B ready, per essere pronti alla 35^ giornata: Cagliari e Crotone in trasferta per la caccia al primo posto; scontri diretti e partite testa coda per dipanare zona play off e salvezza; la prima in casa di Bergodi e la disperata caccia alla vittoria di Colomba e del Como

Tutto pronto per il 36° turno del campionato cadetto, che si svolgerà con il più consueto dei format: un anticipo al venerdì alle 20.30, 8 partite sabato alle 15 e due posticipi, uno alla domenica alle 17.30 e uno al lunedì’ alle 20.30. Una giornata per assistere ad un altro passo delle due capoliste verso la promozione, cercando di dipanare la matassa su chi vincerà il campionato, per seguire la sempre più appassionante lotta per i 6 posti play off, con tutte le squadre raccolte in una manciata di punti, per vedere, infine, chi, in coda, con i cambi in panchina ha davvero svoltato e se il Livorno uscirà dalla crisi. Anche stavolta, vista l’importanza della posta in palio in quasi tutte le partite, non c’è un’unica partita clou.

CON LA DOPPIA TRASFERTA PROSEGUE LA CACCIA AL PRIMO POSTO – Ormai dato quasi per scontato l’approdo in A di entrambe le squadre, le quali potrebbero permettersi di perdere, allo stato attuale, perfino, rispettivamente, 5 e 4 partite delle 7 rimanenti, resta da vedere chi, tra Crotone e Cagliari, vincerà questo campionato. La lotta, fatta di sorpassi e controsorpassi, questa volta vive una tappa caratterizzata da una doppia trasferta, comunque insidiosa per entrambe. Il Crotone capolista va, infatti, a Terni. I calabresi sono al settimo cielo per la vittoria in anticipo col Lanciano che ha permesso il controsorpasso ad una sola settimana dalla discesa al secondo posto, ma, soprattutto, ha dato una forte sensazione di impresa mandata in porto, come hanno confermato i festeggiamenti sotto la curva a fine partita. Compito di Juric sarà, quindi, soprattutto, mantenere ancora alta la concentrazione, a cominciare da questa trasferta, che può nascondere insidie. Intanto dovrà fare a meno dei 5 giocatori che in settimana si sono allenati parte, ovvero Claiton, Yao, Modesto, Paro e Fazzi, oltre a Cremonesi squalificato. Ad attenderli una Ternana di ottimo umore, dopo il pareggio in rimonta nella partita di Chiavari, che ha mostrato il grande carattere delle fere in un match che sembrava già archiviato, e, soprattutto, che ha confermato una posizione di tutta tranquillità a metà classifica. Che gli umbri vogliono mantenere e, per questo, non renderanno vita facile ai rossoblu. Breda in settimana ha visto allenarsi a parte Lo Porto, Furlan, Palumbo e Coppola, oltre a Vitale, che ha ripreso gli allenamenti dopo l’intervento e Gonzalez, che si è sottoposto a terapie dopo i fastidi all’inguine patiti in questi giorni. Signorelli, invece, che si era fermato a causa della febbre, è tornato ad allenarsi in gruppo. L’ultima partita giocata in questo stadio, alla prima del girone di ritorno dello scorso campionato, è finita 2-1 per i padroni di casa, mentre all’andata di questo, si sono imposti i calabresi con un secco 3-0. Il Cagliari, invece, è atteso dall’Ascoli. I sardi arrivano con l’umore basso non solo per aver perso, nuovamente, la testa della classifica, ma per averlo fatto con la terza sconfitta consecutiva in casa, in quello che, ad inizio campionato, era un autentico fortino in cui gli ospiti potevano solo perdere. Quindi compito di Rastelli sarà quello di far dimenticare lo Spezia e ripartire subito con un buon risultato. Buone notizie, intanto, per lui, in settimana, con il ritorno in gruppo di Capuano. Nel frattempo Melchiorri è stato sottoposto all’intervento per la ricostruzione del crociato anteriore del ginocchio destro, operazione perfettamente riuscita. Ad attendere i rossoblu un Ascoli di umore decisamente alto, dopo la vittoria in trasferta a Perugia, che ha consentito un bel balzo in avanti ai marchigiani, mettendo 2 punti tra sé e la zona play out. Per Mangia, assenti Pecorini, che si è allenato a parte, Giorgi e Almici, che sono stati sottoposti a terapie, oltre a Benedicic, che sta svolgendo accertamenti al ginocchio dopo l’infortunio rimediato in Nazionale. Da valutare anche le condizioni di Jankto, che ha avuto un affaticamento muscolare. All’andata si imposero i sardi, anche loro con un secco 3-0.

Image and video hosting by TinyPic

LA BAGARRE PER IL TERZO POSTO – Nella lotta ai posti play off, che si gioca sui distacchi risicatissimi, spicca il gruppone che si è creato a 54 punti, formato da 4 squadre, che sognano il terzo posto, o, comunque, uno dei due che farebbe saltare il preliminare play off. All’interno di questo gruppo, sabato, è in programma proprio uno scontro diretto, quello tra Spezia e Novara, in programma al Picco. I padroni di casa sono euforici, per la vittoria conquistata sul campo dell’ex capolista Cagliari che, sommata agli insperati pareggi nei posticipi, ha portato la squadra in pieno gruppo del virtuale terzo posto, una delle posizioni più alte occupate nella storia della squadra aquilotta. Compito di Di Carlo, quindi, tanto per cominciare, quello di mantenere alta la concentrazione. Il tecnico bianconero, in settimana, ha visto allenarsi in gruppo Terzi, Migliore e Pulzetti, che avevano avuto qualche risentimento dopo il match del’Sant’Elia, oltre a Tamas, che ha terminato il recupero dal lungo infortunio, mentre hanno svolto lavoro personalizzato Nenè, a cui è stata diagnosticata una lesione al soleo destro e Postigo, che soffre ancora per un fastidio all’anca. Di fronte un Novara che arriva un po’ contrariato dal pareggio casalingo, con una rimonta subita in pieno recupero, nel posticipo di domenica, che gli ha impedito di balzare al terzo posto solitario, imbrigliandolo, invece, nel gruppone a 54. Desiderio di ripartire subito forte per gli uomini di Baroni, il quale, intanto, dovrà salutare Dell’Orco per 4 settimane, dopo la lesione al collaterale mediale del ginocchio destro patita nell’ultimo match, mentre dovrà valutare le condizioni di Da Costa, rimasto a riposo per un lieve affaticamento muscolare. Osservato speciale l’ex Evacuo, che fu il bomber della promozione aquilotta in B, ma su cui la dirigenza non credette così tanto da confermarlo per la serie cadetta. Due squadre che si conoscono bene, visto che, tra B e C, si incontrano fin dal 29/30: 23 incontri, fin qui, al Picco, con 8 vittorie dello Spezia (l’ultima in C1 nel 2003/04), 6 pareggi (0-0 l’ultima partita giocata al Picco nel 13/14) e ben 9 vittorie degli ospiti, ultima delle quali il pesante 0-6 del 12/13. All’andata, ultima di Bjelica sulla panchina aquilotta, si imposero i piemontesi per 1-0. Il Bari, invece, è impegnato nell’insidioso testa coda del Picchi di Livorno. I pugliesi sono reduci dal pareggio interno nello scontro diretto con il Cesena, in una cornice di pubblico da palcoscenici superiori, che ha contribuito alla creazione del gruppo al terzo posto e impedito ai galletti di approfittare del passo falso del Novara per allungare da soli al terzo posto. Camplone può sorridere per il ritorno in gruppo di Gentsoglou, mentre Minala ha continuato ad allenarsi a parte. Partita non semplice quella del Picchi, perché di fronte c’è un Livorno in crisi nera che ha un disperato bisogno di punti per abbandonare il prima possibile la zona retrocessione diretta. Colomba vuole dimenticare il suo pessimo esordio, con due sconfitte consecutive, l’ultima delle quali proprio nello scontro diretto con il Vicenza, e una vittoria di prestigio potrebbe essere la spinta migliore. Tre le assenze sicure per lui per la partita: Borghese, perso per 3 mesi a causa di una lesione ai legamenti della caviglia destra, Palazzi e Comi, squalificati, rispettivamente, per 3 e 1 giornata. I labronici sperano di bissare l’ultima partita giocata al Picchi, alla 4^ di ritorno dello scorso campionato, in cui si imposero per 5-2 sui galletti, mentre all’andata di questo, con Nicola da una parte e Panucci dall’altra, furono i pugliesi a vincere per 1-0. Infine, anche il Cesena sarà impegnato in un testa coda, attendendo il Vicenza. I romagnoli sono usciti indenni, come detto, dal San  Nicola, ma, allo stesso tempo, anche loro non hanno approfittato a pieno del passo falso del Novara. Il match casalingo, dove il Cesena ha fatto quasi sempre bene, potrebbe essere una nuova opportunità. Buone notizie per Drago in settimana, con Lucchini e Ragusa che sono tornati in gruppo dopo qualche giorno di lavoro differenziato, mentre ha continuato ad allenarsi a parte Cascione. . Assenti Agliardi, Gomis, Improta e Djuric, quest’ultimo a causa di una lesione alla caviglia che lo terrà fuori 20 giorni, oltre a Valzania, squalificato, mentre saranno da valutare le condizioni Ciano, che, in settimana, si è fermato per un attacco febbrile. Non semplice, comunque, l’impegno anche per i bianconeri, visto che di fronte si troveranno un Vicenza in lotta per la salvezza, ma di ottimo umore dopo la vittoria nello scontro diretto col Livorno, che ha permesso di portarsi ad un punto dalla salvezza, rincorsa che gli uomini di Lerda non vorrebbero interrompere. Intanto, in settimana, il portiere Vigorito si è sottoposto al programmato intervento alla spalla, perfettamente riuscito, che lo terrà lontano dai campi per 4 mesi. All’andata il match del Menti, con ancora Marino sulla panchina veneta, finì con un pareggio per 1-1.

Image and video hosting by TinyPic

ANTICIPO E POSTICIPO IN CHIAVE PLAY OFF – Si parte stasera con l’anticipo delle 20.30 che parla già di play off, visto che scende in campo, ad Avellino, il Pescara. Gli abruzzesi sono riusciti a balzare, nuovamente, in zona play off, dopo che la lenta discesa legata al periodo di crisi li aveva portati ad uscire, inesorabilmente, dalla zona spareggi. Nella partita interna col Como hanno, invece, ritrovato lo smalto dei tempi migliori, guidati dal solito Lapadula, portando a casa 3 punti fondamentali per riagganciare l’8° posto. Ora è indispensabile dare continuità ai risultati, per dimostrare di aver davvero svoltato e la trasferta di Avellino sarà un banco di prova importante che Oddo dovrà affrontare con tanti problemi di formazione: Coda, Crecenzi e Mazzotta stanno effettuando il percorso di recupero dai rispettivi infortuni, Memushaj sta svolgendo lavoro differenziato per fastidi al tendine rotuleo, Campagnaro ha una lesione al soleo del polpaccio destro e dovrà sottoporsi a risonanza magnetica per capire l’entità del danno, Verre e Bruno, in settimana, hanno saltato degli allenamenti per problemi influenzali, e saranno ben 3 anche gli assenti per squalifica, ovvero Benali, che ha rimediato addirittura 4 giornate per aver messo le mani al collo di un avversario, Torreira e Zuparic, per una. Unica notizia positiva il ritorno in gruppo di Zampano. Di fronte un Avellino in cerca di riscatto dopo la pessima prestazione a Latina, che ha scaldato gli animi all’interno della società, avendo rappresentato forse l’addio definitivo ai play off, ora lontani 8 punti. Marcolin vuole trovare la prima vittoria, dopo un pareggio e una sconfitta rimediati nelle prime due partite sulla panchina irpina, ma dovrà farlo senza Gavazzi, Jidayi e Migliorini, che stanno recuperando dai rispettivi infortuni. Buone notizie, invece, dai ritorni in gruppo di Rea, Insigne e Nica, il quale aveva risentito, in settimana, di un affaticamento al retto femorale sinistro. L’ultima al Partenio, alla 39^ dello scorso campionato, finì 3-2 per i padroni di casa, esatto risultato restituito dagli abruzzesi all’andata di questo torneo, quando in panchina campana c’era ancora Tesser. Nel posticipo di lunedì, invece, il Brescia aspetta il Perugia. Le rondinelle escono ridimensionate dalla trasferta di Trapani dove sono state travolte dai siciliani, risultato che ne ha decretato anche l’uscita dalla zona play off. Anche se parliamo di una società che ad inizio stagione era in Lega Pro e che mirava alla salvezza, i lombardi si erano ben abituati al volo d’alta quota e, quindi, cercheranno di approfittare del turno casalingo per tornare in piena corsa. Sospiro di sollievo per Boscaglia circa le condizioni di Antonio Caracciolo, per cui si temeva uno stiramento, ma i cui esami hanno evidenziato solo una contrattura. Il difensore bresciano dovrà restare, comunque a riposo forzato, visto il turno di squalifica. Di fronte un Perugia che ha subito una pesante battuta d’arresto nella rincorsa ai play off con la sconfitta interna ad opera dell’Ascoli e che, quindi, proverà ad approfittare del periodo di opacamento del Brescia per riprendere l’avvicinamento alla zona spareggi, ora lontana 4 punti. Bisoli dovrà rinunciare a Rossi, Guberti, Parigini, Alhassan e Belmonte, tutti impegnati nel recupero dai rispettivi infortuni, oltre a Spinazzola, che ha riportato un problema miotendineo all’anca destra dopo l’ultima partita e dovrà sottoporsi ad accertamenti. Nell’ultima giocata al Rigamonti, alla 27^ dello scorso torneo, si imposero gli ospiti per 2-1, risultato bissato, ma con proporzioni ben diverse, un secco 4-0, al Curi all’andata di questo campionato.

Image and video hosting by TinyPic

INCROCI TESTA-CODA – Come detto, non c’è partita che non abbia risvolti per la alta o la bassa classifica. O per entrambe come il caso delle partite di Modena e Lanciano. Al Braglia, infatti, è in programma il match tra i padroni di casa e il Trapani. I siciliani sono in un periodo straordinario di forma, come dimostrato dagli 8 risultati utili consecutivi, di cui le ultime 4 tutte vittorie, compresa quella col Brescia della scorsa settimana, che hanno permesso una esaltante rimonta sulle posizioni play off, fino ad entrare di diritto in zona spareggi. Gli uomini di Cosmi non vogliono assolutamente fermarsi, cercando di approfittare di un trend in trasferta di prim’ordine, che li vede vittoriosi nelle ultime 4 gare lontano da casa, con vittime illustri come Perugia, Pescara e Spezia, e, quindi, cercheranno di rompere le uova nel paniere a Bergodi, all’esordio casalingo da tecnico dei canarini. Cosmi per il match recupera Torregrossa, che ha smaltito la lesione al gastrocnemio sinistro, Cavagna, che sta lavorando con la maschera protettiva al naso, oltre a De Cenco, che, in settimana, è tornato a lavorare con i compagni. Fermi, invece, Ciaramitaro, a scopo precauzionale per un affaticamento muscolare, e Basso, che ha patito un attacco influenzale. Di fronte un Modena che ha bisogno assoluto di risultati, visto che si trova in piena zona play out, con la salvezza a 2 punti e la retrocessione a 3. Dopo il pareggio nello scontro diretto con la Pro Vercelli, in trasferta, nella prima gara, Bergodi vuole esordire bene davanti al pubblico di casa e far punti con una squadra come quella siciliana sarebbe un bel viatico. Squadra emiliana falcidiata dal giudice sportivo, con ben 3 squalificati, Belingheri, Marzoratti e Bentivoglio, a cui si aggiunge Camara, cui la risonanza ha evidenziato un edema osseo femorale, con prognosi di 10 giorni. Intanto, però, dovrebbero tornare a disposizione Zoboli e Bertoncini, al quale l’ultima ecografia ha confermato un soddisfacente recupero della lesione all’adduttore destro. L’ultima giocata al Braglia, alla terzultima d’andata dello scorso campionato, si chiuse sul risultato di 2-1 per i padroni si casa, stesso risultato con cui i siciliani hanno fatto loro il match d’andata di questo torneo, quando in panchina dei gialloblu c’era ancora Crespo. A Lanciano, invece, arriva l’Entella. I liguri vogliono dimenticare l’ultima giornata casalinga, in cui, peccando un po’ di presunzione, sul 2-0 hanno dato la partita per chiusa, consentendo il recupero della Ternana che ha agguantato il pareggio. Questo ha fatto sì che gli uomini di Aglietti scivolassero fuori dalla zona play off, dove sono del tutto intenzionati a tornare, per non interrompere un bellissimo sogno. Assenti obbligati Masucci e Sestu, che stanno proseguendo il recupero dagli infortuni, oltre a Troiano, squalificato, mentre Belli è tornato ad allenarsi col gruppo. Di fronte un’altra squadra delusa dall’ultimo turno, il Lanciano, che, con la sconfitta di Crotone, ha visto interrompersi la sua fuga dalla parte bassa della classifica, venendo risucchiato da Ascoli e Latina. I rossoneri vogliono ripartire dal turno casalingo per riprendere quella corsa che, facendone una delle squadre migliori del girone di ritorno, le aveva permesso di uscire dal pantano della zona retrocessione. Buone notizie per Maragliulo che recupera Di Francesco e Salviato, mentre si sono allenati a parte Aquilanti e Amenta. Assenti sicuri Boldor, che dovrà sottoporsi ad un intervento per una lesione al menisco, e Vastola, squalificato. Alla 33^ dello scorso campionato, la partita si chiuse sull’1-0 per i padroni di casa. All’andata di questo, invece, con ancora D’Aversa sulla panchina abruzzese, finì 1-1.

Image and video hosting by TinyPic

CACCIA DISPERATA ALLA SALVEZZA – Per quello che riguarda la parte più bassa della classifica, queste sono le ultime prove d’appello per provare a cambiare un destino che, in certi casi, sembra già scritto. Quella messa meglio, che, sicuramente nutre le maggiori speranze di cambiare la propria stagione, è la Salernitana, reduce dal buon pareggio di Novara, che l’ha tenuta al penultimo posto, ma l’ha avvicinata al terzultimo, ora ad un solo punto, e ha mantenuto un margine ancora colmatile con la zona play out, lontana 4 lunghezze. E’ indispensabile, però, cominciare a vincere, questo lo sa bene anche Menichini, che vuole sfruttare al meglio il turno casalingo con un Latina che giusto sabato, con la sonante vittoria sull’Avellino, è sembrato riuscire a darsi una scrollata dal torpore delle ultime settimane, che neppure l’arrivo di Gautieri sembrava aver intaccato. Ora le posizioni più tranquille della classifica tornano ad avvicinarsi e i pontini vogliono mettersi al sicuro al più presto. Il tecnico dei campani, per il match, recupera il lungodegente Schiavi, Colombo e Prce, mentre dovrà rinunciare agli infortunati Pestrin, Tuia e Bovo, oltre a Bernardini, squalificato. All’andata, con Somma da una parte e Torrente dall’altra, finì 2-2. Più complicata la situazione del Como, che ha da recuperare 5 punti già solo sul penultimo posto, situazione acuita dalla sconfitta di Pescara di sabato, e che, quindi, se vuol ancora sperare nel miracolo, ha un solo risultato a disposizione: la vittoria. In aiuto potrebbe arrivare lo scontro diretto casalingo, in posticipo domenicale, con la Pro Vercelli, reduce dal pareggio interno col Modena, che ha riportato la zona play out ad un solo punto. I lariani avranno una rosa a disposizione fortemente intaccata dalle decisioni del giudice sportivo: ben 3 gli squalificati, ovvero Barella, che ha rimediato 3 giornate, Basha e Madonna, che , invece, salteranno un turno. All’andata, al Piola, con Festa sulla panchina lombarda, si imposero i padroni di casa con un secco 2-0.

Image and video hosting by TinyPic

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *