B ready, per essere pronti alla 38^ giornata: il Crotone chiede al Como il lasciapassare per la A, il Cagliari, contro il Lanciano penalizzato, prova a riavvicinarsi; ancora scontri diretti e incroci pericolosi per i verdetti ai due poli; il nuovo esordio di Tesser

E la corsa verso i play off di questa stagione cadetta prosegue in modo serrato con la terza giornata nel giro di una settimana, la 38^, quintultima del campionato, con un format un po’ diverso dal consueto per ovvie ragioni di distribuzione temporale: 7 partite sabato alle 15, 1 posticipo sabato alle 18, 2 alla domenica, uno alle 15 e uno alle 17.30, e uno lunedì sera alle 20.30. Una giornata per vedere se il Crotone sfrutterà il nuovo (difficile) match ball o metterà le basi per chiuderlo alla prossima, o se, ancora, offrirà una nuova possibilità di aggancio ad un Cagliari che la sua festa la deve comunque rimandare; per continuare ad assistere all’esaltante saliscendi della zona play off; per capire come il Lanciano reagirà ai 5 punti di penalizzazione e se il Livorno ha davvero trovato la strada giusta; infine, per valutare l’ennesimo ritorno di un allenatore, con il nuovo esordio di Tesser.

CON IL PIU’ CLASSICO DEI TESTA CODA PROSEGUE LA CORSA ALLA A – Corsa al primo posto, con possibile bonus di promozione diretta, che prosegue con due match casalinghi e per di più con un doppio testa-coda. Uno dei due, poi, è proprio il testa-coda per antonomasia, visto che si sfidano la prima e l’ultima in classifica: sabato alle 15, allo Scida, è in programma Crotone-Como. Come già analizzato nel corso di A tutta B, questo è il terzo match ball a disposizione dei calabresi per l’approdo diretto in A, ma, anche stavolta, le condizioni non sono semplicissime: attualmente i rossoblu hanno 11 punti sul terzo posto, quindi, dato che, alla fine della giornata attuale, i punti a disposizione resteranno 12, se vincono e il Bari non fa lo stesso (ma è in un periodo di forma ottimale e gioca in casa col Modena), diventeranno irraggiungibili e sarà A ufficiale. Solita prerogativa, ovviamente, è quella di fare proprio il match in programma. Sulla carta, visto l’abisso che divide le due squadre e l’impegno casalingo, il risultato sembrerebbe scontato, ma, viste le grandi motivazioni dei lariani, che, giusto martedì, hanno fermato sul pari il Cagliari, è giusto non dar nulla per acquisito. Anche agli uomini di Juric, comunque, la spinta non mancherà, anche solo per dimenticare la sconfitta di Cesena che ha notevolmente rovinato i piani, che prevedevano di avere la certezza matematica sabato con il minimo sforzo. In casa Como, invece, si sa che questa è l’ennesima ultima chiamata, anche se la discesa forzata del Lanciano ha ridotto leggermente la distanza dai play out, ora a 9 punti. Nonostante questo, la difficoltà dell’impresa e la consapevolezza che la contemporaneità di alcuni risultati potrebbe portare alla retrocessione matematica, non fa dormire sonni tranquilli sul Lago di manzoniana memoria. All’appello di Cuoghi mancherà Ambrosini, squalificato. All’andata, con ancora Festa in panchina, la partita finì con un 1-0 per gli ospiti. E l’altro testa-coda, riguarderà da vicino i lariani, visto che al Sant’Elia scenderà proprio il Lanciano. I sardi arrivano all’impegno piuttosto pensierosi, innanzi tutto per non aver sfruttato a fondo l’impegno della scorsa settimana che, con il pareggio in casa dell’ultima in classifica, ha impedito l’aggancio al Crotone, poi perché, per motivi strettamente legati a quanto sopra, non avranno a disposizione il match ball per la A diretta (anche arrivassero a 12 punti dal Bari, devono, però, ancora giocare con i pugliesi) e, infine, perché, comunque, si trovano di fronte una squadra dalle forti motivazioni dopo la sentenza settimanale. Infatti, due giorni fa, è giunta la conferma della sanzione per il Lanciano, relativa ad alcune violazioni CO.VI.SOC., che si è materializzata con 5 punti di penalizzazione che hanno riportato gli abruzzesi in piena zona play out, rovinando la festa (ma, allo stesso tempo, aggiungendo valore alla cosa) per la vittoria ottenuta sul Novara. I rossoneri, che, comunque, stavano avendo un finale di stagione positivo, seppur caratterizzato da qualche ricaduta negli ultimi tempi, ovviamente, in attesa dell’esito del ricorso, dovranno dare il massimo per superare anche questa nuova tegola. Rastelli per la partita recupera Joao Pedro e Di Gennaro, mentre perde Farias, che soffre per un’elongazione dell’adduttore breve della gamba destra, i cui tempi di recupero sono da definire. Maragliulo, dal canto suo, invece, dovrà rinunciare a Vitale, squalificato. All’andata, al Biondi, con ancora D’Aversa in panchina, trionfarono i sardi per 3-1.

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SCONTRI DIRETTI E TESTA-CODA PER IL TERZO POSTO – Tanti gli scontri diretti ancora da giocare per la zona play off da qui alla fine del torneo e uno è già in programma sabato, quello a Trapani tra padroni di casa, quarti, e il Cesena, sesto. I siciliani sono in un periodo di forma strepitoso: quella di Avellino è stata la settima vittoria consecutiva e, così facendo, oltre a confermare il quarto posto solitario, gli uomini di Cosmi hanno anche superato lo Spezia nella speciale classifica dedicata al solo girone di ritorno. Ora arriva un bel banco di prova con lo scontro diretto con il Cesena che, non solo è appena 3 punti sotto, ma è anch’esso di altissimo umore per aver rotto le uova nel paniere lunedì alla capolista Crotone con la vittoria firmata dall’ex Ciano. Infermeria piuttosto affollata per Cosmi: Nizzetto in riposo precauzionale, Coronado ha cominciato il reinserimento in gruppo essendo alle prese con un affaticamento muscolare, Daì sta proseguendo il lavoro differenziato, Basso migliora le proprie condizioni, ma ha appena cominciato ad allenarsi con i compagni, De Cenco sta proseguendo la terapia riabilitativa. Per Drago, invece, c’è il recupero di Sensi, mentre restano ancora out Caldara e Djuric, oltre a Kessie, squalificato. All’andata finì 0-0. Scontro diretto da considerarsi anche quello del Pescara, che, all’Adriatico, aspetta il Brescia. Gli abruzzesi arrivano di ottimo umore dopo la vittoria del Picco, terza consecutiva, che ha dimostrato che i fantasmi del passato, e di quel periodo nero che l’aveva portato fuori dalla zona play off, sono definitivamente dimenticati. Di fronte, nel match di sabato pomeriggio, si troveranno un Brescia alla prova del nove: se ancora vuol restare attaccato alla speranza play off, soprattutto dopo l’affermazione di martedì con l’Entella, che ha riportato la zona spareggi distante 3 soli punti, è indispensabile fare punti in Abruzzo, ancor meglio se saranno 3. Buone notizie per Oddo dall’infermeria: tornano Aresti, Mazzotta e Caprari, mentre proseguono la riabilitazione Cocco, Campagnaro, Ventola, Crescenzi e Coda. L’ultima giocata all’Adriatico, alla 34^ dello scorso campionato, vide imporsi gli ospiti per 3-2, successo bissato al Rigamonti all’andata di questo torneo, per 2-0. Il Bari, terzo, invece, incrocia il suo cammino con la lotta per la salvezza, visto che arriva il Modena, quintultimo. I padroni di casa proseguono il loro ottimo cammino di questa fase del torneo, che, anche grazie alla vittoria di Ascoli, li vede saldamente terzi, seppur seguiti da vicino da 2 squadre nel giro di 2 punti. Anche Camplone avrà qualche problema con l’infermeria, visto che Minala e Cissokho stanno proseguendo il lavoro differenziato e Boateng e Contini sono stati sottoposti a cure mediche. Di fronte un Modena all’assoluta ricerca di punti, anche se la vittoria netta sul Perugia, prima sulla panchina gialloblu di Bergodi, e le sfortune disciplinari del Lanciano, hanno migliorato la posizione dei canarini, che ora sono quintultimi, con la zona salvezza sopra di appena un punto. Anche per il tecnico emiliano qualche problema, visto che Mazzarani ha evidenziato una forte contrattura all’adduttore sinistro, pur senza lesioni muscolari, e le sue condizioni dovranno essere valutate a ridosso della partita. Alla 7^ dello scorso campionato, l’ultima al San Nicola si chiuse con un 1-1, mentre all’andata di questo, al Braglia, con Nicola da un parte e Crespo dall’altra, si imposero i padroni di casa per 2-1.

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ANCORA INCROCI PERICOLOSI PER LE ALTRE, TUTTE IN POSTICIPO – Anche per le altre squadre in lotta per un posto nella griglia play off si preannunciano incroci pericolosi con la lotta per la salvezza. Lo Spezia, 7°, ad esempio, sabato alle 18, va a far visita al Vicenza. I liguri sono reduci dalla botta di martedì, quando hanno perso lo scontro diretto casalingo con il Pescara. Questo, unito all’ottimo, quanto poco fruttuoso pareggio di venerdì a Crotone, ha fatto sì che gli aquilotti siano scesi in classifica ed abbiano momentaneamente abbandonato la lotta per il terzo posto, guadagnando, invece, qualche apprensione legata alle squadre che la seguono, distanti un solo punto. Di Carlo dovrà cercare di ritrovare la concentrazione e la compattezza, un po’ perse nell’ultimo incontro, che a lungo ne avevano fatto la miglior squadra del girone di ritorno (trono perso, come detto, a favore del Trapani). Il tecnico bianconero, che vivrà una giornata particolare tornando in una città che sportivamente ha significato tanto per lui, recupererà Juande che torna dalla squalifica, non Postigo, che, però, sta cominciando a intensificare il lavoro. Di fronte un Vicenza che sta attraversando un buon periodo, come testimoniato dai buoni risultati delle ultime giornate, come il pareggio di Salerno di martedì, che gli hanno permesso di prendere un certo margine sulla zona calda, e che, quindi, non ha nessuna intenzione di perdere il ritmo o fare passi falsi che lo possano mettere in difficoltà, visto che la zona play out è distante appena 3 punti. Lerda, per l’incontro, dovrà fare a meno di Laverone, che ne avrà per 30 giorni dopo essersi sottoposto ad intervento per complicanze legate alla bursite al tallone sinistro, oltre a Signori, squalificato. Due squadre che si conoscono bene, visto che, si incontrano fin dal 1940 e, tra B e C1, al Menti si sono già incontrate 15 volte, con 7 affermazioni del Vicenza, ultima delle quali l’1-0 della scorsa stagione, 5 pareggi e 3 vittorie degli ospiti, ultima quella del 12/13, per 3-2. All’andata finì 1-0 per gli aquilotti, prima vittoria in panchina per Mister Di Carlo. Nell’altro incrocio, l’Entella, che divide l’8° posto, va a Latina, nel posticipo di domenica alle 17.30. Due squadre che arrivano con l’umore basso dall’ultima giornata giocata: i liguri hanno perso lo scontro diretto di Brescia e sono tornati ad essere invischiati nella lotta per l’ultimo posto disponibile, permettendo un nuovo avvicinamento proprio alle rondinelle; i pontini hanno perso quello col Livorno, scendendo al punto più basso della propria classifica di quest’anno. A restituire un parziale sorriso ai nerazzurri, sono arrivati i punti di penalizzazione al Lanciano, che hanno fatto sì che loro potessero abbandonare, momentaneamente il posto play out, salendo in sestultima posizione. Aglietti, per la partita, dovrà rinunciare a Masucci e Costa Ferreira, che stanno proseguendo l’iter riabilitativo, oltre a Jadid, a cui gli esami hanno riscontrato una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra, e a Ceccarelli, squalificato. L’ultima giocata al Biondi, alla penultima d’andata dello scorso campionato, finì 1-1, mentre all’andata di questo, a Chiavari, con ancora Somma in panchina, si imposero i padroni di casa per 1-0. Nessun incrocio, ma partita, comunque, non semplice neppure per il Novara, che, nel posticipo del lunedì, aspetta il Perugia al Piola. I piemontesi cercano il pronto riscatto dopo la sconfitta di Lanciano, che ha tarpato un po’ la ali dopo la ripresa che sembrava poter seguire alla vittoria col Livorno. Ora gli nomi di Baroni si dividono l’8° posto con l’Entella, ma vogliono tornare al più presto a competere per le posizioni più importanti della griglia play off. Quindi cercheranno di sfruttare al massimo l’incontro casalingo con un Perugia, che pare, ormai, fuori dalla corsa, dopo la sconfitta di Modena, ma che sa che se vuole avere qualche speranza di rientrare in corsa deve assolutamente cominciare a vincere questo scontro diretto contro la squadra che occupa l’ultimo posto e la precede di 6 lunghezze. Infermeria del Piola stracolma: Troest, Mantovani, Viola, Garofalo, Dickmann, Gonzalez e Faraoni hanno svolto lavoro atletico; Da Costa ha svolto differenziato; Tozzo e Dell’Orco hanno proseguito i programmi riabilitativi e Casarini s’è fermato per una lieve lombalgia. A Bisoli, invece, mancherà Drole squalificato. All’andata, al Curi, un Novara corsaro, portò a casa un pesante 4-1.

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SCONTRO DIRETTO IN POSTICIPO – Nell’altro posticipo mancante all’appello, quello di domenica alle 15, importantissimo scontro diretto per la salvezza, tra la Salernitana, terzultima, e il Livorno, penultimo, separate da un solo punto. I padroni di casa solo al secondo incontro casalingo consecutivo, secondo scontro diretto consecutivo, visto che sono reduci dallo 0-0 contro il Vicenza. Le vicissitudini giudiziarie del Lanciano hanno portato un vantaggio anche per i campani, che ora vedono la zona play out sopra di un solo punto. Di ottimo umore anche i labronici che martedì son tornati a vedere la vittoria dopo lungo tempo, regalando un ottimo esordio a Gelain, dopo le 4 sconfitte consecutive targate Colomba. I toscani devono assolutamente dimostrare di aver davvero invertito il trend del proprio campionato, anche perché anche loro hanno potuto usufruire del vantaggio dato dal “caso Lanciano”, e ora vedono la zona play out a 2 soli punti. Al nuovo tecnico amaranto mancherà di sicuro fedato, squalificato. All’andata, al Picchi, con Mutti da una parte e Torrente dall’altra, fu 0-0.

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IL RITORNO DI TESSER – La storia relativa ai cambi di allenatore in serie cadetta si arricchisce di un nuovo capitolo, visto che, dopo il poco confortante periodo trascorso sulla panchina irpina, in cui non è riuscito a mettere a referto una sola vittoria, anche Marcolin si è visto dare il benservito. Fatale la sconfitta interna con il Trapani. Al suo posto richiamato Tesser, che sabato pomeriggio farà il suo nuovo esordio a Vercelli, incrociando il cammino con una squadra in piena lotta per la salvezza. I piemontesi sono reduci dal pareggio nello scontro diretto di Terni ed hanno, ovviamente, enorme bisogno di punti per cercare di allontanarsi il più possibile da una zona play out che, dopo il Lanciano affaire, è ora distante un punto in più, due in totale, rispetto a martedì, quando gli uomini di Foscarini occupavano il sestultimo posto. Il nuovo/vecchio tecnico biancoverde ripartirà senza Rea, squalificato. L’ultima al Piola, alla prima giornata del girone di ritorno dello scorso campionato, finì 1-1, mentre all’andata di questo torneo, durante il primo “regno” di Tesser, al Partenio, i padroni di casa si imposero per 1-0. Infine, anche l’ultimo incontro in programma sabato pomeriggio avrà risvolti per la zona salvezza, visto che vedrà incontrarsi, al Liberati, Ternana ed Ascoli. Partita importante per i marchigiani, soprattuto dopo la sconfitta interna di sabato col Bari, che ha riavvicinato pericolosamente la zona play out, allontanatasi solo grazie alla retrocessione del Lanciano, ma comunque distante solo 3 punti. Mangia recupera Doudou, mentre Giorgi, Almici e H’Maidat proseguono il lavoro a parte. Assente obbligato anche Petagna, squalificato. Molto più tranquilla la posizione della Ternana, anche dopo il pareggio con la Pro Vercelli, ma Breda sa che, in una classifica corta come quella della serie cadetta, è bene non fare passi falsi e sfruttare, soprattutto, al meglio possibile i turni casalinghi. All’andata furono i bianconeri ad imporsi per 1-0.

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