Top e Flop 29^ Giornata: Dybala, la Juve è tua! Colantuono cade, Reja resiste

Foto LaPresse - Daniele Badolato 25/10/2015 Torino ( Italia) Sport Calcio Juventus - Atalanta Campionato di Calcio Serie A TIM 2015 2016 - Stadio "Juventus Stadium" Nella foto: Paulo Dybala Photo LaPresse - Daniele Badolato 25 October 2015 Turin ( Italy) Sport Soccer Juventus - Atalanta Italian Football Championship League A TIM 2015 2016 - "Juventus Stadium" Stadium In the pic: Paulo Dybala

La 29^ giornata di Serie A comincia con la cinica (1-0) vittoria Juventina sul Sassuolo di venerdì sera, che consente ai bianconeri di prepararsi al meglio in vista del match di Monaco di Baviera. Il primo anticipo, Empoli – Sampdoria, si conclude con una rete a squadra, mentre l’anticipo serale vede la vittoria dell’Inter a discapito del Bologna. Lunch match a reti bianche tra Chievo e Milan, mentre nel pomeriggio il Carpi ottiene tre punti fondamentali a discapito del Frosinone portandosi ad una lunghezza da questi; il Genoa vince 3-2 in rimonta contro il Torino; la Roma ottiene l’ottava vittoria consecutiva a Udine; il Verona raccoglie un punto pareggiando in extremis a Firenze. Giornata che si chiude con le vittorie di Napoli e Lazio negli incontri serali, lasciando la classifica inalterata nelle prime cinque posizioni.

 

FLOP 29^ Giornata

3. Fiorentina

L’undici di Sousa crolla nel momento più importante della stagione: i tre punti conquistati con l’Inter avevano portato i Viola ad esser considerati gli unici avversari della Roma per il terzo posto, da lì in poi Fiorentina sempre assente nelle grandi occasioni. Eliminati in Europa League dal ben più rodato Tottenham, pareggio contro il Napoli (nonostante una gran prestazione), sconfitta con la Roma e pari col Verona: ora il terzo posto è lontano ben 5 punti, serve tornare ai fasti di inizio stagione per raggiungere la Champions League.

2. Edi Reja

Percassi è stato chiaro, se non saranno tre punti domenica contro il Bologna, il tecnico goriziano verrà sollevato dal suo incarico. La sconfitta di domenica sera rimediata dai biancocelesti è l’ennesima di questo 2016, ancora privo di successi. Reja ha dichiarato di esser ben consapevole di sentirsi in bilico dopo 14 partite senza vittorie, e per ripagare la fiducia della dirigenza ha dichiarato che, in caso di vittoria col Bologna e di salvezza, l’anno prossimo lavorerà gratis per la società orobica. Fondamentali saranno i recuperi a pieno di regime di Gomez (tornato domenica da un infortunio) e Pinilla.

1. Stefano Colantuono

L’oramai ex tecnico dell’Udinese paga caro la sconfitta casalinga contro la “sua” Roma. La contestazione a fine partita rappresenta una macchia indelebile, nel giorno di presentazione del nuovo Stadio Friuli, rimoderinizzato in partnership con Dacia. Tornando a Colantuono, paga caro l’impotenza del reparto offensivo, non in grado di sopperire all’inevitabile calo di capitan Di Natale, che dalla stagione 2006/07 terminava in doppia cifra. Decisivo anche l’infortunio a inizio stagione del regista titolare Guilherme, che ha costretto i friulani ad ingaggiare un Lodi non certo di primo pelo. Come spesso accade, è l’allenatore a pagare per errori di dirigenza: la scelta di De Canio, fermo da due stagioni dopo i circa tre mesi decisamente non entusiasmanti (fine ottobre – metà gennaio) da subentrante a Maran a Catania, sembra tutt’altro che oculata.

TOP 29^ Giornata

3. Paulo Dybala

E’ notizia odierna quella dell’infortunio che, molto probabilmente, gli farà saltare la sfida di mercoledì contro il Bayern Monaco. Senza dubbio l’uomo più in forma dei bianconeri, anche quando non segna regala sempre prestazioni importanti. L’inizio del match col Sassuolo è decisamente più che promettente: dopo appena 25 secondi rischia di segnare quello che sarebbe stato uno dei gol più belli del campionato con un mancino al volo da quasi trequarti campo. Mezzora dopo, segna il diciottesimo gol stagione col solito mancino: tra Palermo e Juventus Paulo ha segnato 43 gol, tutti col piede sinistro. Marotta non poteva azzeccare giocatore migliore per rimpiazzare Tevez.

2. Ciro Immobile

Tornato a gennaio al Torino in cerca di risalta dopo Dortmund e Siviglia, è una delle ben poche note positive del 2016 granata. Contro il Genoa aveva portato avanti i suoi con due reti pregievoli, rivelatesi poi inutili a fine partita data la remuntada rossoblu. In 11 partite, oltre a 5 gol, ha fornito anche 5 assist ai compagni, lasciando quindi lo zampino su 10 gol dei 14 messi a segno dai granata dal suo arrivo. Ventura ringrazia il suo pupillo, che gli sta senza dubbio salvando la poltrona.

1. Alessandro Florenzi

L’ex barista delle notti romane è diventato il simbolo di questa Roma: senza cultura del sacrificio, il talento serve a ben poco. Più di un jolly, può giocare pressochè ovunque senza alcuna difficoltà: terzino, mezzala, esterno offensivo. in questa stagione è stato schierato spesso e volentieri terzino, e, numeri alla mano, ha messo a segno gli stessi gol di Felipe Anderson e Candreva, di calibro offensivo teoricamente maggiore. La finta con cui ridicolizza Felipe prima di mettere a segno la seconda rete giallorossa contro l’Udinese chiama alla memoria un dribbling tipico proprio di un friulano, Antonio Di Natale, altro giocatore dall’alto calibro offensivo. Schierato esterno nel 352 di Conte, può rappresentare il valore aggiunto degli azzurri nei sempre più vicini europei in Francia.

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