B ready, per essere pronti alla 36^ giornata: il Crotone alla ricerca dei punti sicurezza e il Cagliari che non vuol perdere ulteriore terreno, scontri diretti e incrociati per play off e out, Colomba alla caccia dei primi punti

Tutto pronto per la 36^ giornata del campionato cadetto, che, visto l’approssimarsi del turno infrasettimanale, si svolgerà con un format diverso, senza posticipi: 2 anticipi venerdì, uno alle 19 e uno alle 21, e tutto il resto delle partite sabato pomeriggio alle 15. Un turno per vedere come prosegue la lotta per il primo posto, se il Crotone darà la spallata decisiva alla Serie A o se il Cagliari tornerà a farsi sotto, per capire quale sarà la nuova fisionomia dell’incertissima zona play off in una giornata caratterizzata da scontri diretti e testa-coda, per rendersi conto, nell’evolversi della zona salvezza, se il Livorno si sveglierà dalla crisi senza fine e Colomba otterrà i suoi primi punti sulla panchina amaranto.

ROAD TO SERIE A, DIRETTAMENTE DA CASA – Un turno casalingo per entrambe le squadre in lotta per il primo posto e, soprattutto, per raggiungere il prima possibile la Serie A diretta. Un turno casalingo, comunque, non semplice per tutte e due le squadre, visto che si va ad incrociare direttamente con la serratissima lotta per i posti play off. Comincia subito stasera, nell’anticipo delle 19, il Crotone, che, ad esempio, se la dovrà vedere con il lanciatissimo Spezia. I calabresi sanno di essere ad un passo dalla Serie A e che, ormai, mancano solo delle formalità per l’approdo in massima serie: su 21 punti a disposizione ne hanno 16 sul terzo posto, quindi potrebbero permettersi di perdere anche 5 delle restanti 7 partite e, dall’altro canto, si può dire che sono a 2 vittorie dalla promozione. Addirittura con una serie di incroci di risultati, con la vittoria di venerdì, gli uomini di Juric potrebbero essere promossi già in questa giornata. Nonostante tutte queste scialuppe di salvataggio, il primo pensiero di Juric è quello di portare a termine il compito il prima possibile e, quindi, vuole che i suoi ragazzi mantengano alta la concentrazione anche in questo match non facile. Assenti sicuri i soliti Claiton, Yao, Modesto e Martella, che continuano a lavorare a parte, oltre al portiere Festa, infortunato dell’ultimo momento, per una frattura ad una falange della mano sinistra, mentre saranno da valutare le condizioni di Zampano, che in settimana ha avuto la febbre. Di fronte uno Spezia che è lanciatissimo nella rincorsa al terzo posto che occupa attualmente, grazie alla vittoria nello scontro diretto con il Novara, seppur in coabitazione col Bari, e che vuole proseguire lo splendido cammino del girone di ritorno, di cui è capolista, con 3 punti proprio sui calabresi. Gli aquilotti sanno l’importanza della posta in palio e la difficoltà dell’incontro, soprattutto alla luce di una zona play off talmente serrata, da spedire direttamente una squadra dalla lotta per il 3° posto ai limiti della zona stessa. Buone notizie per Di Carlo, che avrà a disposizione Calaiò, che da tempo soffre di problemi alla schiena e sabato è uscito anzitempo e claudicante, mentre dovrà forzatamente rinunciare a due pedine importantissime, come l’ex Migliore ed Errasti, entrambi squalificati, oltre a Canadija, infortunato dell’ultimo momento. Pochi i precedenti tra le due squadre, che si conoscono solo dal 2006 ed hanno disputato sempre e solo partite in B: 4 le sfide allo Scida, equamente distribuite con 2 vittorie per parte, le prime due allo Spezia, le ultime due, compreso il 2-0 della scorsa stagione, ai padroni di casa. All’andata, prima di Di Carlo sulla panchina dello Spezia, finì 1-0 per gli ospiti, prima affermazione al Picco degli squali dopo 4 sconfitte. Il Cagliari, invece, attende al Sant’Elia il Brescia. Periodo difficile quello dei sardi che, nonostante il grosso vantaggio che, probabilmente, vorrà dire A diretta anche per loro nel giro di breve, hanno dovuto convivere in queste settimane con tante critiche per il percorso poco esaltante che stanno intraprendendo, con le due sconfitte consecutive nelle ultime due giornate, ultima delle quali la trasferta di Ascoli, ma, soprattutto, con le ultime 3 partite giocate in casa, tutte perse. Fondamentale, quindi, per Rastelli chiudere le orecchie ai propri giocatori, rialzare la concentrazione e portare a casa i 3 punti sabato. Un sorriso per il tecnico arriva dal recupero di Sau, che è tornato in gruppo, mentre continuano ad allenarsi a parte Ceppitelli e Di Gennaro, che ha subito un trauma contusivo al tricipite della gamba sinistra. Intanto anche Dessena, nel processo di recupero dal lungo infortunio, ha ricominciato a correre. Di fronte, a non rendere semplici le cose, un Brescia che ha disperato bisogno di punti per non perdere ulteriore terreno sulla zona play off che, allo stato attuale, dopo il pareggio interno col Perugia, dista 3 lunghezze. Dubbi per Boscaglia sulla presenza dei due Caracciolo, visto che Antonio ha lavorato a parte per problemi fisici, mentre Andrea, assieme a Dall’Oglio, ha saltato alcuni allenamenti per la febbre. assente sicuro, invece, il bomber Geijo, squalificato. Le rondinelle proveranno a dare ai sardi gli stessi dispiaceri dell’andata, quando, al Rigamonti, si imposero con un netto 4-0.

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SCONTRO DIRETTO D’ANTICIPO – Un venerdì sera interessantissimo, visto che anche l’altro anticipo, quello delle 21, prevede un match fondamentale, ovvero lo scontro diretto, all’Adriatico, tra il Pescara e il Cesena. Gli abruzzesi arrivano alla partita di ottimo umore, visto che sembrano essersi messi alle spalle il pessimo periodo di crisi che, dalla lotta per il secondo posto, li aveva portati, nel giro di diverse settimane, ad uscire completamente dalla zona play off, grazie alle due vittorie consecutive, ultima delle quali quella nell’anticipo di Avellino. Ora la classifica, invece, parla di 6° posto, a pari punti con l’avversario di giornata, e gli uomini di Oddo, da questo scontro “direttissimo” vogliono ritrovare nuovo slancio per la corsa ai posti che consentiranno di saltare il preliminare. Il primo match da affrontare per il tecnico biancazzurro è, da diverse settimane, quello con l’infermeria: lavoro differenziato per Lapadula, Memushaj e Cocco, percorso riabilitativo per Crescenzi e Mazzotta, terapie per Campagnaro, Aresti (elongazione del quadricipite) e Coda, riposo precauzionale per Caprari, per fastidi muscolari, solo Ventola (affaticamento muscolare), Zampano, Zuparic e Foransier (fermatosi per un affaticamento al polpaccio) sono tornati ad allenarsi in gruppo. Di fronte un Cesena amareggiato dall’ultimo turno casalingo, in cui ha dovuto penare per recuperare il risultato contro un Vicenza in lotta per la salvezza, strappando un pareggio che lo ha spinto al sesto posto, abbandonato da Bari e Spezia e scavalcato dal Trapani. Molto positive, invece, per Drago le notizie dall’infermeria: rientrano a disposizione Agliardi e Dalmonte (oltre a Valzania che torna dalla squalifica), ma potrebbero esserci i rientri anche di Ragusa, Ciano e Gomis, fermati e indeboliti dalla febbre negli scorsi giorni. Assenti sicuri, invece, Sensi, Falco, Djuric, oltre a Improta che, a discapito delle previsioni, non ce l’ha fatta a recuperare in settimana. All’andata, anche allora un anticipo del venerdì, finì 1-0 per i bianconeri.

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INCROCI PERICOLOSI – Sono addirittura 4 le sfide che vedono un incrocio diretto tra la lotta per i posti play off e la salvezza. Ad esempio il Bari, 3° in classifica, aspetta al San Nicola il Como ultimo. I pugliesi arrivano di ottimo umore per lo splendido periodo di forma che stanno vivendo che, grazie anche alla vittoria di Livorno, ha consentito loro la scalata alla classifica fino al terzo gradino del podio. Di fronte un Como ad una delle ultime chiamate stagionali: fallito lo scontro diretto di domenica, contro la Pro Vercelli in cui hanno portato a casa l’ennesimo pareggio (16 in stagione), ora i lariani sono distanti 8 punti dalla zona play out ed un’ulteriore perdita di terreno potrebbe suonare come una condanna definitiva. Cuoghi dovrà rinunciare a Bessa squalificato. All’andata, con Festa da una parte e Nicola dall’altra fu, tanto per cambiare, 1-1. Il Trapani, 5°, invece, attende la visita dell’Ascoli. I siciliani proseguono nel proprio periodo di forma straordinario, che sta consentendo una cavalcata difficilmente preventivatile, che ora, grazie anche alla vittoria debordante, seppur in rimonta, di Modena, li vede ad una sola lunghezza dal terzo posto. Continua la fase di recupero per Basso, Ciaramitaro e De Cenco, a cui si è aggiunto, durante la rifinitura del match di Modena, il difensore Daì che ha rimediato una distrazione all’adduttore sinistro e dovrà sottoporsi ad accertamenti. Assente obbligato anche Fazio, squalificato. Dall’altra parte un Ascoli che arriva di ottimo umore, dopo la vittoria, di prestigio, contro il Cagliari, che ha permesso ai bianconeri anche un bel salto fuori dalla zona calda. Mangia sa che non sarà semplice, ma vuole proseguire la rincorsa alla tranquillità, da raggiungere il prima possibile. Intanto recupera Pecorini, mentre Benedicic, Giorgi e Almici hanno proseguito il percorso terapeutico. Qualche problema, in settimana, anche per Bianchi, che, comunque, sarà squalificato. All’andata finì 0-0. Il Novara, che occupa l’ultimo posto play off, dividendolo con l’Entella, aspetta, al Piola, il Livorno, penultimo. La sconfitta di La Spezia è costata cara ai piemontesi che, così, sono scivolati immediatamente, ai limiti della zona spareggi. Quindi la squadra di Baroni è intenzionata a riprendere immediatamente la rincorsa ai posti migliori. Il tecnico, per il match, dovrà rinunciare a Dell’Orco e Fortunato, che stanno proseguendo nel recupero, mentre ha visto tornare in gruppo Tozzo. Riposo precauzionale, invece, per Viola, leggermente affaticato, ma le cui condizioni non dovrebbero destare preoccupazioni. Ad affrontare i piemontesi un Livorno alla disperata ricerca di punti, dopo che, con la sconfitta interna col Bari, è arrivato addirittura il penultimo posto. Soprattutto Colomba è alla ricerca dei primi punti sulla panchina amaranto, visto che, fin qui, ha inanellato 3 sconfitte in altrettante partite giocate. A peggiorare la situazione, se ce ne fosse ancora bisogno, la perdita, in settimana, di Jelenic, che, in allenamento, si è procurato un trauma distorsivo al ginocchio destro, con lesione del crociato anteriore, anche se i tempi di recupero dovrebbero essere brevi. All’andata, al Picchi, con Mutti in panchina, si imposero gli ospiti per 1-0. Infine, l’Entella, che, come detto, divide l’ultimo posto con il Novara, aspetta il Modena. I liguri sono rientrati in gioco grazie alla vittoria di Lanciano, che ha permesso il nuovo aggancio alla zona spareggi. Ora vogliono sfruttare il turno casalingo per consolidare la propria posizione. Aglietti proverà a faro senza Iacoponi, squalificato, ma, soprattutto, senza Costa Ferreira, per il quale la stagione potrebbe essere già finita a causa di una lesione di secondo grado al retto femorale destro. Di fronte un Modena che non ha ancora trovato un precisa identità nel dopo Crespo, visto che Bergodi ha portato a casa un pareggio e la sconfitta, pesante, interna, col Trapani, nonostante il vantaggio iniziale. Attualmente la squadra occupa un posto play out, ma la zona retrocessione diretta è appena un punto sotto, quindi i canarini non possono permettersi ulteriori passi falsi. Oltre a Galloppa, che, intanto, ha ripreso la riabilitazione dopo l’intervento di ricostruzione del crociato, il tecnico gialloblu dovrà rinunciare agli squalificati dopo le espulsioni che hanno ridotto la squadra in 9 sabato, ovvero Nardini e Bertoncini. L’ultima giocata al Comunale, alla 14^ dello scorso campionato, finì 1-1, mentre l’andata di questo, al Braglia, vide i liguri imporsi per 1-0.

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SCONTRI SALVEZZA – Ben 3 partite hanno implicazioni per la salvezza, 2 delle quali sono veri e propri scontri diretti. Uno è quello tra il Latina e il Lanciano, due squadre che viaggiano a pari punti e solo ultimamente sono rimaste coinvolte, in un caso nuovamente, nella lotta salvezza. Il Latina, che resisteva a centro classifica con i precedenti allenatori, Iuliano e Somma, non ha tratto grande giovamento dall’arrivo di Gautieri e, con la sconfitta all’ultimo minuto di Salerno, è scivolata ad un solo punto dalla zona play out. Il Lanciano, dopo l’arrivo di Maragliulo, invece, aveva trovato uno sprint eccezionale per lasciare il penultimo posto e balzare in zona sicura, salvo incappare, ultimamente, in una serie di risultati poco favorevoli, ultimo dei quali la sconfitta interna con l’Entella, che hanno rispedito, anche lui, ad un punto dalla zona spareggi. Il tecnico nerazzurro dovrà fare a meno di Mbaye ed Esposito, squalificati. Intanto, in settimana, Milani ha annunciato l’addio al calcio, cosicché, al suo posto in lista over, è stato inserito Baldanzeddu, che, quindi, sarà a disposizione di Gautieri in questo scorcio di stagione. Abruzzesi, invece, falcidiati dal giudice sportivo: Bacinovic, Amenta e Aquilanti tutti fermi per un turno. I rossoneri sperano, almeno, nel recupero di Rigione, che è alle prese con una fascite plantare che gli sta impedendo di allenarsi regolarmente. L’ultima in casa del Latina, alla 14^ dello scorso torneo, si chiuse con l’1-0 per i padroni di casa, all’andata di questo, invece, con D’Aversa da una parte e Somma dall’altra, si imposero i rossoneri per 2-1. L’altro scontro diretto, invece, vede affrontarsi, al Piola, la Pro Vercelli e la Salernitana. I padroni di casa condividono il destino con le due squadre sopraddette, visto che, anche a causa del pareggio di Como, hanno un solo punto sulla zona play out. Non sfruttato a pieno l’impegno con l’ultima in classifica, ora gli uomini di Foscarini devono gestire al meglio il turno casalingo, che si presenta, comunque, insidioso, visto che di fronte avranno una Salernitana che, dopo tanto tempo, vede uno spiraglio di luce fuori dal tunnel, con la zona play off ad un solo punto, grazie anche alla vittoria sul Latina di sabato scorso. Menichini per l’incontro dovrà fare a meno dello squalificato Moro. All’andata si imposero i piemontesi, in trasferta, per 2-1. Infine l’ultima sfida che coinvolge una squadra in lotta per la salvezza è quella del Menti tra il Vicenza e la Ternana. I veneti arrivano di ottimo umore dopo il non semplice pareggio in casa del Cesena, dove si erano anche portati in vantaggio. Il punto conquistato li tiene ancora in zona play out, ma la salvezza, ora, è distante un solo punto e il match interno contro una Ternana tutto sommato tranquilla potrebbe essere il trampolino ideale. Ovviamente i rossoverdi non arrivano per fare la vittima sacrificale, anche perché è vera la tranquillità, ma in una classifica corta come quella di B è facile trovarsi invischiati nel pantano nel giro di poche giornate. Qualche problema con l’infermeria per Breda: terapie per Lo Porto, Sala (risentimento al ginocchio destro), Coppola (affaticamento ai flessori della gamba sinistra) e Gonzalez (risentimento agli adduttori della coscia sinistra), oltre a Janse che si è sottoposto a lavoro differenziato. Assente obbligato anche Busellato, squalificato, mentre potrebbe rientrare Palumbo, fermato dopo Avellino da una distorsione al ginocchio. Alla 3^ giornata dello scorso campionato si imposero gli ospiti per 1-0, che hanno bissato il successo, ma per 2-1, anche all’andata di questo, quando sulla panchina del Vicenza sedeva ancora Marino.

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LA PARTITA DELLE DELUSE – L’ultima partita in programma della giornata è quella, al Curi, tra il Perugia e l’Avellino, due delle grandi deluse di questo torneo. I padroni di casa hanno nutrito speranze play off fino, praticamente, alla scorsa settimana e la doppietta di Ardemagni che permetteva loro di condurre per 2-0 a Brescia sembrava poter rappresentare un rilancio verso la zona spareggi. Poi, invece, il pareggio conquistato a fine partita dalle rondinelle ha spinto nuovamente giù i grifoni che ora hanno 6 punti dall’ultimo posto play off e sembrano, così, aver abbandonato le speranze di entrare negli spareggi. Buone e cattive notizie dall’infermeria per Bisoli: le buone sono rappresentate dal rientro in gruppo di Rossi e Parigini, oltre a Volta e Prcic, fermati in settimana dalla febbre; le cattive dalla possibilità di dover rinunciare a Spinazzola per il riacutizzarsi del problema all’anca, oltre al fatto che anche Mancini si è fermato in settimana per un trauma costale. Pessimo l’umore anche degli irpini che nel giro di poche settimane hanno visto sfumare qualsiasi sogno di entrare nei play off, ora lontani 10 lunghezze. I problemi sorti prima dell’esonero di Tesser non hanno trovato soluzione con l’arrivo di Marcolin, che, finora, ha portato a casa un pareggio e 2 sconfitte, l’ultima delle quali venerdì in casa col Pescara. Mentre Jidayi, Gavazzi e Pisano hanno proseguito nel recupero dai rispettivi infortuni, anche per il tecnico biancoverde l’infermeria ha portato una buona e una cattiva notizia: la buona è stato il rientro in gruppo di Arini, la cattiva è stato l’infortunio del portiere Frattali, che ha accusato un risentimento muscolare all’adduttore sinistro e potrebbe saltare la partita di sabato. All’11^ della scorsa stagione la partita finì 0-0, mentre all’andata di questa, i grifoni espugnarono il Partenio con un 2-1.

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