Juve, fuori l’orgoglio: a Monaco per l’impresa senza Dybala e Marchisio

Mandzukic

Torino – Giornata ricca di  cattive notizie in casa bianconera, Allegri dovrà infatti rinunciare a Chiellini, il problema che aveva costretto il difensore ad uscire con il Frosinone non è stato riassorbito, e a sorpresa anche a Dyabala, tenuto precauzionalmente a riposo, e Marchisio che ha subito uno stiramento e rimarrà fuori per circa 20 giorni.

Chi in campo? – Ripartire dai 30′ finali dell’andata per cercare il passaggio del turno contro il Bayern Monaco. Gli infortuni obbligano ovviamente Allegri a cambiare i piani e a presentarsi all’Allianz Arena con una formazione completamente modificata: “Abbiamo una rosa importante, mancano tre giocatori e ho sentito parlare di dramma, ma i drammi sono altri. Gli assenti avranno tempo per recuperare e saranno pronti più avanti visto che c’è la sosta, magari Dybala rientra già domenica. Perché ho deciso di non convocarlo? Perché se lo portavo magari lo avrei fatto giocare, sarebbe stato un grande rischio quindi ho preferito lasciarlo a casa. Gioca Morata? Sta lavorando bene e avrei avuto difficoltà a lasciarlo fuori, quindi ci ha pensato la provvidenza”.
Visto l’assenza di Chiellini pare certa la scelta di una difesa a quattro composta da: Evra, Bonucci, Barzagli e Lichtsteiner; l’assenza di Marchisio obbliga però Allegri a non poter schierare Pogba come quarto centrocampista, nella stessa posizione dell’andata, e quindi l’ex allenatore del Milan potrebbe optare per un centrocampo formato da Alex Sandro e Cuadrado come ali e Pogba e Khedira come interni di centrocampo.
In avanti il dubbio invece riguarda le condizioni di Mario Mandzukic, anche il croato ha subito un sovraccarico muscolare ed è a rischio. Sicuro invece di partire titolare è Morata, pronto a riprendersi il ruolo di centravanti titolare e a tornare protagonista in quella Champions League che lo scorso anno lo aveva visto fondamentale fino alla finale di Berlino.

juve-manchester-city-620x391

A prescindere dagli uomini in campo servirà comunque una Juventus diversa da quella vista nei primi 60′ della gara di andata. I bianconeri dovranno essere bravi a giocare corti, con tutti i reparti vicini tra loro e a non perdere palloni insidiosi. Una buona carta per superare il pressing altissimo della squadra di Guardiola potrebbe essere quella di cercare il pallone lungo, visto anche la presenza di attaccanti bravi nel gioco aereo. Servirà una Juventus in grado di subire e ripartire, brava a soffrire ma brava anche nello sfruttare i punti deboli dei bavaresi, soprattutto una fase difensiva non perfetta che concede ottime chances per trovare la via della rete.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *