L’impresa del Wolfsburg, Ibra che sbaglia un rigore e pareggia con il City, i bottini magri di Barça e Bayern Monaco- Speciale Champions

Sicuramente le partite d’andata dei quarti di finale di Champions League non sono andate proprio come da pronostico, le sorprese non sono mancate e alcune squadre che magari avevano esultato per un sorteggio generoso, ora stanno decisamente cambiando idea a riguardo.

cristiano deluso

WELCOME TO WOLFSBURG – E’ con questa frase irriverente, ” Benvenuti a Wolfsburg”, che un quotidiano locale ha salutato la formazione di Zidane. Per le Merengues, questa partita doveva essere pressoché una formalità, il sorteggio era stato clemente e il biglietto per la semifinale era praticamente già in tasca. Non è andata proprio così. Infatti ieri abbiamo potuto assistere ad un Wolfsburg che ha letteralmente surclassato la squadra ospite dimostrando maggior carattere e semplicemente giocando molto meglio. In realtà i primi minuti di gara sono stati caratterizzati dal Real che dopo soli 60 secondi riesce a trovare la rete con Ronaldo, ma il goal viene annullato giustamente da Rocchi. Successivamente al 15′ c’è stata anche una gran bella parata di Benaglio su Benzema. Poi da questo momento la squadra ospite si è spenta ed è cominciato lo show dei lupi di Wolfsburg. Al 17’apre le danze Rodríguez che realizza goal su calcio di rigore procurato da Schurrle. Inoltre al 25′ i padroni di casa riescono anche a trovare il raddoppio con Arnold che è bravo a sfruttare il cross perfetto messo in mezzo da Henrique. Navas non subiva goal in Champions da 738 minuti, ora ne ha subiti due nella distanza di soli 8 minuti. Fino alla fine della partita è stato un attacco del Real Madrid controllato alla perfezione dal Wolfsburg che infatti va anche vicino alla rete del 3-0 finale in contropiede con Schurrle. I tedeschi riescono nell’impresa epica di sconfiggere il Real Madrid in casa per 2-0 e ora dovranno mantenere la stessa determinazione e concentrazione per la gara di ritorno. Una piccola statistica conferma che in Europa, solamente nel 17% dei casi , una squadra è riuscita a recuperare e vincere dal risultato di 2-0 all’andata.

ibra e trapp

SCONTRO FINALE A MANCHESTER – In una partita nettamente dominata, alla fine il Paris Saint-Germain al Parco dei Principi riesce a portare a casa un bottino magro, un misero 2-2 in casa con il City. Non sarebbe uno scandalo il risultato, anche perché il Manchester City è una delle squadre più forti d’Europa, ma ieri sera di mezzo ci si è messa anche la sfortuna, il pallone sembrava proprio che non volesse entrare nella porta di Hart. Innanzitutto abbiamo potuto assistere ad un fenomeno che non accadeva da molto tempo, Ibra ha sbagliato un rigore e dopo pochi minuti si è praticamente divorato una sorta di penalty in movimento sparando alto sopra la traversa; inoltre nel secondo tempo lo svedese ha anche preso una traversa di testa. In ogni modo le danze, ieri sera, sono state aperte dal gioiellino di casa City, De Bruyne che dopo un  ottima azione di contropiede non si è fatto intimidire ed ha gelato la porta di Trapp. Successivamente Ibra ha anche l’occasione di riscattarsi quando in maniera lesta riesce ad intercettare il pessimo controllo di Fernando da un passaggio di Hart e a spedire il pallone in rete. Goal sicuramente beffardo ma che ristabilisce la parità. Nel secondo tempo il Psg sale di ritmo e dopo vari tentativi, riesce nel sorpasso grazie a Rabiot che è bravissimo a sfruttare un tap-in di Hart in seguito ad una parata sul colpo di testa di Cavani. I parigini sono avanti per 2-1 ma non riescono ad infliggere il colpo del Ko. Infatti come dice il detto ” goal sbagliato, goal subito”, al 27′ Thiago Silva e Aurier combinano un disastro in difesa e sbuca Fernandinho che segna la rete del 2-2 finale. Sfida rimandata all’ Etihad Stadium per la gara di ritorno.

suarez neymar messi

SUAREZ RIMONTA AL CAMP NOU – E’ stata una vera e propria battaglia ricca di colpi di scena quella che ha visto sfidarsi i blaugrana del Barcellona e i colchoneros di Diego Simeone. Alla fine l’ha spuntata il Barça vincendo per 2-1 contro l’Atletico Madrid. Considerando il ritorno al Vicente Calderon, per l’Atletico non è affatto impossibile riuscire a passare il turno, anche perché il Barcellona ha dimostrato ed evidenziato alcune lacune, forse non è più la squadra imbattibile che fino a poco tempo fa si pensava. A passare in vantaggio è stata la formazione ospite grazie al goal di Fernando Torres che pochi minuti dopo sarà anche costretto ad uscire dal campo per somma di ammonizioni. Una vera e propria ingenuità dello spagnolo che dopo aver trovato la rete del vantaggio, con due falli gratuiti si fa cacciare dal campo. Con l’Atletico in dieci, la strada per la formazione di Luis Henrique si fa leggermente più in discesa. La squadra di Simeone quindi si trova schiacciata per la maggior parte della gara nella sua area ed infatti nella ripresa arriva il goal di Luis Suarez che a pochi centimetri dalla porta spedisce il pallone oltre le spalle di Oblak. E’ soltanto il preludio del sorpasso che arriva alla mezz’ora della ripresa sempre grazie a Suarez che di testa spedisce in porta il pallone crossato da Dani Alves. L’Atletico esce sconfitto dal Camp Nou ma a testa alta; ora dovrà dare il 110% nella gara di ritorno in casa.

vidal benfica

VITTORIA DI MISURA – Siamo abituati a vedere la formazione del Pep Guardiola segnare una miriade di goal a partita, ma cosi non è stato. A dir la verità, da come è cominciato il match, sembrava che il Bayern Monaco contro il Benfica potesse dilagare. Infatti le marcature si sono sbloccate al 2′ minuto di gioco quando Arturo Vidal è riuscito a trovare la strada del goal grazie ad un colpo di testa da distanza ravvicinata; la partita si concluderà con il parziale di 1-0. Ma alla fine è quel goal che poi basta, perché i bavaresi vincono, sebbene in maniera striminzita,  contro il Benfica che nella gara di ritorno sarà orfana del loro capocannoniere Jonas diffidato. La partita non ha destato numerose emozioni, infatti dopo la rete del vantaggio, il canovaccio tattico è stato sempre lo stesso, il Bayern che attaccava senza pungere e il Benfica che, escluso Jonas, non è mai riuscito ad essere realmente pericoloso. Contro uno degli avversari non più temibili della competizione, ora la formazione di Guardiola deve semplicemente giocare come sa per staccare un biglietto per le semifinali.

 

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