Murillo 6, Nagatomo 6; Medel 6,5 (dal 42′ s.t. Melo s.v.), Kondogbia 6; Perisic 7, Palacio 7 (dal 33′ s.t. Biabiany 6,5), Ljajic 7 (dal 21′ s.t. Brozovic 5,5); Icardi 7,5. (Berni, Radu, Telles, Santon, Juan Jesus, Gnoukouri, Eder, Manaj). All. Mancini.
PALERMO (3-5-2): Sorrentino 6,5; Vitiello 6, Gonzalez 5, Andelkovic 5; Rispoli 6 (dal 39′ s.t. Balogh s.v.), Hiljemark 5,5, Maresca 5, Chochev 5 (dal 23′ s.t. Quaison 6), Pezzella 6; Vazquez 7, Gilardino 5,5 (dal 25′ s.t. Djurdjevic 6). (Alastra, Posavec, Struna, Jajalo, Cionek, Cristante, Brugman, Morganella, Bentivegna). All. Iachini.
ARBITRO: Russo di Nola.
NOTE: Ammoniti Medel (I), Gonzalez (P) per gioco scorretto.
MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN: Icardi 7,5 – Un gol da bomber vero, bellissimo e difficilissimo; un assist prelibato per Perisic e tantissimo movimento sul tutto il fronte di attacco ed anche in fase difensiva. Una prestazione maiuscola. MATURO.

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