Il Milan non funziona: 2-1 dell’Atalanta in rimonta

Pinilla

Riecco il piccolo Milan. Questa volta a Bergamo, contro un’Atalanta tosta e mai rassegnata, capace di rimontare i rossoneri dopo lo svantaggio in apertura. Il rigore iniziale trasformato da Adriano non è bastato agli uomini di Mihajlovic: Pinilla e Gomez ribaltano un risultato sacrosanto al termine dei 90 minuti.

ESPERIMENTI –
Eppure il Milan era partito bene. Mihajlovic schiera De Sciglio esterno alto: un inedito mai visto a poche giornate dalla fine di campionato. Era proprio il caso? Col senno di poi no. Ma andiamo con ordine. Rossoneri con un 4-4-2 scolastico: Bacca e Adriano coppia d’attacco, Montolivo e Bertolacci a ragionare, con Bonaventura a sinistra. Atalanta in sicurezza: Reja si affida alla fantasia di Diamanti sulla trequarti, con Gomez collaudata spina nel fianco rossonero. Ma a pungere in apertura è Adriano, che dopo pochi minuti trasforma un rigore per fallo di mano in area di Stendardo.

ROVESCIATA – Un colpo del destino a favore dei rossoneri, che si trovano la strada in discesa per vincere a Bergamo. Ma gli uomini di Reja non sono d’accordo e lo fanno capire subito con Gomez: suo il tiro da buonissima posizione che Abate devia in angolo. Il Milan tira un sospiro di sollievo e vivacchia sul golletto di vantaggio per gran parte del primo tempo. Ci provano Bonaventura e Bertolacci dalla distanza: sempre alto. Dall’altra parte tocca a Cigarini, anche lui con poco successo. L’Atalanta non ci sta e aumenta il ritmo. Finale di tempo all’arrembaggio e pareggio inevitabile: Pinilla si esibisce in una rovesciata delle sue in piena area e batte Donnarumma. Appena in tempo prima di andare negli spogliatoi. Atalanta tenace, Milan timido.

GOMEZ – Si torna in campo e il Milan non decolla: squadra lunga e prevedibile, che dà sempre l’impressione di poter essere tagliata con un grissino. Pinilla e Gomez lo sanno bene, e con Diamanti a sostegno giocano tra le righe generando non pochi problemi a Romagnoli e Zapata. Mihajlovic prova a correre ai ripari. Dentro Balotelli, ma Super Mario ha la pressione bassa e non incide. Incide invece molto Gomez, che su assist di un De Roon ispiratissimo buca Donnarumma nell’angolino.

DISPERAZIONE – A questo punto Mihajlovic le prova tutte: dentro Menez per un inconcludente De Sciglio. Il francese parte voglioso ma si spegne subito. Con lui si spegne quel poco di Milan che si era visto fino a quel momento. Rimangono i tiri piazzati di Balotelli, che tra un cross e un tiro dalla distanza crea due mezzi pericoli. L’Atalanta non dà mai l’impressione di poter sbandare. Anzi: D’Alessandro, entrato nel finale, si beve mezza difesa rossonera e sfiora il 3-1 di tanto così. Il finale arriva senza altri scossoni. Atalanta ormai in acque tranquille con una vittoria scaccia pensieri. Milan irrisolto e senza istruzioni per l’uso: difficile pensare a un cambio di rotta da qui a fine campionato. Con il Sassuolo lanciatissimo alle spalle l’Europa è sempre più incerta. E la finale di Coppa Italia rischia di essere la pietra tombale di un’altra annata da dimenticare.


ATALANTA-MILAN 2-1 (primo tempo 1-1)

MARCATORI: Luiz Adriano (rig.) al 5’; Pinilla al 44’p.t.; Gomez al 17’ s.t.

ATALANTA (4-2-3-1): Sportiello 6,5; Masiello 6,5, Stendardo 5, Paletta 6,5, Dramé 6,5; De Roon 7 (dal 33’ s.t. Migliaccio SV), Cigarini 6,5; Kurtic 6,5, Diamanti 6 (dal 37’s.t. Raimondi SV), Gomez 7 (dal 48’s.t. D’Alessandro SV); Pinilla 7,5. ALL. Reja 7. (Bassi, Toloi, Bellini, Freuler, Gakpè, Borriello, Brivio, Cherubin, Monachello).
MILAN (4-4-2): Donnarumma 6; Abate 6,5, Zapata 6, Romagnoli 6, Antonelli 5,5; De Sciglio 4,5 (dal 22’s.t. Menez 5), Montolivo 5, Bertolacci 4 (dal 32’ s.t. Poli SV), Bonaventura 5; Bacca 5, Luiz Adriano 6 (dal 13’ s.t. Balotelli 5,5). ALL. Mihajlovic 5. (Abbiati, Diego Lopez, Mauri, Ely, Simic, Boateng, Locatelli, Calabria).
ARBITRO: Rocchi
AMMONITI: De Sciglio, Bertolacci, Zapata, Cigarini

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