Disastro Milan: ecco numeri e colpevoli della crisi. E sabato arriva la Juve…

Adriano-Galliani

Milanello – Il ritiro punitivo rappresenta il culmine della crisi rossonera. Se l’inizio del 2016 aveva fatto pensare ad un Milan di nuovo in corsa per il terzo posto, adesso la squadra di MIhajlovic deve difendere il sesto posto (utile per l’accesso alla prossima Europa League) dalla rimonta del Sassuolo. In caso di sorpasso dei neroverdi, il Milan dovrà vincere la finale di Coppa Italia contro la Juventus, cosa altamente improbabile visto l’attuale valore delle due squadre. E a proposito di Juventus, saranno proprio i bianconeri i prossimi avversari in campionato. Dopo la sconfitta a Bergamo, che ha mandato su tutte le furie Silvio Berlusconi e Galliani, a Milanello hanno optato per il ritiro punitivo proprio per preparare la sfida di sabato prossimo, ma ciò non potrà mettere a posto tutti i problemi dei rossoneri. Analizziamo i numeri e cerchiamo di individuare i colpevoli della pessima stagione milanista.

Mihajlovic

Numeri – I 49 punti ottenuti in 31 partite, frutto di sole 13 vittorie a fronte di 10 pareggi e 8 sconfitte, rappresentano un bottino davvero magro per una società abituata a lottare per ben altri obiettivi. Nelle ultime quattro partite sono arrivati solo due punti (pareggi in casa contro Lazio e Chievo e sconfitte in trasferta contro Bergamo e Sassuolo) con sole due reti messe a segno (tra cui un rigore). I gol segnati in campionato sono 41 e, escluso Bacca, il migliore è Bonaventura con soli sei gol. Inoltre, se in casa il cammino è accettabile (31 punti), non si può dire altrettanto di quello in trasferta: i soli 18 punti ottenuti collocano il Milan al decimo posto della speciale classifica.

Società  – I numeri mettono in luce la crisi, adesso ne ricerchiamo le cause. Innanzitutto l’operato della società è sotto la lente d’ingrandimento dei tifosi. Come possiamo vedere dagli 80 milioni spesi sul mercato e dal monte ingaggi (il terzo della Serie A dietro Juventus e Roma), non si può certo dire che la società stia seguendo una politica di austerity vera e propria. Il problema nasce da come vengono spesi questi soldi e dunque dalle decisioni prese in sede di calciomercato. Gli 80 milioni sono stati spesi bene ma non benissimo, vista l’eccessiva cifra investita su Romagnoli (30) e soprattutto Bertolacci (20). Poi ci aggiungiamo alcuni stipendi che potremmo definire imbarazzanti. Impietoso il confronto con la Juve in questo senso: nel Milan ci sono calciatori quali Montolivo, Alex e Balotelli che insieme guadagnano quanto Pogba e Buffon. Inoltre, i tre pagati meno sono stati finora tra i migliori, ovvero Donnarumma, Niang e Bonaventura, mentre gli ingaggi onerosi di calciatori che non vedono più il campo come Diego Lopez e Mexes sono praticamente soldi gettati al vento. E, il più grave dei mali, è la scelta di riportare a Milanello Boateng e Balotelli lasciando andare El Shaarawy e Suso (nell’ultima partita, mentre il genoano dava spettacolo e metteva a referto una tripletta, a Bergamo è stato adattato De Sciglio come esterno alto). La vicenda Luiz Adriano è stata l’emblema della confusione che regna in casa Milan. Insomma, alla società bisogna rimproverare non la quantità bensì la qualità degli investimenti.

JUVE STIPENDI MILAN STIPENDI
Pogba 4,5M Bacca 3.5M
Buffon 4M Montolivo 3.5M
Khedira 4M Luiz Adriano 3M
Bonucci 3.5M Alex 2.5M
Chiellini 3.5M Diego Lopez 2.5M
Mandzukic 3.5M Honda 2.5M
Marchisio 3.5M Menez 2.4M
Cuadrado 3M Abate 2.3M
Dybala 3M Balotelli 2.25M
Hernanes 3M Romagnoli 2M
Alex Sandro 2.8M Bertolacci 2M
Lichtsteiner 2.8M Zapata 1.6M
Barzagli 2.5M Mexes 1.5M
Evra 2.5M De Sciglio 1.5M
Morata 2.5M Boateng 1.4M
Zaza 1.8M Antonelli 1.3M
Sturaro 1.5M Bonaventura 1M
Lemina 1.2M Niang 800K
Rugani 850K Donnarumma 90K

 

Luiz Adriano

Allenatore e calciatori – Non esenti da colpe sono Mihajlovic e la maggior parte dei calciatori. Il tecnico serbo stenta a trovare la quadratura del cerchio e soprattutto non trasmette cattiveria alla sua squadra. I giocatori, dal canto loro, sono spesso protagonisti di match al di sotto delle loro qualità. Come si può vedere dalla tabella che raffronta il valore di mercato ad inizio stagione e quello attuale, in molti hanno visto un crollo della propria valutazione. Da Diego Lopez a De Sciglio,da Abate a Bertolacci, da Menez a Montolivo e Balotelli, in tanti si sono svalutati nel corso degli ultimi mesi. Ma non tutte le colpe sono di Mihajlovic e della società: molti di questi calciatori, infatti, hanno mostrato mancanza di carattere e di voglia di vincere, incidendo dunque negativamente sulle performance della squadra. Gli unici che si stanno mettendo in mostra sono Donnarumma, Romagnoli, Bonaventura e Niang, che rappresenteranno il futuro rossonero. Da loro bisogna ripartire, tutti gli altri faticheranno a guadagnarsi la ricompensa.  Il primo di essi è sicuramente Mihajlovic, a rischio già da sabato in caso di clamorosa debacle.

Giocatore VDM 30/06/2015 VDM 04/04/2016
Donnarumma 500K 8M
Diego Lopez 8M 2M
Romagnoli 8,5M 18M
Zapata 3.5M 2.80M
Alex 2M 1.5M
Antonelli 7M 7.5M
Abate 9M 7.5M
De Sciglio 7.5M 5M
Bonaventura 15M 21M
Bertolacci 15M 12M
Kucka 6M 8M
Honda 11M 7M
Montolivo 6M 5M
Menez 15M 12M
Balotelli 11M 7M
Luiz Adriano 8.5M 10M
Bacca 25M 25M
Niang 7M 12M

 

Juventus – Sabato andrà in scena il primo atto della sfida contro la squadra dell’ex Allegri, mentre il secondo sarà quello di Maggio in finale di Coppa Italia. Il match di Roma metterà un trofeo in palio, ma il Milan ha bisogno di trovare sin da subito un risultato di prestigio per rilanciarsi, in vista della volata finale. Dunque il match valevole per la 32^ giornata dovrà essere giocato come fosse una finale. La Juventus al momento, almeno in Italia, è però di un’altra categoria, come dimostra l’incredibile striscia di successi. Si preannuncia una sfida quasi impossibile, ma sono proprio questi i momenti in cui una società come quella rossonera deve dimostrarsi in grado di scacciare tutti i malumori e di essere ancora capace di lottare con i top team. Di seguito le probabili formazioni:
Milan – Donnarumma; Abate, Alex (Zapata), Romagnoli, Antonelli; Honda, Kucka (Poli), Montolivo, Bonaventura; Luiz Adriano, Bacca;
Juventus  – Buffon; Barzagli, Bonucci, Rugani; Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Pogba, Alex Sandro; Dybala (Morata), Mandzukic.

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