INTER – NAPOLI 2-0: Napoli, dominio fine a se stesso; l’Inter punisce una difesa non attenta

MILANO – Il sogno resterà un sogno per gli azzurri, costretti dall’Inter a regalare – o quasi – lo scudetto, anche quest’anno, alla Juventus. Troppo lo svantaggio per guardare avanti, troppo poco quello che tiene la Roma dagli azzurri stessi. Insomma, Icardi prima – con un fuorigioco troppo fievole sul quale appoggiarsi –  e Brozovic dopo, in 45′ riaprono il campionato e ridiscutono la tesi del secondo/terzo posto.

PRIMO TEMPO – Partenza, via e goal di Icardi. E’ questa la fotografia di una serata che, alla scala del calcio, per gli azzurri è iniziata con il piede sbagliato. Un momento: c’è lo scarpino dell’argentino in fuorigioco, facile da guardare a bocce ferme, quasi (o quasi?) impossibile da segnalare con gli uomini in movimento. Poi la bellezza del gioco degli azzurri, senza Higuain, è fine a se stessa. Inter rintanata nella propria area, Hamsik-Insigne poco ispirati per ribaltare il risultato, Jorginho che predica nel deserto dove manco il sole lo ascolta e boom, ecco la mazzata: Ancora centralmente, ancora la difesa mal posizionata, ancora un lancio a rovinare gli schemi robotici di Sarri: Icardi spicca di testa, lancia Brozovic che davanti a Reina non può far altro che segnare.

SECONDO TEMPO – Sarri prova a dare la scossa, muovendo proprio sull’asse sinistro che quest’anno ha fatto le fortune azzurre: fuori Insigne e StrInic per Mertens e Ghoulam. La realtà delle cose, però, è sempre la stessa: gli ospiti hanno, ripetutamente, le occasioni per riaprire la partita, ma Gabbia non ha la stessa lucidità di Higuain, non lavora da trequartista/centrale, si fa blindare da Miranda-Murillo manco fosse il muro di Berlino e niente, il bel gioco, resta un bel gioco. La serata è di quelle storte, ma il Napoli non può essere passato improvvisamente dall’essere paragonata al Barca all’essere diventata la Fiorentina d’alta classifica. Il copione del secondo tempo è quasi scontato da raccontare, sono pochi gli spunti veri della serata e con l’Inter in doppio vantaggio, si rischia davvero poco. Chapeau ai nerazzurri che hanno saputo fermare una corazzata in grado di tenere testa la Juve per l’intero campionato.

TABELLINO:

INTER-NAPOLI 2-0
(primo tempo 2-0)
MARCATORI: Icardi al 4′, Perisic al 44′ p.t.
INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Brozovic, Medel, Kondogbia (dal 23′ s.t. Biabiany); Jovetic (dal 32′ s.t. Melo), Icardi (dal 43′ s.t. Palacio), Perisic. (Carrizo, Berni, Juan Jesus, Telles, Gnoukouri, Manaj, Eder, Ljajic). All. Mancini.
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic (dal 5′ s.t. Ghoulam); Allan, Jorginho (dal 28′ s.t. ,El Kaddouri), Hamsik; Callejon, Gabbiadini, Insigne (dal 6′ s.t. Mertens). (Rafael, Gabriel, Maggio, Regini, Chiriches, Grassi, Valdifiori, David Lopez, Chalobah). All. Sarri.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
NOTE: Ammoniti Nagatomo (I) per fallo di mano, Jorginho (N), Murillo (I), Perisic (I), Albiol (N), Kondogbia (I), Mertens (N) per gioco scorretto. Recuperi: 1’ p.t.; 3’ s.t.

 

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