B ready, per essere pronti alla 33^ giornata: la sfida per il primo posto continua con due trasferte; le tante sfide di un’incertissima zona play off; Cuoghi alla caccia della conferma, Lerda di un prova d’appello; gli esordi di Colomba e Marcolin

Tutto pronto per il 33° turno, che, con il sopraggiungere delle festività pasquali, si svolgerà interamente nella giornata di sabato, con 9 partite in programma alle 15, un posticipo alle 18.00 e uno alle 20.30. Un turno per seguire la nuova puntata della lotta a due per la gloria del primo posto, per assistere alle nuove evoluzioni all’interno di una ristrettissima zona play off, con 8 squadre in lotta per i 6 posti, per capire se l’exploit di Cuoghi è stato estemporaneo o il Como ha davvero cambiato marcia e se Lerda incamererà i primi punti e, infine, per vedere all’opera i due nuovi allenatori, Marcolin e Colomba.

INCONTRO CLOU SERALE – Tanti gli incontri degni di interesse in questa giornata, per tutta la serie di motivi sopra elencati e per il fatto che praticamente tutte le squadre del campionato sono in corsa per un obiettivo. Però, tra questi, spicca sicuramente lo scontro diretto per la zona play off in programma nel primo posticipo, quello delle 18, ovvero la sfida, al Rigamonti, tra il Brescia ed il Novara. Da una parte i padroni di casa, che, attualmente, sono in lotta con altre due squadre a pari punti per gli ultimi due posti della zona play off, situazione generatasi dopo il pareggio di Latina dell’ultima giornata, partita che, per il gol di Geijo a pochi minuti dalla fine dell’incontro, le rondinelle erano convinte di aver fatto loro, salvo subire il pareggio su rigore nei minuti finali a causa di una ingenuità difensiva. Boscaglia, per il match, dovrà rinunciare al giovane Mazzitelli, squalificato. Dall’altra una squadra che vuole assolutamente dimenticare l’ultimo turno, corrisposto con la sconfitta casalinga nello scontro diretto col Bari, dopo essere passati in vantaggio, che ha impedito ai piemontesi di allungare per il terzo posto, conservato, invece, grazie ai risultati non pieni delle prime inseguitrici, contribuendo a schiacciare ulteriormente la zona play off, con il quarto posto a un solo punto, il sesto a 2 e, addirittura, il nono ad appena 3. Fare risultato è quasi indispensabile in una zona spareggi come questa, e nel provarci Baroni dovrà fare a meno di Garofalo, Buzzegoli e Casarini, che stanno svolgendo il lavoro differenziato per recuperare dai rispettivi infortuni, oltre a Gonzalez, squalificato, mentre il portiere Tozzo è tornato ad allenarsi in gruppo. All’andata, l’affermazione dei padroni di casa piemontesi fu netta, con un secco 4-0.

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LOTTA DI TESTA IN TRASFERTA – La lotta per la conquista del primo posto, unico dato ancora incerto, vista la quasi tranquillità per quello che riguarda il discorso promozione, per entrambe le squadre (il Cagliari, secondo, ha 12 punti sul terzo posto, quindi dovrebbe perdere almeno la metà delle partite restanti, o, comunque, incamerare meno della metà dei 30 punti ancora in palio), si svolge, in questo turno, in trasferta, visto che tutt’e due le contendenti avranno un impegno lontano dalle mura amiche. Il Crotone, capolista, va a far visita all’Avellino. Gli uomini di Juric arrivano con il morale molto alto dopo la netta affermazione nello scontro diretto, in posticipo, contro il Pescara, che ha permesso di conservare il primo posto. A disposizione del tecnico croato una rosa carica, con l’eccezione di Fazzi, Sabbione e Yao, che hanno lavorato a parte, oltre all’importante defezione nel reparto offensivo, ovvero il bomber Budimir, fermato dal Giudice Sportivo. I calabresi terranno a battesimo il nuovo tecnico irpino, Marcolin, chiamato a sostituire Tesser dopo la sconfitta interna con la Ternana, in posticipo, risultato che ha seriamente compromesso la corsa alla zona play off, ora a 6 punti. L’ex tecnico del Catania ci tiene ad esordire bene davanti al proprio pubblico, cercando i punti per ripartire e dare una scrollata all’ambiente. L’ultima giocata al Partenio, alla 17^ dello scorso campionato, vide imporsi gli ospiti per 2-1, i quali hanno ottenuto identico risultato, la vittoria, seppur per 3-1, anche all’andata di questo. Il Cagliari, invece, è impegnato al Braglia di Modena. Anche i sardi, alla seconda trasferta consecutiva, sono particolarmente di buon umore, dopo quella vittoriosa di Vicenza, che ha messo sotto pressione per un giorno il Crotone impegnato in posticipo. Qualche problema di formazione per Rastelli che ritrova una squadra falcidiata dal giudice sportivo, con ben 3 squalificati, Melchiorri, Salamon e Tello, anche se l’ex tecnico dell’Avellino ha ritrovato in gruppo Giannetti e, in parte, Capuano. Non semplice l’impegno in casa di un Modena che, dopo il buon periodo in cui aveva recuperato posizioni, ora è reduce da 2 sconfitte consecutive, ultima delle quali quella casalinga nello scontro diretto col Como, che l’ha riportata ad un solo punto dalla zona play out. Crespo, che, in settimana, si è visto rinnovare, comunque, la fiducia da parte della società, dovrà rinunciare a Nardini che si è sì infortunato, per un’elongazione del retto femorale della coscia destra con una prognosi di 5 giorni, ma sarebbe stato comunque assente, in quanto squalificato. All’andata nell’allora inespugnabile fortino del Sant’Elia, si imposero i padroni di casa per 2-1.

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UN POSTICIPO AGLI ANTIPODI – L’altro posticipo, quello delle 20.30, ha importantissime ripercussioni su entrambi i capi della classifica. Ad affrontarsi, infatti, all’Arechi, Salernitana e Bari. I pugliesi, dopo la bella e importante affermazione, in rimonta, nello scontro diretto di Novara, sono rientrati pienamente in corsa per i principali posti play off, balzando al 5° posto, a pari col Cesena, con il terzo ad appena due lunghezze. Grande infusione di entusiasmo per gli uomini di Camplone, anche per il risultato ottenuto in casa di una delle squadre più in forma del periodo. Ora la non semplice trasferta in casa di una delle squadre in lotta per la salvezza, da affrontare senza Di Noia, Gentsoglou e Minala, che hanno proseguito il recupero dai rispettivi infortuni, e Donkor, squalificato, mentre in settimana si è rivisto in campo De Luca. I campani, dal canto loro, dopo l’incoraggiante pareggio di Perugia, vogliono sfruttare al meglio il turno casalingo per proseguire la non semplice risalita, con la zona play out, però, che, al momento, è distante solo 2 punti. Menichini, intanto, può tirare un sospiro di sollievo, visto che la risonanza magnetica al ginocchio di Terracciano ha escluso lesioni legamentose e il portiere dovrà sottoporsi solo a sedute di fisioterapia. All’andata, con ancora Nicola da una parte e Torrente dall’altra, finì 2-1 per i padroni di casa.

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CACCIA AL TERZO POSTO – Ad approfittare del risultato di Brescia-Novara, proveranno, al meglio possibile, le altre due squadre più vicine, ovvero lo Spezia e il Cesena. Gli aquilotti, al momento, sono quarti, ad un solo punto dai piemontesi, grazie al pareggio nel derby ligure d’alta classifica con l’Entella, undicesimo risultato utile consecutivo.  Di Carlo ha tutte le intenzioni di proseguire il percorso che sta facendo sì che lo Spezia sia una delle migliori squadre di tutto il girone di ritorno, ma, per farlo, dovrà superare il non semplice scoglio rappresentato dal Trapani, altra squadra in forma in questo ultimo periodo. I siciliani, infatti, grazie alla vittoria sul Livorno della scorsa settimana, si sono rimessi in piena corsa per la zona spareggi, portandosi a sole due lunghezze dall’8° posto ed anche loro potrebbero trarre giovamento dal risultato dello scontro diretto di Brescia. Il tecnico bianconero dovrà fare a meno, sicuramente, dei soliti Situm e Tamas, che stanno proseguendo col lavoro differenziato, oltre a Crocchianti, che, però, ha ricominciato a lavorare col gruppo, e, ovviamente, Sciaudone, squalificato. Lavoro atletico a scopo precauzionale, in settimana, anche per Calaiò, Piccolo e Postigo. Anche Cosmi ha qualche problema con l’infermeria: lenta ripresa del lavoro fisico per Torregrossa, terapie per De Cenco per una lombalgia, attacco influenzale per Eramo oltre a Cavagna, che è stato sottoposto ad intervento chirurgico al naso dopo la frattura rimediata in uno scontro di gioco due settimane fa. Partita calda, anche per la forte rivalità esistente tra le due tifoserie, nonostante le due compagini si conoscano da pochissimo, risalendo il primo incontro alla stagione di Lega Pro 11/12 (occasione in cui nacque, proprio, questa antipatia). Solo tre, infatti, i precedenti al Picco, con una sola affermazione degli ospiti e 2 dei padroni di casa, ultima delle quali il 3-0 nello scorso torneo. Motivazione in più per gli aquilotti, dimenticare, invece, il match d’andata, quando, con ancora in panchina Bjelica, furono letteralmente travolti dai padroni di casa con un umiliante 5-1 (peraltro il secondo nello spazio di poche giornate). Gli altri bianconeri, quelli del Cesena, quinto in classifica, a 2 lunghezze dal terzo posto, invece, sono attesi dall’incontro casalingo contro il Latina. Primo monito, quello di dimenticare Lanciano, con la sconfitta della scorsa settimana, che ha impedito l’aggancio al terzo posto e lo scivolone al quinto. Pessime notizie, in settimana, per Drago: fuori per 4 settimane Falco, per un’infiammazione al tendine dell’adduttore della coscia destra, e addirittura per due mesi Sensi, per uno strappo allo stesso muscolo del compagno. A loro si aggiunge Perico, squalificato. Unica buona notizia, il ritorno in gruppo di Succi. Con questa situazione, Drago è stato costretto ad aggregare diversi Primavera. Di fronte un Latina reduce da due pareggi, ultimo dei quali quello casalingo col Brescia, sotto la nuova conduzione di Gautieri, ma che comincia ad aver bisogno di risultati più concreti, vista anche la, ormai, notevole vicinanza, appena 2 punti, della zona play out. All’andata, al Francioni, con il secondo allenatore nerazzurro in panchina, Somma, i pontini di imposero per 1-0.

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UNA LOTTA PER L’OTTAVO CHE PUO’ DIVENTARE TERZO – Una lotta in zona play off talmente serrata e dei distacchi talmente risicati, che le squadre in lotta, come il Brescia per l’acquisizione degli ultimi due posti per la zona spareggi, l’Entella e il Pescara, in caso di una certa concomitanza di risultati, potrebbero trovarsi a competere per il terzo posto, lontano solo 3 lunghezze. I liguri, reduci dal pareggio pirotecnico nel derby con lo Spezia, sono attesi dalla trasferta di Como. Rispetto agli abruzzesi, l’Entella è, sicuramente, messa meglio dal punto di vista psicologico, vista l’ottima fase del campionato che sta attraversando, che ne fa una delle squadre migliori di questo girone di ritorno. A complicare, però, le cose un match contro un Como alla disperata ricerca di punti, vista la brutta situazione di classifica che lo caratterizza, ma, soprattutto, rivitalizzato dalla nuova cura Cuoghi, come dimostrato nella vittoria nello scontro diretto di Modena della scorsa settimana. Ora i lariani vogliono sfruttare il turno casalingo per dimostrare di aver davvero svoltato, ma dovranno farlo senza Casasola, squalificato, mentre, in settimana, è tornato ad allenarsi con i compagni Giosa, che potrebbe essere a disposizione per il match. Aglietti, invece, dovrà rinunciare a Belli, ancora impegnato nel percorso riabilitativo, mentre ha visto tornare in gruppo Jadid. All’andata, con Festa appena approdato sulla panchina lombarda, la partita finì con un pirotecnico 2-2. Ben diversa la situazione psicologica del Pescara, che sta proseguendo nella sua discesa dal terzo posto occupato qualche settimana fa, ulteriormente complicata dalla sconfitta di Crotone di domenica, che ha portato all’approdo al limite ultimo della zona spareggi. Oddo deve assolutamente dare una svolta alla stagione della propria squadra se non vuole definitivamente uscire dalla lotta promozione, ma, per farlo, dovrà fare a meno di Caprari, squalificato, oltre ai soliti Campagnaro e Coda, che proseguono il percorso di recupero, e Mazzotta, che solo ultimamente è tornato a svolgere lavoro aerobico in campo. Ad attenderlo una Ternana di ottimo umore dopo la vittoria, in posticipo, di Avellino, che vuol proseguire, sfruttando il turno casalingo, la ricerca alla miglior tranquillità di classifica possibile e ad una salvezza anticipata.  All’appello di Braglia mancheranno sicuramente Valjent, squalificato, Palumbo, uscito infortunato dal match di Avellino, anche se gli esami hanno escluso lesioni legamentose, Monteleone, che, in settimana, si è sottoposto all’intervento in artroscopia di ricostruzione del crociato anteriore, oltre a Lo Porto e Zampa, che stanno proseguendo nel lavoro di recupero dai rispettivi infortuni. L’ultima partita giocata nello stesso stadio alla 2^ dello scorso torneo, finì 1-1, mentre all’andata, all’Adriatico, si imposero gli ospiti per 2-1.

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SCONTRI SALVEZZA – Tra le altre partite, ben due gli scontri diretti valevoli per la salvezza. Al Del Duca, l’Ascoli aspetta il Vicenza. I padroni di casa vivono la partita da una posizione di maggior tranquillità, visto che al momento sono salvi, con 2 punti sulla zona play out, anche grazie al pareggio nello scontro diretto di Vercelli della scorsa settimana. A complicare un po’ le cose a Mangia c’è un infermeria piuttosto piena: Mengoni e Pecorini stanno svolgendo lavoro differenziato, Giorgi si è sottoposto a terapie per un problema al polpaccio, e Cinaglia soffre per un’infiammazione all’adduttore sinistro, patita durante l’ultima partita. A loro si aggiunge Benedicic, squalificato. L’ex tecnico dell’Under 21 ha almeno recuperato Canini e De Grazia, che sono tornati ad allenarsi in gruppo, anche se, per sicurezza, sono stati allertati diversi ragazzi delle giovanili. Di fronte un Vicenza in crisi nera, penultimo in classifica, a cui, per ora, non ha giovato neppure il cambio in panchina, vista la sconfitta, interna, all’esordio per Lerda. Archiviato quel match, giocato, comunque contro il Cagliari secondo in classifica, ora il nuovo allenatore è atteso al varco da una partita fondamentale, che rappresenta uno scontro diretto e in cui, quindi, è indispensabile fare punti per poter continuare a sperare. Per l’ex tecnico del Torino pessime notizie in corso di settimana: confermata la rottura del crociato anteriore per Bellomo a seguito della distorsione patita al ginocchio nel corso dell’ultima partita. Alla sua assenza, da aggiungere anche quella, sicura, di Pinato, squalificato. All’andata, al Menti, con ancora Marino in panchina veneta, si imposero i padroni di casa con un secco 3-0. Nell’altra partita, in programma al Picchi, i padroni di casa del Livorno aspettano la visita della Pro Vercelli, in uno scontro direttissimo, in piena zona play out. Anche la crisi dei labronici non sembra conoscere interruzione e, infatti, la sconfitta di Trapani è stata fatale per Panucci che è stato, nuovamente, allontanato dalla panchina amaranto a favore del ritorno di Colomba, già in Toscana nella stagione 04/05. Indispensabile per il nuovo tecnico partire con il piede giusto, anche perché la squadra, attualmente, è quartultima, in piena zona play out, equidistante, 2 punti, tanto dalla zona retrocessione diretta che dalla salvezza. Di fronte una Pro Vercelli che rappresenta proprio l’avversario più diretto per gli amaranto, occupando l’altro posto spareggio, con appena un punto in più. I piemontesi sono reduci dal pareggio in un altro scontro diretto, quello casalingo contro l’Ascoli. Foscarini dovrà fare a meno di Scavone, squalificato. L’ultima al Picchi, alla 14^ dello scorso campionato, finì con la vittoria per 3-1 dei padroni di casa, mentre all’andata di questo, durante il “primo” Panucci, si sono imposti i piemontesi per 1-0.

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MARAGLIULO PER PROSEGUIRE IL SOGNO – L’ultima partita in programma per la 33^ giornata è la sfida tra il Lanciano e il Perugia. I padroni di casa sono in periodo di forma straordinario, coinciso con l’arrivo del nuovo tecnico, che ha, letteralmente, cambiato la mentalità della squadra, che, se il campionato fosse cominciato nel girone di ritorno, sarebbe, ora, seconda in classifica. A conferma, anche l’ultima partita giocata dai rossoneri, in cui ad uscire con le ossa rotte dal Biondi è stato nientemeno che il Cesena. Importante assenza per gli abruzzesi, visto che Di Francesco è fermo per squalifica, ma non avrebbe comunque giocato a causa di una distrazione muscolare al flessore sinistro, la cui entità è ancora da valutare. Qualche problema alla schiena, in settimana, anche per Di Filippo, che, però, non dovrebbe precluderne la presenza. Di fronte un Perugia un po’ rallentato nella sua rincorsa ai play off dal pareggio di sabato, interno, con la Salernitana. Bisoli non vuole gettare la spugna, anche perché la zona play off è distante, comunque, 5 punti. Importanti le assenze anche per lui, visto che oltre a Milos, squalificato, mancherà anche il bomber Ardemagni, che ha riportato una lesione al bicipite femorale, che lo terrà lontano 20 giorni dal campo. L’ultima in questo stadio, alla 9^ dello scorso torneo, finì 1-1, mentre al Curi, all’andata di questo, con ancora D’Aversa sulla panchina rossonera, finì 2-0 per i padroni di casa.

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