B ready, per essere pronti alla 39^ giornata: il Crotone ad un passo dalla festa, il Cagliari che cerca di avvicinarsi al traguardo, gli scontri diretti per i play off e le sfide salvezza e il Como che vuol evitare l’addio

In questa volata di fine campionato, tutto è pronto per la 39^ giornata, quartultima del torneo cadetto, che si svolgerà nel più classico dei format: un anticipo al venerdì alle 20.30, 8 gare sabato alle 15, un posticipo domenica alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. Un turno per ufficializzare, con tutta probabilità, la A del Crotone, per vedere se il Cagliari riuscirà a mettere i suoi ultimi mattoni, per assistere ai diversi scontri diretti che configureranno un nuovo quadro nella zona play off, per capire i nuovi rapporti di forza nella zona retrocessione, alla luce, anche, della penalizzazione del Lanciano e, infine, forse, per salutare il Como.

LA VOGLIA DI A SI INCROCIA CON QUELLA DI B – Mai come in questo turno la caccia alla A si incrocia con la lotta per restare in B. Ben due squadre che cercano di salvarsi incroceranno, infatti, i sogni promozione delle due battistrada. Comincia stasera il Crotone a cui, alla luce dei risultati di sabato scorso, manca soltanto un punto per approdare, storicamente, alla massima serie: 12 i punti che separano, infatti, i calabresi dal terzo posto, tanti quanti sono ancora quelli a disposizione, ma nei confronti di una squadra con cui gli uomini di Juric devono ancora giocare, motivo per cui la matematica non può parlare ancora e tutto dovrà essere delegato a stasera, o, eventualmente, alle prossime giornate, in cui conquistare un punto per i rossoblu sarà pura formalità. Infatti, intanto, stasera dovranno chiedere il lasciapassare ad un Modena padrone di casa che non ha molta intenzione di partecipare ai festeggiamenti, perché ha un disperato bisogno di punti, visto che fa parte del terzetto che si sta contendendo il posto salvezza e i due posti play out, ma appena una lunghezza sopra alla zona retrocessione diretta, anche se il pareggio di sabato a Bari ha dato una bella spinta al morale degli emiliani. Tutti convocati per Mister Juric, anche gli infortunati Festa, Martella, Nicoletti, Paro e Zampano a dimostrazione che il tecnico crede molto nella storicità dell’evento. Bergodi, invece, dal canto suo, recupera Popescu e Camara mentre dovrà fare i conti con la forma non ottimale di Mazzarani per decidere gli uomini di centrocampo. I gialloblu sperano di rievocare, almeno in parte, quanto successo nell’ultima partita giocata al Braglia, alla 37^ dello scorso campionato, quando si imposero per 3-0, mentre all’andata di questo, con Crespo in panchina, si imposero i calabresi per 1-0. L’altra squadra in lotta per la promozione, il Cagliari, invece, va a far visita ad un’altra squadra in lotta per salvarsi, ma con ancor più motivazioni, se possibile dei canarini. Vuoi un po’ per il blasone e gli obiettivi di inizio stagione, vuoi perché, se il campionato finisse ora sarebbe retrocessione diretta, visto il penultimo posto, il Livorno ha una fame di punti fortissima. La sconfitta nello scontro diretto di Salerno è arrivata, poi, come una mazzata, spegnendo sul nascere la spinta che sembrava aver dato l’arrivo di Gelain, vittorioso all’esordio. Ora la vittoria col bersaglio grosso, potrebbe rappresentare una grande motivazione per le ultime giornate. Anche perché, obiettivamente, il Cagliari non sta passando un periodo di forma eccezionale. E’ reduce da due pareggi consecutivi con squadre in lotta per la salvezza, l’ultimo in casa col Lanciano che ha portato ad una sonora salva di fischi all’uscita dal campo, che stanno rimandando oltremodo il suo approdo alla massima serie: visti gli 8 punti che la separano dal Trapani e i 9 dal Pescara, con cui mantiene la parità negli scontri diretti, anche una vittoria potrebbe non essere sufficiente ad approdare alla A già questa settimana, dovendo rimandare alle prossime. Un unico assente per Rastelli, Farias, che ha svolto, in settimana, lavoro differenziato. All’andata, al Picchi, con Mutti in panchina, l’incontro finì 1-1.

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SCONTRI DIRETTI IN CHIAVE PLAY OFF – A rendere ancor più emozionante ed incerta la lotta per i posti play off, il buon numero di scontri diretti tra le varie forze in campo ancora da disputare prima della fine del torneo. Due sono in programma già sabato. Il Trapani, terzo in classifica, ad esempio, aspetta il Novara 8°. I siciliani sono in un periodo di forma strepitoso: 8 vittorie consecutive con cui hanno uguagliato il record della Juve, miglior squadra del girone di ritorno, terzo posto solitario raggiunto grazie alla vittoria sul Cesena di sabato. Proprio nella partita della scorsa settimana gli uomini di Cosmi hanno dimostrato di non aver nulla da temere dagli scontri diretti e di avere la personalità necessaria per strappare il record ai bianconeri, consolidando, in questo modo, il propio posto in classifica. L’ex tecnico del Perugia, per l’incontro, recupera Nizzetto, Coronado e De Cenco, che sono tornati ad allenarsi con i compagni, mentre non avrà a disposizione Daì, che sta svolgendo lavoro differenziato, Basso, che comunque è vicino al rientro, e Scognamiglio, squalificato. In settimana riposo precauzionale anche per Scozzarella e Fazio. Di fronte un Novara che con il pareggio, nel posticipo, col Perugia, non è andato oltre l’8° posto, agganciando il Cesena, con cui divide l’ultimo posto dei play off. Questa costituisce una forte motivazione a fare risultato, per non perdere contatto con la classifica che conta in caso di vittoria dei romagnoli nel posticipo di lunedì. A parte Viola e Dall’Orco, che hanno proseguito il lavoro differenziato, e Tozzo e Bolzoni, sottoposti a terapie, una buona e una cattiva notizia dall’infermeria per Baroni: completo ritorno in gruppo per Da Costa, ma stagione finita per Faraoni che si è rotto il crociato anteriore del ginocchio destro. Fuori anche Garofalo, squalificato. All’andata, al Piola, netta affermazione dei padroni di casa per 4-1. L’altro scontro diretto è quello del Comunale di Chiavari tra l’Entella, 7°, e il Pescara 4°. Gli ospiti sono un’altra delle squadre più in forma del momento, reduce anch’essa da un filotto di vittorie, ultima delle quali quella con il Brescia, che ha riportato la freccia su nelle strane montagne russe abruzzesi, permettendo ai biancazzurri di riagganciare il quarto posto, affiancandosi al Bari. Un po’ di apprensione, in settimana, per Oddo circa il suo bomber principe, Lapadula, per un forte rigonfiamento alla caviglia destra, ma gli esami strumentali non hanno destato preoccupazione. Intanto Campagnaro, Coda, Aresti, Memushaj, Vitturini e Crescenzi proseguono il lavoro differenziato, come Zampano e Mandragora, che hanno lavorato in piscina. Si sono fermati anche Ventola e Verde, con quest’ultimo a cui gli esami strumentali hanno evidenziato una leggera lesione del legamento peroneo-calcaneare che dovrebbe tenerlo ai box per 30 giorni. Fuori anche Verre per squalifica. Di fronte un’Entella che ha consolidato la sua presenza in zona play off grazie alla vittoria in trasferta di Latina e che vuole sfruttare a pieno il turno casalingo per resistere all’attacco del suddetto Novara e del Cesena che, in caso di risultato negativo, potrebbero spingerla fuori dalla zona spareggi. Mano pesante del giudice sportivo che ha lasciato a casa Cutolo per ben 3 giornate dopo l’episodio di sabato che ha lasciato la sua squadra in 10 già a metà del primo tempo, oltre a Sestu per una. I liguri vogliono anche dimenticare l’ultima partita giocata nello stesso stadio dalle due squadre, alla 7^ giornata di ritorno dello scorso torneo, quando gli ospiti si imposero con un secco 5-2. Vittoria bissata all’andata di questo torneo, all’Adriatico, ma con un più classico 2-0.

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LE ALTRE SFIDE PLAY OFF – Per quello che concerne le altre squadre coinvolte nella lotta play off, il Bari, 4°, va a far visita al Perugia. I pugliesi vogliono riprendere subito la corsa dopo la battuta d’arresto di sabato, con il pareggio interno col Modena, che ha consentito il sorpasso ad opera del Trapani e l’aggancio del Pescara. Di fronte troveranno, però, un Perugia alle ultime prove d’appello per provare a rientrare in corsa per i play off: dopo il pareggio nel posticipo di Novara, 6 sono i punti che lo dividono dall’8° posto, ma con appena 4 giornate da giocare potrebbero essere comunque troppi. Sfruttando a pieno il turno casalingo e sperando nella buona sorte di qualche risultato a favore, però, qualcosa potrebbe ancora cambiare. Lo sa bene Bisoli che per farlo, però, dovrà rinunciare, di sicuro, a Rizzo, squalificato. Per lo stesso motivo il Bari arriverà privo di De Luca. Alla 2^ giornata di ritorno dello scorso campionato, al Curi, finì 1-1, mentre all’andata di questo, con ancora Nicola in panchina, si imposero i galletti per 1-0. Al Francioni di Latina, invece, sempre sabato pomeriggio, arriva lo Spezia 6°. Gli uomini di Di Carlo arrivano di ottimo umore dopo la bella affermazione di Vicenza in cui hanno dimostrato di essersi messi alle spalle il passo falso interno nello scontro diretto col Pescara, consolidando la propria posizione e mantenendo invariato il distacco da chi li precede. Distacco che vorrebbe ridurre cercando di approfittare proprio dei suddetti scontri diretti, ma, intanto dovrà vincere il proprio incontro, anche se di fronte si troverà un Latina in lotta per la salvezza e, per di più, con i nervi a fior di pelle dopo il match con l’Entella. Gli uomini di Gautieri, che rischiò, qualche mese fa di sedere proprio sulla panchina aquilotta quando il club cercava un sostituto per Bjelica, oltre ad essere stato vicino qualche stagione fa, prima che il tecnico scegliesse Bari, non hanno digerito l’arbitraggio del match con i liguri che li ha danneggiati, a loro dire (ma senza neanche troppo torto…), non solo sul campo, determinando, anche, la discesa al quartultimo posto, ma anche con le espulsioni che hanno portato a pesanti squalifiche. Ben 5, infatti, le giornate inflitte a Mariga, reo di aver stretto la mano dell’arbitro fino a farla sanguinare, oltre ad Esposito, punito per un solo turno. Di Carlo, invece, arriverà privo di Juande, fermato dal riacutizzarsi si un fastidio alla testa del perone, la cui gravità è, però, stata scongiurata dalla risonanza magnetica. Appena 3 i precedenti in casa nerazzurra tra le due squadre, uno in Lega Pro nella stagione 12/13 e gli altri nelle ultime stagioni di B, con 2 affermazioni degli ospiti, quella prima in Lega Pro e l’ultima della scorsa stagione, entrambe per 2-1, e un pareggio. All’andata, con Somma sulla panchina pontina, furono ancora gli aquilotti ad imporsi, nuovamente per 2-1. Infine, nel posticipo domenicale, andrà in scena il match tra il Cesena e la Pro Vercelli. I romagnoli non possono fallire l’appuntamento casalingo, anche perché, dopo la sconfitta di Trapani, sono scivolati al limite della zona spareggi a cui, al momento, sono aggrappati grazie alla parità di punti con il Novara. Solo buone notizie dall’infermeria per Drago: in settimana sono rientrati in gruppo Djuric, Ciano e Perico, cosicché il solo Rossetti è rimasto ad allenarsi a parte. Di fronte una Pro Vercelli cui il pareggio con l’Avellino ha regalato una relativa tranquillità, confermando il 15° posto, ma che è consapevole di non poter compiere passi falsi, visto che la zona play out è appena 2 punti sotto e quella retrocessione diretta solo 3. All’andata, al Piola, furono i padroni di casa ad imporsi con un secco 2-0.

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ALLA CACCIA DEI PUNTI SALVEZZA COL COMO AL PASSO D’ADDIO – Ed anche questa settimana non c’è neppure una partita che non abbia una posta in palio, visto che anche gli ultimi 4 match hanno un risvolto sulla classifica, più precisamente sulla zona salvezza. Il Como, ultimo in classifica, ad esempio gioca le sue ultime cartucce nell’altro posticipo, quello domenicale, contro la Ternana. I lariani hanno un solo risultato a disposizione, la vittoria, visti gli 11 punti che li separano dalla zona play out. Ma, anche così, potrebbe non essere sufficiente perché, se, contemporaneamente facessero bottino pieno anche tutte le squadre a 40 punti (Latina, Salernitana e Modena), con soli 9 punti ancora disponibili sarebbe comunque retrocessione. A complicare il compito una Ternana reduce dalla sconfitta nello scontro diretto con l’Ascoli, che non vuole trovarsi impelagata nel pantano della zona calda. Con la sconfitta, infatti, ha mantenuto la metà classifica e i punti sulla zona play out sono, al momento, ben 5, ma in un campionato come questo, così serrato, è facile trovarsi presto invischiati in situazioni problematiche. Cuoghi dovrà rinunciare a Bessa, che ha rimediato una squalifica di 2 giornate dopo l’ultimo turno. Qualche problema di formazione in più, invece, per Breda, che potrebbe dover fare a meno di Falletti. Anche Coppola e Vitale si sono allenati a parte in settimana, mentre Busellato si è riunito al gruppo e domenica potrebbe giocare. Assente sicuro Mazzoni, squalificato. All’andata, con Festa sulla panchina lariana, i rossoverdi si imposero con un secco 4-0. Il Lanciano, terzultimo, aspetta, invece, al Biondi, l’Avellino. I rossoneri hanno già dimostrato sabato, andando a costringere a domicilio il Cagliari al pareggio, di voler reagire alla batosta arrivata con i 5 punti di penalizzazione, che li ha portati a retrocedere di molte posizioni, fino a tornare in zona retrocessione diretta. Sabato proveranno a scaricare la propria rabbia agonistica su un Avellino reduce dal pareggio di Vercelli che ha chiuso anche matematicamente oggi residua aspirazione di promozione, ma ha creato qualche apprensione per quello che può accadere nelle retrovie. Tesser, che ha bagnato il proprio ritorno con un pareggio, per non trovarsi coinvolto in acque pericolose proverà a tornare alla vittoria, ma dovrà farlo senza Rea, Pisano e Castaldo, infortunati, Tavano, Sbaffo e Arini, che hanno svolto lavoro ridotto e Paghera squalificato. In settimana, invece, ha recuperato Mokulu e Bastien, che sono tornati in gruppo. Tabù Biondi da sfatare per l’Avellino, che lì ha sempre perso per 1-0 nelle precedenti 2 occasioni, ultima l’anno scorso, mentre all’andata, al Partenio, con D’Aversa sulla panchina rossonera, si imposero gli irpini per 3-2. Scontro diretto, poi, tra Ascoli e Salernitana. I campani, con la vittoria nello scontro direttissimo con Livorno, hanno fatto un bel balzo in avanti (approfittando anche delle disgrazie del Lanciano) ed ora sono in zona play out, nel gruppo a 40 punti con Modena e Latina. Non vogliono sicuramente fermarsi, per uscire anche dalla zona spareggi, ma dovranno lottare anche contro un rendimento esterno che li ha visti trionfare, finora, una sola volta in 19 incontri e pareggiare per 10 volte. Assente forzato Odjer, squalificato dopo l’espulsione di sabato. Di fronte un Ascoli, che, anche grazie alla vittoria di Terni, viaggia in una buona posizione di classifica, anche se, anche per lui vale il discorso fatto per Avellino e Ternana, con cui divide la graduatoria, circa la pericolosità di eventuali passi falsi. Buona cosa, quindi, per Mangia, portare a casa i 3 punti e mettere un buon margine tra sé e la zona calda. Potrà farlo contando su Cacia, Almici e Jankto, che sono tornati ad allenarsi in gruppo nonostante qualche acciacco, mentre il solo Giorgi è rimasto ad allenarsi a parte. All’andata, i campani, con ancora Torrente in panchina, si imposero con un secco 2-0. Infine il Vicenza va a fare visita al Brescia. I veneti, dopo la brutta sconfitta interna con lo Spezia, sono tornati a scendere in classifica, ed ora hanno solo 2 punti di distacco dalla zona play off. Di fronte un Brescia, che, invece, dopo la sconfitta, con polemica, di Pescara, si è sensibilmente allontanata dalla zona spareggi, ora a 4 punti, e sa, che se vuole avere ancora una speranza per rientrare a lottare per la classifica che conta, deve assolutamente cominciare a far suo l’impegno casalingo. Boscaglia, che, comunque, ci crede ancora, dovrà fare a meno di Dall’Oglio, cui la risonanza magnetica ha confermato una distorsione al ginocchio destro con distrazione del crociato anteriore, oltre a Mazzitelli e Salifu, squalificati. Alla quintultima giornata dello scorso campionato, al Rigamonti, le rondinelle si imposero con un secco 3-0, vittoria ripetuta al Menti, all’andata di questo torneo, ma per 2-1.

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