B ready, per essere pronti alla 31^ giornata: Crotone e Cagliari si sfidano agli antipodi del turno; l’incertezza continua a dominare la ristretta zona play off; Livorno e Vicenza per uscire dal baratro; l’esordio di Gautieri

BARI, ITALY - FEBRUARY 13: The fans of Bari show their support during the Serie A match between AS Bari and Genoa CFC at Stadio San Nicola on February 13, 2011 in Bari, Italy. (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

Si parte per il 31° turno del campionato cadetto, giornata dal format quasi consueto, con l’eccezione del posticipo domenicale, sostituito da uno al sabato: 1 anticipo il venerdì alle 20.30, 8 incontri sabato alle 15 e uno, come detto, alle 17.30 e un posticipo lunedì alle 20.30. Un turno per vedere come proseguirà la sfida a due tra le battistrada, alla luce del nuovo sorpasso; come continuerà a svilupparsi una delle zone play off più corte e incerte della storia; per capire se Livorno e Vicenza riusciranno a bloccare la propria caduta, se Salernitana e Lanciano, invece, proseguiranno la propria risalita e, infine, per assistere all’esordio di Gautieri sulla panchina del Latina.

INCONTRO CLOU – Neppure il bisogno di pensarci: l’incontro clou della 31^ giornata sarà sicuramente la sfida di altissima classifica tra il Pescara e il Novara, le due squadre che si dividono il terzo posto accoppiate a 49 punti. Partita delicata sotto tanti punti di vista, ma non decisiva, vista l’estrema incertezza (e la ristrettezza) della zona play off. Proprio l’incertezza e i risicati distacchi che caratterizzano la zona spareggi in questa fase rendono il risultato di questo incontro molto importante: chi vince è sicuro di conservare il terzo posto, mentre chi perde può scivolare fino al 7°, così come un pareggio potrebbe essere deleterio per entrambe, che potrebbero essere scavalcate anche da 3 squadre. Diametralmente opposti gli umori con cui giungono le due squadre. Il Pescara è al culmine di una crisi di risultati che ormai dura da diverse settimane e che l’ha portata dalla lotta per il secondo posto, con possibilità di chiudere il discorso play off, ad essere completamente risucchiata dal gruppo, con l’apice rappresentato dal pesantissimo 5-2 subito tra la neve di Vercelli. Oddo per l’importantissimo match casalingo, che potrebbe rappresentare una spinta di rilancio, almeno recupera Lapadula, assente in Piemonte, e Memushaj, mentre dovrà fare a meno dei soliti Crescenzi, Verre e Campagnaro, impegnati nel percorso di recupero, a cui si sono aggiunti il giovane Cappezzullo, che si è fratturato il setto nasale in allenamento, e Zampano, squalificato. A breve il tecnico degli abruzzesi potrebbe avere un pezzo in più a disposizione, ovvero l’ex difensore di Bari e Roma Diamotene, fin qui al Gallipoli, che si è aggregato in questi giorni alla squadra. Il Novara, invece, dopo un periodo di risultati altalenanti che gli avevano impedito di approfittare fino in fondo dei passi falsi degli abruzzesi, è in fase molto positiva, con 7 punti raccolti nelle ultime 3 partite, di cui 6 con le due vittorie consecutive a Cagliari e in casa con il Vicenza, travolto, che gli hanno permesso di agganciare i biancazzurri al terzo posto. Importanti recuperi anche per Baroni, che vede tornare in gruppo Galabinov e Buzzegoli, mentre Bolzoni e Tozzo proseguono nel recupero e Faraoni ha svolto lavoro differenziato per una contusione al polpaccio (anche se sarebbe comunque squalificato). All’andata, al Piola, si imposero i padroni di casa per 1-0.

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BATTISTRADA AGLI ANTIPODI – Sfida per il primo posto che avrà un verdetto finale spalmato lungo tutta la durata del 31° turno, visto che una squadra giocherà in anticipo e una nel posticipo di lunedì. Stasera, al Rigamonti, è di scena il Crotone, impegnato nel non semplice match con i padroni di casa del Brescia. Le rondinelle sono reduci dalla sconfitta di Lanciano che le ha relegate all’ultimo posto della zona play off, a 2 punti dal gruppetto che la precede, ma, in fin dei conti, anche a 4 dal terzo posto. Una vittoria casalinga di spessore, come quella sulla capolista, sarebbe una bella infusione di coraggio per il proseguio della corsa alla zona spareggi, anche perché un risultato negativo potrebbe avere forti ripercussioni di classifica, visto che chi insegue è appena un punto sotto. Boscaglia per l’incontro recupera Castellini. Di fronte un Crotone di ottimo umore, visto che la vittoria con l’Ascoli ha permesso di effettuare quel sorpasso in classifica rimandato di una settimana, capitalizzando i ripetuti passi falsi del Cagliari. Ora un match impegnativo, anche se il rendimento lontano dallo Scida dei calabresi è comunque invidiabile, con due sole sconfitte a referto. A rendere un po’ più complicate le cose per gli uomini di Juric, l’assenza del bomber principe, quel Budimir che insegue Lapadula in classifica cannonieri, anche se, nello stesso reparto, rientra Ricci. Nello stesso stadio, lo scorso campionato, la partita vide la vittoria dei padroni di casa per 2-1, mentre all’andata di questo, allo Scida, ci fu un pareggio per 1-1. Nel posticipo di lunedì, invece, la ex capolista aspetta il Perugia. Match da non sottovalutare neppure per i sardi che sono entrati in un periodo di profonda involuzione, con un solo punto raccolto in 3 partite, quello conquistato all’ultimo minuto della partita di Trapani, con anche la perdita dell’inviolabilità del Sant’Elia, che ha consentito il sorpasso ad opera del Crotone. Indispensabile tornare a fare risultato per gli uomini di Rastelli, per non dare l’impressione di aver davvero finito la benzina. Per farlo dovranno rinunciare ai soliti Capuano, sottoposto a terapie, Di Gennaro, Tello, Munari e Melchiorri, che hanno svolto lavoro differenziato, e Pisacane, squalificato, mentre c’è stato un parziale ritorno in gruppo di Ceppitelli. Il Perugia, galvanizzato dalla recente affermazione nel derby umbro con la Ternana, proverà a sfruttare il momento negativo dell’ex capolista per infliggere il secondo dispiacere consecutivo al popolo del Sant’Elia, anche se in trasferta non è che gli uomini di Bisoli si esprimano nel migliore dei modi, con 8 sconfitte ed appena 4 vittorie. Due bocche da fuoco in meno per il tecnico, che vivrà la sua giornata da ex, vista l’assenza di Ardemagni per squalifica e di Bianchi che si è allenato a parte in settimana. Assieme a loro i soliti assenti, che stanno procedendo con il recupero, ovvero Parigini, Drole, Fabinho e Spinazzola, a cui si sono aggiunti Del Prete, al quale è stata diagnosticata una lesione di primo grado a livello dell’otturatore esterno della coscia destra, e Molina, anche lui squalificato. All’andata finì 0-0.

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LE SQUADRE A 47 – Nella cortissima zona play off che sta caratterizzando questa fase del campionato cadetto, ci sono ben tre squadre accorpate a 47 punti, ad appena due lunghezze dal terzo posto. La prima è il Cesena, che sabato sarà impegnata in trasferta a Como. I romagnoli arrivano di cattivo umore, dopo la sconfitta di lunedì, casalinga, con la penultima in classifica e per di più subendo una rimonta dopo il vantaggio iniziale, finalizzata all’ultimo secondo di gioco, quando il pareggio sembrava già acquisito. Questa ha impedito ai bianconeri di approdare al terzo posto solitario ed ha permesso, invece, l’aggancio ad opera delle due inseguitrici. Rientro in massa nella rosa a disposizione di Drago: Ragusa, Falco, Falasco, Garritano e Gasperi sono tornati regolarmente in gruppo, così che ora fuori restano solo Succi, che sta continuando il lavoro in palestra, e Cascione, che prosegue con le terapie e il lavoro differenziato, a cui si sono aggiunti Djuric, convocato dal ct della Bosnia, e Caldara, squalificato. Di fronte un Como alla disperata caccia di punti se vuole avere ancora una piccola speranza di salvezza. Soprattutto Festa e i suoi uomini devono riuscire ad uscire dalla spirale dei pareggi che, se è vero che muovono i punti e danno più morale di una sconfitta, portano poca sostanza alla classifica, soprattutto se quelli davanti continuano a mettere in carniere vittorie. Al tecnico ex Cagliari e Inter mancherà capitan Giosa, fermato da una contrattura ai flessori. All’andata, con ancora Sabatini in panchina dei lariani, si imposero i bianconeri con un secco 3-1. Poi c’è l’Entella, impegnata nella non facile trasferta di Livorno. I toscani, infatti, hanno assoluto bisogno di punti per uscire da una crisi che, con il culmine nella sconfitta nello scontro diretto di domenica contro il Modena, ha determinato la discesa in piena zona play out. Una vittoria casalinga è indispensabile, visto che il baratro della zona retrocessione diretta è appena un punto sotto. Panucci dovrebbe recuperare Vantaggiato, ma perderà sicuramente Cazzola, squalificato. I liguri, invece, cavalcano sull’onda di un periodo di forma strepitoso, che li ha resi una delle migliori compagini del girone di ritorno, anche grazie alla vittoria nello scontro diretto col Bari della scorsa giornata. Gli uomini di Aglietti viaggiano con la serenità di chi non ha nulla da perdere ed è consapevole di star disputando una stagione al di sopra di ogni più rosea aspettativa, soprattutto partendo dal fatto che è cominciata con un ripescaggio all’ultimo momento. Sempre assenti i lungodegenti Belli e Jadid, oltre allo squalificato Pellizzer. Al Picchi, nello scorso campionato, a 3 giornate dalla fine, si imposero i padroni di casa per 2-1, mentre all’andata l’incontro finì sullo 0-0. Infine, lo Spezia attende in casa il Modena. Gli aquilotti vogliono assolutamente dare un seguito alla striscia positiva che dura da 9 giornate e che ha portato i liguri a lottare per un posto play off, culminata nella vittoria al Partenio della scorsa settimana, con cui gli aquilotti hanno sfatato i tabù rappresentati sia dall’Avellino che da Tesser, entrambi mai battuti in precedenza. Di Carlo, che, intanto, recupera in gruppo Catellani, Canadija e Okereke, mentre Situm, Crocchianti e Martic continuano i rispettivi programmi riabilitativi, dovrà lavorare anche per smorzare gli entusiasmi e mantenere alta la concentrazione, anche perché il match con il Modena potrebbe rivelarsi insidioso, visto il buon periodo degli emiliani guidato da uno strepitoso Luppi, a segno quasi costantemente in queste ultime settimane. I risultati inanellati hanno concesso ai gialloblu di balzare fuori, in modo netto, dalla zona calda, ed ora hanno tutto l’interesse a stabilizzare la propria posizione. Qualche preoccupazione per le sindromi influenzali che hanno colpito Granoche, Luppi e Manfredini in settimana, ma che non dovrebbero impedire la presenza dei tre al match. Assente sicuro, invece, Stanco, squalificato. Ben 28 i precedenti al Picco tra le due squadre, che si conoscono molto bene, essendosi incontrate fin dagli anni ’30 in B, C e Coppa Italia: 4 le vittorie degli ospiti, 12 i pareggi e 12 le affermazioni dei padroni di casa, ultima delle quali nello scorso campionato per 3-2. L’andata al Braglia, con ancora Bjelica in panchina, invece, si chiuse sull’1-1.

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L’ALTRO POSTICIPO – Nell’altro posticipo, nell’anomala collocazione di sabato alle 17.30, si affrontano Vicenza e Trapani. I padroni di casa sono in crisi nera, con risultati negativi a ripetizione, ultimo dei quali la sconfitta, netta, a Novara, che ha determinato l’ingresso, per la prima volta in stagione, in piena zona retrocessione diretta. Quindi tanto bisogno di punti e motivazioni forti per gli uomini di Marino, il quale, nel frattempo, ha ricevuto il rinnovo della fiducia della società alla fine della scorsa giornata. Per l’incontro dovrà fare a meno di Pinato, squalificato. Impegno sicuramente non facile per i veneti che vedono arrivare un Trapani con un diavolo per capello. Il pareggio all’ultimo minuto rimediato contro il Cagliari, quando il sogno della vittoria di prestigio era dietro l’angolo, non è stato digerito non solo per la tempistica, ma anche per gli strascichi di polemiche che si è portato dietro, con un Cosmi infuriato a fine partita e pure espulso in corso di match, che, infatti, dovrà seguire l’incontro dalle tribune. Il focoso tecnico perugino recupera Scozzarella, tornato ad allenarsi in gruppo, ma perde Cavagna, fratturatosi naso e alcune ossa facciali in uno scontro in allenamento, mentre Torregrossa prosegue il recupero. Nell’ultima partita al Menti, alla 2^ di ritorno dello scorso campionato, si imposero i padroni di casa per 3-0, così come hanno fatto al Comunale di Trapani, per 2-1, all’andata di questo torneo.

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LE ALTRE PARTITE – Tra le altre partite in programma, d’importanza per la zona play off c’è la sfida tra il Bari e la Pro Vercelli, al San Nicola. I galletti proseguono il proprio campionato ondivago, tra alti e bassi, ultimo dei quali quello di sabato, in cui sono usciti sconfitti dalla partita di Chiavari e sono scivolati fuori, quindi, dalla zona play off. Una vittoria potrebbe riportare ad un nuovo ingresso in zona spareggi, visto che ora dista un solo punto, ma Camplone, che dovrà fare a meno di Contini, Puscas, De Luca e Di Cesare, che hanno svolto lavoro differenziato, sa bene che non avrà vita facile contro una Pro Vercelli che sabato ha letteralmente asfaltato il Pescara, dando una grande prova di forza e facendo un bel balzo quasi fuori della zona calda. Foscarini, per il match, recupera Gatto. Alla 12^ di ritorno dello scorso campionato, la partita finì 1-0 per i padroni di casa, stesso risultato bissato al Piola nell’andata di questo torneo, quando in panchina dei galletti c’era ancora Nicola. Poi è in programma lo scontro tra l’Ascoli e l’Avellino, due squadre a caccia di riscatto: i padroni di casa dopo un periodo positivo che aveva determinato una risalita in classifica, hanno perso a Crotone, mentre gli irpini, al culmine di un periodo di nervosismo che ha visto anche lo scontro verbale tra Tesser e il suo Presidente, hanno perso la propria imbattibilità con lo Spezia, per di più al Partenio, ed  ora vedono la zona play off a 5 punti. Mangia ha recuperato Altobelli, mentre dovrà fare ancora a meno di Pecorini e Mengoni che si sono sottoposti a terapie, e Bianchi e Giorgi, che hanno lavorato a parte. Il tecnico dei biancoverdi, invece, dovrà rinunciare ancora a D’Angelo e Pisano, che hanno svolto lavoro differenziato. All’andata, al Partenio, fu vittoria netta dei padroni di casa per 3-0. Scontro di metà classifica, invece, quello in programma a Terni, tra Ternana e Latina, squadre separate, in questo esatto ordine, da 2 punti. I padroni di casa vogliono dimenticare in fretta la sconfitta nel derby umbro e, soprattutto, le 3 consecutive che ne stanno condizionando una classifica che sembrava essersi messa su binari molto favorevoli solo qualche settimana fa. Breda deve rinunciare a Vitale, ancora in riabilitazione post intervento, oltre a Monteleone e Lo Porto, che hanno svolto lavoro differenziato, Valjent, squalificato, mentre saranno da valutare le condizioni di Falletti, Coppola e Zampa, tutti colpiti da sindrome influenzale durante la settimana. Il Latina, invece, reduce dal pareggio con il Como, seconda e ultima partita della conduzione ad interim di Chiappini sulla panchina nerazzurra, vedrà l’esordio di Gautieri, che torna a respirare la B dopo l’esonero di Bari. Alla 27^ dello scorso campionato, l’ultima partita in questo stadio vide imporsi per 1-0 gli ospiti nerazzurri, cortesia restituita dalla fere all’andata di questo torneo, quando si imposero per 2-1 sulla squadra allenata ancora da Iuliano. Infine, scontro salvezza quello di scena a Salerno tra i granata e il Lanciano, due squadre con il morale estremamente alto e che non vogliono interrompere la propria rincorsa alla salvezza: i campani hanno battuto all’ultimo secondo, a domicilio, in rimonta, il Cesena nel posticipo di lunedì, portandosi a 2 punti dai play out; i rossoneri hanno sconfitto il Brescia, arrivando ad un passo dalla salvezza. Menichini dovrà rinunciare a Colombo, a cui è stata diagnosticata una lesione distrattiva di primo grado del bicipite femorale destro, oltre a Zito e Bianchi, squalificati. Maragliulo, altro tecnico che sta provando a dare una svolta ad un destino che sembrava segnato, con risultati, fin qui, incoraggianti, ha visto il ritorno in gruppo di Cragno, mentre Salviato ha svolto lavoro differenziato e King e Boldor sono stati fermati da infortuni. All’andata, con D’Aversa da un parte e Torrente dall’altra, fu 2-2.

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