Juventus-Palermo, il film della partita

PRIMO TEMPO

Partita decisiva per entrambe, con la Juventus che può dare il decisivo allungo scudetto dopo lo stop del Napoli a San Siro, mentre i Siciliani debbono non perdere terreno sul Carpi, che ieri li ha staccati di tre punti e pare favorita rispetti ai Rosanero per la salvezza.
La Juve sa che deve spingere, l’occasione è troppo ghiotta, quindi prende l’iniziativa e schiaccia gli avversari alla ricerca del vantaggio, che dopo 10 minuti puntualmente arriva: pallone “alla Pirlo” di Pogba per Khedira, al rientro dalla squalifica, ed il Tedesco non può che chiudere sul secondo palo con eleganza.
La Juve vorrebbe chiuderla subito e spinge, poi però Marchisio si fa male forse molto gravemente cercando di recuperare una palla nei rari affondi del Palermo sulla tre quarti Juventina ed i Bianconeri accusano il colpo.
Al 27′ Pogba sugli sviluppi di un angolo quasi trova il 2-0, poi il Palermo sale e crea alcuni grattacapi. Solo un salvataggio in extremis evita al 31′ il pareggio dei Siciliani.
I Rosanero si distinguono per entrate molto aggressive, non sempre punite col cartellino, e si vede come Ballardini comunque abbia portato pepe ad una squadra oggettivamente smarrita.
Sul finire del tempo sugli sviluppi di un corner il Palermo quasi impatta ma la palla finisce alta, mentre sugli sviluppi di una punizione sulla sinistra quasi la Juve la chiude al minuto 45′.
Finisce il primo tempo 1-0, e tutto è ancora da giocare.

SECONDO TEMPO

La partita rinizia come era finita, con il Palermo che cerca di rimanere in partita e di rimetterla in piedi e la Juve che cerca di chiuderla.
Da una parte e l’altra manca tanto la precisione, ed il primo quarto d’ora è più fatto di pericoli potenziali che reali, e di tanta confusione. Si segnala solo un giallo a Gonzales dovuto ad un intervento in ritardo su Cuadrado e poco altro.
Al 64′ invece fiammata Juve, prima vicina al goal con Khedira poi con Mandzukic sul conseguente tiro d’angolo.
Due minuti più tardi entra Morata ed esce Dybala, per cerca di trovare quel raddoppio che chiuderebbe o quasi la corsa al titolo e per risparmiare energie al rientrante Argentino.
E prontamente, il raddoppio arriva. Corner, spizzata al centro dell’area dello Spagnolo e tap in vincente di Pogba, per il goal del raddoppio.
Ballardini si gioca la carta Gumina, ma la situazione appare disperata. Ed infatti, al minuto 73′ Cuadrado approfitta di un errore collettivo di copertura del Palermo, entra in area, e mette il sigillo del 3-0. Il Palermo è in ginocchio, inizia a sbandare e perdere in sicurezza, la Juve appare ancora non appagata.
Il finale è pura accademia, le squadre corrono e provano a giocare ma ovviamente hanno ormai poco da dire alla partita. Si arriva però al minuto 89′ con il quarto goal della Juventus, con Morata che in contropiede spacca la difesa del Palermo e serve a Padoin che ha la gioia del primo goal con la maglia della Vecchia Signora. Che favola! Tutti i compagni vanno ad abbracciare il generoso compagno, che merita questo sigillo come riconoscimento.
Finisce 4-0, per la Juventus lo scudetto è ormai ad un passo, per il Palermo lo spettro della B è davvero vicino e fa paura

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