L’Inter cade a “Marassi” e dice addio alla Champions’: De Maio fa godere il Genoa (1-0)

GENOVA – Un Genoa generoso e bravo a tenere il campo, in un solo colpo infligge all’Inter la solita sconfitta stagionale a “Marassi” e dà un senso al proprio campionato: di De Maio, nel finale, la rete che punisce Mancini e sancisce l’approdo ai preliminari di Champions’ della Roma, dal momeno che i nerazzurri falliscono l’ennesima prova di maturità e non sfruttano, specie nel primo tempo, le tante chances avute per passare in vantaggio.

COSI’ IN CAMPO – Gasperini preferisce Suso a Cerci nel tridente atipico completato da Pavoletti e Laxalt, ex di turno; in mezzo al campo la coppia tutto fosforo Rigoni-Dzemaili. Mancini invece, rispetto alla vigilia, non conferma Jovetic ma avanza Brozovic sulla linea dei trequartisti e schiera Felipe Melo accanto a Medel, vista anche la qualifica di Kondogbia; ancora panchina per Eder.

TANTO RITMO, NIENTE GOL – Pur senza gol, il primo tempo è godibile e vede un’Inter all’assalto e che sfiora ripetutamente il gol ma i rossoblu sono tutt’altra cosa rispetto a quelli naufragati a Frosinone e riescono a creare comunque più di un grattacapo alla porta difesa da Handanovic. Il primo brivido è al 4′ quando Lamanna (gran serata del vice Perin) nega subito a Perisic la gioia del gol di testa; sull’altro versante è Pavoletti a tenere tutti sul “chi va là”, specie dopo un errore di Murillo. Contrariamente alle attese, sono i nerazzurri a fare possesso palla ma Brozovic non pare ispirato e il Grifone ne approfitta per provare a pungere in contropiede. La seconda, nitida palla-gol è al 28′ quando Icardi schiaccia di testa a porta vuota ma trova la ribattuta di Munoz sulla linea: il forcing nerazzurro continua con una nuova chance per Perisic (35′) e un tiro di Icardi dentro l’area sparato in tribuna. Il finale, invece, è tutto di marca genoana: Ansaldi fila via come un treno e Pavoletti trova l’opposizione di Handanovic (39′) su un tentativo deviato da Murillo: si va al riposo sullo 0-0 che, a conti fatti, può stare stretto ad entrambe.

E POI ARRIVA DE MAIO – La ripresa si apre con gli stessi effettivi e un tentativo di Rigoni dalla distanza: sugli altri campi Fiorentina e Roma sono sotto e questo dovrebbe dare più verve ai nerazzurri nel cercare un successo che darebbe nuovamente pepe alla corsa all’Europa che conta. Tuttavia gli ospiti, pur volenterosi, continuano a ruminare gioco sbattendo sul muro mobile eretto da Gasperini: Ansaldi più di Gabriel Silva è una spina nel fianco per Telles che raramente riesce a salire e così il primo quarto d’ora è una sagra del “vorrei ma non posso”, nonostante la banda di Mancini riesca finalmente a prendere le redini del gioco. A riaccendere la gara, oltre alla richiesta di un secondo ‘giallo’ da parte della panchina dell’Inter per Munoz, è l’intervento di Lamanna (65′) su un centro di Brozovic indirizzato a Palacio e, un minuto dopo, una conclusione fuori misura di Rigoni. Proprio il centrocampista fa posto a Tachtsidis (poi sarà la volta di Caper per Suso) per la prima sostituzione mentre Mancini fa il primo cambio solo al 70′, quando dà spazio ad Eder (fuori Perisic). E puntuale, come il copione della gara suggeriva, ecco il gol del Genoa con De Maio che, sugli sviluppi di un corner (gran parata di Handanovic su Tachtsidis), fa esplodere “Marassi” mentre a Roma Martinez riporta avanti il Torino. Al minuto 83 Icardi manda di testa alto da posizione favorevole. Il resto è agonia nerazzurra (Eder sfiora il pari al 93′, confermando la scarsissima vena), mentre la Roma trova un clamoroso come-back con Totti. Vince il Genoa e Gasperini può continuare a godere: Mancini ha fallito anche quest’anno.


GENOA-INTER 1-0 (0-0)

Marcatori: 77′ De Maio (G)

Genoa (3-5-2): Lamanna; Muñoz, De Maio, Marchese; Ansaldi, Laxalt, Rigoni (67′ Tachtsidis), Dzemaili, Gabriel Silva; Suso (72′ Capel), Pavoletti. A disposizione: Donnarumma, Sommariva, Cerci, Ntcham, Fiamozzi, Corniselli, Panico, Matavz, Sandro, Ghiglione. Allenatore: Gasperini.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Telles (80′ Jovetic); Melo, Medel; Perisic (74′ Eder), Brozovic, Palacio (89′ Ljajic); Icardi. A disposizione: Carrizo, Berni, Jesus, Biabiany, Santon, Gnoukouri, Nagatomo, Manaj. Allenatore: Mancini.

Ammoniti: Muñoz (G), Tachtsidis (G), Medel (G)


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