Milan, fattore ‘B’: Bacca, Brocchi e il ritorno alla vittoria per i Rossoneri

Milano – Buona la prima per Brocchi. Dopo 5 giornate di risultati tutt’altro che esaltanti, il Milan, con un nuovo condottiero, torna alla vittoria. Vittoria maturata fuori dalle mura amiche contro una squadra coriacea, importante soprattutto per risollevare il morale nello sprint finale per assicurarsi un posto in Europa. Vittoria, anche se di misura (0-1), che ha mostrato aspetti positivi introdotti dal nuovo allenatore, lasciando intravedere molti spiragli di miglioramento. L’avvicendamento in panchina sicuramente è servito a qualcosa; probabilmente sarebbe stato opportuno operarlo un po’ prima, anche se nulla è ancora perduto.

LA PARTITA – Quella di Marassi è stata una partita sostanzialmente equilibrata; il Milan è partito subito forte con Bacca, che al 7′ ha sprecato una buona occasione per portare la propria squadra in vantaggio. La risposta dei blucerchiati non si fa attendere: Alvarez e Quagliarella fanno tremare Donnarumma, ma il rimpianto maggiore per la Sampdoria riguarda il goal annullato (per un fuorigioco molto dubbio) a Dodò al 25′, con l’urlo di gioia che rimane strozzato nella curva dei genovesi. A questo punto inizia il duello tra Bacca e Viviano, tra magiche giocate (vedi la rabona) e parate impensabili. Ma nulla può l’estremo difensore sampdoriano, quando il tiro dell’attaccante colombiano fa a gonfiare la rete, magnificamente imbeccato da una strepitosa giocata di Bonaventura. I bluceerchiati non hanno più le forze per rispondere al colpo e il Milan amministra fino al 90′, portando a casa una vittoria che mancava da troppo tempo.

FATTORE ‘B’ – I protagonisti della settimana della svolta rossonera hanno tutti un comune denominatore: l’iniziale del cognome. Berlusconi, dopo varie critiche e concessioni di fiducia a tempo, ha decretato l’esonero di Mihajlovic, n modo da dare uno scossone netto all’ambiente. La panchina è stata affidata a Brocchi, allenatore della Primavera rossonera, esperto degli ambiente in quanto ha trascorso la maggior parte della propria carriera a Milanello. Il compito più difficile che lo attendeva era quello di ricreare un gruppo apparso nelle ultime uscite abbastanza sfilacciato e di trasmettere la passione e l’attaccamento alla maglia richiesto a chi milita tra le file rossonere. E, per quanto abbiamo potuto vedere domenica sera, sembra già esserci riuscito. I protagonisti della sfida contro la Sampdoria sono stati Bacca, uomo partita e bomber rossonero (anche se un po’ troppo sprecone), Balotelli, uomo (e giocatore) ritrovato e possibile arma in più nello sprint finale, e Bonaventura, fantasista e uomo assist, a cui spesso non vengono riconosciuti i giusti meriti. La nuova formula introdotta da Brocchi sembra funzionare, anche se è un avventato tirare le somme dopo appena una settimana. Le basi per costruire un solido futuro sono state gettate, e anche se non abbiamo visto il “calcio champagne” chiesto da Berlusconi, possiamo accontentarci di vedere un Milan vittorioso nelle restanti partite.

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