B ready, per essere pronti alla 37^ giornata: turno infrasettimanale per il match ball del Crotone o il nuovo aggancio del Cagliari, la zona play off che va quasi tutta in trasferta, scontri diretti anche per la salvezza e l’esordio di Gelain

Neanche il tempo di ragionare sugli importanti risultati delle partite del fine settimana, che arriva, subito, il turno infrasettimanale, valevole per la 37^ giornata del campionato cadetto: un anticipo lunedì alle 20.30, il resto delle partite martedì, sempre alle 20.30. Un turno per vedere se il Crotone compirà il passo decisivo verso la serie A, oppure se il Cagliari aggancerà, nuovamente, i calabresi, per seguire gli appassionanti avvicendamenti della zona play off, con quasi tutte le squadre impegnate in trasferta, per capire se la rincorsa alla salvezza della Salernitana proseguirà ed assistere all’ennesimo esordio di un allenatore del Livorno, Gelain.

CON LE SFIDE IN TRASFERTA, IL CAGLIARI RIPROVA L’AGGANCIO – La sfida infinita per il primo posto prosegue anche questa settimana con due partite in trasferta, ben diverse, però, nella portata e nella difficoltà. Il Crotone, ad esempio, parte già stasera con l’anticipo delle 20.30 a Cesena, contro una squadra in piena corsa per i posti play off. I calabresi sono reduci dal pareggio interno con lo Spezia, che ha frenato un po’ la rincorsa alla Serie A anticipata. Ora gli uomini di Juric hanno 14 punti sul terzo posto, a 6 partite dalla fine, quindi con 18 punti ancora a disposizione, 15 alla fine della giornata corrente: con una vittoria e la contemporanea sconfitta del Bari e, almeno, il pareggio del Trapani già alla fine di questo turno potrebbe essere A matematica. Quindi grandi le motivazioni dei calabresi al fine di mettere, già da stasera, sotto pressione i diretti avversari, ma questo significa, intanto, vincere e i padroni di casa del Cesena non saranno certo d’accordo a fare la vittima sacrificale, anche perché, dopo la sconfitta di Pescara, ora i romagnoli sono del tutto fuori dalla zona play off e quindi hanno un disperato bisogno di fare punti davanti al proprio pubblico. Juric dovrà fare a meno di Martella, che ha subito una lesione al polpaccio destro contro lo Spezia, la cui entità dovrà essere valutata, oltre all’infortunato Festa. A Drago, invece, mancheranno Caldara, Djuric e Sensi. All’andata, allo Scida, si imposero i padroni di casa per 2-0. Sulla carta impegno più abbordabile quello dei sardi che andranno in casa del Como ultimo in classifica. Il Cagliari è reduce dalla partita in cui, travolgendo in modo netto il Brescia, con un 6-0 che ha vendicato pienamente il 4-0 dell’andata, si è riportato sotto rispetto ai calabresi, ora lontani solo 3 lunghezze. Ora si trova di fronte un Como sempre più ultimo, soprattutto dopo la sconfitta di Bari, alle ultime chiamate per non lasciare precocemente la Serie B, visto che ora la zona play out è lontana 8 punti. Cosa prevarrà nel corso dell’incontro, la reale differenza di valori tra le due squadre o le motivazioni, sicuramente maggiori quelle dei lariani che non possono più fallire i propri match, farà il risultato dell’incontro. Rastelli dovrà fare a meno di Di Gennaro, che ha svolto lavoro differenziato, oltre a Farias e Joao Pedro, squalificati. A motivare i padroni di casa anche il match d’andata, quando in panchina c’era ancora Festa, in cui i lariani imposero il primo pareggio in casa ai sardi fin lì da percorso perfetto al Sant’Elia.

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UNO SCONTRO DIRETTO E DUE TESTA CODA SULLA VIA DEI PLAY OFF – Una zona play off compatta ed esaltante come quella di quest’anno si merita anche un finale all’altezza, con ancora tanti scontri diretti che si succederanno nelle giornate a venire e che contribuiranno a proseguire fino alla fine l’altalena di incertezza che ha caratterizzato fin qui la zona spareggi. Lo scontro diretto di questa giornata è quello del Picco tra lo Spezia e il Pescara, tra due squadre appaiate a 58 punti e di umore ottimo. I liguri sono reduci dal pareggio di Crotone che, se è vero che ne ha determinato la discesa in classifica, con l’abbandono del terzo posto e lo scavalcamento da parte di Bari e Trapani, ha, però, anche confermato l’ottimo periodo di forma che sta attraversando la squadra aquilotta, che ha giocato per tutto l’incontro alla pari con la capolista, mettendola in difficoltà come raramente era successo in questa stagione e sfiorando diverse volte anche il vantaggio. Il Pescara, invece, con la vittoria in anticipo di venerdì, contro il Cesena, terza consecutiva, ha confermato di essere davvero uscito dalla crisi che l’aveva portato oltre l’8° posto, riportandosi al 5° posto, alla pari proprio con gli aquilotti, a 2 lunghezze dal 3°. Di Carlo per la partita recupera Migliore e Errasti, che tornano dalla squalifica, ma perde Juande, che li va a sostituire “tra i cattivi”. Oddo, invece, dovrà fare i conti con l’infermeria, visto che molto difficilmente recupereranno Crescenzi e Mazzotta, oltre a Memushaj, squalificato. L’ultima al Picco, alla 12^ di ritorno dello scorso torneo, finì 2-2, stesso risultato bissato all’andata di questo, all’Adriatico, quando Di Carlo cominciava a prendere confidenza con la squadra. Ma non ci saranno solo scontri diretti tra le squadre coinvolte nella corsa play off, ma anche dei veri e propri incroci con le squadre che lottano per la salvezza. Il Bari, 3° in classifica, ad esempio, andrà ad Ascoli. I pugliesi vogliono proseguire la propria cavalcata che, sabato, con la vittoria, netta, sul Como, li ha portati ad un terzo posto solitario. Sbagliato sarebbe considerarsi appagati, anche perché un errore potrebbe costare la rapida ridiscesa in classifica, con ben 5 squadre che seguono raccolte nello spazio di appena 3 punti. Errore ancor più grosso sarebbe sottovalutare l’impegno con un Ascoli che è in un periodo in cui sta giocando molto bene (a testimoniarlo la vittoria sul Cagliari e le grosse difficoltà date al Trapani), ma, nonostante questo, è in piena lotta per la salvezza e, anche se occupa il 14° posto, dopo la sconfitta, rocambolesca, di sabato a Trapani, ora ha appena 2 punti di vantaggio sulla zona play out. Lo sa bene Camplone che, quindi, dovrà mantenere alta la concentrazione dei suoi giocatori, dal cui elenco mancherà Romizi, squalificato. Dall’altra parte Mangia dovrà rinunciare, invece, a Giorgi e Almici, che proseguono con le terapie, H’Maidat e Doudou, che stanno lavorando a parte, oltre ad Addae, che ha rimediato 3 giornate di squalifica dal calcione all’avversario di sabato che gli è costato l’espulsione. All’andata, con ancora Nicola sulla panchina biancorossa, si imposero i galletti con un netto 3-0. L’altro testa coda è quello del Novara, atteso a Lanciano. I piemontesi si sono subito ripresi dopo lo scivolone di La Spezia e, con la vittoria sul Livorno, sono ritornati in piena corsa, scavalcando il Cesena. Di fronte, però, troveranno un Lanciano che sta un po’ arrancando dopo aver finito, probabilmente, la spinta data dall’arrivo di Maragliulo ed ora, dopo il pareggio in trasferta a Latina, ha bisogno di tornare a fare punti importanti, visto che la zona play out è nuovamente ad un passo. All’andata, con ancora D’Aversa sulla panchina rossonera, si imposero i padroni di casa con un secco 4-1.

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TRAPANI ED ENTELLA IN CASA DELLE DELUSE – Insidiosi impegni in trasferta anche per altre due squadre impegnate nella corsa ai play off, in casa di due squadre profondamente deluse dall’andamento del proprio campionato, particolarmente in queste ultime settimane, e, per questo, desiderose di riscatto. Il Trapani, ad esempio, 4° in classifica, va a fare visita all’Avellino. I siciliani sono alle stelle per l’ottimo periodo che stanno continuando ad attraversare, con la sesta vittoria consecutiva, giunta sabato, nella battaglia con l’Ascoli, che ha permesso di scavalcare lo Spezia e mettersi in scia del solo Bari, e quindi del terzo posto, che resta sempre distante un solo punto. Di fronte, però, troveranno un Avellino, che, invece, sta vivendo un pessimo periodo, cominciato con le ultime partite di Tesser e proseguito, in modo forse ancor peggiore con Marcolin, tanto che sabato, dopo la sconfitta di Perugia, sono cominciate anche pesanti contestazioni contro il nuovo tecnico. Salutata la zona play off, ormai distante 13 punti, resta l’orgoglio personale di una squadra e, soprattutto, del suo tecnico, che non ha ancora assaporato il gusto della vittoria da quando è sulla panchina biancoverde e potrebbe mirare al bersaglio grosso per recuperare credibilità agli occhi del proprio pubblico. Per lui i soliti assenti, Frattali, Gavazzi e Jidayi, impegnati nel recupero dai rispettivi infortuni. Alla penultima giornata dello scorso campionato, l’incontro finì con un 1-1, mentre all’andata di questo furono i siciliani ad imporsi, per 2-1. L’Entella, invece, sarà impegnata nel match del Rigamonti contro il Brescia. I liguri sono reduci dalla vittoria col Modena, che ha confermato l’8° posto, consentendo anche agli uomini di Aglietti lo scavalcamento ai danni del Cesena, che, comunque, resta appena 2 punti sotto. Di fronte si troveranno una squadra che, seppure, con la sconfitta di sabato, abbia, probabilmente, definitivamente salutato la zona play off, lontana ormai 6 punti, avrà, sicuramente, la volontà di cancellare l’umiliante 0-6 subito a Cagliari, tornando a fare risultato di fronte al proprio pubblico. Boscaglia, per la partita, dovrà rinunciare ad Antonio Caracciolo, squalificato dopo l’espulsione di sabato. L’ultima al Bentegodi, alla 3^ di ritorno dello scorso campionato, finì 3-0 per i padroni di casa, mentre all’andata di questo, l’incontro si chiuse sullo 0-0.

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LA LOTTA PER LA SALVEZZA E L’ESORDIO DI GELAIN – Due scontri diretti e due incroci con la zona tranquilla della classifica per le altre protagoniste della lotta salvezza. In uno degli scontri diretti, in più, ci sarà l’esordio dell’ennesimo nuovo allenatore, 18° stagionale, ma, soprattutto, 5° stagionale della stessa squadra, ovvero il Livorno. Il match del Picchi, tra gli amaranto e il Latina, infatti, sarà quello d’esordio per Gelain, che va a sostituire un disastroso Colomba, che ha raccolto 0 punti nelle 4 partite sulla panchina dei toscani, portando la squadra al penultimo posto. Gelain, che già alleano il Livorno dopo Gautieri, la scorsa stagione, venendo poi sostituito da Panucci, avrà il non semplice compito di salvare gli amaranto, tirandoli, innanzi tutto fuori da una crisi che sembra anche, molto, mentale. Comincerà dall’impegno casalingo contro un Latina che, comunque, ha altrettanto bisogno di punti, visto che, con il pareggio interno col Lanciano, è invischiato in piena zona play out, da cui, al momento resta fuori per ragioni di sola classifica avulsa. Formazioni condizionate dal giudice sportivo: squalifica per Comi del Livorno, espulso domenica, e per Mariga e Schiattarella dei nerazzurri. L’ultima al Picchi, alla 3^ dello scorso campionato, finì 1-1, mentre all’andata di questo, con Somma da una parte e Mutti dall’altra, l’incontro si chiuse con un netto 3-1 per i padroni di casa. L’altro scontro diretto, invece, è quello tra Salernitana e Vicenza. I campani non vogliono interrompere la propria rincorsa alla salvezza, soprattutto dopo che, con il pareggio di sabato a Vercelli, per la prima volta hanno, dopo tanto tempo, abbandonato la zona retrocessione diretta agganciano i play out. Di fronte, però, troveranno un Vicenza in serie positiva, che con Lerda in panchina sta trovando nuovo slancio e che, con la vittoria di sabato con la Ternana, ha fatto un bel balzo in avanti, scavalcando un po’ di squadre, anche se, numericamente parlando, la zona play out resta distante un solo punto, così che i veneti non possano concedersi di abbassare la concentrazione. All’andata, con Marino da una parte e Torrente dall’altra, la partita si chiuse sullo 0-0. Per quel che riguarda, invece, gli incroci tra la zona salvezza e quella tranquilla, il Modena attende al Braglia il Perugia. Gli emiliani hanno un disperato bisogno di punti, visto che, con la sconfitta di Chiavari, sono scivolati al terzultimo posto, in piena zona retrocessione diretta. Lo stesso Bergodi ha bisogno di una vittoria, risultato che non è ancora riuscito ad acquisire da quando siede sulla panchina gialloblu, per questo deve cercare di sfruttare al meglio il turno casalingo contro un Perugia che, probabilmente, non ha molto da chiedere ancora a questo campionato, ma non ci sta sicuramente a fare la vittima sacrificale. Gli uomini di Bisoli, infatti, sono reduci dalla vittoria contro l’Avelino che ha permesso un balzo in avanti, ma, comunque, i punti dalla zona play off restano 6 ed un ritorno in corsa appare difficile. Ma non impossibile e i grifoni non lasceranno nulla di intentato, a cominciare da un’affermazione in Emilia. Il tecnico del Modena dovrà fare a meno di Aldrovandi, squalificato. L’ultima al Braglia, alla 5^ dello scorso campionato, finì 0-0, mentre al Curi, all’andata di questo, con Crespo ancora sulla panchina canarina, vide l’affermazione dei padroni di casa per 1-0. Infine, l’ultimo incontro in programma è quello tra la Ternana e la Pro Vercelli. Gli uomini di Foscarini, reduci dal pareggio interno con la Salernitana, occupano uno dei posti play out, seppur a pari merito con altre due squadre, in una situazione di incertezza che vogliono abbandonare al più presto. Li attende, però, il match in trasferta a Terni, in casa di una squadra che occupa, attualmente, un posizione di tranquillità, ma, reduce dalla sconfitta di Vicenza e, soprattutto, per non ritrovarsi coinvolta in acque turbolente, ha volontà di sfruttare al meglio il turno casalingo. Breda, per l’incontro, dovrà rinunciare a Janse e Gonzalez, squalificati. A tre giornate dal termine dello scorso campionato, la Pro Vercelli sbancò il Liberati con un 1-0, favore restituito all’andata di questo torneo, quando furono le fere a espugnare il Piola con un 2-1

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