La “bestia nera” Sassuolo spegne quasi del tutto la rincorsa del Milan al terzo posto

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Torino
Sinisa Mihajlovic, allenatore del Torino

Milano – Non si respira certamente un clima euforico in casa Milan, dopo la dura sconfitta di domenica contro la “bestia nera” Sassuolo. Ciò che non fa sorridere sono certamente le modalità con cui è maturata la sconfitta e soprattutto l’addio, ormai quasi definitivo, alle speranze di agguantare il terzo posto in campionato. Con 10 partite rimanenti e la Roma a +9 i sogni di gloria sono decisamente ridimensionati, anche se c’è ancora in ballo la finale di Coppa Italia contro la Juventus. Bisogna prestare però attenzione al Sassuolo, che con la vittoria di domenica si è portato a -3 dai rossoneri, rendendo gli ultimi turni di Serie A decisamente interessanti.

ADDIO CHAMPIONS LEAGUE – Il 2-0 maturato al Mapei Stadium ha tolto quasi definitivamente il Milan dalla corsa al terzo posto, mandando su tutte le furie il Presidente Berlusconi. La squadra messa in campo da Mihajlovic non è sembrata per nulla all’altezza della situazione, contro un Sassuolo apparso nettamente dominante. Il primo a finire sul banco degli imputati è certamente Balotelli, il quale, rilanciato dal primo minuto da Mihajlovic, non ha saputo sfruttare l’occasione, mostrando una svogliatezza non degna del proprio ruolo. Bacca, il capocannoniere della squadra, non segna più e l’intera squadra ne risente. Inoltre, l’infortunio di Niang (stagione finita) toglie molte certezze ai rossoneri, dato che era l’uomo più in forma del momento, capace di prendere per mano la squadra nella risalita verso l’Europa. Il ritorno di Menez non sembra aver portato grandi miglioramenti, dato che il francese non ha ancora i 90′ nella gambe. Solo un miracolo e degli scivoloni contemporanei di Roma, Fiorentina e Inter potrebbero portare il Milan al terzo posto finale.

CLIMA INFUOCATO – Il Presidente Berlusconi non ha per nulla gradito la sconfitta di domenica, criticando pubblicamente Balotelli e l’allenatore Mihajlovic; anche l’operazione di Niang, che significa stagione conclusa per il francese, non ha certamente reso felice il numero uno rossonero. Il clima tra la dirigenza e l’allenatore serbo sembra essere tornato gelido, con critiche e frecciate pubbliche che non aiutano a distendere e rasserenare il clima in casa milanista. Nelle ultime ore si susseguono notizie su un possibile abbandono a fine stagione di Mihajlovic, voci subito smentite dal diretto interessato. La più insistente riguarda il possibile arrivo di Di Francesco, insieme al fidato fenomeno Berardi, opzione largamente consigliata dal patron del Sassuolo Squinzi. Insomma, il clima non è dei più distesi e, a questo punto, solamente una vittoria domenica contro il Chievo può riportare una parvenza di serenità in casa Milan.   

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