Inter – Bologna 2-1, per i nerazzurri resta viva la speranza Champions’

Perisic in gol contro il Bologna (12-03-2016)

Quarta vittoria di fila in casa (tre in campionato più la quasi Remuntada con la Juve) per l’Inter, che batte il Bologna 2-1 grazie a due gol ravvicinati di Perisic e D’Ambrosio, a metà del secondo tempo. Brienza allo scadere dimezza lo svantaggio, per far vivere un recupero di vera apprensione allo staff nerazzurro. In attesa delle gare di oggi, Fiorentina superata e Roma a due punti.

IL RISOLUTORE CHE NON TI ASPETTI –
Un infortunio (si teme uno stop di 40 giorni, lunedì o al più tardi martedì ci sarà la risonanza chiarificatrice) frena Icardi dopo soli 11 minuti (dentro Kongodbia e assetto variato). Perisic si ripropone ancora su livelli di nuovo convincenti, ma è D’Ambrosio l’uomo partita, assolutamente inaspettato: assist per Perisic in occasione del primo gol, timbro personale per il raddoppio, condito da un’esultanza polemica nei confronti dei fischi (tanti) che lo bersagliano dalla nefasta azione che qualche settimana fa ha sancito la vittoria della Juve.

LA GARA – Donadoni non rinuncia al 4-3-3, proponendo Rizzo e Giaccherini ai fianchi di Destro (subito sostituito da Floccari a causa di un pestone ricevuto). Ben tre gli ex in casa bolognese: Mbaye e Destro, cresciuti nelle giovanili nerazzurre, e Taider, autore di una incolore stagione con Mazzarri in panchina. L’infortunio di Icardi nasce dalla prima azione interista: su un tiro-cross di Eder (ancora tra i titolari nonostante il digiuno di gol), il centravanti argentino si allunga senza arrivarci e la mancata prodezza genera un risentimento che lo costringe pochi minuti dopo ad abbandonare. L’ingresso di Kondogbia fa avanzare il duttile Brozovic (che vince il ballottaggio con Melo nello schieramento iniziale) e contestualmente Eder va ad agire da prima punta. Il risultato è un’Inter che cerca il gol ma non ha soluzioni efficaci: tanti i tiri dal limite, poche le vere occasioni, su tutte un tiro di Ljajic che lambisce il palo sfiorandolo sulla parte esterna. Lo 0-0 del primo tempo è il risultato più giusto.

I GOL – Il secondo tempo inizia con un’Inter ancora più spenta, forse scossa dalle cattive notizie che arrivano inerenti Icardi (probabile distorsione al ginocchio destro): i padroni di casa appaiono titubanti e per il Bologna è semplice contenere i timidi attacchi e si arriva al 60° senza particolari tormenti per Mirante. L’ingresso di Palacio sorprende appena i tifosi, non tanto per l’ingresso dell’argentino, quanto perchè a uscire è Ljajic (tra i più in forma) e non Eder; subito, però, arriva il gol. Non poteva che scaturire da palla inattiva: angolo di Brozovic, sponda di D’Ambrosio e per Perisic è semplice metterla in rete da pochi passi. Bologna gelato dal gol, Donadoni non ha il tempo di pensare a ridisegnare il proprio undici perché dopo nemmeno quattro minuti arriva la fotocopia del primo gol: ancora un corner battuto da Brozovic, stavolta la sponda è di Miranda e D’Ambrosio insacca in girata. Tutto tranquillo? Quasi, perchè allo scoccare del novantesimo Kongodbia regala in pallone a Rizzo, che quasi incredulo brucia Juan Jesus, crossando dalla destra un pallone che Brienza incrocia di sinistro alle spalle di Handanovic. Minuti finali di terrore, ma il risultato non cambia.

GLI ANIMI
– Il Bologna va via dal Meazza a mani vuote, senza punti. Donadoni non può essere soddisfatto dall’esito finale, perché i suoi sono apparsi forse troppo arrendevoli nel corso della gara, mancando di impensierire Handanovic e andando in gol principalmente per una disattenzione degli avversari. Magra (magrissima) consolazione: la consapevolezza che il Bologna se l’è giocata ad armi pari, complice un’Inter che non è riuscita a confermare le ultime due buone prestazioni. L’infortunio di Icardi e la scarsa vena di Eder hanno sicuramente penalizzato i nerazzurri, che però non sono apparsi convincenti nell’impostare una gara da vincere per sperare di riagganciare il terzo posto. I tre punti sono arrivati comunque, certo, ma non grazie al gioco. Le assenze di Icardi e Palacio (sarà squalificato) costringeranno Mancini a riproporre Eder prima punta, se il tecnico non vorrà dar fiducia al ’97 Manaj, apparso troppo acerbo negli spezzoni finora disputati.

INTER-BOLOGNA 2-1 (0-0)

MARCATORI: Perisic (I) al 27′, D’Ambrosio (I) al 31′, Brienza (B) al 45′ s.t.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Juan Jesus, Nagatomo; Brozovic, Medel; Eder (dal 44′ s.t. Murillo), Ljajic (dal 26′ s.t. Palacio), Perisic; Icardi (dall’11’ p.t. Kondogbia). (Carrizo, Berni, Alex Telles, Santon, Gnoukouri, Biabiany, Melo, Manaj . All. Mancini.

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye (dal 13′ s.t. Zuniga), Gastaldello, Maietta, Masina; Donsah (dal 32′ s.t. Brienza), Diawara, Taider; Rizzo, Destro (dal 17′ p.t. Floccari), Giaccherini. (Da Costa, Stojanovic, Morleo, Rossettini, Pulgar, Brighi, Oikonomou, Constant). All. Donadoni.

ARBITRO: Calvarese di Teramo.
NOTE: Ammoniti Medel (I) per proteste, Palacio (I) per comportamento non regolamentare.

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