Montella fa lo sgambetto ai suoi ex amici e costringe la Viola al pari: Fiorentina-Samp finisce 1-1 e il terzo posto è un po’ più lontano

FIRENZE – Sfida delicata per entrambe le squadre: da una parte i viola, per non perdere ulteriore terreno dal terzo posto e provare, magari, ad approfittare del risultato del Derby romano; dall’altra i blucerchiati, per non farsi risucchiare dal pantano della zona retrocessione e rispondere al sorpasso dell’Udinese all’ora di pranzo. Sousa parte col 4231 (destinato a cambiare in corso di partita), dettato dagli impegni delle Nazionali, con Tello, Ilicic e Borja Valero dietro l’unica punta Babacar. Dietro, Tomovic in campo, Roncaglia in panchina. Montella, al primo ritorno a Firenze da avversario, risponde con un 4321, con Alvarez, Correa e Quagliarella a comporre il tridente offensivo. Soriano, un po’ a sorpresa, parte dalla panchina.

ILICIC NON TRADISCE – Si comincia con l’ingresso in campo di Montella nello Stadio che fu suo fino alla scorsa stagione, tra tanti, sentiti, applausi, e qualche, sporadico, fischio e il toccante minuto di raccoglimento per il Cesarone Nazionale. Poi la partita comincia, con le due squadre che si studiano, ma con una leggera prevalenza territoriale dei padroni di casa, che sono anche i primi ad andare più vicini al bersaglio grosso, con Alonso che sventaglia dal limite una palla che lambisce il palo, centrando solo la bottiglietta del portiere. In un inizio partita dai ritmi non elevatissimi, gli uomini di Sousa hanno il tempo di spaventarsi parecchio su una spettacolare rovesciata di Quagliarella, a cui si oppone in modo altrettanto valido Tatarusanu, prima di portarsi in vantaggio, con un diagonale del solito Ilicic, servito al bacio, in area, da un assist di Borja Valero. Con questo gol lo sloveno diventa il miglior marcatore dei viola.

IL PAREGGIO DI ALVAREZ – Il primo tempo prosegue vivendo di sprazzi, con ribaltamenti di fronte, senza nessuna vera occasione da gol per le due squadre. La Samp, però, non dà l’impressione di accusare il colpo, anzi, col passare del tempo riesce a dare ariosità al gioco e a far girare la palla proprio come piace a Mister Montella. Di contro la Fiorentina, a parte una piccola sfuriata a ridosso del vantaggio, non sembra in grado di dare la stoccata definitiva all’avversario. Così arriva il gol del pareggio: Babacar perde palla al limite dell’area (lamenta un fallo , ma le immagini lo contraddicono), la recupera Alvarez, che in assoluta tranquillità può mettersela al meglio, prendere la mira e indirizzarla, a girare, sul palo più lontano dove un Tatarusanu, forse partito in legge ritardo, non arriva. Primo gol in maglia blucerchiata per l’ex interista. Senza recupero si va a riposo su un, tutto sommato, giusto 1-1.

PRIMA META’ DELLA RIPRESA IN PARITA’ – Sousa prova a cambiare qualcosa ad inizio secondo tempo, con Vecino al posto di Badelj. Montella, invece, riparte con gli stessi 11. Un po’ di studio, poi, al 9′, sono ancora i singoli a fare la differenza: serie di batti e ribatti in area blucerchiata, con Ilicic che si coordina in modo perfetto sulla palombella uscente, dal limite, con una semirovesciata che impegna Viviano in tuffo, costringendolo all’angolo. Nella successiva occasione buona per i viola, al 15′, con Tello che affonda sulla sinistra e mette un bel rasoterra per Babacar, l’attaccante senegalese, nel tentativo di anticipare Viviano, si infortuna e costringe Sousa al secondo cambio. Dentro Zarate. Nella pausa seguente ai soccorsi prestati all’attaccante viola, anche Montella fa il suo primo cambio, con Soriano che sostituisce l’autore del gol Alvarez. Neppure il tempo di prendere confidenza con il campo che il numero 21 blucerchiato ha la prima occasione, con De Silvestri che fa sponda e lui che calcia a botta sicura dall’interno dell’area, intercettando un provvidenziale Astori. Anche Zarate, però, non si fa attendere, e appena 1′ dopo calcia di destro da fuori area, al termine di un’azione personale, costringendo Viviano a deviare sopra la traversa.

PIU’ VICINA LA SAMP CHE I VIOLA AL VANTAGGIO – Al 26′ l’episodio che potrebbe cambiare la partita: Correa, già ammonito e redarguito più di una volta dall’arbitro, commette un fallo sciocco in una parte del campo del tutto ininfluente (limite dell’area viola) e rimedia il secondo giallo, lasciando i compagni in 10. I padroni di casa provano ad approfittare della superiorità numerica, cercando di cavalcare anche il momento di smarrimento degli ospiti. E, infatti, 4′ dopo l’episodio arriva una punizione dal limite che Ilicic stampa sulla traversa. Poi, però, la Samp si organizza, cosicché i viola trovano poche vere occasioni da gol e, anzi, è la Samp a sfiorare il vantaggio al 40′, con Quagliarella che, dal limite, chiama Tatarusanu all’intervento spettacolare per deviare in angolo. La partita procede, nei minuti finali, con la Fiorentina che ci prova a testa bassa, ma con poco ordine, e la Samp che si copre compatta, nonostante l’inferiorità numerica, tra crampi, interventi al limite e perdite di tempo. Un gol i viola, nel finale, lo segnerebbero anche, ma dopo la respinta di Viviano sul mancino a botta sicura di Alonso, Blaszczykowski al momento della ribadita in gol, è in palese fuorigioco. Così arriva il fischio finale su un giusto pareggio.

VATTI A FIDARE DEGLI AMICI – Brutta frenata per gli uomini di Sousa nella rincorsa al terzo posto, soprattutto dopo il risultato della Roma. Per come si era messa la partita, con il vantaggio iniziale, un Ilicic in forma e, poi, anche la superiorità numerica, l’ennesima partita senza vittorie, 5 le gare consecutive, è da ascrivere, assolutamente, come risultato negativo. Che poi lo sgambetto arrivi da parte dell'”ex-amico” Montella fa bruciare il tutto ancor di più. La Samp, invece, con questo risultato, molto positivo, grazie alle contemporanee sconfitte di Palermo e Carpi, porta a 5 i punti sul terzultimo posto e può guardare al futuro con maggior serenità.

FIORENTINA-SAMPDORIA 1-1

FIORENTINA (4-2-3-1): Tatarusanu 6,5; Tomovic 6; Rodriguez 6, Astori 6,5; Alonso 6; Tino Costa 6 (70’Blaszczykowski 5,5); Badelj 5,5 (46′ Vecino 6); Tello 6,5; Ilicic 7,5; Borja Valero 6,5; Babacar 5 (61′ Zarate 6). A disp.: Lezzerini; Roncaglia; Pasqual; Satalino; Kone; Bernardeschi. All.: Sousa.

SAMPDORIA (3-4-2-1): Viviano 7; Diakitè 6; Ranocchia 6; Cassani 6; De Silvestri 6,5; Fernando 6; Krsticic (66′ Ivan 6); Dodò 6,5 (87′ Moisander ng); Alvarez 6,5 (62′ Soriano 6); Correa 4,5; Quagliarella 6,5. A disp.: Puggioni; Chistodoulopoulos; Silvestre; Sala; Skriniar; Alejandro Rodriguez; Brignoli; Cassano; Muriel. All.: Montella.

ARBITRO: Gervasoni. Guardalinee: Vivenzi e Lo Cicero.

MARCATORI: 24′ Ilicic (F), 39′ Alvarez (S)

NOTE: Giornata di sole, campo in ottime condizioni. Ammonizioni: Rodriguez della Fiorentina, Cassani e Krsticic della Sampdoria. Espulsioni: Correa della Sampdoria per doppia ammonizione. Recupero: 0′ pt, 5′ st.

MIGLIOR GIOCATORE SPORTMAIN: ILICIC – Non porta i suoi compagni alla vittoria, ma è l’autentica mina vagante della fase offensiva viola: segna il gol del vantaggio, chiama Viviano al super intervento con una girata al volo, prende una traversa su punizione. Si accende a intermittenza, ma quando lo fa son dolori, o quasi.

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