Top e Flop 30^ Giornata: Tra un record e l’altro, Zamparini vs Buffon

Juventus' goalkeeper from Italy Gianluigi Buffon (C) and Juventus' defender from Italy Leonardo Bonucci (R) celebrate after winning a UEFA Champions League group stage football match between Manchester City and Juventus at the Etihad stadium in Manchester, north-west England on September 15, 2015. AFP PHOTO / OLI SCARFF

I due anticipi di sabato 19 Marzo portano altrettanti pareggi: reti bianche tra Empoli e Palermo, mentre l’Inter riesce a fermare ad 8 le vittorie consecutive dei giallorossi. Nel lunch match Reja ritrova la vittoria dopo 4 mesi a discapito del Bologna, mentre nel pomeriggio Carpi e Chievo ottengono punti fondamentali nella lotta salvezza a discapito di Verona e Sampdoria; la Juventus fa facilmente suo il derby della Mole; Sassuolo e Fiorentina non vanno oltre il pari con Udinese e Frosinone. I due posticipi vedono il Napoli vittorioso al San Paolo contro il Genoa grazie ad una doppietta del solito Higuain (il Pipita vede sempre più vicino il record di Nordahl, distante sole 6 signature) e il pareggio tra Milan e Lazio.

 

FLOP 30^ Giornata

3. Bologna

La salvezza ormai ottenuta da tempo ha adagiato sugli allori i rossoblu che nelle ultime cinque giornate han portato a casa soli tre punti. Più che comprensibile un calo di concentrazione dopo una grandissima parte centrale di campionato, che ha visto l’undici guidato da Donadoni passare da condannata alla Serie B a piacevole (ri)scoperta. Complice l’infortunio di Mattia Destro difficilmente potranno chiedere di più dalla stagione in corso, ma con una proprietà solida e Marino in regia, i tifosi emiliani possono tornare a sognare.

2. Empoli

Stesso discorso e stessi punti (36) degli emiliani, con l’unica differenza che la vittoria manca ai toscani da inizio gennaio, undici giornate or sono. Giampaolo ha saputo confermare le prestazioni di Sarri, conducendo i toscani ad un’agevole salvezza, condita da valorizzazioni importanti come quelle di Zielinski, Skorupski e soprattutto Paredes, pronti al salto di qualità. Fuori ormai dalla lotta salvezza, Maccarone ed i suoi possono iniziare già a pianificare la prossima stagione.

1. Maurizio Zamparini

Il mangiallenatori non smette mai di stupire. Dopo aver tenuto per più di due stagioni Iachini, l’ex patron del Venezia si è sfogato in questa stagione, con ben otto cambi in panchina. Iachini, Ballardini, Viviani, Bosi, Tedesco, ancora Bosi, ancora Inchini e (infine) Novellino. Ora i suoi rosanero sono in piena zona retrocessione: dopo il sorpasso ad opera del Carpi, di cui parleremo più avanti, ora occupano la terzultima posizione. In recenti dichiarazioni ha affermato di voler lasciare a fine stagione, chissà se non vorrà chiudere a cifra tonda con gli esoneri (per ora siamo a 29 in 14 anni di presidenza): per chiudere in bellezza dovrebbe regalare alla futura gestione rosanero un allenatore su cui costruire un futuro e, perché no, l’altra specialità della casa, un talento alla Cavani, Pastore o Dybala.

TOP 30^ Giornata

3. Ivan Perisic

Il croato ex Wolfsburg e BVB, è l’uomo in più del finale di stagione interista: le ultime quattro vittorie, compresa quella in Coppa Italia a Torino contro la Juventus, portano la sua firma. Sabato a Roma chiede il cambio ad un quarto d’ora dalla fine, stremato, ma Mancini preferisce cambiare Biabiany. “Ivan il Terribile”, come veniva chiamato in Germania, non la prende bene, e quasi per ripicca, corre il doppio di prima, pressando come un forsennato e facendo passare un brutto quarto d’ora a Florenzi. Se Balotelli avesse anche solo un decimo della sua volontà, probabilmente staremo parlando di un’Italia che si presenta agli europei con uno degli attacchi meglio assortiti.

2. Carpi

Castori, per la prima volta in stagione, porta il suo Capri fuori dalla zona retrocessione. La magia di Lasagna su punizione contro l’Hellas Verona regala agli emiliani il quartultimo posto, con un calendario abbordabile: con Chievo, Empoli, Genoa, e Udinese ancora da affrontare, la permanenza in Serie A sembra tutt’altro che un miraggio.

1. Gianluigi Buffon

Il capitano Juventino, a 38 anni compiuti, inserisce nel palmarès il record di imbattibilità: con 974 minuti senza subire gol supera il record di Sebastiano Rossi, che vigeva dal 1994. Ennesimo riconoscimento all’oramai portiere italiano migliore della storia, a cui manca giusto il Pallone d’Oro, sfiorato nel 2006, e la Champions League, sfuggita in finale nel 2003 ad opera del Milan di Shevchenko, Maldini ed Inzaghi e nel 2015 contro il Barcellona di Messi, Neymar e Suarez. Pregevole il discorso dopo la sconfitta ai supplementari contro il Bayern Monaco, a sottolineare di come il ritiro sia ancora un pensiero: l’obiettivo è ritirarsi da campione del mondo a Russia 2018.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *