Napoli – Bologna 6-0: Gabbiadini la apre, Lopez la chiude; Il Bologna assente ingiustificato

NAPOLI – C’è spazio anche per l’esultanza incredula di Lopez, in una gara dove il Napoli ha dominato dall’inizio fino alla fine. Il Bologna non è mai entrato in campo ed ha permesso agli azzurri di aprire la gara, gestirla e vincerla con una goleada alla spagnola.

PRIMO TEMPO – Le aspettative sono alte, gli uomini di Sarri devono riscattarsi dalla sconfitta contro l’Inter e tenere lontana la Roma prima dello scontro diretto, per salvaguardare il secondo posto da adesso fino alla fine della stagione, quando oramai il sogno scudetto è svanito. La partita inizia nel migliore dei modi: Mertens innesca Gabbiadini ed è subito vantaggio, ma lo stesso Manolo è avido di goal e decide anche di battere il rigore procuratosi da Callejon poco dopo, senza sbagliarlo. La prima frazione è spettacolo puro, è il Napoli sarriano più aulico della stagione, un tiki taka all’italiana, per usare un eufemismo, che rasenta la perfezione, grazie anche ad un Bologna poco prestante che permette facilmente agli azzurri di controllare la partita per tutti i 45’.

SECONDO TEMPO – Il secondo tempo è un valzer del goal. In una sola parola possiamo dire che il Napoli stasera è stato il calcio, senza sé e senza ma. Il Bologna è incappato in una serata ovviamente no, al contrario per il Napoli è sembrato salire nell’Olimpo degli dei, è sembrato avere dei superpoteri calcistici poco definibili da noialtri. Possiamo soltanto osservare e provare a descrivere ciò che abbiamo visto. Una manita più uno. La tripletta di Mertens ha incantato i 25 mila del San Paolo e il goal di Lopez – entrato a partita ormai chiusa – è punizione e vendetta al tempo stesso per la brutta sconfitta dell’andata (3-2, ndr) Incredulo lo stesso spagnolo al goal, increduli gli stessi uomini di Donadoni che sono usciti dal San Paolo non solo senza i tre punti – o almeno un punto, per quanto potevano sperare, visto che il San Paolo è una roccaforte – ma soprattutto con le ossa praticamente rotte.

PANCHINARI CHI? – Gabbiadini ha risposto presente. Sergente io ci sono, non consideratemi seconda linea, che poi so’ guai. E il Bologna era il cattivo di turno da abbattere con due colpi di carambola; la sconfitta dell’andata ancora arde fuoco nelle vene e lo si è visto per quanta cattiveria gli azzurri hanno mostrato in campo: non solo la principessa dal bel gioco, ma anche un killer elegante e spietato al tempo stesso. E poi c’è lui, che quando chiamato in causa ha sempre fatto vedere tanta qualità, ma poco tatticismo per lo stesso allenatore: El Kaddouri inventava ‘cose’ e passaggi, filtranti e diagonali, comunicava con i suoi compagni di squadra manco fosse l’Iniesta vestito d’azzurro. Come possiamo, infine, non citare il piccolo principe della serata? Mertens né ha fatti tre, e l’ultimo è da inserire nel manuale del calcio, nel cuore dei tifosi o meglio degli sportivi: quel bolide ancora scuote la porta difesa da Mirante. Un Mertens così mai si era visto in stagione. Per favore, non chiamateli panchinari. Perché sarà pur sempre il Bologna la squadra avversaria, in discesa in questo girone di ritorno, ma saranno pur sempre sei goal, o no?

TABELLINO:

NAPOLI-BOLOGNA 6-0
(primo tempo 2-0)

MARCATORI: Gabbiadini al 10′ e su rigore al 35′ p.t.; Mertens al 13′, al 35′ e al 43′, David Lopez al 45′ s.t.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik (dal 36′ s.t. David Lopez); Callejon (dal 23′ s.t. El Kaddouri), Gabbiadini (dal 28′ s.t. Insigne), Mertens. (Rafael, Gabriel, Chiriches, Maggio, Strinic, Regini, Valdifiori, Grassi, Chalobah). All. Sarri.

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye, Oikonomou, Rossettini, Constant; Taider, Diawara, Brighi; Zuniga, Acquafresca (dal 14′ s.t. Floccari), Giaccherini (dal 14′ s.t. Mounier). (Da Costa, Stojanovic, Gastaldello, Ferrari, Krafth, Masina, Crisetig, Pulgar, Donsah, Brienza). All. Donadoni.

ARBITRO: Gervasoni di Mantova.

NOTE: Ammoniti Mbaye (B), Diawara (B), Albiol (N) per gioco scorretto. Spettatori: 20000circa. Recuperi: 1′ p.t., 1′ s.t.

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