B ready, per essere pronti alla 32^ giornata: Cagliari e Crotone che vogliono uscire dal periodo grigio, il derby ligure, la lotta serrata per i play off, gli esordi di Lerda e Cuoghi

Tutto pronto per il 32° turno del campionato cadetto, che si sviluppa nel più consueto dei format: un anticipo al venerdì alle 20.30, 8 partite sabato alle 15, un posticipo domenica alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. Una giornata per capire lo stato di salute delle due battistrada, sconfitte entrambe nell’ultimo turno e, comunque, soprattutto i sardi, annebbiati da qualche partita, per seguire l’appassionante lotta per i play off, con i suoi continui sorpassi e controsorpassi giocati sul filo di distanze microscopiche tra le squadre, per vedere se la risalita del Lanciano proseguirà e per assistere all’esordio dei due ennesimi nuovi allenatori, Lerda a Vicenza e Cuoghi a Como.

POSTICIPO TRA CONVALESCENTI – Partita clou del prossimo turno è, probabilmente, il posticipo domenicale che si gioca allo Scida, non tanto per il livello di partita che ci si può aspettare, che potrebbe essere, comunque, alto, ma per sondare sul campo lo stato di salute di due squadre che non sono uscite molto bene dagli ultimi turni. Il Crotone, ad esempio, è fresco di sconfitta, netta e sonante, a Brescia, che gli ha impedito la mini fuga, ma è già qualche turno che mostra un po’ di incertezze, avendo impiegato qualche partita di troppo per approfittare dei ripetuti scivoloni del Cagliari capolista. Molto peggio, sicuramente, sta il Pescara, reduce da una lunghissima striscia di risultati deludenti, che l’hanno portata, come ormai si ripete ogni settimana, da lottare per il secondo posto, avendo la possibilità di chiudere il discorso circa la disputa dei play off, fino allo scivolone al 6° posto, determinato dalla sconfitta nello scontro diretto casalingo di sabato col Novara. Partita, dove, comunque, almeno sul piano del gioco, sembrano essersi notati segni di risveglio (gli abruzzesi non meritavano la sconfitta), su cui dovrà puntare Oddo per riportare in alto la propria squadra prima che sia troppo tardi. Juric dovrà rinunciare a ben tre giocatori squalificati, ovvero Capezzi, Salzano e Di Roberto, a cui aggiungere Yao, che sta lavorando a parte. Da valutare le condizioni di Fazzi, che ha accusato un problema ai flessori, mentre le buone notizie arrivano dal rientro in gruppo di Budimir, che restituisce un’importante bocca da fuoco ai calabresi. Buone notizie anche per Oddo, che ha visto tornare ad allenarsi in gruppo Crescenzi ed ha visto Verre svolgere un lavoro positivo. A parte, invece, Lapadula, oltre a Coda che è stato sottoposto a terapie e a Campagnaro che ha proseguito nel percorso di recupero. Proprio per arginare i problemi di formazione in difesa, il Pescara, in settimana, ha ingaggiato ufficialmente Diamotene, che torna a vestire la maglia biancazzurra dopo 5 stagioni. L’ultima giocata in questo stesso stadio dalle due squadre, all’8^ della scorsa stagione, finì 4-1 per gli ospiti, stesso identico risultato che gli abruzzesi ottennero, in casa, all’andata di questo torneo.

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IL CAGLIARI TIENE A BATTESIMO LERDA – Partita di esami anche quella che coinvolge i sardi, in programma sabato pomeriggio al Menti di Vicenza. Da una parte l’ex capolista che sta vivendo un periodo decisamente negativo, in cui non solo ha perso la testa della classifica, ma anche la possibilità di ritornarci, approfittando della sconfitta del Crotone della scorsa settimana, oltre all’imbattibilità al Sant’Elia, violato addirittura per due volte, proprio nelle ultime due uscite, col Novara 3 giornate fa, con il Perugia la scorsa. Crisi di risultati, ma anche di gioco, in una situazione che, ormai, sembra essere più psicologica e fisica che tecnica. Dall’altra c’è una squadra che, dopo 31 giornate con Marino alla guida, si presenta con un nuovo tecnico, Franco Lerda. Fatale all’ex tecnico dell’Udinese la sconfitta interna, in posticipo domenicale, con il Trapani, che non ha avuto ripercussioni gravi di classifica, solo perché hanno perso anche tutte le altre squadre, ma che lascia comunque i veneti al terzultimo posto, in piena zona retrocessione. Esordio non semplice per il nuovo tecnico, che in B ha già allenato il Toro, ma che potrebbe risultare il miglior biglietto da visita possibile in caso di risultato positivo. Intanto dovrà affrontare il primo impegno senza Brighenti, squalificato. Rastelli, invece, vede ritornare in gruppo, seppur parzialmente, Munari e Di Gennaro, mentre ha svolto lavoro differenziato Giannetti, e Dessena e Capuano hanno proseguito con le terapie. Assente d’obbligo anche Balzano, squalificato. All’andata, al Sant’Elia, fu 2-0 per i padroni di casa.

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DERBY D’ANTICIPO – Si parte stasera con il derby ligure, partita dagli importantissimi risvolti di classifica per quello che concerne la lotta per i play off. Di fronte due squadre in una condizione di forma straordinaria, due delle migliori squadre del  girone di ritorno, che fino alla settimana scorsa correvano appaiate e che si sfidano per proseguire la rincorsa ad un sogno ed anche, un po’, per il sano campanilismo e la prevalenza regionale (dopo le genovesi, ovviamente). I padroni di casa hanno perso, leggermente, terreno nell’ultimo turno, dopo il pareggio di Livorno, ma sono, comunque, reduci da 6 risultati utili consecutivi, che hanno permesso di disegnare una classifica che va, già da ora, meglio delle più rosee aspettative di inizio stagione, quando ancora militava in Lega Pro e sarebbe stata ripescata a ridosso della prima giornata, tanto da doverla saltare per potersi preparare al meglio. Gli ospiti di risultati positivi ne hanno inanellati, fin qui, 10, ultimo dei quali, la vittoria casalinga contro il Modena, che ha permesso l’aggancio al quarto posto, in coabitazione con il Cesena, ad appena 2 lunghezze dal terzo gradino. Di Carlo, la vera rivoluzione di questo Spezia, come sempre, dovrà lavorare, innanzi tutto, sul mantenimento della concentrazione, vero tallone d’Achille degli aquilotti in tutti i momenti di svolta della stagione, e, intanto, per l’incontro, dovrà fare a meno dei soliti Crocchianti e Situm, che proseguono il percorso di recupero, mentre potrà contare su Pulzetti, tornato in gruppo dopo qualche fastidio al ginocchio. Da valutare Calaiò che ha saltato le partitelle d’allenamento per svolgere lavoro conservativo. Aglietti, invece, per la partita, dovrà sicuramente rinunciare a Volpe, squalificato. Due squadre che si conoscono bene, visto che si sono incontrate diverse volte in C, fin dagli anni ’30, oltre alla prima sfida in serie cadetta della scorsa stagione. 10 i precedenti a Chiavari fin qui, con una sola affermazione degli ospiti, in Coppa Italia 2011/12, 4 pareggi e 5 vittorie dei padroni di casa, l’ultima delle quali, per 2-0, nello scorso campionato. All’andata, al Picco, la partita finì, invece, 0-0.

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LA LOTTA PLAY OFF – Per quel che riguarda le altre squadre coinvolte nella lotta play off, molto interessante il match tra il Novara, che occupa il terzo posto, e il Bari, che, attualmente è 9°, ad un solo punto dall’ultimo posto buono per gli spareggi. Due squadre in salute quelle che si incontrano al Piola. Da una parte i piemontesi che hanno battuto il Pescara a domicilio, vincendo lo scontro diretto per il terzo posto, ora occupato in solitario, inanellando il quarto risultato utile consecutivo, di cui gli ultimi 3 tutte vittorie, compresa quella che ha violato per la prima volta il Sant’Elia. Dall’altra i pugliesi che hanno risposto alla sconfitta di Chiavari con una prestazione che ha letteralmente travolto la Pro Vercelli, mantenendoli attaccati alla zona spareggi. Buone notizie per Baroni, che ha visto allenarsi in gruppo Garofalo e Bolzoni ed anche per Faraoni e Gonzalez, quest’ultimo reduce da un affaticamento muscolare, è previsto un ritorno in gruppo in questi giorni. Assenti sicuri, invece, Tozzo, che prosegue il recupero e Faragò e Troest, squalificati. A Camplone, invece, mancheranno Di Noia e Di Cesare, che si sono allenati a parte, e De Luca, che sta proseguendo le terapie fuori Bari. Dell’ultimo momento il fastidio muscolare a Gentsoglou che ha costretto il giocatore ad interrompere l’allenamento. All’andata al San Nicola, con Nicola ancora in panchina, la partita finì 1-1. Intanto, il Cesena fa visita al Lanciano. Romagnoli di ottimo umore dopo la vittoria, in trasferta, a Como, che ha permesso di risalire la classifica, raggiungendo il quarto posto, ad appena due punti dal terzo. Soprattutto ha consentito di dimenticare il passo falso casalingo con la Salernitana che aveva fatto scattare un piccolo campanello d’allarme. Ora, per gli uomini di Drago, c’è da capitalizzare al meglio il secondo impegno in trasferta consecutivo, ma l’operazione non appare per nulla agevole, visto che di fronte c’è sì una squadra che a lungo ha occupato le ultime posizioni della classifica ed è ancora coinvolta nella lotta per la salvezza, ma che sta attraversando un periodo di forma straordinario, con un Maragliulo in panchina che ha donato una nuova consapevolezza ai suoi uomini che, trascinati dai gol di Di Francesco e Ferrari, stanno risalendo la classifica, come successo grazie alla vittoria di Salerno, con cui sono balzati in una posizione di tutta sicurezza. Assente obbligato dell’incontro Magnusson del Cesena, convocato dalla Nazionale islandese per i prossimi impegni. Assieme a lui anche Cascione e Succi, che hanno proseguito il lavoro differenziato. Rientrano in gruppo, invece, in 3: Capelli, Perico e Gomis. All’andata, quando in panchina rossonera sedeva ancora D’Aversa, finì 2-0 per i padroni di casa. Infine, il Brescia va a far visita al Latina. I lombardi sono di ottimo umore, dopo la sonante vittoria, in anticipo, sulla capolista, con cui hanno dimenticato il passo falso di Lanciano della giornata precedente, conservando il proprio posto nei play off, con, anche, l’aggancio all’Entella. Le rondinelle proveranno a proseguire la propria corsa in zona spareggi testando la prima in casa di Gautieri da tecnico dei pontini, dopo lo 0-0 d’esordio a Terni. I nerazzurri hanno bisogno di un risultato positivo, perché, benché occupino il 15° posto, fanno parte di un gruppetto di squadre a 35, appena 2 lunghezze sopra alla zona play out. Per farlo avranno a disposizione una bocca da fuoco in meno, visto che Corvia è squalificato. Intanto sono stati resi ufficiali i tempi di recupero del portiere Di Gennaro, operato al gomito in artroscopia, che resterà lontano dai campi dai 3 ai 4 mesi. L’ultima partita giocata in questo stadio, alla 10^ della scorsa stagione, si concluse sull’1-1, mentre all’andata di questo torneo, al Rigamonti, con ancora Iuliano sulla panchina nerazzurra, si imposero i padroni di casa per 1-0.

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L’ALTRO POSTICIPO – Nel posticipo di lunedì, alle 20.30, al Partenio, si affrontano Avellino e Ternana. I padroni di casa vogliono bissare il successo nel pirotecnico match di Ascoli, in cui prima si sono fatti rimontare dal doppio vantaggio iniziale, poi hanno loro stesi rimontato, portando a casa i 3 punti che mantengono ancora accese le speranze nella corsa ai play off, con l’ottavo posto lontano, ora, 4 lunghezze. Un po’ di paura per gli irpini in settimana, con Tavano che è stato colto da un malore mentre si apprestava a prendere il treno a Firenze, dopo aver fatto visita alla sua famiglia ad Empoli, per tornare in Campania. Ricoverato in ospedale, è stato sottoposto agli esami del caso, che hanno permesso di ipotizzare come causa del malore nella sindrome influenzale che ha colpito il giocatore in questi giorni. Tavano è stato, comunque, già dimesso e tornerà a disposizione di Tesser a breve. Intanto stagione finita per il difensore Migliorini che, dopo l’infortunio patito nel finale di Ascoli, in settimana, si è sottoposto al doppio intervento di riduzione della frattura al metacarpo della mano sinistra e di ricostruzione del crociato anteriore. Operazioni perfettamente riuscite, tornerà in campo a ottobre. La buona notizia per Tesser arriva da D’Angelo che è tornato ad allenarsi in gruppo. La Ternana, dal canto suo, non vuol fare da sparring partner per poter consolidare la propria posizione di tranquillità, confermata dal pareggio a reti bianche col Latina, anche se non è esattamente una macchina da trasferta, con sole 2 vittorie e 7 sconfitte nei precedenti incontri. Breda ha visto il ritorno in gruppo di Lo Porto, mentre Busellato ha svolto lavoro differenziato per i postumi dell’influenza e Zampa è stato sottoposto a terapie. Fermi anche Monteleone, a cui la risonanza magnetica ha evidenziato una distorsione al ginocchio con interessamento legamentoso, e Palumbo, che ha causato un risentimento muscolare che dovrà essere valutato. Assenti obbligati Vitale, che ha cominciato la fase di terapia e palestra post intervento, e Coppola, squalificato. Lo scorso campionato al Partenio, all’11^ di ritorno, la partita si chiuse sull’1-1, mentre all’andata di questo, a Terni, si imposero gli ospiti con un secco 3-0.

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LE ALTRE PARTITE, CON VISTA SALVEZZA – Praticamente tutto il resto delle partite in programma ha risvolti importanti per la lotta salvezza. Ad esempio il Modena, che, attualmente è fuori dalla zona play out, ma di appena 2 lunghezze, attende in casa l’ultima in classifica, il Como, tenendo a battesimo il nuovo allenatore lariano. Gli emiliani sono reduci da un periodo positivo, che aveva contribuito all’uscita dalla zona calda, culminato, però, nella sconfitta al Picco di sabato, che ha nuovamente complicato le cose. Crespo vuole che i suoi uomini archivino il passo falso e si portino avanti, concentrandosi sul nuovo impegno, cercando di recuperare la grinta delle settimane precedenti, per sfruttare al meglio l’impegno casalingo che li vede opposti agli ultimi della classe. Per il tecnico argentino due assenze sicure, quella di Gorico, squalificato, oltre a quella di Aldrovandi, cui la risonanza magnetica ha diagnosticato una lesione muscolare al retto femorale, che necessiterà riposo e nuove valutazioni, per cercare il recupero almeno per il match col Cagliari. Di fronte un Como che testa l’arrivo, in panchina, di Cuoghi al posto di Festa, cui è stata fatale la sconfitta interna con il Cesena, nonostante il vantaggio iniziale. Anche se il danno è stato limitato dalle contemporanee sconfitte delle compagne di viaggio, la situazione dei lombardi appare sempre più disperata e la dirigenza prova le ultime carte per cercare di dare lo scrollare che possa cambiare qualcosa. L’ex centrocampista del Parma di Scala parte subito con due defezioni, quelle di Ghezzal e Marconi, squalificati. All’andata, con ancora Sabatini in panchina, la partita terminò sull’1-1. Altro scontro diretto, ma stavolta tra squadre più vicine, è quello al Piola tra Pro Vercelli e Ascoli. I marchigiani sono appena fuori dalla zona play out, uno dei due posti della quale è occupato dai piemontesi, con le squadre separate da appena 2 punti. Gli uomini di Foscarini cercheranno, quindi, il sorpasso, provando a scendere da quelle strane montagne russe su cui sono saliti negli ultimi due turni, che li hanno fatti passare dall’esaltazione dei 5 gol rifilati al Pescara, in casa, ai 6 gol subiti la scorsa settimana a Bari. L’Ascoli cercherà di ripartire dall’ultimo scontro diretto giocato, quello vinto, tre turni fa, con il Modena, provando a dimenticare le ultime due sconfitte, in particolare quella interna con l’Avellino, con il suo andamento altalenante, in cui i bianconeri, dopo aver recuperato lo 0-2, si sono fatti ribaltare il 3-2. Mangia non avrà a disposizione Giorgi, Mengoni e Pecorini, che, in settimana, si sono allenati a parte. All’andata furono gli ospiti piemontesi a sbancare il Del Duca per 1-0. Sempre per quel che riguarda la lotta per uscire dalla zona play off, il Livorno va a Trapani. Gli uomini di Panucci sono reduci dal “brodino” interno con l’Entella che ha portato un solo punto, che, sommato all’exploit del Lanciano, ha confermato la permanenza in zona play out. La caccia ai punti è fondamentale, anche se a complicare le cose c’è un cammino esterno dei labronici quasi disastroso, con 3 vittorie, 1 pareggio e ben 11 sconfitte. E, come se non bastasse, a complicare le scelte del tecnico savonese, il folto il gruppo degli assenti per squalifica, con Gasbarro, Schiavone e Antonini che seguiranno la partita da casa. Di fronte un Trapani che non vuole perdere la scia della zona play off, da cui è separato, al momento, da soli 4 punti. Dovere degli uomini di Cosmi sarà quello di cercare di far fruttare al meglio il match casalingo, cosa che non è ben riuscita in questo ultimo periodo in cui i siciliani hanno sì inanellato 5 risultato utili consecutivi, ma le 3 vittorie sono giunte solo lontano dalle mura amiche, mentre i 2 match casalinghi si sono chiusi in parità. Un’assenza per squalifica anche per i padroni di casa, con Coronado fermato per un turno. L’ultima partita giocata in Sicilia, all’8^ di ritorno dello scorso campionato, si chiuse sullo 0-0, mentre all’andata di questo, al Picchi, il Livorno si è imposto con un netto 2-0. Infine, la Salernitana, penultima, va a fare visita al Perugia. Gli uomini di Menichini sono in piena lotta salvezza, ma la sconfitta interna nello scontro diretto con il Lanciano non ha messo di buon umore, anche se, con le contemporanee sconfitte delle altre squadre, la situazione è praticamente rimasta invariata, con la zona play out a 3 punti e la salvezza a 4. Di sicuro proveranno a bissare il risultato dell’ultima partita giocata in trasferta, quella di Cesena, in cui è arrivato il primo successo stagionale lontano dalle mura amiche. Il tecnico granata, per l’incontro, dovrà rinunciare a Oikonomidis, Rossi e Donnarumma, che hanno svolto lavoro atletico specifico, oltre a Colombo e Coda che si sono sottoposti a seduta fisioterapica, a cui si è aggiunto, in settimana, Bagadur, che ha patito una sofferenza muscolare che dovrà essere valutata. Di fronte un Perugia al settimo cielo per la bella affermazione al Sant’Elia, che ha portato morale e punti importanti per la rincorsa ai play off, ora distanti 5 punti. Diversi gli assenti anche per mister Bisoli: Belmonte ha riportato una lesione al ginocchio dopo la partita con il Cagliari, che necessita di approfondimenti, Spinazzola sta seguendo un lavoro specifico per recuperare da una lesione miotendinea, Bianchi, Del Prete, Drole e Parigini stanno, invece, proseguendo nel lavoro di recupero dai rispettivi infortuni. All’andata, quando i campani erano ancora guidati da Torrente, la partita terminò sull’1-1.

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