Nonostante la sconfitta con la Juventus, questo Milan non è tutto da buttare

Milano – Una sconfitta è sempre una sconfitta, ma questa volta ha lasciato meno amaro in bocca rispetto alle altre volte. L’ 1-2 rimediato domenica sera contro la capolista Juventus ha messo in mostra un Milan diverso rispetto alle ultime uscite, lasciando sperare in un finale di stagione in crescendo. Con sei partite ancora da giocare e la rincorsa al terzo posto ormai abbandonata, c’è ancora un big match da disputare, che potrebbe parzialmente raddrizzare l’andamento alquanto decadente dell’intera annata: la finale di Coppa Italia. Peccato che di fronte non ci sia un avversario qualunque, ma la Juventus dei record; anche se la partita di sabato sera lascia acceso una flebile luce di speranza.

LA PARTITA – Eppure la serata non era iniziata male. Probabilmente la Juventus pensava di avere vita facile contro un Milan allo sbaraglio, reduce dalla sconfitta rimediata a Bergamo contro l’Atalanta. Ma così non è stato. I rossoneri sin dai primi minuti si sono dimostrati arrembanti e vogliosi, intrappolando e quasi spaventando una Juventus disorientata. Balotelli sembra rinascere, Alex porta in vantaggio la squadra e solo i miracoli di Buffon tengono a galla i bianconeri, con Mandzukic che pareggia i conti sfruttando la classica dormita difensiva. Nella ripresa i rossoneri non riescono a chiudere la pratica, soprattutto con Balotelli che spreca troppo; e così il talento dei bianconeri esce nel lungo periodo, con Pogba che prende in mano la squadra, inventa e segna il goal della partita. Anche se, in fondo un pareggio, non sarebbe andato stretto a nessuno.

IL FINALE DI STAGIONE – Il Milan non vince in campionato dal 27 febbraio (1-0 al Torino); un mese e mezzo in cui Mihajlovic ha visto sfumare l’obiettivo terzo posto e avvicinarsi sempre più minacciosamente dal basso gli avversari nella lotta per la conquista di un posto in Europa. Sassuolo, Lazio e Chievo sono a pochi punti dai rossoneri e tra queste la minaccia più concreta sembra essere la Lazio, che rinvigorita dall’arrivo di Inzaghi, si è lanciata all’inseguimento dei rossoneri nello sprint finale per il sesto posto. I prossimi impegni per i ragazzi di Mihajlovic sulla carta risultano abbordabili; i rossoneri andranno ad affrontare, nell’ordine, Sampdoria, Carpi, Verona e Frosinone. Non sono certamente big match da affrontare, anche se le ultime prestazioni contro le squadre “minori” hanno lasciato molto a desiderare. Ma saranno senz’altro un buon banco di prova in preparazione alla partita clou della stagione rossonera, per riportare a Milano il trofeo nazionale che manca ormai da 13 anni.

 

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