B ready, per essere pronti alla 34^ giornata: la sfida infinita per il primo posto, i vari gruppetti della zona play off e i loro scontri diretti, il Pescara alla ricerca del rientro, le prove d’appello dei nuovi tecnici e l’esordio di Bergodi

Tutto pronto per la 34^ giornata, che, dopo il sabato prepasquale, torna a svolgersi con il consueto format: un anticipo venerdì alle 20.30, 8 partite sabato alle 15, un posticipo domenica alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. Un turno per vedere come prosegue l’ormai consueto duello per il primo posto, dopo il nuovo sorpasso del Cagliari, per seguire la sempre più appassionante lotta serrata per i 6 posti play off, con i distacchi risicati che potrebbero dipingere qualsiasi scenario, per capire se Colomba si ricatterà dopo la sconfitta e Marcolin proseguirà sulla nuova strada intrapresa e, infine, per vedere il nuovo, ennesimo, esordio di un tecnico, ovvero Bergodi sulla panchina del Modena.

LO SCONTRO AL VERTICE PROSEGUE IN CASA (E COMINCIA CON L’ANTICIPO) – In questa fase del torneo sono talmente tante le partite con una posta in palio importante e così tante le squadre impegnate in scontri più o meno diretti, che definire una vera e propria partita clou di giornata è piuttosto difficile. Ad esempio per quello che concerne lo scontro al vertice, dopo una giornata in cui entrambe le formazioni erano state coinvolte in un match in trasferta, si prosegue con un turno caratterizzato da due incontri nei rispettivi fortini, ma, nonostante questo, per nessuna delle due compagini si tratterà di un match facilmente abbordabile. Comincerà la seconda in classifica, il Crotone, che, nel posticipo di stasera, attenderà il Lanciano, formazione che, nonostante la sconfitta di sabato, è una delle migliori del girone di ritorno. I padroni di casa sono reduci dal pareggio di Avellino, dove hanno tenuto a battesimo Marcolin, risultato positivo che, però, ha determinato il sorpasso in classifica da parte dei sardi. Juric vuole ripartire con il giusto piglio, sfruttando al meglio il turno casalingo, ma, di fronte, si troverà un Lanciano reduce da un periodo estremamente positivo, in cui, dopo l’arrivo di Maragliulo, i rossoneri hanno letteralmente scalato la classifica, abbandonando il penultimo posto e arrivando ad una posizione di tranquillità, con 4 punti sulla zona play out. Sabato è arrivata la sconfitta interna col Perugia a rompere un po’ le uova nel paniere, ma, proprio per questo, gli abruzzesi cercheranno il pronto riscatto e la preda grossa potrebbe dare nuovo morale. Juric dovrà rinunciare a Ferrari squalificato, oltre ai soliti Fazzi, Yao, Paro e Modesto. Maragliulo, invece, dovrà privarsi degli infortunati Di Francesco, Salviato e Boldor. Recupererà, invece, Cragno, mentre Marilungo, tenuto precauzionalmente a riposo in corso di settimana, dovrebbe essere della partita. Sfida, ultimamente, abbonata agli 1-1: sia entrambe le partite dello scorso campionato, che quella giocata all’andata, al Biondi, con ancora D’Aversa in panchina, si sono chiuse con quel risultato. Il Cagliari, invece, sabato pomeriggio, attende lo Spezia. I sardi sono d’umore altissimo, visto che la vittoria di Modena, raggiunta negli ultimissimi minuti di gara, ha permesso il ritorno al primo posto, ma non possono certo dormire sonni tranquilli, trovandosi di fronte uno Spezia che è la miglior formazione del girone di ritorno, in quanto a punti raccolti e, per di più, che arriva con il dente avvelenato per la sconfitta interna, con polemiche, col Trapani, che ha interrotto la serie positiva, impedito l’aggancio al terzo posto solitario e messo i liguri in una posizione non semplice, da spartiacque tra due gruppi di squadre, ma con la possibilità, in caso di risultato negativo, anche di ritrovarsi fuori dalla zona play off. Rastelli ha visto tornare parzialmente in gruppo Capuano. Dall’altra parte, anche Di Carlo ha potuto apprezzare il ritorno al lavoro in gruppo per Piccolo, Situm e Crocchianti, mentre a parte si sono allenati Tamas e Nenè, che, però, sarà presente. Out sicuro, invece, Postigo. Cagliari e Spezia, in Sardegna, si sono incontrati 8 volte, fin qui, tra B e C, a partire dagli anni ’30, ma, in serie cadetta, non si affrontano più dal 47/48: 4 le vittorie dei padroni di casa, 2 i pareggi e 2 i risultati pieni degli ospiti, che, però, non trionfano proprio da quella stagione 47/48. All’andata, al Picco, in una delle ultime partite di Bjelica, si imposero gli ospiti con un netto 3-0.

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SCONTRO DIRETTO (E POSTICIPI) NEL GRUPPO A 53 – Come detto, la zona play off, ristrettissima e dai distacchi risicatissimi, ha anche una distribuzione in due gruppi di 3 squadre separati, come fatto notare poco sopra, dallo Spezia, solitario a 51. In pieno gruppo a 53 uno scontro diretto, tra le partite, sicuramente, più interessanti della giornata, ovvero il match del San Nicola, in programma in posticipo lunedì, tra Bari e Cesena. Match con importantissimi risvolti di classifica tra due squadre di ottimo umore e in buono stato di forma: il Bari ha sconfitto in un pirotecnico posticipo la Salernitana a domicilio, il Cesena, in casa, ha travolto il Latina, dando il primo dispiacere a Gautieri, così che, entrambe le squadre hanno potuto agganciare il terzo posto. Ago della bilancia che pende verso i pugliesi se si considera l’andamento delle due squadre nel corso del campionato: gli uomini di Camplone in casa hanno vinto 10 volte e perso solo 2, mentre i romagnoli in trasferta hanno vinto solo 2 volte e perso 7. Due gli assenti obbligati per Drago, gli squalificati Kone e Renzetti, mentre Lucchini, in settimana, ha lavorato in palestra. All’andata furono i biancorossi ad imporsi con un secco 2-0, primo dispiacere casalingo per i bianconeri. L’altra squadra a 53 è il Novara che, invece, gioca il posticipo di domenica sera, contro la Salernitana. I piemontesi arrivano dal pareggio a reti bianche nello scontro diretto di Brescia, che ha impedito loro la fuga solitaria e consentito l’aggancio alle altre due compagne di viaggio. Baroni in settimana ha visto tornare in gruppo Garofalo, mentre Tozzo è sulla via del recupero e Buzzegoli, reduce da una distrazione al ginocchio, ha lavorato parzialmente a parte. Menichini, invece, dovrà rinunciare a Odjer, squalificato, e Nalini, uscito infortunato dal match col Bari, ma le cui analisi strumentali hanno escluso lesioni muscolari gravi. All’andata si imposero i padroni di casa campani per 1-0.

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SCONTRO DIRETTO ANCHE NELLA LOTTA AGLI ULTIMI POSTI PLAY OFF – Come detto, esiste, poi, un gruppo a 50, costituito da 3 squadre, in lotta per gli ultimi due posti della zona spareggi. Anche all’interno di questo è in programma, sabato, uno scontro diretto, ovvero quello tra Trapani e Brescia. I padroni di casa sono in un periodo di forma ottimale, come testimoniato dai 7 risultati utili consecutivi, e di umore altissimo, dopo la vittoria in trasferta a La Spezia, quarta consecutiva lontano dalle mura amiche, che ha portato a completamento del lento processo di avvicinamento alla zona play off, con l’aggancio al treno delle squadre in lotta per gli ultimi posti. Cosmi ha tutte le intenzioni di continuare a cavalcare il momento propizio, che, tenendo conto dei distacchi minimi esistenti, potrebbe portare a scenari ancora migliori, ma per farlo dovrà continuare a privarsi di De Cenco e Torregrossa, che stanno proseguendo il lavoro di recupero. In settimana, però, intanto ha visto tornare ad allenarsi in gruppo Cavagna e, soprattutto, ritornare su un campo Simone Basso, che comincerà il lavoro specifico terapeutico, dopo l’infortunio al ginocchio patito in novembre. Di fronte un Brescia che, nonostante non abbia un ruolino esterno invidiabile, con ben 8 sconfitte, e non stia vivendo il periodo di forma eccezionale che l’aveva portato ad agganciare i play off, non ha nessuna intenzione di uscire anticipatamente dai giochi ed è reduce da un pareggio a reti bianche con un Novara che stava vivendo un periodo di forma sicuramente migliore. Boscaglia ha visto allenarsi a parte Antonio Caracciolo per un affaticamento muscolare, ma dovrebbe comunque farcela a recuperare per il match. Nello stesso stadio, alla 12^ dello scorso campionato, finì 3-2 per i padroni di casa, mentre all’andata di questo, al Rigamonti, finì con un secco 3-0 per i padroni di casa. L’altra squadra a 50 punti è l’Entella, che attende in casa la Ternana. I liguri hanno vissuto una giornata di leggero appannamento, con il pareggio di Como che ha un po’ rallentato la corsa di altissimo livello di questo periodo, ma restano comunque una delle squadre migliori del girone di ritorno ed in casa possono vantare un percorso di prim’ordine, che cercheranno di far valere anche sabato. Di fronte una Ternana dall’umore altissimo, dopo la vittoria con il Pescara, che ha consolidato la tranquillità della propria classifica. Pessime notizie per Aglietti, che perde per almeno un mese Masucci, per una lesione al soleo del polpaccio destro, e Sestu, che ha patito una lesione allo stesso muscolo dell’altra gamba, la cui entità sarà valutata di giorno in giorno. Assieme a loro mancherà Keita che ha rimediato 3 giornate di squalifica dalla follia di sabato. Non migliore l’infermeria di Breda, con Lo Porto, Janse, Falletti e Vitale che hanno proseguito ad allenarsi a parte, Palumbo che ha proseguito la terapia conservativa per la lesione al menisco, che, al momento, dovrebbe scongiurare l’intervento, e Santacroce che s’è fatto male in allenamento e la cui entità dell’infortunio dovrà essere valutata. Buone notizie solo da Zampa che è tornato ad allenarsi in gruppo. A Chiavari, all’8^ giornata dello scorso torneo, si imposero i padroni di casa per 2-1, stesso risultato ottenuto dai liguri al Liberati all’andata di questo torneo.

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VOGLIA DI AGGANCIO – Da due incroci tra alta e bassa classifica dipendono le speranze di due squadre di agganciare, nuovamente, il treno play off. Una è il Pescara, fresco “espulso” dalla zona che conta dopo la sconfitta di Terni, culmine di una parabola discendente che è parsa inarrestabile in queste settimane. Oddo spera di aver toccato il punto più basso e, ora, cercando anche di sfruttare il match con l’ultima in classifica Como, vuole ripartire alla caccia di un posto nella zona spareggi, a diverse settimane dal sogno infranto di accarezzare anche i posti per la promozione diretta. Di fronte trova un Como reduce dal doppio pareggio nell’era Cuoghi, il secondo dei quali contro un’altra delle pretendenti ai posti play off, l’Entella, che non ha intenzione di fare l’agnello sacrificale, anche per l’essenziale necessità di vittorie che ha per poter ancora provare una rimonta salvezza. Oddo dovrà rinunciare a Crescenzi, Coda, Mazzotta e Zampano (che comunque sarà squalificato), che hanno proseguito il lavoro riabilitativo dai rispettivi infortuni, a cui, in settimana, si è aggiunto nuovamente Campagnaro, per un affaticamento muscolare, che, però, potrebbe non compromettere la sua presenza. Più felice, invece, Cuoghi, che recupera due pezzi, Casasola, che rientra dalla squalifica, e Giosa, che torna dall’infortunio, mentre perde il solo Cassetti, per squalifica. All’andata, con Festa in panchina, al Sinigaglia, si imposero gli ospiti per 2-0. L’altra squadra è il Perugia, che vuol proseguire la rincorsa ai play off, ora lontani solo 3 punti, anche grazie alla vittoria di sabato a Lanciano, aspettando al Curi l’Ascoli. Bisoli vuol sfruttare nel migliore dei modo il carattere mostrato dai suoi ragazzi, usciti vincenti da un campo difficile come quello di Lanciano di questo periodo, una delle migliori formazioni del girone di ritorno. Di fronte trova un Ascoli col dente avvelenato per la sconfitta interna di sabato nello scontro diretto col Vicenza e che, quindi, non vuol perdere ulteriore terreno in una corsa salvezza che, per ora, la vede distante un solo punto dalla zona play out. Mangia dovrà rinunciare a Pecorini, Almici e Giorgi che si sono allenati a parte, oltre a Benedicic, che è tornato dall’impegno in Nazionale con un problema al ginocchio. All’andata, al Del Duca, si imposero i bianconeri per 1-0.

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BANCHI DI PROVA PER I NUOVI ALLENATORI – Diversi gli incroci che vedono impegnati i più recenti nuovi allenatori della serie cadetta, alla prova con conferme, prove d’appello o veri e propri esordi. A quest’ultima categoria appartiene Bergodi, alla prima sulla panchina del Modena, tenuto a battesimo da uno dei veterani della B, anche se, pure lui, è un subentrato, seppur di più lungo corso, ovvero Foscarini, che sostituì Scazzola ormai decine di giornate fa. Il neo tecnico emiliano è chiamato a risollevare una squadra reduce da due sconfitte consecutive, l’ultima delle quali è, appunto, costata la panchina a Crespo, seppur giocata contro la capolista Cagliari e nonostante che il risultato sia maturato, in rimonta, negli ultimissimi secondi di gara. Per lui partenza senza Giorico, squalificato, oltre a Zoboli e Bertonvini, che si sono allenati a parte, come Nardini, che, però, dovrebbe essere del match. Ad attenderlo, come detto una Pro Vercelli di ottimo umore, dopo la vittoria nello scontro diretto di Livorno, che le ha permesso di abbandonare la zona play out che divideva proprio con i labronici, mettendo 2 punti tra sé e la zona calda. Al Piola, alla 3^ di ritorno dello scorso campionato, finì 1-1, mentre all’andata di questo, al Braglia, furono i canarini ad imporsi per 1-0. Al Francioni il match è tra due neo tecnici più freschi, ma bisognosi, entrambi, di conferme. I padroni di casa del Latina sono guidati da 3 giornate da Gautieri, ancora alla caccia della prima vittoria, visto che nelle prime due uscite ha racimolato altrettanti pareggi e sabato è arrivata, addirittura, la pesante sconfitta di Cesena. Fare punti per i nerazzurri è fondamentale, come lo è per lo stesso tecnico, che deve dimostrare di aver dato una svolta, visto che, presa la squadra a metà classifica, ora la zona play out è ad appena un punto. Dall’altra parte, invece, c’è una nuova prova per uno degli esordienti dello scorso turno, ovvero Marcolin dell’Avellino. Per lui pareggio casalingo alla prima, ma contro l’ex capolista Crotone, quindi risultato di tutto rispetto, che, ora, però, è necessario migliorare per poter dare un senso al cambio al timone degli irpini riprovando a cucire il gap con la zona play off. Per l’ex tecnico del Catania out Visconti per squalifica. Alla quarta giornata dello scorso campionato, nello stesso stadio, si imposero 2-1 gli ospiti, così come è successo all’andata di questo, al Partenio, con Tesser da un parte e Somma dall’altra, in cui i lupi hanno trionfato per 3-1. Situazione simile sulle panchine per l’ultima partita in programma, al Menti, tra Vicenza e Livorno, scontro diretto per la salvezza: da una parte Lerda, che guida i veneti da 2 giornate, e dall’altra Colomba, che ha esordito la scorsa settimana. Diametralmente opposto l’umore dei due tecnici: raggiante Lerda che, nonostante avesse esordito con una sconfitta casalinga, ha risposto sabato con la vittoria di Ascoli, che ha permesso l’uscita dalla zona retrocessione diretta e l’aggancio ai play out; accigliato Colomba, che è partito con una sconfitta casalinga nello scontro diretto con la Pro Vercelli, grazie ad un rigore in pieno recupero, risultato che è significato la discesa in zona retrocessione, e che, quindi, in questo match fondamentale, cerca il riscatto. Solo un punto divide le due squadre. I biancorossi proveranno l’allungo e l’attacco alla zona salvezza, lontana 2 punti, senza Bellomo, che in settimana si è sottoposto all’intervento al crociato anteriore, cosa che lo terrà lontano dai campi per 6 mesi, e, soprattutto, senza Ebagua, protagonista in positivo (la doppietta vittoria) e in negativo (l’espulsione alla mezz’ora) dell’ultima giornata, per squalifica, ma con un pezzo in più, visto che, in settimana, ha firmato un contratto con i veneti il portiere Pellizzoli. Gli amaranto cercheranno il controsorpasso senza Capitan Luci, squalificato a seguito dell’ammonizione rimediata in occasione proprio del rigore, e, forse, Borghese, che ha subito una distorsione alla caviglia in allenamento che dovrà essere valutata in questi giorni. Alla penultima d’andata della scorsa stagione, al Menti, finì a reti bianche, mentre sempre pareggio fu all’andata di questo torneo, con Panucci e Marino in panchina, ma per 2-2.

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