Gli Azzurri crollano all’Allianz Arena, sconfitta per 4-1 contro la Germania che torna a vincere con l’Italia

  All’Allianz Arena di Monaco di Baviera la nazionale di Conte sfida i campioni  del mondo in carica della Germania allenata da Joachim Loew. Il C.T. azzurro opta per un 3-4-3 con il tridente offensivo composto dai tre giovani Zaza, Insigne e Bernardeschi che nell’ultima apparizione ad Udine avevano destato un ottima impressione. Dall’altra parte il commissario tecnico della Germani sceglie un 4-2-3-1 con Gotze, Ozil e Draxler alle spalle della prima punta Muller.

Ecco le formazioni ufficiali :

GERMANIA (4-2-3-1):  Ter Stegen, Rüdiger, Mustafi, Hummels, Hector, Rudy, Kroos, Gotze, Ozil, Draxler, Muller. All. J.Loew

ITALIA (3-4-3): Buffon, Acerbi, Bonucci, Darmian, Giacchierini, Montolivo, T.Motta, Florenzi, Insigne, Zaza, Bernardeschi. Allenatore: Conte

HIGHLIGHTS DELLA PARTITA – Gli azzurri partono subito molto convinti ma la prima vera occasione da goal arriva all’ottavo minuto con l’inserimento di Ozil che viene fermato appena in tempo da Darmian. Il risultato cambia al 23′ quando da fuori area Kroos trova un goal incredibile piazzando di piatto la palla nell’angolino, non può nulla Gigi Buffon. L’Italia povera di iniziativa soffre e i padroni di casa cercano in tutti i modi di trovare la rete del raddoppio, prima con Muller dalla distanza poi con Draxler. Quindi, dopo vari tentativi, allo scadere del primo tempo, Muller riesce ad imbeccare Gotze in mezzo all’area che si fa beffa dei due difensori italiani e segna di testa. Si va negli spogliatoi con i tedeschi avanti per due reti a zero.

gotze

SECONDO TEMPO – L’Italia all’inizio della ripresa prova a scuotersi, e lo fa con Montolivo che pescato dal lob di Insigne va vicino al goal. La Germania tuttavia dimostra di essere palesemente superiore e al minuto numero 59 Draxler parte velocissimo, uno due con il tacco di Gotze, entra in area serve Hector che butta il pallone in rete; azione corale davvero da manuale del calcio quella dei tedeschi. Nell’occasione del terzo goal si fa male anche Leonardo Bonucci che sarà costretto ad abbandonare il campo, al suo posto entra Andrea Ranocchia. Al 30′ roulette di cambi per Conte che getta nella mischia Parolo, Okaka e El Shaarawy. Purtroppo però i padroni di casa non ne hanno ancora abbastanza e trovano anche la quarta rete grazie al rigore realizzato da Ozil. Gli azzurri, sotto di quattro reti, provano a reagire e a trovare almeno il goal della bandiera che arriva al 37′ quando El Shaarawy tira da fuori area, pallone deviato da Rudigher e goal del 4-1 finale. A Monaco finisce 4-1 per la Germania con i padroni di casa che tornano a battere gli azzurri dopo quasi 21 anni. Dopo la performance convincente contro la Spagna, c’è stato un netto peggioramento della nazionale che in questo match ha confermato troppi giocatori fuori forma e fuori dagli schemi di gioco.

zaza germania

POCHI TOP, MOLTI FLOP – Sicuramente rispetto alla partita disputata la settimana scorsa contro la Spagna, quella di ieri ha messo a nudo molti più punti deboli. Per esempio il tridente d’attacco titolare composto da Zaza, Bernardeschi e Insigne, ieri non è riuscito a combinare praticamente nulla. Anche la difesa a tre ( ora orfana di Bonucci), ieri ha dimostrato di essere tutt’altro che impermeabile. Infine anche il reparto di centrocampo non è stato perfetto, soprattutto non sono state all’altezza le prestazioni di Giaccherini, Montolivo e Motta. Gli unici che rasentano la sufficienza sono stati Okaka e El Shaarawy che al di là del goal è sembrato l’uomo decisamente più in forma e proprio per questo stupisce il suo scarso utilizzo.

insi e berna

COSA è CAMBIATO DA UDINE ? Sicuramente lo spessore dell’avversario non era lo stesso innanzitutto; poiché ieri sera la Germania campione del mondo giocava davvero con un esercito di fenomeni, si basti pensare a : Ozil, Gotze, Muller, Draxler, Kroos, tutti giocatori dei migliori club d’Europa. Inoltre nella partita di Udine la formazione di Conte ha messo in campo un aggressività, un entusiasmo e una spavalderia maggiore rispetto all’ultima prestazione. Non si può neanche dare colpa alla formazione perché era pressoché la stessa, eccezione fatta per Candreva ed Eder il quale ha davvero deluso anche contro la Spagna. Semplicemente quella aggressività messa in campo della quale parlavamo prima ha permesso alla difesa di essere impenetrabile ( infatti il goal subito da Aduriz era irregolare) e a giocatori come Insigne, Giaccherini e Florenzi di diventare decisivi. Sicuramente la strada da fare per l’Europeo è ancora tanta e questa nazionale deve ancora trovare una propria identità e sintonia; forse il recupero di alcune bandiere come Marchisio, Verratti, Barzagli e Chiellini aiuterà nel percorso di miglioramento.

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