Il Genoa è salvo con super Suso. Gasperini alza le braccia al cielo ma non per esultare di un gol

Genova – dopo un primo tempo stazionario per i primi 40′ in cui Pandev e’ costretto a uscire dal campo per infortunio ed in cui anche il Frosinone si è fatto avanti con qualche occasione, e’ il Genoa che si divora i ciociari sempre più in crisi con un pocker. Suso sblocca il risultato su assist di Rincon sul finale del primo tempo, lo stesso trequartista realizzera’ anche la rete del 2 a 0 e poi del 4 a 0 coronando un’azione magistrale che gli regala la tripletta personale. Tra le sue reti c’è spazio anche per la gioia di Rincon che realizza su assist di Dzemaili. È ancora presto per la matematica, ma dopo questa vittoria importantissima il Genoa dovrebbe essersi lasciato definitivamente alle spalle lo spettro della retrocessione. Ancora buio invece per la squadra dell’ex rossoblu Roberto Stellone che però ancora spera.

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Suso uomo partita indiscusso – grande soddisfazione e grande gioia parlano sul suo volto al termine del match. Il rossoblu davanti ai microfoni ha dichiarato che la vittoria era fondamentale. Sul piano personale dichiara anche che, nonostante il suo trascorso al Milan, la cui società sicuramente tiene sotto controllo le sue prestazioni, stia in realtà bene al Genoa. Anche Gasperini elogia la sua prestazione che ha trascinato la squadra ad una grande vittoria. Ci auguriamo di vederlo ancora almeno per un po’ con la maglia rossoblu.

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Gasperini alza le braccia al cielo – questo fatto, nella descrizione della gara, non può essere tralasciato: dopo un anno difficile che vedeva i tifosi contrapposti alla società e, in parte, anche all’allenatore, a questo punto sembra essere pace fatta. Era già da alcune sfide casalinghe che il tifo rossoblu riservata applausi e approvazione per squadra e allenatore, ma ieri, dopo tanto tempo, tutto lo stadio è ritornato a intonare il coro per il proprio mister: “Gasperini eh eh, Gasperini oh oh, Gasperini alè alè”. A questo punto, sul suo volto, si dipinge un grande sorriso. Poco dopo, con i cori che continuano, Gasperini alza le braccia al cielo, quasi in segno di esultanza, e poi indica il campo per sottolineare, come dichiarerà anche successivamente in conferenza stampa, che il merito vada in realtà dato ai giocatori. Gasperini parla del suo futuro, lascia intendere che, nonostante ci siano alcune situazioni da risolvere con la società, la sua permanenza a Genova potrebbe anche continuare. Ed è quello che ci auguriamo poiché, in questi anni e con un grande e continuo via vai di giocatori, Gasperini si è dimostrato l’unico punto fermo da cui partire e su cui fondare la squadra. È un vero “allenatore da Genoa” che non sarebbe facile rimpiazzare. Ma per il momento, come ricorda lui stesso, mancano 7 giornate al termine del campionato che vanno giocate nel migliore dei modi e curando il “mal di trasferta” facendo punti anche lontano da Marassi.

gasperini genoa-frosinone

Nessuno ne parla ma qualche illustre personaggio ha già osato dirlo, e con l’Europeo ormai prossimo e con le preannunciate dimissioni di Conte, anche Gasperini potrebbe tranquillamente candidarsi come un più che degno CT della Nazionale azzurra. In tal caso, sulla panchina del Genoa, potrebbe esserci spazio per il più diretto erede di Gasperini: Ivan Juric, allenatore del Crotone, che lo segue ormai da tempo e che, fino a non troppi anni fa, fu per il Genoa un grande combattente di centrocampo. Ma tutto questo, per adesso, è solo fantacalcio.

 

TABELLINO DEL MATCH:

GENOA-FROSINONE 4-0 (primo tempo 1-0)

MARCATORI: Suso al 43’ p.t., al 13’ e 31’ s.t., L.Rigoni al 27’ s.t.
GENOA (3-5-2): Perin; Izzo, Munoz,De Maio; Fiamozzi, L.Rigoni, Rincon, Dzemaili (dal 33’ s.t. Tachtsidis), Gabriel Silva; Suso (dal 43’ s.t. Capel), Pandev (dal 20’ p.t. Matavz). PANCHINA: Lamanna, Donnarumma, Marchese, Laxalt, Ntcham, Lazovic. ALLENATORE: Gasperini.
ESPULSI:Nessuno.
AMMONITI: Perin per comportamento non regolamentare.
FROSINONE (4-3-3): Leali; M.Ciofani, Ajeti, Blanchard, Pavlovic; Gori, Gucher, Sammarco (dal 28’ s.t. Carlini); Dionisi (dal 23’ s.t. Longo), D.Ciofani, Kragl (dal 17’ s.t. Tonev). PANCHINA Zappino, Bardi, Crivello, Rosi, Russo, Pryyma, Frara, Chibsah. ALLENATORE: Stellone.
ESPULSI: Il d.s. Giannitti al 15’ s.t. per proteste.
AMMONITI: Gucher, Ajeti, Gori e Dionisi per gioco scorretto.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
NOTE: Spettatori paganti: 2.383, incasso: 45.736 euro; abbonati: 17.650, quota: 149.464 euro. Tiri in porta: 9-2. Tiri fuori: 6-6. In fuorigioco: 0-0. Angoli: 11-4. Recuperi: 1’ p.t., 0’ s.t.

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