Un Verona indomito costringe al pareggio una brutta Fiorentina: al Franchi è 1-1 e la Roma si allontana

FIRENZE – La caccia al terzo posto, al Franchi, si intreccia, strettamente, con la caccia, disperata, ad una salvezza che sembra sempre più difficile. Da una parte i viola, che vogliono e devono sfruttare a pieno il turno casalingo con l’ultima in classifica per far sentire il proprio fiato sul collo della Roma, dall’altra gli uomini di Del Neri con una disperata necessità di punti per non salutare tutti con fin troppo anticipo e, se fosse possibile, capitalizzare al meglio anche un risultato favorevole nello scontro diretto tra le due squadre che la precedono. Magari sperando in uno scherzetto del grande ex, Luca Toni.

TANTA NOIA – Sousa dà un po’ di spazio a chi finora ha giocato meno, lasciando in panchina Ilicic, Kalinic, Rodriguez e Bernardeschi e ponendo il peso dell’attacco sulle spalle di Babacar, supportato da Tello e Zarate. Del Neri risponde con Toni davanti, Ionita trequartista e Rebic e Wszolek sugli esterni. Pronti via e il tecnico portoghese deve già cambiare i piani iniziali, visto che dopo appena 3′ Tomovic si ferma per un infortunio al ginocchio e deve essere sostituto da Roncaglia. Non è sicuramente a causa di questa defezione, ma la partita che ne segue si trasforma nell’elogio alla noia e ai ritmi bassi: lunghe fasi di studio, confusione in fase di impostazione, poca convinzione nella fase offensiva, soprattutto per i viola che costruiscono poco e quando lo fanno si incartano da soli, tanto che il portiere scaligero non tocca un pallone. E, addirittura, l’occasione più importante ce l’ha il Verona, al 20′, con Wsolek che salta Alonso e mette un pallone teso che attraversa tutta l’area senza trovare compagni pronti alla devozione finale.

DAL NULLA IL VANTAGGIO – Tra gli sbadigli, le imprecazioni dei tifosi viola, il nervosismo del tecnico portoghese e i tabellini che latitano alla voce “occasioni”, dal nulla esce il vantaggio dei padroni di casa: Borja Valero vede in fascia una delle tanta sgroppate di un Tello, che forse rimane il  più positivo dei suoi nella prima frazione, il quale mette al centro un pallone perfetto sui piedi di Zarate, che gira di destro, impattando i piedi di Bianchetti che determinano la deviazione fatale per Gollini. Pochi minuti e, con la stessa modalità d’azione i viola provano a raddoppiare, ma sul cross di Tello è Babacar a non arrivare con i tempi giusti, mettendo di testa sul fondo. Un’ultima occasione per gli ospiti, con una punizione di Greco che si spegne oltre la traversa e poi il primo tempo può andare agli archivi, con ben poche situazioni degne di nota ed un risultato dettato più dal caso che da un merito reale dei padroni di casa.

SECONDO TEMPO PIU’ VIVO – Si torna dagli spogliatoi con gli stessi 22 che hanno finito il primo tempo, ma quelli della Fiorentina, mentalmente, restano un po’ più negli spogliatoi, inanellando una serie di distrazioni nei primi minuti, che regalano campo ai giocatori scaligeri e, addirittura un’occasione d’oro, concedendo un’altra punizione dal limite, che Marrone trasforma in un tiro angolato che impegna seriamente Tatarusanu. La prima occasione dei viola arriva solo al 12′, con Zarate che libera un destro da fuori area, ben controllato dall’estremo scaligero. Ma questo non sta ad indicare un cambio di tendenza della partita, perché pochi minuti dopo è uno scatenato Rebic, che, da dentro l’area, manda fuori giri la retroguardia viola e scaglia un tiro a botta sicura su cui si immola con un tempismo perfetto Astori in scivolata. La partita si ravviva nei ritmi e nelle occasioni, senza però spostare la lancetta dell’incontro, che resta equilibrato ed aperto a qualsiasi possibilità, visti i tanti errori dei padroni di casa nelle varie zone del campo e la concentrazione dei gialloblu che non si danno per sconfitti e cercano di approfittarne al meglio.

PAREGGIO PIU’ CHE MERITATO – Il centrocampo, presto, diventa possedimento del Verona, che, quasi costantemente, anticipa i viola, smorzandone le ripartenze e, anzi, impostandone di proprie. Così si assiste ad un’occasione d’oro per Toni che chiama alla parata a terra Tatarusanu, oltre ad un mezzo pasticcio di Astori che tira giù Rebic in area, con un intervento molto al limite che assomiglia parecchio ad un rigore. Gli uomini di Sousa hanno giusto il tempo di riaffacciarsi in area scaligera, con Helander che sbroglia una matassa che stava per farsi pericolosa, poi devono inchinarsi al pareggio, meritato, degli ospiti: sugli sviluppi di un angolo, un solitario Pisano stacca di testa e insacca l’1-1. A conferma che i Viola hanno finito la benzina e che, invece, il Verona ha una marcia in più, arriva anche il quasi raddoppio degli ospiti, con Siligardi che scocca un tiro a giro che non si insacca per pochi centimetri. Solo nel finale, proprio allo scadere, Kalinic ha sui piedi la palla della vittoria, ma uno spettacolare Gollini fa la parata della partita, salvando un risultato, che pare giusto così, per quanto visto in campo nei 90′. Arriva così il fischio finale, che scatena i fischi dei tifosi del Franchi. Gli uomini di Sousa portano a casa un pareggio inatteso, che dà una frenata importante nella corsa al terzo posto, soprattutto alla luce della vittoria della Roma. Il Verona porta a casa tanto morale e tanti applausi, ma la contemporanea vittoria del Carpi sposta l’asticella della rincorsa alla salvezza ancora un po’ più in là.

FIORENTINA (4-2-3-1): Tatarusanu 6, Tomovic ng (7′ Roncaglia 6), Astori 6,5, Alonso 6, Pasqual 6, Fernandez 6, Tino Costa 5,5 (56′ Bernardeschi 6), Tello 6,5, Zarate 6,5, Borja Valero 6, Babacar (74′ Kalinic 6). A disp: Lezzerini, Rodriguez, Satalino, Ilicic, Kone, Blaszczykowski. All.: Paulo Sousa

VERONA (4-1-4-1): Gollini 7, Pisano 6,5; Bianchetti 5,5, Hellander 6, Fares 6, Marrone (78′ Emanuelson 6), Wszolek (72′ Pazzini 6), Ionita 5,5, Greco (59′ Siligardi 6), Rebic 6,5, Toni 6. A disp.: Coppola, Samir, Albertazzi, Marcone, Furman, Gilberto, Jankovic. All.: Del Neri

ARBITRO: Gavillucci. Guardalinee: Galloni e Alassio.

MARCATORI: 40′ Zarate (F), 86′ Pisano (V)

NOTE: Giornata di sole, campo in ottime condizioni. Ammonizioni: Astori e Fernandez della Fiorentina, Helander del Verona. Recupero: 2′ pt, 4′ st

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